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The nature of innovation.

NOI ci siamo!
Open Day al parco tecnologico: scoprire l’innovazione altoatesina il 21 ottobre.

Toccare con mano la scienza e scoprire come una fabbrica abbandonata si è trasformata in una fucina di idee all’avanguardia: tutto questo sarà possibile sabato 21 ottobre dalle 10 alle 18 al NOI Techpark. Il parco tecnologico dell’Alto Adige in Via Volta a Bolzano apre le proprie porte a tutti. Oltre a visite guidate e incontri coi ricercatori, non mancheranno intrattenimento a tema per i bambini e degustazioni.

Capire cosa può fare un sole artificiale, immergersi in prima persona nella realtà virtuale, calcolare il proprio impatto ambientale sulla Terra, scoprire il software per il riconoscimento delle espressioni facciali: tutto questo sarà possibile nelle sedi dei centri di ricerca ospitati al NOI Techpark. Il programma degli incontri coi ricercatori è disponibile online sul sito www.noi.bz.it e verrà distribuito ai visitatori il 21 stesso.

Per scoprire nel dettaglio i locali dell’edificio appena inaugurato, ogni ora la Business Location Südtirol (BLS), responsabile per la costruzione del parco tecnologico, condurrà delle visite guidate. Naturalmente sarà anche possibile visitare il NOI Techpark autonomamente lungo un percorso che attraversa tutta l’area. Alle 11.30 e alle 16 si potrà ascoltare dalla viva voce dell’architetto Claudio Lucchin la sua avventura di ripensare e dare così nuova vita all’area della fabbrica su cui si è sviluppato il parco tecnologico, l’Ex-Alumix. Inoltre IDM Alto Adige, che gestisce il parco tecnologico, presenterà un video-tour del NOI Techpark girato con un drone e un’installazione artistica sulla storia dell’Ex-Alumix. Un altro highlight della giornata sarà l’esposizione dei ritratti dei lavoratori del cantiere scattati dal fotografo altoatesino Ivo Corrà.

I buongustai potranno poi soddisfare il proprio palato alla Noisteria, dove sarà possibile degustare prodotti tipici altoatesini. Non mancherà l’intrattenimento per i più piccoli, sempre all’insegna della tecnologia: tutto il giorno potranno infatti fare piccoli esperimenti, giochi creativi e lavoretti manuali. Per arrivare al NOI Techpark in modo “green”, oltre alla bicicletta, il 21 ottobre in via eccezionale la SASA farà circolare la linea 18 che normalmente è attiva solo durante i giorni feriali.

Il programma completo è disponibile sul sito https://noi.bz.it/it/novita/events/noi-ci-siamo [Comunicato stampa IDM – Foto © IDM/Ivo Corrà]

Aus Alt wird NOI.
Innovation made in Südtirol erleben beim Open Day im Technologiepark am 21. Oktober.

Wissenschaft zum Anfassen: Am Samstag, dem 21. Oktober öffnet der NOI Techpark in der Voltastraße in Bozen von 10 bis 18 Uhr seine Tore für die Öffentlichkeit. Besucher können entdecken, wie eine ehemalige Fabrik in ein Forschungszentrum für zukunftsweisende Ideen verwandelt wurde. Neben Führungen und Begegnungen mit Forschern bietet Südtirols Technologiepark an diesem Tag auch Verkostungen und ein Unterhaltungsprogramm für Kinder.

Den eigenen ökologischen Fußabdruck berechnen, eine Software für die automatische Mimik-Erkennung testen oder verstehen, wozu man eine künstliche Sonne braucht – all das und noch mehr kann man am kommenden Samstag im NOI Techpark entdecken und ausprobieren. Das gesamte Programm des Open Day im NOI Techpark kann auf der Website www.noi.bz.it eingesehen werden.

