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The nature of innovation.

NOI ci siamo!
Open Day al parco tecnologico: scoprire l’innovazione altoatesina il 21 ottobre.

Toccare con mano la scienza e scoprire come una fabbrica abbandonata si è trasformata in una fucina di idee all’avanguardia: tutto questo sarà possibile sabato 21 ottobre dalle 10 alle 18 al NOI Techpark. Il parco tecnologico dell’Alto Adige in Via Volta a Bolzano apre le proprie porte a tutti. Oltre a visite guidate e incontri coi ricercatori, non mancheranno intrattenimento a tema per i bambini e degustazioni.

Capire cosa può fare un sole artificiale, immergersi in prima persona nella realtà virtuale, calcolare il proprio impatto ambientale sulla Terra, scoprire il software per il riconoscimento delle espressioni facciali: tutto questo sarà possibile nelle sedi dei centri di ricerca ospitati al NOI Techpark. Il programma degli incontri coi ricercatori è disponibile online sul sito www.noi.bz.it e verrà distribuito ai visitatori il 21 stesso.

Per scoprire nel dettaglio i locali dell’edificio appena inaugurato, ogni ora la Business Location Südtirol (BLS), responsabile per la costruzione del parco tecnologico, condurrà delle visite guidate. Naturalmente sarà anche possibile visitare il NOI Techpark autonomamente lungo un percorso che attraversa tutta l’area. Alle 11.30 e alle 16 si potrà ascoltare dalla viva voce dell’architetto Claudio Lucchin la sua avventura di ripensare e dare così nuova vita all’area della fabbrica su cui si è sviluppato il parco tecnologico, l’Ex-Alumix. Inoltre IDM Alto Adige, che gestisce il parco tecnologico, presenterà un video-tour del NOI Techpark girato con un drone e un’installazione artistica sulla storia dell’Ex-Alumix. Un altro highlight della giornata sarà l’esposizione dei ritratti dei lavoratori del cantiere scattati dal fotografo altoatesino Ivo Corrà.

I buongustai potranno poi soddisfare il proprio palato alla Noisteria, dove sarà possibile degustare prodotti tipici altoatesini. Non mancherà l’intrattenimento per i più piccoli, sempre all’insegna della tecnologia: tutto il giorno potranno infatti fare piccoli esperimenti, giochi creativi e lavoretti manuali. Per arrivare al NOI Techpark in modo “green”, oltre alla bicicletta, il 21 ottobre in via eccezionale la SASA farà circolare la linea 18 che normalmente è attiva solo durante i giorni feriali.

Il programma completo è disponibile sul sito https://noi.bz.it/it/novita/events/noi-ci-siamo [Comunicato stampa IDM – Foto © IDM/Ivo Corrà]

Aus Alt wird NOI.
Innovation made in Südtirol erleben beim Open Day im Technologiepark am 21. Oktober.

Wissenschaft zum Anfassen: Am Samstag, dem 21. Oktober öffnet der NOI Techpark in der Voltastraße in Bozen von 10 bis 18 Uhr seine Tore für die Öffentlichkeit. Besucher können entdecken, wie eine ehemalige Fabrik in ein Forschungszentrum für zukunftsweisende Ideen verwandelt wurde. Neben Führungen und Begegnungen mit Forschern bietet Südtirols Technologiepark an diesem Tag auch Verkostungen und ein Unterhaltungsprogramm für Kinder.

Den eigenen ökologischen Fußabdruck berechnen, eine Software für die automatische Mimik-Erkennung testen oder verstehen, wozu man eine künstliche Sonne braucht – all das und noch mehr kann man am kommenden Samstag im NOI Techpark entdecken und ausprobieren. Das gesamte Programm des Open Day im NOI Techpark kann auf der Website www.noi.bz.it eingesehen werden.

Für die Entdeckungsreise durch die Räume des neu eröffneten Technologieparks bietet die Business Location Südtirol (BLS), die für den Bau des NOI Techpark verantwortlich zeichnet, stündlich geführte Besichtigungen an. Selbstverständlich können Besucher sich im Techpark auf Innovationskurs begeben und den Technologiepark auch auf eigene Faust entdecken. Um 11.30 und um 16 Uhr wird Architekt Claudio Lucchin über die Herausforderungen der Neugestaltung und Wiederbelebung des Ex-Alumix-Fabrikgeländes berichten, auf dem der NOI Techpark entstanden ist. Der Betreiber des Technologieparks, IDM Südtirol, präsentiert eine mit einer Drohne gedrehte Videotour durch den Park und eine künstlerische Auseinandersetzung mit der Geschichte der ehemaligen Alumix-Fabrik. Ein weiteres Highlight ist die Ausstellung des Südtiroler Fotografen Ivo Corrà, der die Bauarbeiter während der Bauphase porträtiert hat.

In der Noisteria können Südtiroler Spezialitäten verkostet werden. Auf die kleinen Besucher wartet den ganzen Tag über ein buntes Unterhaltungsangebot rund um das Thema Technik: Geboten werden kleine Experimente, kreative Spiele und Bastelarbeiten. Weil NOI für Nature of Innovation steht, werden die Gäste des Open Day gebeten, mit dem Fahrrad oder der NOI-Buslinie 18 anzureisen. Sollte dies nicht möglich sein, sollten Fahrgemeinschaften gebildet oder andere nachhaltige Mobilitätskonzepte genutzt werden. Das vollständige Programm steht auf der Website https://noi.bz.it/de/noiigkeiten/termine/aus-alt-wird-noi bereit [Pressemitteilung IDM – Foto © IDM/Ivo Corrà]

Arcipelago fondi.

L’arcipelago dei fondi UE per la ricerca e l’innovazione.

Quello dei finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, soprattutto a livello europeo ma anche nazionale e regionale, è un vero e proprio arcipelago dove è facile perdersi. Ecco di seguito una mappa sintetica dei principali programmi e “framework” europei 2014-2020.

Horizon 2020

Horizon 2020 (H2020) è il Programma Quadro dell’Unione Europea (UE) per la ricerca e l’innovazione relativo al periodo 2014-2020. I Programmi Quadro, di durata settennale, sono il principale strumento con cui l’Unione Europa (UE) finanzia la ricerca in Europa.

Horizon 2020 unifica in un unico strumento finanziario tre programmi precedenti (2007-2013) finalizzati a supportare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico: il Settimo Programma Quadro (7PQ), il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). La sua elaborazione è stata avviata nel 2011, quando i capi di Stato e di governo della UE hanno invitato la Commissione europea, per il periodo 2014-2020, a integrare in un quadro strategico comune i diversi strumenti dedicati a sostenere la ricerca e l’innovazione. La Commissione ha avviato così un’ampia consultazione che ha coinvolto tutti gli attori principali in tema di ricerca e ha portato all’istituzione del Programma.

Lo scopo di Horizon 2020 è sostenere la ricerca e l’innovazione: uno dei cinque obiettivi principali a cui mira Europa 2020, la strategia dell’Unione Europea per il decennio 2010-2020. In linea con questa Strategia, H2020 si propone di contribuire, in particolare, alla realizzazione di una società basata sulla conoscenza e sull’innovazione, orientata verso le grandi priorità indicate dall’Agenda europea per il 2020: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. [fonte. MIUR]

Portale per i partecipanti
H2020 (english)

Horizon 2020

Alpine Space

Il Programma Spazio Alpino 2014-2020 è un Programma transnazionale di “Cooperazione Territoriale Europea” e, assieme ad altri 15 Programmi, contribuisce al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee.

In questo Programma, attori nazionali, regionali e locali, collaborano a livello transnazionale in diversi progetti, con una visione comune: supportare uno sviluppo regionale sostenibile nella regione Alpina. Contribuendo alla strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, fornisce agli stakeholder un contesto per sviluppare, testare, implementare e coordinare nuove idee.

Il programma interessa un’area di quasi 450.000 km quadrati e una popolazione di circa 70 milioni di persone, rappresentando una delle regioni più diversificate d’Europa. Spazio Alpino  si occupa di:

  • coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea
  • crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (EU 2020)
  • sviluppo e cambiamento della regione alpina

A partire dall’analisi dei bisogni del sistema economico e sociale dello Spazio Alpino e della rilevanza del livello transnazionale, la strategia di intervento del Programma è stata concepita concentrando le risorse su 4 degli 11 obiettivi tematici proposti dai regolamenti europei che sono stati a loro volta articolati nelle seguenti 4 Priorità:

  • Asse 1 – SPAZIO ALPINO INNOVATIVO
  • Asse 2 – SPAZIO ALPINO A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO
  • Asse 3 – SPAZIO ALPINO VIVIBILE
  • Asse 4 – SPAZIO ALPINO BEN GOVERNATO

[fonte: sito web Alpine Space]
Alpine Space (home page)

Central Europe

Central Europe

Il programma CENTRAL EUROPE supporta la cooperazione regionale tra i Paesi dell’Europa centrale nel periodo di programmazione 2014-2020, in particolare tra le regioni dei 9 Stati dell’Europa centrale coinvolti: Austria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria, Regioni orientali della Germania, e Regioni settentrionali dell’Italia.

Il programma CENTRAL EUROPE 2020 ha individuato quattro obiettivi tematici per le priorità di investimento.

  • Collaborare sull’innovazione per rendere l’Europa centrale più competitiva: i progetti saranno volti a maggiori investimenti nel campo della ricerca, innovazione e istruzione affrontando le disparità regionali in tema di conoscenza ed istruzione.
  • Cooperare sulle strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio in Europa centrale: i progetti dovranno favorire l’uso di energie rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica creando l’opportunità di nuovi posti di lavoro nel settore low-carbon.
  • Cooperare sulle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile in Europa centrale: i progetti dovranno favorire la protezione e gestione del patrimonio naturale e culturale, sempre più vulnerabili alle pressioni ambientali ed economiche.
  • Cooperare sul trasporto per collegare meglio l’Europa centrale: i progetti mirano a migliorare i collegamenti delle regioni e delle città alle reti di trasporto europee e rafforzare il trasporto passeggeri e merci sviluppando e rafforzando sistemi di trasporto eco-compatibili [fonte: Regione Lombardia]

Central Europe (home page)

COST (Cooperation europeenne dans le domaine de la recherche Scientifique et Technique)

L’iniziativa COST è nata nel 1971 come quadro intergovernativo di cooperazione europea nella ricerca scientifica e tecnologica. Il finanziamento COST avviene tramite progetti, detti Azioni (Action), ciascuna delle quali dura quattro anni.

In totale ci sono 36 Stati Membri COST:

  • 35 Stati Membri: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Turchia e Regno Unito.
  • 1 Stato Cooperante: Israele.

Questa tipologia di coordinamento serve in particolare per favorire lo sviluppo di ricerche di base e pre-competitive, che difficilmente possono accedere ad altre modalità di finanziamento europeo. E’ importante osservare che il COST finanzia esclusivamente il coordinamento di ricerche nazionali e che non finanzia l’attività di ricerca in sé: i fondi COST possono aiutare a sostenere spese di mobilità dei partecipanti alle Azioni, ma non eventuali costi della ricerca; per esempio non prevedono l’acquisto di materiale sperimentale e non possono essere utilizzati per l’assunzione di personale.

In generale, il singolo ricercatore non può rivolgersi al COST per ottenere direttamente un finanziamento, ma può trovare una rete di colleghi che collabori allo sviluppo di un progetto comune da sottomettere in una area tematica (Domain), esclusivamente tramite l’interfaccia informatica del sito COST, dapprima in forma preliminare e, previa una valutazione positiva, in forma estesa.

I progetti approvati diventano Action e i loro obiettivi sono definiti in un Memorandum of understanding, firmato dai Governi dei Paesi coinvolti. Sono previste due scadenze annuali per la sottomissione dei progetti e per la loro valutazione: una in primavera ed una in autunno [fonte: sito web MIUR]

COST (home page)

FSE (Fondo Sociale Europeo)

Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l’occupazione, aiutare i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. A questo fine, l’FSE investe nel capitale umano dell’Europa: i lavoratori, i giovani e chi è alla ricerca di un lavoro. Grazie a una dotazione di 10 miliardi di euro l’anno, l’FSE aumenta le prospettive occupazionali di milioni di cittadini europei, prestando particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà a trovare lavoro.

Il Fondo Sociale Europeo è istituito dal Trattato sul Funzionamento dell´Unione Europea all´art. 162, il quale prevede che: “per migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori nell’ambito del mercato interno e contribuire così al miglioramento del tenore di vita, è istituito un Fondo Sociale europeo che ha l’obiettivo di promuovere all’interno dell’Unione le possibilità di occupazione e la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, nonché di facilitare l’adeguamento alle trasformazioni industriali e ai cambiamenti dei sistemi di produzione, in particolare attraverso la formazione e la riconversione professionale” [fonte: sito web Ripartizione Europa, Provincia Autonoma di Bolzano].

FSE (home page)

FESR

FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale)

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei fondi strutturali dell’Unione europea. È lo strumento principale della sua politica regionale ed è gestito dal Commissario europeo per la Politica Regionale

Il FESR concentra gli investimenti su diverse aree prioritarie chiave. Tale approccio assume il nome di «concentrazione tematica»:

  • innovazione e ricerca;
  • agenda digitale;
  • sostegno alle piccole e medie imprese (PMI);
  • economia a basse emissioni di carbonio.

Le risorse FESR stanziate a favore di tali priorità dipendono dalla categoria di regione:

  • nelle regioni più sviluppate almeno l’80 % dei fondi deve concentrarsi su almeno due priorità;
  • nelle regioni in transizione la concentrazione concerne il 60 % dei fondi;
  • nelle regioni in ritardo di sviluppo la concentrazione concerne il 50 % dei fondi.

Alcune risorse FESR, inoltre, devono essere specificamente destinate a progetti attinenti all’economia a basse emissioni di carbonio:

  • regioni più sviluppate: 20 %;
  • regioni in transizione: 15 %;
  • regioni in ritardo di sviluppo: 12 %.

Il FESR riserva particolare attenzione alle specificità territoriali. La sua azione mira a ridurre i problemi economici, ambientali e sociali che affliggono le aree urbane, investendo principalmente nello sviluppo urbano sostenibile. Almeno il 5 % delle risorse FESR è destinato alle specificità territoriali mediante le «azioni integrate» gestite dalle città.

Le aree svantaggiate dal punto di vista geografico (in quanto isolate, montagnose o a scarsa densità demografica) ricevono un trattamento particolare. Le aree più periferiche, infine, godono di specifici aiuti economici da parte del FESR per far fronte agli eventuali svantaggi derivanti dalle condizioni di lontananza [fonte: portale InfoRegio Commissione Europea].

FESR (Home page)

Interreg Italia – Austria

Interreg Italia – Austria

Interreg V-A Italia – Austria fa parte dei programmi di cooperazione territoriale europea per il periodo 2014-2020. Il programma promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria. Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali per un totale di 98 milioni di euro.

Con questi fondi, il programma promuove progetti di cooperazione italiana-austriaca nel campo della ricerca e innovazione, natura e la cultura, espansione delle competenze istituzionali e lo sviluppo regionale a livello locale.

Scopo principale del programma è il rafforzamento della cooperazione territoriale e il mantenimento della qualità della vita e della competitività nell’area di confine tra Italia e Austria. Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso azioni mirate a superare le barriere date ai confini, alla creazione di nuove sinergie transfrontaliere, all’incremento dell’attrattività dei territori, alla crescita regionale in un’ottica sostenibile e al raggiungimento di alti livelli di termini di occupazione, produttività e coesione sociale.

La strategia del PC Interreg V-A Italia-Austria ha scelto quattro assi tematici, ovvero assi prioritari (PA), nell’ambito del quale il PC sosterrà progetti transfrontalieri nei prossimi 7 anni. Ogni PA è diviso in una (o più) priorità di investimento (IP), che definisce l’orientamento del PA e per ciascuno dei quali è stato definito un obiettivo specifico

  • Ricerca e innovazione
  • Natura e cultura
  • Istituzioni
  • Sviluppo regionale a livello locale (CLLD)

[fonte: sito web Interreg IT-AU]

Interreg Italia – Austria (home page)

Interreg Italia – Svizzera

Il Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 contribuisce a conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 in linea con i Regolamenti comunitari e la Nuova Politica regionale svizzera (NPR), individuando i bisogni comuni ai due versanti della frontiera in ordine a: obiettivi, priorità, risultati attesi, azioni.

La strategia di Programma si declina in 5 Assi, oltre quello dedicato all’Assistenza tecnica, che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera è in grado di apportare un significativo valore aggiunto nei due Paesi:

  • Asse 1 Competitività delle imprese
  • Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale
  • Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile
  • Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità
  • Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera
  • Asse 6 Assistenza tecnica

L’area di Programma costituisce una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.

La dotazione finanziaria di Programma ammonta a € 158.435.912,00 di cui € 100.221.466 a valere sul FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) da parte dell’Unione europea, € 17.686.145,00 di parte nazionale e di € 40.528.301,00 (pari a 42.960.000 CHF) da parte della Confederazione svizzera (dei quali CHF 21.480.000,00 di finanziamento federale e cantonale) [fonte: sito web Interreg IT-CH].

Interreg Italia – Svizzera (home page)

Legge provinciale di Bolzano 13 dicembre 2006, n. 14 ”Ricerca e innovazione”

La legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 “Ricerca e innovazione” stabilisce i presupposti per un finanziamento mirato e pluriennale della ricerca scientifica, di base e applicata.

La legge

  1. definisce il sistema provinciale della ricerca scientifica e dell’innovazione,
  2. disciplina gli strumenti di programmazione, promozione e monitoraggio della Provincia nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico,
  3. disciplina l’ambito delle attività meritevoli di essere sostenute e definisce i soggetti ammissibili,
  4. individua le risorse finanziarie necessarie per il conseguimento delle finalità della presente legge.

[fonte: portale web Provincia Autonoma di Bolzano]

LP 14/2006 Provincia di Bolzano – Innovazione (home page)

Guida ai finanziamenti UE (2017)

Guide to EU funding (2017)

 

 

 

Carlo Battisti è ingegnere civile e Project Manager certificato IPMA®. Dal 2009 si occupa di progetti di innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, soprattutto come consulente di IDM Südtirol Alto Adige. Ha assistito una dozzina di progetti di ricerca e sviluppo nel campo delle costruzioni e ha fornito 350+ servizi di consulenza tecnologica.

Ha seguito e coordina attualmente la partecipazione a bandi e la gestione di progetti nell’ambito di programmi di finanziamento locali, nazionali ed europei quali: Legge provinciale Bolzano 13 dicembre 2006, n. 14 ”Ricerca e innovazione”, Fondo sociale europeo (FSE), Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Industria 2015 (Ministero dello Sviluppo Economico – MISE), Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, Central Europe, Alpine Space, COST, Interreg Italia-Austria, Interreg Italia-Svizzera.

Maggiori informazioni e contatti qui.

Pioneering a new frontier for healthy buildings.

The WELL Faculty™ Program is a network of educators – authorized by the International WELL Building Institute™ (ILFI) – who are highly experienced and knowledgeable on the topic of the WELL Building Standard™ and who have demonstrated and maintain well-honed presentation and facilitation skills.

After becoming in 2016 the first in Italy to earn the WELL Accredited Professional (WELL AP™) credential, Carlo Battisti has just entered – first in EU – the WELL Faculty family, placing him among a group of leading professionals who are dedicated to supporting human health and well-being in the built environment. There are currently 32 WELL Faculty educators under the Program (11 of them are outside US).

Our buildings have a profound impact on our health, well-being and productivity.

WELL is an independently verified, performance-based system for measuring, certifying and monitoring features of buildings that impact human health and well-being. WELL is also the first building standard to focus exclusively on the human health and wellness in our buildings and communities.

WELL combines best practices in design and construction with evidence-based medical and scientific research – harnessing buildings as vehicles to support human health and well-being.

WELL Certified™ spaces can help create buildings that improve the nutrition, fitness, mood, sleep patterns, productivity and performance of its occupants.

WELL is composed of over 100 features that are applied to each building project. Each WELL feature is designed to address issues that impact the health, comfort or knowledge of occupants through design, operations and behavior.

Our buildings can shape our habits and choices, regulate our sleep-wake cycle, drive us toward healthy and unhealthy choices, and passively influence our health through the quality of our surroundings.

WELL provides a framework for project teams to incorporate a variety of strategies to integrate human health and well-being at the heart of building design, construction and operations. WELL also allows project teams to innovate and transform the way humans can interact with the buildings and spaces they live in. WELL allows people to connect with buildings. [Sources: WELL Brochure. Copyright© 2016 by Delos Living LLC]

Carlo Battisti is WELL AP™ and WELL Faculty™. Interested in hosting a WELL presentation or conducting a WELL pre-assessment of your project? Contact and information here.

Urban complexity. The case of Bolzano, South Tyrol, