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The nature of innovation.

NOI ci siamo!
Open Day al parco tecnologico: scoprire l’innovazione altoatesina il 21 ottobre.

Toccare con mano la scienza e scoprire come una fabbrica abbandonata si è trasformata in una fucina di idee all’avanguardia: tutto questo sarà possibile sabato 21 ottobre dalle 10 alle 18 al NOI Techpark. Il parco tecnologico dell’Alto Adige in Via Volta a Bolzano apre le proprie porte a tutti. Oltre a visite guidate e incontri coi ricercatori, non mancheranno intrattenimento a tema per i bambini e degustazioni.

Capire cosa può fare un sole artificiale, immergersi in prima persona nella realtà virtuale, calcolare il proprio impatto ambientale sulla Terra, scoprire il software per il riconoscimento delle espressioni facciali: tutto questo sarà possibile nelle sedi dei centri di ricerca ospitati al NOI Techpark. Il programma degli incontri coi ricercatori è disponibile online sul sito www.noi.bz.it e verrà distribuito ai visitatori il 21 stesso.

Per scoprire nel dettaglio i locali dell’edificio appena inaugurato, ogni ora la Business Location Südtirol (BLS), responsabile per la costruzione del parco tecnologico, condurrà delle visite guidate. Naturalmente sarà anche possibile visitare il NOI Techpark autonomamente lungo un percorso che attraversa tutta l’area. Alle 11.30 e alle 16 si potrà ascoltare dalla viva voce dell’architetto Claudio Lucchin la sua avventura di ripensare e dare così nuova vita all’area della fabbrica su cui si è sviluppato il parco tecnologico, l’Ex-Alumix. Inoltre IDM Alto Adige, che gestisce il parco tecnologico, presenterà un video-tour del NOI Techpark girato con un drone e un’installazione artistica sulla storia dell’Ex-Alumix. Un altro highlight della giornata sarà l’esposizione dei ritratti dei lavoratori del cantiere scattati dal fotografo altoatesino Ivo Corrà.

I buongustai potranno poi soddisfare il proprio palato alla Noisteria, dove sarà possibile degustare prodotti tipici altoatesini. Non mancherà l’intrattenimento per i più piccoli, sempre all’insegna della tecnologia: tutto il giorno potranno infatti fare piccoli esperimenti, giochi creativi e lavoretti manuali. Per arrivare al NOI Techpark in modo “green”, oltre alla bicicletta, il 21 ottobre in via eccezionale la SASA farà circolare la linea 18 che normalmente è attiva solo durante i giorni feriali.

Il programma completo è disponibile sul sito https://noi.bz.it/it/novita/events/noi-ci-siamo [Comunicato stampa IDM – Foto © IDM/Ivo Corrà]

Aus Alt wird NOI.
Innovation made in Südtirol erleben beim Open Day im Technologiepark am 21. Oktober.

Wissenschaft zum Anfassen: Am Samstag, dem 21. Oktober öffnet der NOI Techpark in der Voltastraße in Bozen von 10 bis 18 Uhr seine Tore für die Öffentlichkeit. Besucher können entdecken, wie eine ehemalige Fabrik in ein Forschungszentrum für zukunftsweisende Ideen verwandelt wurde. Neben Führungen und Begegnungen mit Forschern bietet Südtirols Technologiepark an diesem Tag auch Verkostungen und ein Unterhaltungsprogramm für Kinder.

Den eigenen ökologischen Fußabdruck berechnen, eine Software für die automatische Mimik-Erkennung testen oder verstehen, wozu man eine künstliche Sonne braucht – all das und noch mehr kann man am kommenden Samstag im NOI Techpark entdecken und ausprobieren. Das gesamte Programm des Open Day im NOI Techpark kann auf der Website www.noi.bz.it eingesehen werden.

Für die Entdeckungsreise durch die Räume des neu eröffneten Technologieparks bietet die Business Location Südtirol (BLS), die für den Bau des NOI Techpark verantwortlich zeichnet, stündlich geführte Besichtigungen an. Selbstverständlich können Besucher sich im Techpark auf Innovationskurs begeben und den Technologiepark auch auf eigene Faust entdecken. Um 11.30 und um 16 Uhr wird Architekt Claudio Lucchin über die Herausforderungen der Neugestaltung und Wiederbelebung des Ex-Alumix-Fabrikgeländes berichten, auf dem der NOI Techpark entstanden ist. Der Betreiber des Technologieparks, IDM Südtirol, präsentiert eine mit einer Drohne gedrehte Videotour durch den Park und eine künstlerische Auseinandersetzung mit der Geschichte der ehemaligen Alumix-Fabrik. Ein weiteres Highlight ist die Ausstellung des Südtiroler Fotografen Ivo Corrà, der die Bauarbeiter während der Bauphase porträtiert hat.