Für die Entdeckungsreise durch die Räume des neu eröffneten Technologieparks bietet die Business Location Südtirol (BLS), die für den Bau des NOI Techpark verantwortlich zeichnet, stündlich geführte Besichtigungen an. Selbstverständlich können Besucher sich im Techpark auf Innovationskurs begeben und den Technologiepark auch auf eigene Faust entdecken. Um 11.30 und um 16 Uhr wird Architekt Claudio Lucchin über die Herausforderungen der Neugestaltung und Wiederbelebung des Ex-Alumix-Fabrikgeländes berichten, auf dem der NOI Techpark entstanden ist. Der Betreiber des Technologieparks, IDM Südtirol, präsentiert eine mit einer Drohne gedrehte Videotour durch den Park und eine künstlerische Auseinandersetzung mit der Geschichte der ehemaligen Alumix-Fabrik. Ein weiteres Highlight ist die Ausstellung des Südtiroler Fotografen Ivo Corrà, der die Bauarbeiter während der Bauphase porträtiert hat.

In der Noisteria können Südtiroler Spezialitäten verkostet werden. Auf die kleinen Besucher wartet den ganzen Tag über ein buntes Unterhaltungsangebot rund um das Thema Technik: Geboten werden kleine Experimente, kreative Spiele und Bastelarbeiten. Weil NOI für Nature of Innovation steht, werden die Gäste des Open Day gebeten, mit dem Fahrrad oder der NOI-Buslinie 18 anzureisen. Sollte dies nicht möglich sein, sollten Fahrgemeinschaften gebildet oder andere nachhaltige Mobilitätskonzepte genutzt werden. Das vollständige Programm steht auf der Website https://noi.bz.it/de/noiigkeiten/termine/aus-alt-wird-noi bereit [Pressemitteilung IDM – Foto © IDM/Ivo Corrà]

Facciate a Milano.

A distanza di due anni, con la nuova edizione di FACE | Façades Architecture Construction Engineering, il corso di alta formazione sulle facciate complesse e innovative per edifici, creato da IDM Development, Ecosystem Alpine Technologies – Construction e da EURAC Education, siamo tornati a girare per Milano … con il naso all’insù.

Anche per questa edizione di FACE abbiamo infatti previsto una trasferta a Milano, in collaborazione con UNICMI, l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti, partner ormai consolidato del Gruppo di Lavoro Facciate, la rete di aziende, enti di ricerca e professionisti delle facciate “Made in South Tyrol”. La tematica dei tre giorni 17-18-19 novembre scorsi era la funzionalità delle facciate, con un focus sugli aspetti produttivi, normativi, realizzativi.

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Andrea Mafezzoni, Metra

Il “viaggio tecnologico” alla ricerca dello stato dell’arte nel settore delle facciate è iniziato con la visita a Metra, industria leader nel campo dell’estrusione, della verniciatura, dell’ossidazione e dell’anodizzazione dell’alluminio per finestre e porte scorrevoli e a battente, facciate continue, persiane e sistemi frangisole. L’azienda, fondata nel 1962, conta oggi più di 800 dipendenti e oltre 5000 aziende partner. Andrea Mafezzoni, responsabile tecnico del settore facciate, ci ha accompagnato nella visita degli stabilimenti, dal riciclo della materia prima alluminio sino agli impianti di verniciatura a polvere e al laboratorio di prove.

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Paolo Rigone, UNICMI

Paolo Rigone, direttore tecnico di UNICMI, professore associato presso il Politecnico di Milano – è titolare della cattedra di progettazione dell’involucro edilizio – nonché coordinatore europeo del Gruppo di lavoro internazionale TC33/WG6 responsabile per la redazione delle norme tecniche per le facciate continue (Curtain walls) ha poi nel pomeriggio aggiornato i partecipanti sulle regole per la progettazione strutturale delle facciate.

Via Fabio Filzi 29

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Tutta in cantiere la giornata di venerdì, con la visita di tre progetti esemplari di facciate, molto diversi tra loro. Dopo una presentazione iniziale di Cesare Perduca, responsabile ISA per i serramenti e le facciate, e di Clara Pistoni di Tekser, che ha curato la progettazione degli impianti e la certificazione LEED (versione 2009, primo Core & Shell Platinum in Italia), abbiamo visitato insieme a Carlo Valtolina (Studio Archemi, direttore dei lavori) l’edificio in Via Filzi, 29. Si tratta dell’ex palazzo uffici Siemens angolo via Galvani (1936) progettato da Cristoforo Bietti, Aldo Pozzi e Cesare Perelli per la società Falck, con lavori eseguiti dall’Impresa Borio Mangiarotti. L’intervento di risanamento conservativo, ristrutturazione e riqualificazione del complesso immobiliare destinato a uffici è stato realizzato dall’impresa Carron.

Feltrinelli per Porta Volta

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Feltrinelli per Porta Volta

Feltrinelli per Porta Volta è la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. La peculiarità dell’area è rappresentata dalla sua localizzazione lungo il tracciato delle Mura Spagnole: le antiche mura, risalenti al Quindicesimo secolo, sono le ultime di una serie di fortificazioni che, a partire dai tempi romani, hanno definito i confini della città. Con l’apertura dei Bastioni alla fine del XIX secolo, via Alessandro Volta ha segnato l’inizio dell’estensione della città al di fuori delle vecchie mura, rappresentando un nuovo asse di collegamento tra il centro storico e il Cimitero Monumentale.

Secondo i progettisti Jacques Herzog e Pierre De Meuron i nuovi edifici si ispirano alla semplicità e all’imponente scala degli edifici che caratterizzano l’architettura storica milanese, così come al tratto lungo e lineare delle tipiche cascine della campagna lombarda. Questi alcuni numeri: 188 metri di lunghezza per 32 di altezza, 1224 finestre per quasi 10.600 metri quadri di superficie vetrata, 384 tende a rullo. Le facciate sono di AZA Aghito Zambonini. Abbiamo visitato il cantiere insieme a Fabrizio Ceriani, project manager del general contractor CMB.

City Life – Torre Hadid

La torre Hadid, soprannominata lo Storto, è uno dei tre grattacieli, il secondo per altezza, previsti nel progetto CityLife, che ha lo scopo di riqualificare tutta la zona dell’ex Fiera di Milano. Una volta completata, diventerà la sede degli uffici di Milano del Gruppo Generali. La torre, progettata da Zaha Hadid, si sviluppa per 44 piani, ha un’altezza complessiva di 175 metri ed è in grado di accogliere circa 3.200 persone. Lo stato dei lavori attuale vede completata la struttura, così come buona parte della facciata a doppia pelle, per la quale sono da realizzare ancora diversi piani del secondo involucro esterno.

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La visita del grattacielo è iniziata con una descrizione generale delle sfide del progetto da parte di Aroldo Tegon (CMB), responsabile della progettazione e gestione del cantiere attraverso strumenti BIM, seguita dall’illustrazione delle caratteristiche della facciata (circa 28 milioni di euro su un totale di 120 milioni) da parte di Alice Ancillotti e dalla spiegazione di Augusto Mastropasqua (MZA) sull’utilizzo della computazione fluidodinamica (CFD) nella valutazione del comportamento dei rivestimenti a doppia pelle a ventilazione passiva. Un cantiere impressionante, per dimensione e complessità, dove la complicazione della struttura “torcente”, in conglomerato cementizio armato, comporta il fatto che ogni livello è diverso dagli altri e i componenti architettonici (dai serramenti agli elementi della controsoffittatura) sono realizzati su misura ad ogni piano.

E infine non potevamo prescindere da un robusto ed esaustivo aggiornamento normativo. Nella mattinata conclusiva di sabato è stata Lara Bianchi, responsabile dell’ufficio tecnico di UNICMI, a passare in rassegna con i partecipanti i riferimenti normativi da considerare nella progettazione e nella realizzazione delle facciate, aggiungendo un’ampia panoramica sulla marcatura CE delle facciate. Non dimentichiamo che i componenti e sistemi edilizi senza marcatura CE sono manufatti fuorilegge, rappresentano una frode al consumatore e determinano una concorrenza sleale sul mercato.
E ora, si ritorna a Bolzano con la prossima unità didattica (15-16-17 dicembre).
A presto :-).

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Lara Bianchi, UNICMI

Urban complexity. The case of Bolzano, South Tyrol, Italy.

Introduction

Bolzano, capital of South Tyrol in northern Italy, has around 106,000 inhabitants. During the gradual decline of the Romans’ influence in the 7th century, Bavarian immigration took place and so the German populations have been present in this region since that time. Until the 1st World War, South Tyrol was part of the Austrian-Hungaric Empire, with around 29,000 German inhabitants and 1,300 Italian.

After the war, this region became Italian, and the fascist regime built new factories promoting the settlement of a lot of Italian families from other regions. Therefore, there is a clear difference between the XIII° century German nucleus and the development of the ’20s-’30s. Today, the language groups are 74% Italian, while 26% German.

Over the decades the centre has maintained its character, with shops, offices, restaurants. In the new districts, born as residential, communities have emerged, with local markets, traditional celebrations and neighbourhood shops.

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Cohesion

There is a great cohesion between the historical German town center and the Italian surrounding area and this cohesion may be found within two huge urban projects currently under development: the new technology park, on a former aluminium plant, hosting a network of research centres, institutions and companies; the Kaufhaus project, revitalizing a large part of the centre with new shopping malls, offices, residences, and a green park.

Compatibility

In the 12th century the Bishop of Trento, at the time political and religious authority of Bolzano, erected under the arcades (“Lauben”) of Bolzano a market hall as a center of growing trade between the north and south. The goods were stowed behind the arcades on the ground floor, while the dwellings were located in the clerestory courtyard. This structure has remained intact until today, even if global brands have taken the place of the traditional local shops.

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Competitiveness

Bolzano clearly reflects the exchange between different cultures. Giotto’s school paintings and Gothic school works coexist, while in architecture you may notice the unique contrast between the historic city and the new one. Bolzano has artistic and cultural treasures: churches, monuments, streets and historic squares, museums and castles. Thus, the city has a strong tourist connotation that leads her to compete with other cities and the natural beauty of the region.

Complementarity

The functions in the old centre and in the new districts are very different: public offices in the centre, while new districts are mainly residential, with neighbourhood shops, schools, and parks. The two parts are narrowly connected; each day a swarm of people commutes by bike in the same direction. Over the years, four different mobility systems have overlaid: pedestrian (the old centre), a massively used cycle network, public transportations, and cars.

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Conclusions

The evolution of Bolzano is for me an example of nonlinear development, explaining a radical and sudden change due to historical reasons. It is also possible to recognize in its evolution the four connectors, which rule its internal and external relationships, i.e. cohesion, compatibility, competitiveness, and complementarity (the four concepts of urban complexity developed by prof. dr. Gert de Roo).

Key-concepts: complexity, self-organisation, evolutionary dynamics, non-linearity.

2016_10_28-04-futurelearnThis post is an assignment of the “Decisions Making in a Complex and Uncertain World” course of the University of Groningen, provided on-line by FutureLearn.

It’s LUNA day :-)

2016_09_30-09-lunaOne city. 16 locations. More than 120 activities.
During the European Researchers‘ Night the researchers and scientists of Bolzano will show you how they keep an eye on the big picture while working on the details.

Lunga Notte della Ricerca (LUNA)
Bolzano | Venerdì 30.09.2016 ore 17-24
1 città. 16 location. 120+ stazioni.

The Big Picture

Tenere d’occhio il quadro generale pur avendo cura dei dettagli: questa è la sfida quotidiana degli scienziati. La ricerca spacca il capello con indagini minuziosissime, ma deve poi anche fornire un’immagine a 360° dei cambiamenti che stanno avvenendo e di cosa ci aspetterà in futuro. Sotto il motto “The Big Picture” torna quest’anno la Lunga Notte della Ricerca – giunta alla quinta edizione – con oltre 120 stazioni interattive per sperimentare, costruire, chiacchierare, incontrarsi e divertirsi. Tutto ovviamente a ingresso libero!

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EURAC, unibz e IDM si prendono una notte intera – il 30 settembre 2016 dalle ore 17 alle 24 – per accompagnarvi nella città di Bolzano, tra scienza e divertimento. Dal piccolo al grande, dal dettaglio al contesto, dal presente al futuro… e ritorno!

2016_09_30-01-mylunamyLUNA – il Tuo programma personalizzato

La Lunga Notte della Ricerca è lunga, ma probabilmente non abbastanza per poter visitare ogni stazione. Per questo puoi personalizzare il tuo programma per la LUNA 2016 e avere sempre la panoramica delle tue stazioni preferite! Scopri qui come funziona e prova anche tu!

Al programma partecipano tra gli altri i partner del Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) di IDM Südtirol – Alto Adige, il gruppo di aziende, centri di ricerca, enti pubblici e professionisti focalizzato sul comfort all’interno degli edifici. Vi segnalo:

Agenzia CasaClima
2016_09_30-02-lunaL’ Agenzia CasaClima, nata nel 2006 e al 100 per cento società di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, è un ente pubblico non coinvolto nel processo edilizio, che si occupa della certificazione energetica e ambientale di edifici e prodotti. Ad oggi l’Agenzia ha certificato più di 6000 edifici, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La trovate alla tappa
Sotto la pelle degli edifici
Dove: Piazza Fiera, Bolzano

Eco-Research
2016_09_30-03-lunaEco-Research è un laboratorio di analisi, che nel tempo ha maturato una solida esperienza nella ricerca ambientale.  Il suo team di chimici, biologi, ingegneri e tecnici di laboratorio si è specializzato nello studio dei microinquinanti inorganici e organici.
Segnalo in particolare le due tappe di Eco-Research su
Cosa c’è nel respiro?
Allarme polveri sottili!
Dove: Eco-Research, Via Luigi Negrelli 13, Bolzano

EURAC Research
2016_09_30-05-lunaL’Accademia Europea di Bolzano – EURAC  è un centro di ricerca privato. Nel cuore delle Alpi studiosi da ogni parte del mondo elaborano strategie sui temi più sensibili del nostro tempo e in particolare per il benessere dei territori di montagna. In particolare l’Istituto per le Energie Rinnovabili conduce attività di ricerca applicata nel campo di sistemi energetici avanzati che prevedono l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili. Tra le numerose tappe di EURAC segnalo
La casa del futuro
Pareti a sorpresa
Dove: EURAC, Viale Druso 1, Bolzano

Thimus
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Thimus studia i meccanismi del cervello che determinano la preferenza nella scelta di un prodotto o di una esperienza, per poi soddisfare i desideri degli utenti anticipandone le risposte. Thimus sarà presente presso IDM con la tappa
Viaggio dentro la mente
Dove: IDM Südtirol – Alto Adige, Via Siemens 19, Bolzano

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Lange Nacht der Forschung
Bozen | Freitag, 30.09.2016 | 17-24 Uhr
1 Stadt. 16 Forschungseinrichtungen. 120+ Stationen.

Das große Ganze im Blick haben und dennoch die Liebe zum Detail pflegen – eine alltägliche Herausforderung in der Welt der Wissenschaft. Den Schwenk vom kleinen Detail zu den großen Zusammenhängen und wieder zurück unternimmt heuer die fünfte Ausgabe der LUNA unter dem Motto „The Big Picture“. Sie bietet eine Nacht lang Wissenschaft und Forschung für alle Sinne und Altersstufen an über 120 Stationen in ganz Bozen. Eintritt frei!

EURAC, unibz und IDM begleiten die Besucher am 30. September von 17 bis 24 Uhr durch die Bozner Nacht zwischen Wissenschaft und Unterhaltung: Vom Detail zu den großen Zusammenhängen, von der Gegenwart in die Zukunft und wieder zurück!

Ride With Us 2. Venezia-Parigi in bici per il clima.

2015_11_12-04 COP21In bici per il clima: viaggio a tappe verso la conferenza sul clima di Parigi.

A Bolzano, breve pedalata collettiva e incontro all’EURAC sugli edifici ecosostenibili, 23 novembre 2015, ore 16:30-18:00.

Bolzano è un hub di eccellenza e innovazione per quanto riguarda l’edilizia ecosostenibile. Così — per il secondo anno consecutivo — la città entra a fare parte delle tappe dell’iniziativa Ride with us, un viaggio in bicicletta da Venezia a Parigi alla scoperta di persone e idee che affrontano il cambiamento climatico. Per la tappa bolzanina — lunedì 23 novembre — sono previsti una biciclettata in compagnia lungo la città e un evento pubblico, alle ore 17 all’EURAC, per raccontare come realizzare edifici più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale delle nostre città.

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2015_11_12-05 libro PernigottiRide With Us” è un’impresa per l’ambiente e per lo sport. Il giornalista Daniele Pernigotti, accompagnato da altri 7 ciclisti, in 13 tappe raggiungerà Parigi, dove il 30 novembre prende il via la conferenza internazionale sul clima COP21. Lungo il percorso la carovana conquista compagni di viaggio e partecipa a eventi pubblici con esperti e scienziati per capire cosa si sta facendo (e cosa si dovrà fare) per contrastare i cambiamenti climatici.

A Bolzano il tour farà tappa lunedì 23 novembre, qui si parlerà di edilizia ecosostenibile in un evento pubblico all’EURAC alle ore 17. Gli edifici sono infatti tra i principali responsabili delle emissioni di CO2: in Europa si calcola che il loro impatto superi il 35% delle emissioni totali. La strategia energetica europea fissa target ambientali al cui raggiungimento gli edifici (di nuova generazione e opportunamente rinnovati) possono dare un significativo contributo: risparmio energetico del 27%, riduzione delle emissioni di gas serra del 40% e almeno il 27% dei consumi coperti da fonti rinnovabili.

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Ma cosa può fare il singolo cittadino? Nell’incontro all’EURAC gli esperti racconteranno le soluzioni che abbiamo a disposizione — dalla semplice ottimizzazione del controllo degli impianti, agli investimenti in sistemi di ventilazione o di auto-produzione dell’energia — e quali strumenti possiamo usare già da oggi, come ad esempio il catasto solare dell’Alto Adige, la web app che permette di capire dove conviene installare i pannelli solari. Interverranno all’incontro, oltre al giornalista Pernigotti, Roberto Lollini, esperto di efficienza energetica negli edifici dell’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC, e Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia per l’Energia Alto Adige — CasaClima. Modera Carlo Battisti, del Cluster Edilizia del TIS innovation park.

Prima dell’appuntamento all’EURAC si può accompagnare la carovana di ciclisti durante gli ultimi chilometri del percorso (dal Parco delle Semirurali all’EURAC). Il punto di incontro è il Parco delle Semirurali alle ore 16.30.
Maggiori informazioni: Giovanni Blandino, giovanni.blandino@eurac.edu, Tel. 0471 055 054

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RIDE WITH US – PEDALIAMO PER L’AMBIENTE

Lunedì 23 novembre, Bolzano.
Tappa tematica: edifici ecosostenibili

Ore 16.30
Dove: Ciclabile all’altezza del Parco delle Semirurali
Accoglienza e pedalata di gruppo lungo la ciclabile verso l’EURAC

Ore 17 – 18
Dove: EURAC, Viale Druso 1
Chiacchierata sul tema “L’impatto degli edifici sul cambiamento climatico
Con:

  • Roberto Lollini, esperto di efficientamento
    energetico, EURAC
  • Daniele Pernigotti, giornalista ambientale e
    ciclista per l’ambiente
  • Ulrich Santa, direttore Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima
  • Modera: Carlo Battisti, TIS innovation park

Peter Pan is Green!

– 3 days at the Green Apple Day of Service with Macro Design Studio in Cavareno, Italy,  September 26th.

2015_09_23-02 GADoSAfter the event last September 2014 in Arco, also this year Macro Design Studio is providing voluntarily its services for the Green Apple Day, organized by the Center for Green Schools of USGBC. There will be more than 500 events this year, all over the world. The “Peter Pan is Green” project, that will take place at the kindergarten “Peter Pan” in Cavareno, is the only registered event in Italy (one of the two in Europe) under this program. Macro Design Studio is the sustainability partner of the Municipality of Cavareno, this so nice 1,000 inhabitants village in Non Valley, Trentino (Italy) and it is working with local teachers and administrators to highlight how sustainability could find its fertile soil in the classrooms.

The “Peter Pan” kindergarten will feature on Saturday 26th, September different activities related to the “Educate”, “Take It Outside” and “Waste Not” event topics created by the Center for Green Schools. This is the agenda for the day.

2015_09_23-01 Peter Pan09:00 – 09:20  Presentation of the Green Apple Day

09:20 – 10:40   Ancient seeds (for children)

09:30 – 10:10    Green tour (I)

10:40 – 12:00    Re-place (for children)

11:00 – 11:40      Green tour (II)

12:00 – 12:30     Organic drinks


Green tour
(“Educate”)
Guided tour with the designers, to explore the green technical features of the school. Target group: school parents, architects and engineers, public administrators, teachers. The school features several green performances: waste is 100 % differentiated, rainwater is harvested for garden irrigation and toilet flushing, heating system and domestic hot water for the building are guaranteed by the municipal biomass district heating, just to mention a few. More over the school was built through the redevelopment of two existent historic buildings with a bio-compatible timber structure saving embodied energy and CO2 emissions.

Ancient seeds (“Take It Outside”)
Educational game for pupils, in the outside garden. Pupils are taught to pick up autochthone seeds (e.g. beans) growing locally from more than forty years. Seeds are taken from local plants and not purchased from other markets. There are also some voluntaries conserving during the years seeds picked up by the children. The aim is to preserve local species and biodiversity. To this extent the school has become “guardian of ancient seeds” (beans, calendula, nasturtium, wheat, cornflower, etc.).

Re-place (“Waste Not”)
Educational game for pupils. Pupils are taught and encouraged to create new toys using waste materials. More than recycling, we can define it upcycling because new objects have a greater value than previous poor materials where they come from. Materials are typically: wood, plastic, paper, textiles. Also broken toys can be used to assembly new toys.

At the end of the morning, before lunch, drinks and beverages will be provided to the attendees, prepared using local organic products.

Participation is free, but registration is required at this link.
Further information: info@macrodesignstudio.it
Facebook

 

Peter Pan School - Cavareno, Italy

“Peter Pan” kindergarten – Cavareno, Italy

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Learning with Rick Fedrizzi

L’insostenibile mondo di NOOR.

2015_05_20-02 Fotografia europeaIn una quindicina di palazzi storici del centro di Reggio Emilia è iniziata il 15 maggio e durerà sino al 26 luglio la rassegna Fotografia Europea015, un vero e proprio festival che mette al centro dell’attenzione la fotografia come strumento privilegiato per riflettere sulle complessità della contemporaneità. Nelle sale dei Chiostri Benedettini di San Pietro (1524-1584) va in scena, tra gli altri anche A NOOR journal on the changing planet, 2009 – 2015, la rappresentazione del danno che la mano dell’uomo ha prodotto sulla Terra, una testimonianza straordinaria e completa, imperdibile per chi ama la fotografia e per chi ha a cuore il nostro pianeta.

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Chiostri di San Pietro, Reggio Emilia

Dal 2009 i fotoreporter di fama internazionale rappresentati dall’agenzia NOOR documentano i disastrosi effetti dei cambiamenti climatici nel mondo denunciando le condizioni in cui vivono popolazioni intere colpite da carestie, malattie, conflitti, migrazioni forzate e perdita dei mezzi di sussistenza. Il progetto collettivo di ampio respiro sottolinea l’urgenza di intervenire su realtà cruciali e drammatiche.

Presentato per la prima volta a Copenaghen nel dicembre 2009, in occasione della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite con il titolo Consequences, il progetto continua da allora ad articolarsi in diversi capitoli grazie alla produzione di nuove serie. In parallelo, una seconda fase del progetto, Solutions, si è interessata a esperienze capaci di far fronte al cambiamento, dal ricorso a risorse alternative e a energie rinnovabili, alla ricerca di equilibrio tra innovazioni tecnologiche e scelte consapevoli di sostenibilità, per intervenire su realtà che sembrano troppo spesso imporsi come ineluttabili.

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La questione ecologica, che fino a qualche anno fa sembrava interessare solo un ristretto circolo di “visionari”, investe ormai il nostro quotidiano ed è determinante per l’avvenire e l’equilibrio planetario. Il liberalismo economico, basato sul consumismo, ha migliorato i tassi di produttività e di sviluppo ma ha soprattutto aumentato i profitti e le ineguaglianze a danno del rispetto fondamentale degli uomini e dell’ambiente.

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L’economia globale ha accelerato e amplificato i processi coinvolgendo nella corsa i paesi emergenti. Doppiamente penalizzati, i paesi del Sud non solo continuano a fornire mano d’opera e materie prime sottocosto, ma sono diventati anche nuovi mercati attraenti e facili “discariche” dove sbarazzarsi di produzione eccedente e di materie tossiche. Le conseguenze dello sviluppo selvaggio non sono solo economiche, politiche e sociali, ma hanno un impatto diretto sul clima, sulla terra, sull’acqua e sulle condizioni di vita e di salute di popolazioni intere. E come lo sviluppo, le conseguenze sono ormai globali.

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I fotografi di NOOR con un lavoro sistematico di ricerca e di inchiesta realizzato in vari continenti, tracciano un état de lieux delle problematiche attuali e delle risposte tese a risolvere problemi specifici e a suggerire soluzioni più generali, messe in opera in diverse regioni del pianeta. Per una visione globale del presente e delle forme di resistenza possibili [Laura Serani, dal catalogo della mostra].

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NOOR sono

  • Nina Berman (USA, 1960) – I suoi progetti a lungo termine si sono incentrati prioritariamente sul panorama sociale e politico degli stati Uniti. Vive a New York.
  • Pep Bonet (Spagna, 1974) – Video maker e fotografo. Il suo lavoro su temi sociali ha prodotto tantissimi libri di fotografia e mostre in tutto il mondo. Vive a Maiorca.
  • Andrea Bruce (USA, 1973) – Attraverso la fotografia documentaria focalizza la sua attenzione su popolazioni che vivono le conseguenze della guerra. Vive a Città del Messico.
  • Alixandra Fazzina (Gran Bretagna, 1974) – Si focalizza sulla denuncia dei conflitti e sulle conseguenze umanitarie della guerra. Vive a Londra.
  • Stanley Greene (USA, 1949) – Il suo ambito di lavoro più conosciuto è costituito dai suoi servizi sulla guerra in Cecenia. Vive a Beirut.
  • Yuri Kozyrev (Russia, 1963) – Ha indagato i maggiori conflitti dell’ex Unione Sovietica. Ha vissuto a Baghdad, in Iraq, dal 2003 al 2009. Vive a Mosca.
  • Bénédicte Kurzen (Francia, 1980) – Focalizza la sua attenzione sui conflitti ed i cambiamenti socio-economici dell’Africa. Vive a Lagos.
  • Sebastián Liste (Spagna, 1985) – Fotografo e sociologo, documenta i profondi cambiamenti culturali dell’America Latina e dell’area Mediterranea. Vive tra il Brasile e la Spagna.
  • Kadir van Lohuizen (Olanda, 1963) – Ha indagato conflitti in Africa e in tantissimi altri luoghi. Deve la sua notorietà al suo progetto sui sette fiumi del mondo, l’industria legata ai diamanti e la migrazione nelle Americhe. Vive ad Amsterdam.
  • Jon Lowenstein (USA, 1970) – Negli ultimi 10 anni, Jon si è specializzato in progetti di documentazione fotografica complessi e di lunga durata che indagano la condizione sociale. Risiede a Chicago.
  • Asim Rafiqui (Svezia e USA, 1966) – Fotoreporter indipendente che risiede a Stoccolma, in Svezia e a Kagali in Ruanda. Ha documentato l’occupazione israeliana della striscia di Gaza.
  • Francesco Zizola (Italia, 1962) – Ha fotografato i maggiori conflitti mondiali e i contesti di crisi più nascosti. Vive a Roma.

2015_05_20-01 Noor logoNOOR is an international photo agency and foundation represented and co-owned by ten photographers and its managing director. Its cooperative model is in the tradition of Magnum Photos. It is headquartered in Amsterdam with photographers based worldwide. It is known for producing independent visual reports that stimulate positive social change, and impact views on human rights and other issues of global concern. Climate Change by NOOR is a long-term group project that focuses on two issues. The first, ‘Consequences by NOOR’ is an eyewitness record of the devastating effects of climate change around the globe. Produced in the autumn of 2009, these visual reportages show not ‘what might happen’ in the future but what is happening right now, emphasizing the urgency of addressing the issues at stake. NOOR continued the project in autumn 2010, with ‘Solutions’ a visual project investigating what is and what can be done to slow down or reverse climate change. This focuses on human stories about alternative power sources, renewable energies, and attempts to alleviate, adjust or cope with the rise of global temperatures, the biggest challenge our world has ever faced [Wikipedia].