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#ènelnostrointeresse

Va in scena oggi venerdì 10 e domani sabato 11 luglio con il payoff “E’ nel nostro interesse”  la 5° Assemblea di ItaliaCamp nella suggestiva cornice  dell’Esposizione Universale di Milano.

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2015_03_02-02 padiglione Italia“E’ nel nostro interesse”, da cittadini della nascente “economia delle connessioni”, partecipare ad EXPO 2015, per valorizzare la  rete – nazionale e internazionale – di opportunità che l’Esposizione  Universale offrirà ai partecipanti di ItaliaCamp (300 delegati, tra ospiti e partecipanti …!) provenienti, per  l’occasione, da tutte le regioni d’Italia e oltre 60 università partner. Con l’Assemblea ItaliaCamp, infatti, si potranno percorrere insieme i  Padiglioni degli oltre 140 Paesi e Organizzazioni internazionali presenti  all’EXPO, per vivere il significato autentico di un percorso articolato tra “nessi” culturali e “connessioni” naturali con cui “Nutrire il Pianeta” e  generare “Energia per la Vita”.

Milano Expo 2015,Movida serale. L'albero della vita (Massimo Procopio, MILANO - 2015-05-12) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Milano Expo 2015, Movida serale. L’albero della vita (Massimo Procopio)

2015_03_02-03 ItaliaCampUna location privilegiata per cittadini, famiglie, imprese e istituzioni,  che a 5 anni dalla nascita del Gruppo ItaliaCamp consentirà di valorizzare i migliori risultati raggiunti, proponendo nuove sfide progettuali ispirandosi alle più innovative best practice internazionali. Un’esperienza partecipata e arricchita dal valore della partnership con il Padiglione Italia con cui ItaliaCamp promuove le esperienze di innovazione provenienti dai territori come migliore vetrina in cui raccontare l’eccellenza del nostro Paese nel Mondo.

2015_07_10-01 Vigna Leonardo

La Vigna di Leonardo

2015_07_10-03 Cascina Triulza

Cascina Triulza

Non solo Padiglione Italia @EXPO, la due giorni di ItaliaCamp prevede eventi anche presso la Vigna di Leonardo, sempre a Milano, e Cascina Triulza. Ecco di seguito l’ultimo programma aggiornato, che potete scaricare anche qui.

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Ci vediamo a Milano? E’ nel nostro interesse 😉

USACamp. Missione compiuta?

usacamp_ribbonC’è voluta almeno una settimana per uscire dal frullatore (no, il jet lag l’ho superato già la sera del giorno del ritorno, andando a dormire ad un’ora ‘italiana’) e cominciare a rendersi conto dell’esperienza di USACamp, la trasferta di ItaliaCamp a New York e Washington sotto il vessillo del motto ‘Let your idea fly‘. Perché funziona così, le esperienze si cristallizzano in ricordi ben precisi e di eventi e momenti da ricordare ce ne sono tanti. Siamo riusciti a fare quasi tutto, solo una tempesta di neve lunedì 03.03 a Washington (la chiamano così, la neve in sé non è terribile, solo che è un polverino che va in tutte le direzioni ad una temperatura di, stimo io, -10° C) ci ha impedito di incontrare il segretario di stato USA John Kerry, dato che tutti gli uffici pubblici erano stati preventivamente dichiarati chiusi dalla sera della domenica. Di impegni ce ne sono stati davvero tanti, scorro di nuovo il programma e me ne rendo conto:

New York | Mercoledì, 26 febbraio

  • 12.00 Welcome event | ENIT – 630 Fifth Avenue
  • 18.00 Italian Ideas Going on Global Change | NYSE

Giovedì. 27 febbraio

  • 10.00 Global Executive Seminar on Social Innovation | Centre for Social Innovation

Venerdì 28 febbraio

  • 08.00 ‘Europe: A Museum or an Investment Opportunity’. A Summit organized by Italy & Destinazione Italia | Time Warner Center North Tower

  • 19.00 Global Executive Seminar on ‘Made in Italy’| UN Headquarters

Washington | Sabato 1 marzo

  • 15.00 Seminar on Social Innovation promotion | George Washington University
  • 18.00 Global Executive Seminar su ‘Energia e infrastrutture’ e Gala dinner | Ambasciata d’Italia

A rileggere le ‘location’ penso alla solita frase ‘Se … anni fa m’avessero detto che il giorno … avrei toccato con mano i desk dei trader della Borsa di New York …’. Non voglio fare il resoconto o  diario di bordo di questa settimana, anche perché c’è chi l’ha già fatto molto bene, come Enrica Arena, cofondatrice della sorprendente startup Orange Fiber, che sul blog di StartupItalia! ha raccontato le frenetiche giornate americane (E’ il sogno americano che si realizza) o Fabrizio Sammarco, presidente dell’Associazione ItaliaCamp nel suo post del 26.02 su Che Futuro !

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Enrica Arena (Orange Fiber) al Palazzo delle Nazioni Unite
Foto © ItaliaCamp

Ok, torno alla domanda di partenza – Missione compiuta? Se la missione era portare più di cento persone al di là dell’oceano a toccare con mano i luoghi dove si decidono gli investimenti, dove le idee trovano l’opportunità di realizzarsi, dove si incontrano le persone che muovono capitali in grado di cambiare la storia di aziende e persone beh, direi che la missione è riuscita. Se la missione era quella di portare diverse startup italiane a confrontarsi con il mercato per eccellenza, nel primo BarCamp mai fatto dentro Wall Street (! iniziative come questa è già tanto pensarle, poi bisogna anche metterle in pratica) anche qui possiamo mettere un segno di spunta.

2014_03_14 immagine 07Oltre ad Orange Fiber, che realizza tessuti ‘vitaminici’ per l’abbigliamento a partire dagli scarti della lavorazione delle arance, ricordo: ClouDesire (bel nome) applicazione che consente ai fornitori di software di vendere e distribuire le loro applicazioni, in pochi minuti, automatizzando alcuni passaggi problematici e costosi, Le Cicogne, la rete di baby sitter nata a Roma, ragazze e ragazzi tra i 18 ed i 28 anni che si prendono cura dei tuoi figli ogni volta che ne hai bisogno, che tu abbia un impegno o un imprevisto, e altre ancora, molte delle quali censite nei 100 innovatori di Riccardo Luna. Tutto molto sull’innovazione sociale (che è nel DNA di ItaliaCamp). Coinvolgente ad esempio l’evento al Centre for Social Innovation, con la testimonianza di un altro progetto che ci ha particolarmente colpiti, Shoot4Change, un network internazionale (ma con solide e profonde radici e basi italiane) di volontariato fotografico sociale.

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@ Centre for Social Innovation, NYC

Insomma, siamo stati ‘dove accadono le cose’ o meglio (e qui il merito va tutto a ItaliaCamp e all’organizzazione di un evento così ‘impervio’) abbiamo ‘fatto accadere delle cose’, con quell’inconscienza che pare essere una delle virtù di questo periodo storico tribolato e complesso. Una volta che l’iniziativa è realizzata è facile commentare questa o quella sfumatura: quanti contatti con investitori andranno davvero a buon fine e per buon fine cosa si intende, un finanziamento di … ? quante startup hanno trovato davvero spazio, qual è il ritorno (complessivo e individuale) per i partecipanti, si poteva enfatizzare il confronto con operatori e aziende locali, la partecipazione è stata troppo affollata, ecc. ecc.

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@ NYSE New York Stock Exchange, Wall Street

Mi sono reso conto che ItaliaCamp è … Italia, nel senso più ‘ecumenico’ del termine. Con tutte le pecche e gli slanci di qualità che un’organizzazione italica di questo tipo rappresenta. Riccardo Luna (che era presente a Wall Street), ancora nel suo elenco dei 100 innovatori del 2013, aveva commentato ‘All’inizio ero diffidente di Fabrizio e della rete di  Italiacamp: troppo vicina alla vecchia politica, mi sembrava […]’ItaliaCamp è inserita nel tessuto istituzionale nazionale (rapporti con grandi aziende pubbliche, ministeri, università) e probabilmente in molti casi si porta appresso una zavorra. Ma questo radicamento è anche la sua forza, perchè le dà la possibilità di muoversi e raggiungere (e in modo organico e davvero rappresentativo di tutto un Paese) mete che per altri sono difficilissime anche da pensare. Insomma, c’è davvero un grande potenziale. I commenti comunque sono tutti ‘del poi’, la missione è stata una successione di ‘first movements’ e tolgo definitivamente il punto di domanda nel titolo. Come a volte capita nella vita si fanno delle cose e ci si rende conto solo dopo della loro portata. Ci si dice ‘avrei potuto farlo prima’ ma si capisce che in realtà quel passo lo abbiamo fatto perché solo in quel momento eravamo maturi per farlo. ItaliaCamp questo passo lo ha fatto e tornare indietro … non è un’opzione. Let your idea fly.

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@ Ambasciata d’Italia, Washington. Foto © ItaliaCamp

Video correlati: Caterpillar 28.02.2014 | TG1 Economia 03.03.2014 | RTL 102.5 28.11.2012 | Create your future (promo di USACamp)

Investigate innovation looking INSITE.

2014_01_31 immagine 01INSITE is a coordination action sponsored by the European Union program DG connect on the innovation society, sustainability and ICT. INSITE’s principle purpose is to contribute to a sustainable future for society and the environment: our consortium includes scientists and practitioners from a varied range of disciplines and organizations. Partners of INSITE are ECLT (European Centre for Living Technology) together with other 10 European research centres and networks.

Is our society sustainable?

The overriding imperative for our society is economic growth. The engine of this growth is innovation, the creation of new kinds of artifacts. But the increasing threatens of environmental, social and economic crises urge us to pose a question: is ‘the innovation society’ sustainable? Researchers at INSITE are investigating whether Western society’s innovation processes and its dependence on them might lie at the root of the sustainability crises. And if so – what can be done about it?

This is INSITE’s perspective [from INSITE Project main page]:

  • The way in which our society is organized has become more and more dependent on innovation, simply intended as the ability to constantly generate new artifacts.
  • The social, cultural and technological aspects of innovation processes are inextricably linked through a positive feedback dynamic.
  • This positive feedback dynamic generates inherently unpredictable externalities that can threaten the sustainability of the environment and social organization itself.
  • The only way society can respond to this is by changing the way in which it monitors, evaluates and engages in the processes through which it transforms its own organization.

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Innovation and sustainability | A Manifesto

David A. Lane, Sander van der Leeuw, Chris Sigaloff and Filippo Addarii wrote the Innovation and sustainability INSITE’s Manifesto. You can read it here or download here.

Some general concepts [see full description of the theory at INSITE web page].

Innovation Dynamics

In the Innovation Society, innovations occur in cascades: new artifacts, organizational transformations and new attributions of functionality are linked in a positive feedback dynamic.
To describe this dynamic, we distinguish two kinds of invention activities: those that are intended to deliver an existing functionality ‘better-faster-cheaper’ than the artifacts that currently do so, and those that are designed to deliver new kinds of functionality. An innovation cascade can be initiated by either type of invention, and in any cascade both types are present. The positive feedback, though, runs primarily through the second kind, as follows:

  • New artifact types are designed to achieve some particular attribution of functionality;
  • Organizational transformations are constructed to proliferate the use of tokens of the new type;
  • Novel patterns of human interaction emerge around these artifacts in use;
  • New attributions are generated to describe functionality participants might obtain from them;
  • New artifacts are conceived and designed to instantiate the new attributed functionality.

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Innovation and Sustainability

Main question – Is the innovation society sustainable? Can it continue to innovate its way out of problems brought on by innovation? Can the innovation society prevent environmental disaster? Or can it satisfy such basic needs as sufficient food, decent housing, sanitation and work for everyone, or will the substantial and increasing percentage of the world’s population whose needs are not effectively targeted threaten the social stability enjoyed by those privileged enclaves that are?

Innovation cascades produce disruptive changes that may lead to sustainability crises. The usual, but inadequate, response to these is more innovation, unleashing new cascades, and new crises. The core challenge in improving our responses is to link current, reductionist, irresponsible approaches within a systemic conscious view, and to contribute to the effective implementation of social and environmental sustainable practices [see full article here].

Designing a more Sustainable Europe: Stories for Change and Innovation | Workshop at Ca’ Foscari 31.01-01.02.2014

2014_01_31 immagine 02The first INSITE workshop of 2014, from January 31 to February 1 at Ca’ Foscari University of Venice, Aula Baratto, will focus on Narratives about Sustainability, Innovation and Local Development issues within the European Union with the aim to foster a concrete and stimulating dialogue with the invited organizations (DIPOs – Distributed Innovation Policy Organizations) on how it could be designed and developed a common strategy for guiding the cascades of changes – induced by innovation projects – towards a more socially and environmentally sustainable future. As an INSITE workshop, the meeting will provide the participants with a common ground: social innovation as defined by prof. David Lane. The workshop will be divided into two parts. Friday the 31st of January will consist of scheduled presentations and roundtables, which will address the mentioned issues also by using the approach (and tools) developed within the Emergence by Design project.
Saturday the 1st of February will be dedicated to working groups and discussion that will form/raise around topics of common interest that would have emerged during the first sessions and in preliminary online talks among the workshop’s participants. Program: available here.

eclt-logoThe European Centre for Living Technology (ECLT) is an international Research Centre, based at Università Ca’ Foscari, Venice,  dedicated to the study and creation of a
new generation of technologies which embody the essential properties of life, such as self-organization, adaptability, capacity to evolve and
react to environmental stimula, etc.

From Italy to USACamp

(e ritorno) with you and your ideas #ITandUS

2014_01_24 immagine 01L’Associazione e la Fondazione ItaliaCamp intendono estendere il modello ItaliaCamp su scala internazionale, con l’intento di sperimentare l’avvio di un modello di crescita e sviluppo internazionale.  Dal 25 febbraio 2014 al 4 marzo, ItaliaCamp ha organizzato un road show internazionale, per presentare le migliori idee di policy e di business (startup) raccolte attraverso la 3° edizione del concorso ‘La tua idea per il Paese‘. USACamp sarà un hub attrattore d’investimenti in un international placement di idee: il 1° BarCamp alla New York Stock Exchange (NYSE) a Wall Street di fronte ai principali fondi di investimento, venture capitalist e attori della finanza globale.  Oltre a ciò i Global Executive Seminars (GES), eventi di approfondimento su tematiche di interesse strategico a livello globale con i vertici di istituzioni e aziende italiane e statunitensi. Fervono i preparativi … ecco il trailer di USACamp. From Italy to USA (e ritorno) with you and your ideas #ITandUS.

Il programma di USACamp

Le idee selezionate per USACamp

I 100 di Luna – parte II.

Cambiamo tutto !È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori. Non la fanno riempiendo le piazze o dando l’assalto ai palazzi del potere. Ma cambiando le nostre vite: il modo in cui si fa scienza, si condivide la conoscenza, si fa impresa, si creano posti di lavoro, si producono beni, si amministra la cosa pubblica. Non sono casi isolati. È un movimento. ‘Cambiamo tutto!‘ di Riccardo Luna è un libro e un sito web sull’ottimismo. Sul perché dobbiamo essere ottimisti oggi in Italia. Il mondo attorno a noi può cambiare in meglio grazie a tre parole d’ordine: trasparenza, partecipazione, collaborazione.

Seconda e conclusiva parte della lista dei 100 innovatori del 2013, secondo Riccardo Luna. Elencati in versione ipertestuale nomi, volti e link dei 100 che stanno cambiando tutto.

arianna-ciccone51) Arianna Ciccone. Ha chiuso il suo Festival del giornalismo di Perugia per insensibilità delle istituzioni ma lo ha rilanciato via crowdfunding, facendo una mossa geniale.

INAUGURAZIONE DELLA NUOVA SEDE DI TISCALI A SA ILLETTA52) Renato Soru. Un nome storico. Continua ad innovare quando potrebbe sedersi. Indoona (app per chiamare e scambiare gratuitamente messaggi di testo), Streamago (live broadcasting sviluppata per creare la tua WebTV) e  iStella (motore di ricerca per ciò che non è indicizzato dagli altri motori) i suoi progetti in corso.

paolo privitera53) Paolo Privitera. In pratica, il giro del mondo in 80 giorni (lo seguo su fb, dire che è un frequent flyer è un eufemismo), per promuovere Pick1, che mette a disposizione strumenti per svolgere ricerche di mercato nei social media.

dettori_gianluca54) Gianluca Dettori. Per Luna è il miglior talent scout che c’è. Il suo Barcamper è in tour perenne (ha comprato il camper di Renzi …), con grande attenzione ai talenti nelle regioni del Sud.

giovanni menduni55) Giovanni Menduni è coordinatore dell’area innovazione del Comune di Firenze. E’ stato direttore generale presso il Dipartimento della Protezione civile. E’ professore associato in aspettativa nel Politecnico di Milano.

Luciano Belviso e Angelo Petrosillo56) Luciano Belviso e Angelo Petrosillo. Con Blackshape costruiscono aerei ultraleggeri da turismo realizzati interamente in fibra di carbonio. Tutto nato da un prestito di 25.000 euro della regione Puglia per un programma di incentivi al … rientro di cervelli.

Jason Fontana57) Jason Fontana. Biotecnologo di 22 anni, studia a Trento, autore di due post  molto scientifici letti da moltissimi su CheFuturo! Sul suo blog si definisce Biohacker, biotechnologist, enthusiast photographer and blogger.

Seble Woldeghiorghis58) Seble Woldeghiorghis. E’ la promotrice della Casa dei diritti a Milano: servizi e sportelli destinati alla difesa dei diritti e allo loro tutela contro ogni discriminazione.

Lorenzo e Luciano Cantini59) Lorenzo e Luciano Cantini. I due fratelli fiorentini che si sono dati alle stampanti 3D. Vorrebbero diffonderle nelle scuole. Sono quelli di Kentstrapper.

silvia-vianello60) Silvia Vianello. E’ una professoressa alla Bocconi che sulla innovazione tra green e social media dà dei punti a tutti. Ok, ha anche detto no al Grande Fratello.

Roberto Covolo61) Roberto Covolo. Ha trasformato l’ex stabilimento enologico Fadda a San Vito dei Normanni in contenitore culturale dalla passione di un gruppo di artisti, attivisti, economisti.

Miriam Surro62) Miriam Surro. MiDo sviluppa applicazioni di smart metering in cloud computing, per monitoraggio e gestione della produzione e la distribuzione di energia.

Federico Morello63) Federico Morello. FriuliADD è una community che spiega com’è stato possibile accedere a Internet nel suo piccolo paese friulano, non raggiunto dall’ADSL.

Ermanno-Cece64) Ermanno Cece. FinSMEs (Flash NewsBlog about Startup and SME financing) è per Luna il miglior blog del mondo sulla finanza delle startup.

alicelizza65) Alice Lizza e Davide Starinieri. Alice, blogger di StartupItalia! e Davide hanno fatto un videoblog sulla terza rivoluzione industriale, da NY a San Francisco. Ne è venuto fuori Go! un documentario che Rai3 manda in onda a partire dal 14 gennaio.

giampaolo-colletti66) Giampaolo Colletti. Communication manager e storyteller digitale. Anima di wworkers, la prima job community dei lavoratori della rete.

Marthia Carrozzo67) Marthia Carrozzo. Che c’entra la poesia con l’innovazione? Innovation is more poetry than science, come disse una volta Phil McKinney. Ha aperto il Next di Bari al Petruzzelli per celebrare i talenti dell’innovazione pugliese

Antonella Napolitanocarola-frediani68) Carola Frediani e Antonella Napolitano. Non lavorano assieme ma scrivono entrambe per TechPresident, il riferimento numero uno al mondo per open gov e e-democracy.

FerrariMauro69) Mauro Ferrari. Star mondiale della medicina, guida con umiltà e visione un importante centro di ricerca sulle nanotecnologie a Houston. Il ministro Lorenzin lo ha nominato in extremis per dire la parola fine al caso Stamina.

Alberto Cottica70) Alberto Cottica. Nel 2013 ha lanciato la piattaforma Edgeryders, ‘un grande bottone rosso con la scritta: pronto intervento hackers’. Community di giovani pronti ad affrontare le sfide sociali, economiche e ambientali del mondo.

2013_09_04 immagine 0471) Maurizio Napolitano. E’ il referente italiano della Open Knowledge Foundation ed è riuscito a portare l’Open Data Institute a Trento. C’è tanto ma tanto lavoro da fare sui dati aperti e sulla loro mancata utilizzazione.

stefano_venagiuseppe_naccarato72) Giuseppe Naccarato e Stefano Vena. Due ingegneri hackers calabresi che in una notte hanno scaricato i – pochi – dati aperti del Mibac e in qualche mese hanno montato Viaggiart, la prima piattaforma dei beni culturali italiani.

Flavia Marzano73) Flavia Marzano. Guida gli Stati Generali della Innovazione, un organismo creato da lei e Nello Iacovo con il compito di dialogare con una politica sempre più sorda. Nel 2013 ha anche aggiunto Wister, Women for Intelligent and Smarter Territories.

Simone PuksicAlessandra_Poggiani74) Alessandra Poggiani e Simone Puksic. Alessandra è responsabile dell’operazione Go On Italia!, Simone è il giovane friulano che ne seguirà lo sviluppo nella prima regione, il Friuli Venezia Giulia.

Stefano Quintarelli75) Stefano Quintarelli. Per Luna è il più competente, preparato, equilibrato conoscitore delle questioni digitali e delle loro ricadute sulla economia. Svolta digitale è il suo blog.

carnevale-maffe976) Carlo Alberto Carnevale Maffé. Su Twitter e Facebook, sono frequentissimi e martellanti i suoi interventi sulla mancata innovazione in Italia. E’ anche professore di Strategia e Imprenditorialità alla Bocconi.

Ernesto BellisarioGuido-Scorza77) Guido Scorza e Ernesto Belisario. Due sentinelle della innovazione sulla frontiera della legge e della pubblica amministrazione. Internet, diritto e politica dell’innovazione e Il diritto delle nuove tecnologie sui loro blog.

Alessandra Rucci78) Alessandra Rucci. Tante le storie belle di scuola che cambia, ma fra tutte quella di questa preside di Ancona, cAncona: Alessandra Rucci 78esima nella lista degli innovatori di Riccardo Luna
on la nuova aula 3.0 dell’IIS Savoia Benincasa.

Cristiano Seganfredo79) Cristiano Seganfreddo. La finale del Premio Marzotto con la banda larga della innovazione riunita nella sala musica di Valdagno è stata una delle cose migliori del 2013 in questo campo.

fabrizio-sammarco80) Fabrizio Sammarco. L’associazione ItaliaCamp promuove e sostiene l’innovazione sociale. La Fondazione ItaliaCamp nasce per sostenere le attività e i progetti di innovazione sociale promossi dall’Associazione. A febbraio porta una decina di startup italiche a Wall Street (USACamp).

Salvo Mizzi81) Salvo Mizzi. I tre acceleratori di Working Capital (Milano, Roma e Catania) sono stati un bel colpo. E ora arriva il quarto a Bologna.

Luigi-Capello82) Luigi Capello. La fabbrica delle startup alla stazione Termini di Roma è stata una intuizione geniale in un anno in cui Capello ha visto anche la quotazione in Borsa della sua Lventures.

83) Riccardo Donadon. Dopo H-Farm, il filone di H-ack, per mettere in contatto made in Italy e innovatori va nella strada giusta.

paolo-barberis84) Paolo Barberis. Dopo l’uscita da Dada, che aveva co-fondato, ha fatto NanaBianca ed è letteralmente rifiorito.

mauro-del-rio85) Mauro del Rio. Da Buongiorno a b-ventures, ha sempre una marcia in più. Molti giurano che sarà il prossimo sindaco di Parma.

michele_costabile86) Michele Costabile, Mario Mariani, Andrea Di Camillo, Massimiliano Magrini, Giovanni De Caro e Diana Saraceni: sono i volti del venture capital italiano.

Federico-Barilli87) Federico Barilli. Far funzionare ItaliaStartup è una impresa. E’ l’associazione no profit che sostiene e dà voce all’ecosistema delle startup italiane. Ci sta provando.

stefanobernardi88) Stefano Bernardi. Stefano dirige il traffico di Italian Startup Scene (anche su fb) di notte mentre di giorno lavora a San Francisco come startupper (o viceversa).

Gianluca_Neri89) Gianluca Neri. Non solo la sua Blogfest ha anticipato tutti scegliendo papa Francesco quale ‘uomo dell’anno’, ma lui a dicembre era a piazza San Pietro tutto emozionato a consegnare il premio al pontefice.

GiovanniRe90) Giovanni Re. Il punto di riferimento degli artigiani tecnologici. Quest’anno non si è risparmiato in eventi e iniziative varie. Portando ovunque il suo allegro ottimismo.

Marco Zoppi91) Marco Zoppi. Come un chimico può inventare la formula perfetta delle bolle di sapone e montarci su uno spettacolo acclamato in tutte Europa (vedere la clip della sua performance a Maker Faire).

the laserman92) The Prince Laserman. Un vero maker: si è costruito a mano la pedana per gli effetti speciali di uno show in cui gioca con i laser. Una star delle migliori discoteche del globo.

Capone Bungt Bangt93) Capone Bungt Bangt. Direttamente da Napoli, un’orchestra fatta con oggetti destinati alla spazzatura. Ma la cosa migliore sono i laboratori per insegnare ai bambini a farsi strumenti musicali con qualunque cosa. I pionieri della eco-music.

maria-teresa-cometto94) Maria Teresa Cometto. Bello Tech and the City. Startup a New York un modello per l’Italia. E se non lo avete ancora letto siete in tempo.

Alex-Giordano95)  Alex Giordano. Bello anche Societing (scritto con Adam Ardvisson): le analisi sulle mutazioni in corso e la Rural Society si confermano un punto di riferimento per capire dove andiamo e come arrivarci.

stefano-vendittiMassimiliano Colella96) Massimiliano Colella e Stefano Venditti. Rispettivamente direttore generale e presidente di Asset, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma. Ci sono loro dietro gli eventi Happy Birthday Web, Maker, iSchool, Open Science e Maker Faire di Roma.

Fabio Lalli97) Antonio Perdichizzi, Andrea Bettini, Michele D’Alena, Viviana Cannizzo, Annibale D’Elia, Nicola Pirina, Michele Petrone, Fabio Lalli, Paolo Lombardi, Gabriele Persi, Antonio Prigiobbo. Sono le avanguardie dell’innovazione delle rispettive città o regioni.

Luca_De_Biase98) Luca De Biase. E’ tornato alla guida di Nova, dirige la fondazione Ahref e sta nella task force Agenda Digitale di palazzo Chigi. Tutte cose buone.

wired03899) Wired Italia. E’ tornato ad occuparsi di startup, makers, scienza e ha pure fatto un manifesto sull’innovazione. Bene, in questa partita, quella per cambiare e far ripartire l’Italia, c’è bisogno di tutti.

100) I lettori di Cambiamo tutto! Perché hanno reso grande un piccolo libro.

riccardo-lunaRiccardo Luna. Giornalista, è stato il primo direttore dell’edizione italiana di Wired e promotore della candidatura di Internet al Nobel per la Pace. Dal settembre 2011 scrive di innovazione su La Repubblica, Wired, Vanity Fair e Traveller. Il suo blog è su Il Post. Dal gennaio 2012 è presidente di wikitalia, associazione che si propone di diffondere trasparenza, open data e partecipazione nella politica italiana usando la rete. Coordinatore dell’Innovation Advisory Board di Expo2015, membro del board di Oxfam e di Building Green Futures. E’ direttore responsabile di CheFuturo!

[prima parte]

I 100 di Luna – parte I.

2013 appena concluso e, tra classifiche, bilanci e ‘best of’ … ecco i top 100 innovatori dell’anno secondo Riccardo Luna, dal suo blog su CheFuturo! (di cui è direttore responsabile) del 30.12.2013, al quale Vi rimando. Qui, elencati in ordine, uno per uno, i nomi, le facce e i link dei 100 che stanno, come dice Luna, cambiando tutto.

massimo-banzi-arduino01) Massimo Banzi (per Luna è l’innovatore dell’anno), l’inventore di Arduino.

spinelli_compressa02) Silvano Spinelli (per Luna lo startupper dell’anno), di EOS, Ethical Oncology Science, ha sviluppato un promettente farmaco antitumorale.

Antonio Prigiobbo03) Antonio Prigiobbo, curatore della community di Vulcanicamente, ecosistema integrato di startup napoletano.

Riccardo-Zacconi04) Riccardo Zacconi, il creatore di Candy Crush e altri giochi on line con la sua società King.

rebecca zamperini05) Rebecca Zamperini (figlia di Marco), da vedere il suo video alla presentazione di Cambiamo tutto ! a Milano il 02.07.2013.

Davide-Dattoli-Talent-Garden06) Davide Dattoli, il creatore degli spazi co-working Talent Garden.

elenafavillifrancescacavallo07) Elena Favilli e Francesca Cavallo, con Timbuktu hanno vinto a Londra il premio Digital Magazine Award categoria Children.

Salvatore-Giuliano-Itis-Majorana08) Salvatore Giuliano, il preside del Majorana di Brindisi, ideatore di Book in Progress, libri di testo scritti dagli 800 docenti della rete nazionale.

vincenzo_di_nicola09) Vincenzo Di Nicola, co-fondatore di GoPago (sistema per pagamenti POS Mobile), che ha venduto a DoubleBeam.

Marco Astorri10) Marco Astorri, ovvero la plastica che si scioglie in acqua di Bio-On, vedi la presentazione a TEDxBologna.

Francesca Romano e Gioia Pistola11) Francesca Romano e Gioia Pistola. La loro ‘app per fare le app’, Atooma, ha vinto il primo premio al Mobile Premier Award a Barcellona.

Carlo-Mancosu12) Carlo Mancosu e il team di Sardex: una moneta complementare all’euro per favorire l’economia locale.

Francesco Tassone13) Francesco Tassone a Simbario, un paesino di 800 anime in Calabria, ha realizzato con Personal Factory la malta autoprodotta a km zero. Non porto in giro sabbia, cemento o calce (che trovo sul posto) ma solo gli additivi chimici necessari per la miscela.

Andrea-Bartoli14) Andrea Bartoli, innovatore sociale che a Favara (Agrigento) ha realizzato un Farm Cultural Park, che è una galleria d’arte e residenza per artisti.

Monica Archibugi15) Monica Archibugi ha ideato le Cicogne un servizio universale di baby sitting.

Massimo Moretti16) Massimo Moretti ha creato Wasp, che sta per World Advacend Saving Project. La loro idea: costruire stampanti 3D per stampare in argilla case belle, ecologiche a un costo che tende a zero.

Samantha-Cristoforetti17) Samantha Cristoforetti. Se il 2013 è stato l’anno di Luca Parmitano, il 2014 sarà il turno di Samantha che partirà per una missione lunga (sei-sette mesi).

Selene Biffi18) Selene Biffi. Dopo la Qessa Academy di Kabul ora si è lanciata nell’idea di diffondere la conoscenza della scienza usando la rete e la gamification con SpillOver.

max-ciociola19) Max Ciociola. Tre milioni e 700 mila dollari di funding al primo round per la sua MusiXmatch, il più grande database di testi di canzoni nel mondo. Completo di microfono per il karaoke.

Francesco Nazari Fusetti20) Francesco Nazari Fusetti. ScuolaZoo, un sito ed un gruppo Facebook che ‘fattura’ quattro milioni di euro e ha 32 dipendenti. Non basta, ora CharityStars, una piattaforma per fare aste di memorabilia di vip con ricavato alle onlus.

federico-bastiani21) Federico Bastiani. Social Street Italia ha origine dall’esperienza del gruppo facebook Residenti in Via Fondazza – Bologna’ iniziata nel settembre 2013 con l’obiettivo di socializzare con i vicini della propria strada di residenza.

Edouard Wawra22) Edouard WawraGamePix, la piattaforma social per sfidarsi su migliaia di giochi online e gratuiti. Il più bell’elevator pitch visto, secondo Luna.

andrea-stroppa23) Andrea Stroppa. E’ finito sulla prima pagina del New York Times, hacker ed esperto di sicurezza informatica. Suo il progetto Uribu, la piattaforma per denunciare disservizi.

Francesco Liu Ampelio Macchi24) Francisco Liu e Ampelio Macchi. Hanno inventato OSV (Open Source Vehicle), la prima auto opensource. Nel 2014 arriverà il motore ibrido integrato, un’altra rivoluzione in vista.

paolo-ainio25) Paolo Ainio. La sua Banzai è il terzo operatore italiano nel mercato di internet, dell’ecommerce, della pubblicità. Quest’anno ha chiuso un accordo da – pare – 22 milioni di euro con MatteoArpe.

open-ricostruzione26) Il team di Open Ricostruzione. Una piattaforma con le donazioni per per la ricostruzione post sisma dell’Emilia e con tutti i progetti. Stima del danno vs donazioni ricevute. Voluto da Wikitalia, sostenuto da Cisco, realizzato da Action Aids e Openpolis.

Marianne Mirage27) Marianne Mirage. La voce soffiata e potente unisce diversi generi musicali. La chitarra è il supporto per creare un mondo autentico dove i testi, le melodie e il canto sono portavoce di tutti i suoi pensieri.

Augusto Coppola28) Augusto Coppola. Co-fondatore di quello che per Luna è l’incubatore più efficace, InnovAction Lab, che aiuta i giovani del mondo delle università a comprendere il potenziale di mercato di un progetto innovativo.

Fabrizio Capobianco29) Fabrizio Capobianco. Il primo a fare fortuna in Silicon Valley con Funambol (personal cloud services), che per certi versi anticipò persino Apple. Nel 2013 Fabrizio si è inventato TokTv, il secondo schermo tv applicato al calcio.

antonio-amendola30) Antonio Amendola. Ha inventato Shoot4Change, una rete mondiale di fotografi che scattano immagini per cambiare il mondo, raccontando le storie di chi non ha voce. Ha trovato loro una casa, la Casa dei Raccontastorie (storyteller), a Roma.

Mattia Corbetta31) Stefano Firpo e Mattia Corbetta. Alla Segreteria Tecnica Stefano Firpodel Ministero dello Sviluppo Economico hanno fatto tanto e bene per rendere la vita più agevole agli startupper.

emiliano-cecchini32) Emiliano Cecchini. Ha realizzato la Fabbrica del Sole, l’idrogenodotto di Arezzo. Ora la prima casa totalmente offgrid: Off Grid Box.

giovanni-gulino33) Giovanni Gulino (il cantante dei Marta sui tubi). Ha inventato MusicRaiser, una della quarantina di piattaforme di crowdfunding in Italia. Consente agli artisti di farsi finanziare dischi e tour dai propri fans.

Chiara Russo e Mara Marzocchi34) Chiara Russo e Mara Marzocchi. Ovvero come trasformare un hobby in un format esportato in Europa: Codemotion è forse il più partecipato fra tutti gli eventi di innovazione.

cosimo palmisanoFranco Petrucci35) Franco Petrucci e Cosimo Palmisano. La loro Decisyion (Accelerate smart decision making) sta fra Stamford, nel Connecticut, e Latina: dopo i 15 milioni di funding della fine del 2012, nel 2013 ha ottenuto una linea di credito di altri 5 milioni per espandersi.

stefano-cravero-e-giulia-valente36) Giulia Valente e Stefano Cravero. Tacatì (spesa online a km 0) promuove le botteghe di prodotti alimentari e quest’anno ha avuto un milione di euro da Principia.

Marco Bestonzo37) Marco Bestonzo. E’ il fondatore di Intoino (app che dialoga senza fili con  Arduino) e a novembre ha vinto il Webit di Istanbul.

Claudio Vaccarella38) Claudio Vaccarella. Ha lasciato Roma e si è trasferito a New York dove si è convinto che le opportunità di monetizzare con il second screen (che lui chiama multiscreen) sono infinite. E’ CEO di HyperTV.

???????????????????????????????39) Marco Marinucci e Alberto Onetti. Gli animatori di Mind the Bridge, scouting e formazione degli imprenditori in Silicon Valley. Programmi per startups, investitori e manager.

cesare cacitti40) Cesare Cacitti. A 3 anni costruiva mulini a vento con chiodi e martello, a 14 ha progettato e realizzato una stampante 3D. Per costruirla ha utilizzato due prismi che ha smontato da vecchi lettori Dvd; sempre con i prismi dei lettori Dvd si era ‘allenato’ costruendo una prima stampante tradizionale. Da seguire su fb.

Carlo Cafarella41) Carlo Cafarella. E’ amministratore di Movie Reading, un’app consente di leggere i sottotitoli al cinema sul tuo telefonino o su degli occhiali ad hoc. E’ il cinema per i non udenti, insomma.

Massimo Ciuffreda e Michele di Mauro42) Massimo Ciuffreda e Michele di Mauro. Wiman è il social wifi partito dalla Puglia e arrivato a New York e Dubai.

laura de benedetto43) Laura De Benedetto. Ha montato MakeTank, il marketplace degli artigiani, ‘il luogo dei makers‘.

Jacopo Vigna44) Jacopo Vigna. Ha costruito su Facebook la community di MilkyWay notte dopo notte. In estate ha avuto 720 mila euro di funding per realizzare uno store di attrezzature per sport estremi.

Jacopo Chirici45) Jacopo Chirici. Rysto è una piattaforma social che semplifica e velocizza operazioni di recruiting e training nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità.

Manuela Arata46) Manuela Arata. E’ l’animatrice del Festival della Scienza di Genova; una macchina incredibile, ideale per i bambini, che produce formazione, informazione, intrattenimento e idee.

Energia Forza 10, (Pi valori)47) Riccardo Prodam. Ha sviluppato decine di brevetti per Unicredit (dove guida un hacklab), il bancomat con la scansione venosa (Papillon) e altre cose simili.

Marco Sangiorgio48) Marco Sangiorgio. Collabora con Unterwelt. Ugo è una  soluzione di domotica a comandi vocali basata su Arduino e Rasperry Pi. Marco l’ha realizzata per la moglie che non può muoversi.

linnea passaler49) Linnea Passaler. La startupper di Pazienti.it è sparita dalla circolazione per un po’: ha lavorato sodo sul prodotto, migliorato tante cose, cambiato impostazione e i numeri adesso le danno ragione.

Giovanni_Caturano50) Giovanni Caturano. SpinVector crea videogame, ologrammi in realtà aumentata, cinema 3D, motion capture, applicazioni GPS e altro ancora.

[continua]

Il banchiere dei poveri.

Yunus

‘Quando oggi qualcuno mi chiede: – Come le sono venute tutte quelle idee innovative? Lei non ha una formazione specifica, come ha fatto a inventare Grameen? – io rispondo: Abbiamo guardato come funzionano le altre banche e abbiamo fatto il contrario’. Muhammad Yunus, da ‘Il banchiere dei poveri‘ (Feltrinelli, 1998).

2013_10_14 immagine 01Forse la storia di innovazione sociale più importante degli ultimi decenni, iniziata nel 1977 con la fondazione della Grameen Bank, un istituto di credito indipendente che pratica il microcredito senza garanzie (Grameen = rurale), del quale Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006, è stato direttore fino al 2011, anno della sua estromissione da parte della Banca Centrale del Bangladesh. Muhammad Yunus vive in uno dei paesi più poveri del mondo. Ad arginare gli effetti devastanti delle calamità naturali, della malnutrizione, della povertà strutturale, dell’analfabetismo e dell’alta densità di popolazione, in Bangladesh, non sono bastati i trenta miliardi di dollari degli aiuti internazionali.

2013_10_14 immagine 04E’ difficile quindi immaginare che l’Occidente abbia qualcosa da imparare da questo paese. Eppure, è nata qui la Grameen Bank e con essa un’idea per far sparire la povertà dalla faccia della terra. Il professor Yunus ha trovato il modo, accordando minuscoli prestiti ai diseredati della Terra, di fornire al 10% della popolazione bengalese (12 milioni di persone) gli strumenti per uscire dalla miseria, e di trasferire poi la sperimentazione del microcredito dal Terzo mondo ai poveri di altri paesi. La banca presta denaro, a tassi bonificati, solo ai poverissimi: in questo modo coloro che non potevano ottenere prestiti dai tradizionali istituti di credito (e sono state in maggioranza donne) vengono messi nella condizione di affrancarsi dall’usura, di allargare la propria base economica e di prendere in mano il proprio destino [dall’edizione Universale Economica Feltrinelli].

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Lo sviluppo nel tempo di Grameen Bank

Di seguito il video dell’intervento di M. Yunus a TED x Vienna nel 2012.

Il video della conferenza al campus MIT nel settembre 2005:  ‘Ending Global Poverty‘.

2013_10_14 immagine 02Muhammad Yunus is a Bangladeshi banker, economist and Nobel Peace Prize recipient. As a professor of economics, he developed the concepts of microcredit and microfinance. These loans are given to entrepreneurs too poor to qualify for traditional bank loans. In 2006 Yunus and Grameen Bank received the Nobel Peace Prize ‘for their efforts through microcredit to create economic and social development from below’. The Grameen Bank makes small loans (known as microcredit or ‘grameencredit’) to the impoverished without requiring collateral. The name Grameen is derived from the word gram which means ‘rural’ or ‘village’ in the Bengali Language [from Wikipedia].

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Muhammad Yunus | Il banchiere dei poveri
al World Business Forum di Milano, 2008