In der Noisteria können Südtiroler Spezialitäten verkostet werden. Auf die kleinen Besucher wartet den ganzen Tag über ein buntes Unterhaltungsangebot rund um das Thema Technik: Geboten werden kleine Experimente, kreative Spiele und Bastelarbeiten. Weil NOI für Nature of Innovation steht, werden die Gäste des Open Day gebeten, mit dem Fahrrad oder der NOI-Buslinie 18 anzureisen. Sollte dies nicht möglich sein, sollten Fahrgemeinschaften gebildet oder andere nachhaltige Mobilitätskonzepte genutzt werden. Das vollständige Programm steht auf der Website https://noi.bz.it/de/noiigkeiten/termine/aus-alt-wird-noi bereit [Pressemitteilung IDM – Foto © IDM/Ivo Corrà]

The WELL Tour.

Con IDM alla scoperta del WELL Living.

Le tecnologie innovative al servizio del Well Living, le soluzioni progettuali attente alla salute e le idee di design pensate per favorire il benessere sono oggetto di interesse crescente da parte delle imprese che operano nel settore salute & benessere. Aspetti quali la qualità dell’aria, l’acustica, le scelte cromatiche e i materiali impiegati agiscono in modo concreto e quantificabile sulla nostra salute e il nostro benessere.

COOKFOX , 300 Lafayette St. – New York, NY

Il programma del viaggio imprenditoriale prevede la visita a edifici e strutture innovative di particolare interesse e rilievo in tale ambito. A New York City è in programma un “Well Certified Spaces Tour”. A Pittsburgh verranno illustrati ai partecipanti i principi del design biofilico nel contesto della progettazione salutare d’interni. A Rochester verrà data l’opportunità di visitare l’unico “Well Living Lab” al mondo e di parlare con gli ideatori del progetto. Un ulteriore momento di grande interesse è rappresentato dalla visita alla Mayo Clinic, una struttura sanitaria privata di eccellenza a livello mondiale nel settore salute & benessere.

Programma

Target

Imprese, progettisti e architetti che operano nelle seguenti aree: qualità degli interni, illuminotecnica, comfort abitativo, cliniche private, case di riposo e case di cura; imprese che operano nel settore biomedicale e decisori del settore sanitario.

Quando: 09/10/2017 – 15/10/2017
Dove: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Termine d’iscrizione: 19/09/2017
Iscrizione: qui
Accompagnatori: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Phipps Conservatory and Botanical Gardens – Pittsburgh, PA

Unternehmerreise USA – Well Living Technologien

Innovative Well-Living Technologien, gesundheitsfördernde Gebäude sowie neue Wellness-Designprinzipien werden für die Unternehmen der Branche Gesundheit & Wellness zunehmend an Bedeutung gewinnen. Luftqualität und Akustik, Farbwahl und Materialien ‒ all diese Faktoren haben einen messbaren und wesentlichen Einfluss auf unsere Gesundheit und auf unser Wohlbefinden.

Das Programm der Reise umfasst spannende Besuche bei innovativen und führenden Einrichtungen in diesem Bereich. In New York City steht eine „Well Certified Spaces Tour“ auf dem Programm. In Pittsburgh werden biophile Designprinzipien in Verbindung mit dem Konzept der gesunden Innenraumqualität veranschaulicht. In Rochester bekommen Sie die Gelegenheit, das weltweit einzige „Well Living Lab“ zu besichtigen und mit den Ideatoren zu sprechen. Ein weiteres Highlight ist die Besichtigung der Mayo Clinic ‒ eine Privatklinik, weltweit führend im Wohlfühlbereich.

WELL Living Lab – Rochester, MN

Programm

Zielgruppe

Unternehmen, Planer, Architekten im Bereich Innenraumqualität, Lichttechnik, Wohnkomfort, Privatkliniken, Altersheime, Pflegeeinrichtungen, Medizintechnik-Unternehmen, Entscheider im Gesundheitswesen.

Wann: 09.10.2017 – 15.10.2017
Wo: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Anmeldeschluss: 19.09.2017
Anmeldung: hier
Begleitpersonen: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Chi ha detto che nelle costruzioni non si innova ?!

L’innovazione è considerata una chiave fondamentale per il successo aziendale. Tra il 2012 e il 2014 sono state 908 le imprese altoatesine con 10 o più addetti che hanno svolto attività di innovazione (anche chiamate imprese innovative). Tale cifra è pari al 44,2% dell’universo considerato (2.053 imprese). Vengono considerate imprese con attività innovative tutte le imprese che hanno dichiarato di aver introdotto innovazioni di prodotto, servizio o processo oppure svolto attività finalizzate all’introduzione di tali innovazioni. Vengono inoltre incluse in tale definizione anche le imprese con attività che implicano innovazioni di tipo organizzativo e di marketing. Delle imprese considerate, 630 (30,7%) hanno introdotto almeno un nuovo prodotto, un nuovo servizio o un nuovo processo produttivo o intrapreso attività innovative e quindi si possono definire imprese innovatrici.

È quello che si evince dal notiziario ASTAT “Innovazione nelle imprese 2012-2014” pubblicato l’01.06.2017. Nel triennio 2012-2014 il 30,7% delle imprese altoatesine con almeno 10 addetti ha introdotto sul mercato o nel proprio processo produttivo almeno un’innovazione, o ha avviato un’attività di innovazione. Nel 2014 la spesa complessivamente sostenuta dalle imprese locali per le attività innovative è pari a 199 milioni di euro, che corrisponde in media all’1,7% del fatturato registrato nello stesso anno e a 4.550 euro per addetto.

Il settore delle costruzioni non se la passa poi così male con l’innovazione, con il 18,6% di imprese innovatrici. La percentuale invece di imprese con innovazioni organizzative o innovazioni di marketing nello stesso settore è pure del 18,6%. Le costruzioni prevalgono addirittura se si considerano solo le imprese che hanno introdotto innovazioni di prodotto, servizio o processo. A livello provinciale, come anche a livello nazionale, emerge chiaramente la tendenza delle imprese innovatrici ad innovare sia i prodotti (o servizi) che i processi di produzione. Il 47,3 % delle imprese delle costruzioni ha scelto questo tipo di innovazione congiunta.

Osservando la suddivisione della spesa nei settori economici si nota che, mentre per l’Industria in senso stretto la spesa più rilevante si riferisce alla spesa per la R&S intra-muros (50,6%), per le Costruzioni è più consistente l’esborso per l’acquisto di macchinari e impianti innovativi (50,9%).

Nel triennio 2012-2014 il 44,7% delle imprese innovatrici altoatesine ha dichiarato di aver beneficiato di un finanziamento pubblico per l’innovazione, proveniente soprattutto da amministrazioni locali o regionali (40,6%). Il settore in cui le imprese ricevono maggiori sovvenzioni risulta quello dell’Industria in senso stretto, con il 59,0% di imprese beneficiarie. Seguono le imprese attive nelle Costruzioni (43,4%).

Interessante è il dato sulla cooperazione per l’innovazione. I partner preferiti sono stati i fornitori di attrezzature, materiali, componenti o software (51,1%), seguiti da consulenti, istituti di ricerca o laboratori privati (scelti dal 42,6% delle imprese cooperanti). Il 28,0% si è affidato alla cooperazione con imprese concorrenti, il 26,8% ha collaborato con altre imprese appartenenti allo stesso gruppo, mentre il 17,1% ha stretto delle partnership con i propri clienti. (L’approccio all’innovazione attraverso i gruppi di lavoro di IDM pare quindi coerente in questo senso).

Assolutamente incoraggiante infine, a mio avviso, il dato sull’efficacia dell’innovazione. Nel 2014 in Alto Adige il fatturato delle imprese innovatrici derivante dalla vendita di prodotti e servizi nuovi (sia per l’impresa sia per il mercato) ammonta al 18,5% del loro fatturato totale. Sia questo risultato che quello precedente sulla cooperazione sono 4-5 punti % superiori alle medie nazionali. L’incidenza nel fatturato dei prodotti-servizi nuovi per il settore delle Costruzioni è del 12,1%. Considerando anche la quota di fatturato che si investe in innovazione – per il settore delle costruzioni – a fronte di un investimento dello 0,9% di fatturato in innovazione, si ha un ritorno economico, derivante dai nuovi prodotti, pari al 17,6% del volume d’affari (!).

Maggiori dettagli qui nel notiziario ASTAT.

Arcipelago fondi.

L’arcipelago dei fondi UE per la ricerca e l’innovazione.

Quello dei finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, soprattutto a livello europeo ma anche nazionale e regionale, è un vero e proprio arcipelago dove è facile perdersi. Ecco di seguito una mappa sintetica dei principali programmi e “framework” europei 2014-2020.

Horizon 2020

Horizon 2020 (H2020) è il Programma Quadro dell’Unione Europea (UE) per la ricerca e l’innovazione relativo al periodo 2014-2020. I Programmi Quadro, di durata settennale, sono il principale strumento con cui l’Unione Europa (UE) finanzia la ricerca in Europa.

Horizon 2020 unifica in un unico strumento finanziario tre programmi precedenti (2007-2013) finalizzati a supportare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico: il Settimo Programma Quadro (7PQ), il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). La sua elaborazione è stata avviata nel 2011, quando i capi di Stato e di governo della UE hanno invitato la Commissione europea, per il periodo 2014-2020, a integrare in un quadro strategico comune i diversi strumenti dedicati a sostenere la ricerca e l’innovazione. La Commissione ha avviato così un’ampia consultazione che ha coinvolto tutti gli attori principali in tema di ricerca e ha portato all’istituzione del Programma.

Lo scopo di Horizon 2020 è sostenere la ricerca e l’innovazione: uno dei cinque obiettivi principali a cui mira Europa 2020, la strategia dell’Unione Europea per il decennio 2010-2020. In linea con questa Strategia, H2020 si propone di contribuire, in particolare, alla realizzazione di una società basata sulla conoscenza e sull’innovazione, orientata verso le grandi priorità indicate dall’Agenda europea per il 2020: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. [fonte. MIUR]

Portale per i partecipanti
H2020 (english)

Horizon 2020

Alpine Space

Il Programma Spazio Alpino 2014-2020 è un Programma transnazionale di “Cooperazione Territoriale Europea” e, assieme ad altri 15 Programmi, contribuisce al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee.

In questo Programma, attori nazionali, regionali e locali, collaborano a livello transnazionale in diversi progetti, con una visione comune: supportare uno sviluppo regionale sostenibile nella regione Alpina. Contribuendo alla strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, fornisce agli stakeholder un contesto per sviluppare, testare, implementare e coordinare nuove idee.

Il programma interessa un’area di quasi 450.000 km quadrati e una popolazione di circa 70 milioni di persone, rappresentando una delle regioni più diversificate d’Europa. Spazio Alpino  si occupa di:

  • coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea
  • crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (EU 2020)
  • sviluppo e cambiamento della regione alpina

A partire dall’analisi dei bisogni del sistema economico e sociale dello Spazio Alpino e della rilevanza del livello transnazionale, la strategia di intervento del Programma è stata concepita concentrando le risorse su 4 degli 11 obiettivi tematici proposti dai regolamenti europei che sono stati a loro volta articolati nelle seguenti 4 Priorità:

  • Asse 1 – SPAZIO ALPINO INNOVATIVO
  • Asse 2 – SPAZIO ALPINO A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO
  • Asse 3 – SPAZIO ALPINO VIVIBILE
  • Asse 4 – SPAZIO ALPINO BEN GOVERNATO

[fonte: sito web Alpine Space]
Alpine Space (home page)

Central Europe

Central Europe

Il programma CENTRAL EUROPE supporta la cooperazione regionale tra i Paesi dell’Europa centrale nel periodo di programmazione 2014-2020, in particolare tra le regioni dei 9 Stati dell’Europa centrale coinvolti: Austria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria, Regioni orientali della Germania, e Regioni settentrionali dell’Italia.

Il programma CENTRAL EUROPE 2020 ha individuato quattro obiettivi tematici per le priorità di investimento.

  • Collaborare sull’innovazione per rendere l’Europa centrale più competitiva: i progetti saranno volti a maggiori investimenti nel campo della ricerca, innovazione e istruzione affrontando le disparità regionali in tema di conoscenza ed istruzione.
  • Cooperare sulle strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio in Europa centrale: i progetti dovranno favorire l’uso di energie rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica creando l’opportunità di nuovi posti di lavoro nel settore low-carbon.
  • Cooperare sulle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile in Europa centrale: i progetti dovranno favorire la protezione e gestione del patrimonio naturale e culturale, sempre più vulnerabili alle pressioni ambientali ed economiche.
  • Cooperare sul trasporto per collegare meglio l’Europa centrale: i progetti mirano a migliorare i collegamenti delle regioni e delle città alle reti di trasporto europee e rafforzare il trasporto passeggeri e merci sviluppando e rafforzando sistemi di trasporto eco-compatibili [fonte: Regione Lombardia]

Central Europe (home page)

COST (Cooperation europeenne dans le domaine de la recherche Scientifique et Technique)

L’iniziativa COST è nata nel 1971 come quadro intergovernativo di cooperazione europea nella ricerca scientifica e tecnologica. Il finanziamento COST avviene tramite progetti, detti Azioni (Action), ciascuna delle quali dura quattro anni.

In totale ci sono 36 Stati Membri COST:

  • 35 Stati Membri: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Turchia e Regno Unito.
  • 1 Stato Cooperante: Israele.

Questa tipologia di coordinamento serve in particolare per favorire lo sviluppo di ricerche di base e pre-competitive, che difficilmente possono accedere ad altre modalità di finanziamento europeo. E’ importante osservare che il COST finanzia esclusivamente il coordinamento di ricerche nazionali e che non finanzia l’attività di ricerca in sé: i fondi COST possono aiutare a sostenere spese di mobilità dei partecipanti alle Azioni, ma non eventuali costi della ricerca; per esempio non prevedono l’acquisto di materiale sperimentale e non possono essere utilizzati per l’assunzione di personale.

In generale, il singolo ricercatore non può rivolgersi al COST per ottenere direttamente un finanziamento, ma può trovare una rete di colleghi che collabori allo sviluppo di un progetto comune da sottomettere in una area tematica (Domain), esclusivamente tramite l’interfaccia informatica del sito COST, dapprima in forma preliminare e, previa una valutazione positiva, in forma estesa.

I progetti approvati diventano Action e i loro obiettivi sono definiti in un Memorandum of understanding, firmato dai Governi dei Paesi coinvolti. Sono previste due scadenze annuali per la sottomissione dei progetti e per la loro valutazione: una in primavera ed una in autunno [fonte: sito web MIUR]

COST (home page)

FSE (Fondo Sociale Europeo)

Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l’occupazione, aiutare i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. A questo fine, l’FSE investe nel capitale umano dell’Europa: i lavoratori, i giovani e chi è alla ricerca di un lavoro. Grazie a una dotazione di 10 miliardi di euro l’anno, l’FSE aumenta le prospettive occupazionali di milioni di cittadini europei, prestando particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà a trovare lavoro.

Il Fondo Sociale Europeo è istituito dal Trattato sul Funzionamento dell´Unione Europea all´art. 162, il quale prevede che: “per migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori nell’ambito del mercato interno e contribuire così al miglioramento del tenore di vita, è istituito un Fondo Sociale europeo che ha l’obiettivo di promuovere all’interno dell’Unione le possibilità di occupazione e la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, nonché di facilitare l’adeguamento alle trasformazioni industriali e ai cambiamenti dei sistemi di produzione, in particolare attraverso la formazione e la riconversione professionale” [fonte: sito web Ripartizione Europa, Provincia Autonoma di Bolzano].

FSE (home page)

FESR

FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale)

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei fondi strutturali dell’Unione europea. È lo strumento principale della sua politica regionale ed è gestito dal Commissario europeo per la Politica Regionale

Il FESR concentra gli investimenti su diverse aree prioritarie chiave. Tale approccio assume il nome di «concentrazione tematica»:

  • innovazione e ricerca;
  • agenda digitale;
  • sostegno alle piccole e medie imprese (PMI);
  • economia a basse emissioni di carbonio.

Le risorse FESR stanziate a favore di tali priorità dipendono dalla categoria di regione:

  • nelle regioni più sviluppate almeno l’80 % dei fondi deve concentrarsi su almeno due priorità;
  • nelle regioni in transizione la concentrazione concerne il 60 % dei fondi;
  • nelle regioni in ritardo di sviluppo la concentrazione concerne il 50 % dei fondi.

Alcune risorse FESR, inoltre, devono essere specificamente destinate a progetti attinenti all’economia a basse emissioni di carbonio:

  • regioni più sviluppate: 20 %;
  • regioni in transizione: 15 %;
  • regioni in ritardo di sviluppo: 12 %.

Il FESR riserva particolare attenzione alle specificità territoriali. La sua azione mira a ridurre i problemi economici, ambientali e sociali che affliggono le aree urbane, investendo principalmente nello sviluppo urbano sostenibile. Almeno il 5 % delle risorse FESR è destinato alle specificità territoriali mediante le «azioni integrate» gestite dalle città.

Le aree svantaggiate dal punto di vista geografico (in quanto isolate, montagnose o a scarsa densità demografica) ricevono un trattamento particolare. Le aree più periferiche, infine, godono di specifici aiuti economici da parte del FESR per far fronte agli eventuali svantaggi derivanti dalle condizioni di lontananza [fonte: portale InfoRegio Commissione Europea].

FESR (Home page)

Interreg Italia – Austria

Interreg Italia – Austria

Interreg V-A Italia – Austria fa parte dei programmi di cooperazione territoriale europea per il periodo 2014-2020. Il programma promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria. Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali per un totale di 98 milioni di euro.

Con questi fondi, il programma promuove progetti di cooperazione italiana-austriaca nel campo della ricerca e innovazione, natura e la cultura, espansione delle competenze istituzionali e lo sviluppo regionale a livello locale.

Scopo principale del programma è il rafforzamento della cooperazione territoriale e il mantenimento della qualità della vita e della competitività nell’area di confine tra Italia e Austria. Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso azioni mirate a superare le barriere date ai confini, alla creazione di nuove sinergie transfrontaliere, all’incremento dell’attrattività dei territori, alla crescita regionale in un’ottica sostenibile e al raggiungimento di alti livelli di termini di occupazione, produttività e coesione sociale.

La strategia del PC Interreg V-A Italia-Austria ha scelto quattro assi tematici, ovvero assi prioritari (PA), nell’ambito del quale il PC sosterrà progetti transfrontalieri nei prossimi 7 anni. Ogni PA è diviso in una (o più) priorità di investimento (IP), che definisce l’orientamento del PA e per ciascuno dei quali è stato definito un obiettivo specifico

  • Ricerca e innovazione
  • Natura e cultura
  • Istituzioni
  • Sviluppo regionale a livello locale (CLLD)

[fonte: sito web Interreg IT-AU]

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Interreg Italia – Svizzera

Il Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 contribuisce a conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 in linea con i Regolamenti comunitari e la Nuova Politica regionale svizzera (NPR), individuando i bisogni comuni ai due versanti della frontiera in ordine a: obiettivi, priorità, risultati attesi, azioni.

La strategia di Programma si declina in 5 Assi, oltre quello dedicato all’Assistenza tecnica, che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera è in grado di apportare un significativo valore aggiunto nei due Paesi:

  • Asse 1 Competitività delle imprese
  • Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale
  • Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile
  • Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità
  • Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera
  • Asse 6 Assistenza tecnica

L’area di Programma costituisce una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.

La dotazione finanziaria di Programma ammonta a € 158.435.912,00 di cui € 100.221.466 a valere sul FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) da parte dell’Unione europea, € 17.686.145,00 di parte nazionale e di € 40.528.301,00 (pari a 42.960.000 CHF) da parte della Confederazione svizzera (dei quali CHF 21.480.000,00 di finanziamento federale e cantonale) [fonte: sito web Interreg IT-CH].

Interreg Italia – Svizzera (home page)

Legge provinciale di Bolzano 13 dicembre 2006, n. 14 ”Ricerca e innovazione”

La legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 “Ricerca e innovazione” stabilisce i presupposti per un finanziamento mirato e pluriennale della ricerca scientifica, di base e applicata.

La legge

  1. definisce il sistema provinciale della ricerca scientifica e dell’innovazione,
  2. disciplina gli strumenti di programmazione, promozione e monitoraggio della Provincia nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico,
  3. disciplina l’ambito delle attività meritevoli di essere sostenute e definisce i soggetti ammissibili,
  4. individua le risorse finanziarie necessarie per il conseguimento delle finalità della presente legge.

[fonte: portale web Provincia Autonoma di Bolzano]

LP 14/2006 Provincia di Bolzano – Innovazione (home page)

Guida ai finanziamenti UE (2017)

Guide to EU funding (2017)

 

 

 

Carlo Battisti è ingegnere civile e Project Manager certificato IPMA®. Dal 2009 si occupa di progetti di innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, soprattutto come consulente di IDM Südtirol Alto Adige. Ha assistito una dozzina di progetti di ricerca e sviluppo nel campo delle costruzioni e ha fornito 350+ servizi di consulenza tecnologica.

Ha seguito e coordina attualmente la partecipazione a bandi e la gestione di progetti nell’ambito di programmi di finanziamento locali, nazionali ed europei quali: Legge provinciale Bolzano 13 dicembre 2006, n. 14 ”Ricerca e innovazione”, Fondo sociale europeo (FSE), Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Industria 2015 (Ministero dello Sviluppo Economico – MISE), Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, Central Europe, Alpine Space, COST, Interreg Italia-Austria, Interreg Italia-Svizzera.

Maggiori informazioni e contatti qui.

Innovation Workshop, l’alta formazione di UC17.

John Boecker

Sarà John Boecker, partner fondatore di 7group, ad avviare il prossimo 23 ottobre l’Innovation Workshop, il programma di alta formazione (80 ore) che costituisce una delle tre fasi di Under Construction 2017. A fare compagnia al “papà” della progettazione integrata e dello sviluppo rigenerativo, protagonista della nascita e dello sviluppo di LEED, un “dream team” di qualificati docenti, selezionati a rappresentare il know-how altoatesino sui temi del comfort e della qualità dell’aria e dell’ambiente interno agli edifici.

Hotel Adler Mountain Lodge, Siusi (BZ)

INNOVATION WORKSHOP

Programma

1^ settimana (23-27.10.2017)

Gabriele Frasnelli

Lunedì 23 ottobre
1.1  Processo di progettazione integrata. con John Boecker, 7group
1.2  Illuminazione e comfort visivo.  c/ Giuseppe De Michele, EURAC research e Gabriele Frasnelli,   Stuppner & Frasnelli

Massimo Rovere

Martedì 24 ottobre
1.3  WELL. Le persone al centro. c/ Carlo Battisti, IDM Südtirol Alto Adige
1.4  Acustica dell’ambiente interno. Casi studio, misurazioni, bonifiche,   materiali. c/ Massimo Rovere, Studio di Acustica

Mercoledì 25 ottobre
1.5  Enertour (visita a hotel esemplari), a cura di IDM Südtirol Alto Adige

Peter Erlacher

Giovedì 26 ottobre
1.6  Materiali salubri per hotel sani. c/ Peter Erlacher, Naturno

Venerdì 27 ottobre
1.7  Sistemi di monitoraggio, valutazione del comfort e della qualità   dell’aria interna. c/ Wilmer Pasut, EURAC research
1.8  Strategie di ventilazione per la mitigazione del discomfort. c/ Annamaria Belleri, EURAC research

2^ settimana (20-24.11.2017)

Lunedì 20 novembre
2.1  Workshop con aziende e hotel – I, a cura di IDM Südtirol Alto Adige

Anna Scuttari

Martedì 21 novembre
2.2  Comportamento dinamico dell’involucro edilizio. c/ Stefano Avesani, EURAC research
2.3  Innovazione nel turismo e nelle strutture alberghiere. c/ Anna Scuttari e Ingrid Kofler, EURAC research

Martina Demattio

Mercoledì 22 novembre
2.4  ClimaHotel: il sigillo di qualità per progettare, costruire e gestire   hotel sostenibili. c/ Martina Demattio, Agenzia per l´energia Alto Adige – CasaClima
2.5  Megatrends nel settori Health & Wellness (con visita al Bio Vital Hotel Theiner’s Garten). c/ Sabine Schnarf, IDM Südtirol Alto Adige

Giovedì 23 novembre
2.6  Sustainable Innovation Management. c/ Carlo Battisti, IDM Südtirol Alto Adige

Marco Larcher

Venerdì 24 novembre
2.7  Analisi termiche e dei rischi di condensa di nodi critici. c/ Marco Larcher, EURAC research

2.8  Workshop con aziende e hotel – II, a cura di IDM Südtirol Alto Adige

 

Hotel Edenselva, Selva di val Gardena (BZ)

Under Construction è un metodo sviluppato da IDM Südtirol Alto Adige e EURAC Research per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, avvicinando ricerca e imprese. Il tema centrale del 2017 è “Comfort e qualità dell’aria e dell’ambiente interno agli hotel”.

Under Construction è strutturato nelle seguenti fasi:
1) “Innovation workshop”: moduli di formazione di alto livello sui temi legati al comfort e alla qualità dell’aria e dell’ambiente interno degli hotel.
2) “Field Workshop” nell’hotel assegnato.
3) Evento pubblico di presentazione finale dei risultati.

Per il programma di formazione è stato richiesto l’accreditamento per 80 crediti formativi professionali (CFP) per ingegneri e periti industriali.

Scarica qui il programma completo della formazione. Qui invece trovi la brochure di Under Construction 2017.

La partecipazione è gratuita. Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico del partecipante. IDM ed EURAC Research selezioneranno al massimo 12 partecipanti, sulla base del Curriculum professionale e delle motivazioni. Il 30% dei posti è riservato a partecipanti residenti o operanti in Alto Adige.

Inviare la candidatura, che deve includere una lettera di motivazione e il curriculum professionale, entro il 31 luglio 2017 a:

Giulia Faiella
via Siemens 19, 39100 Bolzano – Italia
+39 0471 094231
giulia.faiella@idm-suedtirol.com

Building Hotel Comfort.

Al via la 6a edizione di “Under Construction”.


Under Construction

Building Hotel Comfort
23.10.2017 – 19.01.2018

E’ aperto il bando per “Under Construction 2017” (scadenza 31.07.2017).

Avvicinare ricerca, impresa e hotel: questo lo scopo della sesta edizione di Under Construction, la scuola di innovazione sostenibile che facilita il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Il metodo di insegnamento è stato sviluppato da IDM ed EURAC research. Il tema centrale del 2017 è “Building Hotel Comfort“, che si declina sulle caratteristiche di tre hotel altoatesini che parteciperanno all’iniziativa.

Under Construction 2015-2016 (qui presso Naturalia-BAU)

Under Construction 2015-2016. I partecipanti.

Dodici tra i migliori professionisti e ricercatori under 35 selezionati da tutta Italia formeranno tre gruppi, ciascuno coordinato da un tutor IDM o EURAC. Dopo due settimane di moduli formativi, i partecipanti svilupperanno insieme a imprese selezionate uno studio di fattibilità per il risanamento sostenibile di tre hotel altoatesini, focalizzato sul comfort e l’innovazione.

Con la collaborazione di

 

 

Scarica qui il bando.

Iscrizione | contatto
entro il 31/07/2017

Giulia Faiella
+39 0471 094231
giulia.faiella@idm-suedtirol.com
http://www.idm-suedtirol.com

 

FACEcamp, hub italo-austriaco per facciate ad alte prestazioni.

Un centro di competenza per facilitare lo sviluppo di sistemi avanzati di facciata.

In un edificio la facciata deve assolvere contemporaneamente a diverse funzioni: proteggere dalle intemperie, regolare gli scambi di calore e di energia, permettere un’illuminazione comfortevole e soddisfare una funzione estetica. Nel costruire edifici energeticamente efficienti e in cui si vive bene, la capacità delle aziende di sviluppare facciate complesse sta assumendo negli ultimi anni un ruolo sempre più importante.

foto © IDM/A.Filz

L’esperienza del Gruppo di Lavoro Facciate coordinato da IDM Alto Adige Südtirol prosegue nella realizzazione di un centro di competenza transfrontaliero sulle facciate, all’interno del programma Interreg Italia – Austria. Il progetto (2017-2019) vede Eurac Research come capofila, in compagnia di IDM e delle aziende altoatesine Frener & Reifer e glassAdvisor per la parte italiana, l’Università di Innsbruck e le aziende Bartenbach e HELLA Sonnen- und Wetterschutztechnik per quella austriaca. FACEcamp (FACE = Façades Architecture Construction Engineering) vuole rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra imprese e centri per la ricerca e innovazione nel settore dei sistemi di facciata avanzati per la realizzazione di edifici confortevoli ed energeticamente efficienti.

foto: EURAC

L’obiettivo di FACEcamp è anche di sostenere gli attori del settore nella valutazione delle prestazioni delle facciate. Dal 2013, nel laboratorio per l’involucro edilizio, i ricercatori di Eurac Research testano dal punto di vista termico ed energetico componenti e sistemi d’involucro come serramenti, pareti opache e sistemi di facciata avanzati. Tra tre anni, quando il centro sarà in attività, le imprese locali potranno rivolgersi a questo hub per avere un supporto nella ricerca e nello sviluppo di facciate complesse. Nel frattempo, gli esperti dei partner di progetto si focalizzeranno sullo sviluppo di metodi di calcolo e misura per valutare in modo affidabile le prestazioni dei sistemi di facciata, il loro contributo alla qualità degli ambienti dove viviamo e lavoriamo, e gli effetti di diversi tipi di illuminamento sul benessere degli utilizzatori degli edifici.

Interreg V-A Italia – Austria fa parte dei programmi di cooperazione territoriale europea per il periodo 2014-2020. Il programma promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria. Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali per un totale di 98 milioni di euro. Con questi fondi, il programma promuove progetti di cooperazione italiana-austriaca nel campo della ricerca e innovazione, natura e la cultura, espansione delle competenze istituzionali e lo sviluppo regionale a livello locale.

immagine: glassAdvisor

FACEcamp | Kompetenzzentrum zur Unterstützung der Entwicklung moderner Fassadensysteme

Dieser Antrag zielt auf Stärkung und nachhaltige Stabilisierung transnationaler Kooperationen zwischen Firmen und Forschungseinrichtungen auf dem Gebiet moderner Fassadensysteme mit Fokus auf Energieeffizienz, Komfort und Gesundheit ab. Dabei sollen Stakeholder und Firmen bei der Bewältigung planerischer Anforderungen durch moderne Fassadensysteme unterstützt werden.

Das Kooperationsprogramm Interreg V-A Italien-Österreich ist Teil der Förderprogramme im Rahmen des Ziels Europäische territoriale Zusammenarbeit für die Periode 2014-2020. Es fördert die ausgewogene, nachhaltige Entwicklung sowie harmonische Integration im Grenzraum zwischen Italien und Österreich und wird durch den Europäischen Fonds für regionale Entwicklung (EFRE) und nationale öffentliche Beiträge in Höhe von insgesamt rund 98 Millionen Euro finanziert. Mit diesen Mitteln fördert das Programm italienisch-österreichische Kooperationsprojekte in den Bereichen Forschung und Innovation, Natur und Kultur, Ausbau institutioneller Kompetenz und Regionalentwicklung auf lokaler Ebene.

foto © IDM/A.Filz

FACEcamp | Competence center to facilitate the development of advanced facade systems

FACEcamp project aims at strengthening a long-term transnational cooperation among companies and R&I entities in the field of advanced façade systems for healthy, comfortable and energy efficient buildings. FACEcamp goal is to support stakeholders to cope effectively with the facade performances.

The Interreg V-A Italy-Austria programme is a cross border programme under the European Territorial Cooperation Goal for the programming period 2014-2020, aiming to support a balanced and sustainable development and a harmonious integration of the border region between Italy and Austria. The programme is funded by the European Regional Development Fund (ERDF) as well as national public contributions for a total of 98 million euro. With these funds, the programme promotes Italian-Austrian cooperation projects in the fields of research and innovation, nature and culture, institutional capacity and community led local development.

Per maggiori informazioni | mehrere Informationen | for further information: carlo.battisti@idm-suedtirol.com