Archivi categoria: Constructions

Alle Marcelline si fa festa.

Partito a Bolzano il cantiere da 15 milioni € per il nuovo edificio scolastico. Riporto di seguito il testo integrale dell’articolo di Alto Adige del 18.062017, che è possibile anche leggere qui.

Di recente c’è stata una giornata significativa per la Comunità delle Marcelline, con l’atto simbolico della deposizione della “prima pietra” per la costruzione del nuovo edificio scolastico che comprenderà la scuola primaria e quella secondaria di primo e secondo grado. Costo dell’intera operazione: 15 milioni di euro per la parte edilizia, altri 5 per gli arredi. La gara, per le opere murarie, se l’è aggiudicata la ditta “Carron Bau“. L’opera sarà in buona parte finanziata dalla mano pubblica (Provincia e Comune), vista l’utilità socio-educativa e soprattutto l’apertura di un nuovo asilo che per metà sarà pubblico, ossia gestito secondo i criteri comunali.

La responsabile dell’Istituto Suor Maria Grazia Cazzato ha rivolto un cordiale saluto alle autorità presenti, nelle persone dell’assessore provinciale alla scuola italiana Christian Tommasini, dell’assessora comunale alla scuola Monica Franch e di Don Luigi Cassaro che portava la benedizione a nome del vescovo. La responsabile ha tenuto a precisare che «la cerimonia simbolica della posa della prima pietra è significativa e importante sia per la comunità religiosa sia per le aspettative degli alunni e dei genitori ed è un segno di gratitudine perché dopo oltre ottant’anni e dopo tanta attesa e diverse battaglie, il sogno di una nuova scuola sta diventando realtà, grazie soprattutto al generoso contributo della Provincia e del Comune che hanno scelto di investire sul futuro delle nuove generazioni e credono nella validità del progetto formativo dell’Istituto Marcelline». È stato inoltre indirizzato un ringraziamento nei confronti dei progettisti, degli operai e di tutti coloro che, in varia misura, contribuiscono con il loro lavoro a creare una struttura all’avanguardia, nei tempi stabiliti.

Hanno poi preso la parola l’assessora Franch e il collega Tommasini che hanno espresso il loro compiacimento per un’opera «che costituirà un valore aggiunto sia per il quartiere di Gries sia per la città di Bolzano». Dato che l’area del cantiere messa a disposizione dalle maestranze per la cerimonia era piuttosto ristretta per garantire tutti i requisiti della sicurezza solo una rappresentanza di alunni e docenti ha potuto presenziare alla manifestazione. Gli alunni, anche a nome dei loro compagni, hanno rivolto dediche molto originali e simpatiche su come vorrebbero che fosse la nuova scuola. Questi biglietti sono stati poi inseriti in un cilindro che è stato posto dalla responsabile in un apposito spazio all’interno delle fondazioni sopra il quale è stata cementata la prima pietra. A questo passaggio della cerimonia è seguito un canto di ringraziamento da parte dei bambini e il lancio dei palloncini con il loro carico di biglietti ben auguranti [Alto Adige, 18.06.2017].

Per approfondire: “Nuove Marcelline di Bolzano, approvato il progetto di ristrutturazione” (Alto Adige 18.03.2016).

Carlo Battisti è professionista certificato LEED© AP BD+C e ID+C, ai sensi della norma ISO/IEC 17024, e assiste le aziende e i progetti di costruzione per l’introduzione, l’applicazione e la verifica in cantiere delle corrette procedure per il “Cantiere sano“. In particolare, il programma messo in atto si basa sui requisiti, sulle prestazioni e sulle buone pratiche LEED v4 e ha l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale del cantiere, secondo i seguenti obiettivi principali:

  • abbattere l’inquinamento dovuto al cantiere, controllare l’erosione dei pendii e la filtrazione nelle reti di scarico, le polveri e il rumore;
  • non mandare in discarica i rifiuti ma riciclarli il più possibile;
  • mantenere un livello idoneo della qualità dell’aria in cantiere anche in previsione della salute dei futuri occupanti;
  • consegnare l’edificio agli occupanti con un’idonea qualità dell’aria interna (IAQ).

Maggiori informazioni e contatti qui.

Building Hotel Comfort.

Al via la 6a edizione di “Under Construction”.


Under Construction

Building Hotel Comfort
23.10.2017 – 19.01.2018

E’ aperto il bando per “Under Construction 2017” (scadenza 31.07.2017).

Avvicinare ricerca, impresa e hotel: questo lo scopo della sesta edizione di Under Construction, la scuola di innovazione sostenibile che facilita il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Il metodo di insegnamento è stato sviluppato da IDM ed EURAC research. Il tema centrale del 2017 è “Building Hotel Comfort“, che si declina sulle caratteristiche di tre hotel altoatesini che parteciperanno all’iniziativa.

Under Construction 2015-2016 (qui presso Naturalia-BAU)

Under Construction 2015-2016. I partecipanti.

Dodici tra i migliori professionisti e ricercatori under 35 selezionati da tutta Italia formeranno tre gruppi, ciascuno coordinato da un tutor IDM o EURAC. Dopo due settimane di moduli formativi, i partecipanti svilupperanno insieme a imprese selezionate uno studio di fattibilità per il risanamento sostenibile di tre hotel altoatesini, focalizzato sul comfort e l’innovazione.

Con la collaborazione di

 

 

Scarica qui il bando.

Iscrizione | contatto
entro il 31/07/2017

Giulia Faiella
+39 0471 094231
giulia.faiella@idm-suedtirol.com
http://www.idm-suedtirol.com

 

Come join us for LF17 :-)

Living Future unConference 2017
THE LEADING EVENT FOR REGENERATIVE DESIGN

Living Future unConference is an annual event that attracts disruptive design leaders. Join a cross-industry collaborative network that is creating a healthy built environment.


Celebrate Genius and Courage in all of its forms during the 11th Annual Living Future unConference, May 17-19 in Seattle, WA. Join us for unconventional sessions + dynamic speakers, including Van Jones, Naomi Klein, and Kirsti Luke.  Living Future brings hundreds of thought-leaders to the table to create a healthy and just future for all. #ChallengetheNorm and uncover your role to make this future a reality. Register here 🙂

Living Future unConference is the forum for leading minds in the green building movement to make strides toward a healthy future for all. This year, we will focus on the layers of Genius and Courage during unconventional sessions and dynamic speaking engagements with top-notch keynotes. We’ll open the unConference with Van Jones, a civil rights leader, former Obama White House advisor and CNN political correspondent. Celebrate 11 years of innovation and partake in the out-of-the-ordinary experience that is the essence of the unConference.

Unforgettable keynotes

Van Jones is a civil rights leader, former Obama White House advisor, and CNN political correspondent. He is the Founder and President of Dream Corps — an incubator, platform and home for world-changing initiatives that empower the most vulnerable in our society. The Dream Corps three programs,#cut50, #YesWeCode, and Green For All, work to close prison doors and open doors of opportunity. A Yale-educated attorney, Van has written two New York Times bestsellers: The Green Collar Economy, the definitive book on green jobs, and Rebuild the Dream, a roadmap for progressives.

Naomi Klein is an award-winning journalist, syndicated columnist and author of the international bestsellers, No Logo, The Shock Doctrine, and most recently This Changes Everything: Capitalism vs the Climate (2014) which is being translated into over 25 languages.  This Changes Everything, the documentary inspired by the book and narrated by Naomi premiered at the Toronto International Film Festival. In 2017 she joined The Intercept as Senior Correspondent. Recent articles have also appeared in The Guardian, The Nation, The New York Times, the New Yorker, Le Monde, The London Review of Books.

Kirsti Luke is Chief Executive of Tūhoe Te Uru Taumatua, Ngāi Tūhoe’s Tribal Authority. She holds a Bachelor of Law (LLB), is extremely knowledgeable about the tribe’s treaty claims, and was involved in the establishment of Te Uru Taumatua. Her goal is to build the organization and the tribe’s economy and improve descendants’ quality of life. Her role includes recruiting management staff, building relationships with stakeholders and government agencies, developing policies to improve or coordinate options for housing, health and employment for Tūhoe and providing business recommendations to build up the tribe’s economy.

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The International Living Building Institute
The International Living Future Institute is an environmental NGO committed to catalyzing the transformation toward communities that are socially just, culturally rich and ecologically restorative. Composed of leading green building experts and thought-leaders, the Institute is premised on the belief that providing a compelling vision for the future is a fundamental requirement for reconciling humanity’s relationship with the natural world.
https://living-future.org/

Mille e una facciata.

Formazione, ricerca e cooperazione offrono ampi margini di crescita alle aziende locali del settore.

Una facciata ricorda un alveare di vetro mentre l’altra combina legno e vetro: si tratta di soluzioni edili innovative che la Frener & Reifer di Bressanone e la Tip Top Fenster di Rio di Pusteria volevano indagare. Per capirne quindi potenzialità e criticità costruttive, le aziende si sono affidate a due esperti sul tema delle facciate che si sono formati al corso “FACE” organizzato da IDM ed Eurac Research. Il corso per professionisti costruttori di facciate di edifici – conclusosi la scorsa settimana – è solo una delle strategie della Provincia di Bolzano per potenziare il settore delle facciate; il loro alto potenziale d’innovazione e di sostenibilità le rende infatti oggetto di studio per Eurac Research, per un gruppo di aziende coordinato da IDM e per un progetto europeo Italia-Austria.

I partecipanti alla 2a edizione del corso FACE [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Le facciate sono l’elemento dell’edificio che permette di aumentare l’efficienza energetica e di salvaguardare il comfort interno» afferma Stefano Prosseda, manager dell’Ecosystem Edilizia di IDM «ecco perché, nella patria di CasaClima, sono un settore su cui si investe sempre di più». Grazie al corso FACE, per esempio, l’azienda Frener & Reifer potrà ridurre i costi e aprirsi nuovi mercati: «Alice Ancillotti, del Politecnico di Milano, ha analizzato la nuova tecnologia dell’Honeycomb Glass Panel (letteralmente: pannello di vetro a nido d’ape) dell’Hotel Berkeley a Londra» spiega Carlo Battisti, coordinatore del Gruppo di Lavoro Facciate di IDM Alto Adige, che ha organizzato il corso con Eurac Research. Le competenze acquisite nei mesi scorsi le hanno permesso di constatare che l’azienda brissinese potrebbe ottimizzare risorse materiali ed economiche adottando questa tecnologia invece dei classici sistemi per la realizzazione di facciate o coperture. L’ingegnere della Tip Top Fenster Stefano Fasiolo, invece, ha partecipato al corso per capire come sviluppare e migliorare il sistema di facciata strutturale continua in legno e vetro che la Tip Top Fenster ha già in produzione: adesso la facciata dell’azienda si collega al resto dell’edificio resistendo meglio all’acqua e all’aria e sarà possibile darle forme geometriche a linea spezzata, a singola curvatura e a doppia curvatura.

I relatori di “Questioni di facciata 2017” – Edmondo Occhipinti, Alberto Pavan, Aroldo Tegon [Foto © Ivo Corrà / IDM]

Quelle di Alice Ancillotti e Stefano Fasiolo sono solo due delle dodici soluzioni ingegneristiche presentate la settimana scorsa a “Questioni di facciata 2017“, convegno conclusivo del corso FACE che si è svolto alla sede del Development di IDM (ex-TIS). Le 120 ore di formazione sulle facciate tecnologiche complesse per edifici ha coinvolto da ottobre 2016 a febbraio 2017 quindici professionisti provenienti da tutta l’Italia. Professionisti attratti dalle sempre maggiori competenze specialistiche nel settore “green” che si stanno sviluppando in Alto Adige. Aziende ed enti locali, infatti, stanno lavorando per riuscire a rispettare la strategia “Piano clima – Energia Alto Adige 2050” della Provincia di Bolzano: ridurre le emissioni provinciali di CO2 a meno di 4 tonnellate l’anno pro capite entro il 2020 e a meno di 1,5 tonnellate l’anno al più tardi entro il 2050.

Nell’ambito di questa strategia, la Provincia di Bolzano offre supporto alle aziende locali: per il settore facciate, per esempio, possono contare per esempio sul gruppo di ricercatori di Eurac Research che si dedica specificatamente all’efficienza energetica negli edifici, e possono partecipare a progetti di ricerca e sviluppo in cooperazione tra aziende ed enti di ricerca nell’ambito del Gruppo di Lavoro “Facciate degli edifici” di IDM. Inoltre, da qualche mese, possono contribuire allo sviluppo “pilota” del centro di competenza di Alto Adige e Tirolo sulle facciate – unico nell’arco alpino – che sta nascendo grazie a finanziamenti europei.

Alberto Pavan, Politecnico di Milano [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Dal 2013, nel laboratorio per l’involucro edilizio, i ricercatori di Eurac Research testano dal punto di vista termico ed energetico componenti e sistemi d’involucro come serramenti, pareti opache e sistemi di facciata avanzati. Sarà proprio l’esperienza maturata dai ricercatori in questo settore a guidare la realizzazione di un centro di competenza» afferma Wolfram Sparber, Direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili. Questo hub di competenza che collega Italia e Austria sarà realizzato in via sperimentale nell’ambito del progetto FACEcamp da IDM, Eurac Research, Università di Innsbruck e da aziende come le altoatesine glassAdvisor e Frener & Reifer, e le austriache Bartenbach e Hella. Tra tre anni, quando il centro sarà avviato, le imprese locali potranno rivolgersi all’hub per avere un supporto nella ricerca e nello sviluppo di facciate complesse. Nel frattempo, gli esperti di energia di Eurac Research e degli altri partner di progetto si focalizzeranno sullo sviluppo di metodi di calcolo e misura per valutare in modo affidabile le prestazioni dei sistemi di facciata, il loro contributo alla qualità degli ambienti dove viviamo e lavoriamo, e, oltre al comfort visivo, gli effetti di diversi tipi di illuminazione naturale sul benessere di chi vive, studia e lavora negli edifici [a cura Ufficio stampa IDM Alto Adige].

1000 und eine Fassade

Aus- und Weiterbildung, Forschung und Kooperationen lassen Südtirols Unternehmen des Sektors wachsen.

Eine Fassade erinnert an einen gläsernen Bienenstock, die andere verbindet Holz mit Glas: Diese beiden innovativen Lösungen für Gebäudefassaden wollten die Unternehmen Frener & Reifer aus Brixen und Tip Top Fenster aus Mühlbach näher vertiefen. Um das Potenzial und die kritischen Punkte bei der Konstruktion dieser Fassadenlösungen auszuloten, haben sich die Unternehmen an zwei Experten gewandt, die sich zum Thema Fassadenbau beim Kurs „Face“ weitergebildet haben. Diese Weiterbildung für Profis im Bereich Fassadenbau wurde von IDM Südtirol und Eurac Research organisiert, umfasste 120 Unterrichtsstunden und wurde letzte Woche abgeschlossen. Der Kurs ist nur eine der Strategien, mit denen Südtirol den Bereich Fassaden stärken will. Weil dieser Sektor ein besonders hohes Potential an Innovation und Nachhaltigkeit in sich birgt, ist er Forschungsgegenstand von Eurac Research, einer Gruppe von Unternehmen, die von IDM koordiniert wird, und eines EU-Projekts, bei dem Italien und Österreich beteiligt sind.  

“Fassaden können die Energieeffizienz eines Gebäudes erhöhen und für Behaglichkeit im Gebäudeinneren sorgen. Deshalb ist das ein Bereich, in den man in Südtirol – dem Heimatland des KlimaHauses – immer mehr investiert“, sagt Stefano Prosseda vom Ecosystem Bau bei IDM. So kann etwa das Unternehmen Frener & Reifer dank Face-Kurs die Kosten für die Realisierung seiner Fassade senken und neue Märkte erobern: „Alice Ancillotti vom Politecnico Mailand hat im Rahmen dieses Kurses die neue Technologie des sogenannten Honeycomb Glass Panels – einer Glasscheibe mit Bienenwaben-Muster – des Hotels Berkeley in London genau analysiert“, erklärt Carlo Battisti, Koordinator der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM Südtirol, der den Kurs gemeinsam mit Eurac Research organisiert hat. Diese Analyse und das Know-how, das ihr im Kurs vermittelt wurde, brachten die Fassadenexpertin zu dem Schluss, dass die Brixner Firma ihre Ressourcen optimaler einsetzen könnte, wenn sie anstatt der klassischen Systeme für die Konstruktion von Fassaden und Gebäudehüllen diese neue Technologie anwendet. Stefano Fasiolo hingegen nahm an der Fortbildung teil, weil er ein bereits bestehendes Produkt weiterentwickeln und verbessern wollte: Der Ingenieur der Firma Tip Top Fenster beschäftigte sich deshalb während des Kurses intensiv mit der Vorhangfassade aus Holz und Glas, die sein Unternehmen bereits produziert. Dank dem neu erworbenen Know-how ist die Fassade von Tip Top Fenster nun perfekt mit dem Gebäude verbunden und hält so noch besser Wasser und Luft stand. Zudem kann man der Fassade auch verschiedene geometrische Formen verleihen.

Die Projekte von Alice Ancillotti und Stefano Fasiolo sind nur zwei von insgesamt zwölf technischen Lösungen, die letzte Woche bei der Abschlusstagung von Face im Sitz der Abteilung Development von IDM vorgestellt wurden. 120 Stunden lang wurden 15 Experten aus ganz Italien von Oktober 2016 bis Februar 2017 in die Geheimnisse innovativer Fassaden-Technologien für Gebäude eingeweiht. Sie waren nach Südtirol gekommen, weil das Land mittlerweile immer größere Kompetenz und immer mehr Know-how im Sektor „Green“ aufzuweisen hat. Unternehmen und Institutionen arbeiten seit langem daran, die Strategie des Klimaplans “Energie-Südtirol 2050” des Landes Südtirol umzusetzen. Dieser Plan sieht vor, dass der Ausstoß von CO² pro Kopf und Jahr innerhalb 2020 nicht mehr als 4 Tonnen betragen und spätestens bis 2050 auf maximal 1,5 Tonnen sinken soll.

Im Rahmen dieser Strategie bekommen die lokalen Unternehmen in Südtirol von mehreren Seiten Unterstützung: Für den Sektor Fassaden können sie z.B. auf eine Gruppe von Forschern von Eurac Research zählen, die sich speziell dem Thema Energieeffizienz von Gebäuden widmen; zudem können sie an Forschungs- und Entwicklungsprojekten teilnehmen, die von Unternehmen und Forschungseinrichtungen gemeinsam in der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM abgewickelt werden. Seit einigen Monaten können die Südtiroler Betriebe auch zur Entwicklung des Kompetenzzentrums Fassaden für Südtirol und Tirol beitragen, eines im Alpenraum einzigartigen Pilotprojekts, das dank EU-Finanzierung gerade entsteht.

“Seit 2013 testen die Forscher von Eurac Research im Labor für Gebäudehüllen vom thermischen und energetischen Standpunkt her Systeme und Teile für Gebäudehüllen, wie z.B. Fenster und Türen, Wände oder innovative Fassadensysteme. Die Erfahrung, die unsere Forscher in diesem Bereich aufgebaut haben, hilft uns bei der Umsetzung des neuen Kompetenzzentrums“, sagt Wolfram Sparber, Leiter des Instituts für Erneuerbare Energie der Eurac. Dieses Zentrum verbindet Italien mit Österreich und wird als Versuchsprojekt im Rahmen des Projekts FACEcamp von IDM, Eurac Research, der Universität Innsbruck und Unternehmen wie glassAdvisor und Frener & Reifer aus Südtirol sowie Bartenbach und Hella aus Österreich umgesetzt. Wenn das Zentrum in drei Jahren voll operativ sein wird, können sich die lokalen Unternehmen an diesen „Hub“ wenden, um Unterstützung in Sachen Forschung & Entwicklung für komplexe Fassaden zu bekommen. Bis dahin konzentrieren sich die Energieexperten von Eurac Research und der anderen Projektpartner auf die Entwicklung von Methoden, um die Eigenschaften von Fassadensystem genau berechnen und messen zu können, ihren Einfluss auf das Ambiente der Gebäude, in den wir leben und arbeiten, abzuschätzen und die Auswirkungen von natürlichen Beleuchtungssystemen auf die Menschen zu studieren, die sich in den Gebäuden aufhalten [Pressestelle IDM Südtirol].

Resiliente il progetto o il Project Manager?

Tutto dedicato alla resilienza (tema quanto mai attuale) nella gestione dei progetti, il convegno annuale di IPMA Italy, che si terrà il 17 febbraio 2017 dalle ore 09:00 alle ore 17:00 presso il Politecnico di Milano, Campus Bovisa. Ma la resilienza risiede nel progetto o nel Project Manager? Io ho qualche ipotesi … ma sento che venerdì avrò risposte certe 🙂

Hong Kong (photo: Deon Glaser)

Hong Kong (photo: Deon Glaser)

La resilienza nella gestione dei progetti può essere un fattore rilevante e critico per il successo di un progetto. La crescente complessità dei contesti in cui si sviluppano i progetti determina un impatto molto significativo sui progetti stessi e sul modo di gestirli: incertezze, turbolenze, eventi imprevisti, interessi contrapposti e molto altro ancora rappresentano da sempre una sfida per il Project Manager, ma oggi tale sfida sta diventando ancora più grande. E non sempre gli strumenti tradizionalmente a disposizione del Project Manager e del project team sono sufficienti. Riuscire ad accrescere la resilienza degli individui, delle organizzazioni e dei progetti potrebbe essere dunque un fattore determinante.

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The Øresund Bridge (photo: PM for the masses)

Queste le principali domande alle quali l’evento cercherà di dare una risposta:

• Si nasce resilienti o questa attitudine è allenabile? E come?
• Essere un Project Manager resiliente aiuta nella gestione del business?
• Quali sono i tratti distintivi delle organizzazioni resilienti, se esistono?
• Un’organizzazione efficiente è anche resiliente? La resilienza è una qualità solo individuale o si può parlare di processi di gestione e/o strutture organizzative resilienti?
• La resilienza è misurabile? Esistono KPI (Key Performance Indicator) che danno la misura della resilienza di un progetto o di un project team?
• Cosa deve fare un project manager affinché il suo team sia più resiliente o acquisisca maggiore resilienza?
• Quanto la resilienza organizzativa può contribuire nella gestione del rischio?

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Gli esperti che porteranno il proprio contributo, anche attraverso l’esperienza maturata nella gestione di progetti complessi sono:

  • Paolo Trucco, Professore ordinario, Politecnico di Milano
  • Marco Rettighieri, Direttore generale, Pessina Costruzioni
  • Adrien Desboudard, HR leader Turbomachinery Solutions, GE Oil & Gas
  • Davide Iannucci, General Manager Operations Turbomachinery Solutions, GE Oil & Gas
  • Antonio Fioretti, Director of Projects, Ansaldo Energia
  • Franca Cantoni, Professore associato, Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Pietro Trabucchi, psicologo, Professore incaricato Università di Verona
  • Stefano Susani, Amministratore delegato, Net Engineering International Group
  • Massimo Martinati, Presidente, Eureka Service

Programma
Relatori
Quando: venerdì 17 febbraio 2017, ore 09:00-17:00.
Dove: Politecnico di Milano, Campus Bovisa – Edificio B12, Aule L.12 – L.13 in Via La Masa, 34.
Iscrizioni: qui sul sito ANIMP – IPMA Italy

2017_02_15-01-ipma-italyIPMA Italy vuole essere il punto di riferimento per aziende, pubblica amministrazione, organizzazioni  no-profit e non-governative, per tutti gli aspetti relativi alla gestione di progetti ed allo sviluppo  dell’efficienza. Solo un corretto e professionale Project Management può consentire di affrontare con successo le relative sfide, migliorando la capacità di qualunque organizzazione di realizzare le  proprie strategie. IPMA Italy si propone di promuovere lo sviluppo e la standardizzazione di un moderno Project Management in tutti i settori interessati allo sviluppo di progetti, seguendo la metodologia IPMA, applicata in ambito nazionale e internazionale.

2017_02_15-02-ipmaIl Sistema di Certificazione di IPMA Italy, accreditato dall’International Project Management Association, consente di certificare in Italia i Project Manager secondo la metodologia e le procedure fissate da IPMA (International Project Management Association). La Certificazione risponde all’esigenza di dare ai Project Manager Italiani, tramite un processo rigoroso di valutazione delle competenze individuali, un riconoscimento della loro professionalità che abbia validità internazionale. La qualifica è conforme alla norma ISO/IEC 17024.

Resilienza = 1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. 2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. 3. In ecologia, la velocità con cui una comunità biotica è in grado di ripristinare la sua stabilità se sottoposta a perturbazioni.

Ritorna “Questioni di facciata”. Ed è BIM.

Questioni di facciata 2017. Innovazione e BIM nelle facciate.

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New York City – “Gondola” per la pulizia della facciata

La facciata di un edificio, oltre a essere il biglietto da visita della creatività degli architetti più importanti, è un elemento essenziale: è l’interfaccia tra interno ed esterno, protegge dalle intemperie e dai rumori, contribuisce a mantenere la temperatura interna costante, scambia energia e consente la trasmissione della luce.

Il Building Information Modelling (BIM) è un metodo per l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni tramite l’aiuto di un software. Come il BIM può aiutare per una progettazione e realizzazione a regola d’arte dell’involucro?

Il convegno, organizzato dall’Ecosystem Construction di IDM Südtirol – Alto Adige, in collaborazione con EURAC research e UNICMI, punta ad aprire una discussione locale sul tema. L’evento segna inoltre la conclusione della 2a edizione del corso di alta formazione sulle facciate FACE | Façades Architecture Construction Engineering.

Con gli interventi di

2017_02_09-03-edmondo-occhipintiEdmondo Occhipinti, Fondatore e amministratore delegato di 3-im, Milano.
BIM: innovazione obbligata per migliorare processi e prodotti. Razionalizzare i costi, non solo per grandi cantieri.

2017_02_09-02-aroldo-tegonAroldo Tegon, Designer e BIM Manager, CMB Cooperativa Muratori e Braccianti, Carpi.
L’esperienza della torre e del padiglione commerciale Hadid presso CityLife a Milano. BIM dal progetto alla realizzazione.

2017_02_09-04-alberto-pavanAlberto Pavan, Coordinatore del gruppo di lavoro UNI/CT 033/GL 05, Politecnico di Milano.
Gestire digitalmente i processi informativi delle costruzioni. Un nuovo scenario, con la norma UNI 11337.

E inoltre, tutte le presentazioni dei risultati dei Project Work dei partecipanti (progettisti, aziende di facciate, ricercatori) della 2a edizione del corso FACE: sistemi, prodotti e processi innovativi affrontati dal punto di vista tecnico e gestionale.

Programma

Destinatari
Aziende, professionisti dell‘architettura e dell‘ingegneria, committenti pubblici e privati, centri di ricerca.

Crediti formativi professionali
La partecipazione all’evento dà diritto a 3 (tre) crediti formativi professionali (CFP) per gli ingegneri.

Quando
Venerdì 17 marzo 2017, ore 08:30 – 14:30

Dove
IDM Südtirol – Alto Adige, Via Siemens 19, 39100 Bolzano

Iscrizione
Gratuita, entro 10 marzo 2017 (posti limitati). Qui su Eventbrite.

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RESTORE | REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy

logo_costApproved by the COST Committee of Senior Officials on 24 October 2016, REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy (RESTORE) is one out of the 25 new Actions that were selected out of 478 eligible proposals collected earlier in April.

RESTORE: ‘to return something or someone to an earlier good condition or position’.

Sustainable buildings and facilities are critical to a future that is socially just, ecologically restorative, culturally rich and economically viable within the climate change context.

Despite over a decade of strategies and programmes, progress on built environment sustainability fails to address these key issues. Consequently the built environment sector no longer has the luxury of being incrementally less bad, but, with urgency, needs to adopt net-positive, restorative sustainability thinking to incrementally do ‘more good’.

2017_02_01-01-restore

Within the built environment sustainability agenda a shift is occurring, from a narrow focus on building energy performance, mitigation strategies, and minimisation of environmental impacts to a broader framework that enriches places, people, ecology, culture, and climate at the core of the design task, with particular emphasis on the benefits towards health. 

Sustainability in buildings, as understood today, is an inadequate measure for current and future architectural design, for it aims no higher than trying to make buildings ‘less bad’. Building on current European Standards restorative sustainability approaches will raise aspirations and deliver restorative outcomes. 

Walden Pond, Concord (MA, USA)

Walden Pond, Concord (MA, USA)

The RESTORE Action will affect a paradigm shift towards restorative sustainability for new and existing buildings, promoting forward thinking and multidisciplinary knowledge, leading to solutions that celebrate the richness of design creativity while enhancing users’ experience, health and wellbeing inside and outside buildings, in harmony with urban ecosystems, reconnecting users to nature. 

The COST proposal will advocate, mentor and influence for a restorative built environment sustainability through work groups, training schools (including learning design competitions) and Short Term Scientific Missions (STSMs).

General information:

CA COST Action CA16114 REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy
Start of Action: 09.03.2017  End of Action: 08.03.2021
Proposers: Carlo Battisti w/ Martin Brown, Sue Clark, Emanuele Naboni
Science Officer: Estelle Emeriau
Administrative Officer: Aranzazu Sanchez

For further information: carlo.battisti@eurac.edu

COST (European Cooperation in Science and Technology) is the longest-running European framework supporting trans-national cooperation among researchers, engineers and scholars across Europe. It is a unique means for them to jointly develop their own ideas and new initiatives across all fields in science and technology, including social sciences and humanities, through pan-European networking of nationally funded research activities. Based on a European intergovernmental framework for cooperation in science and technology, COST has been contributing – since its creation in 1971 – to closing the gap between science, policy makers and society throughout Europe and beyond.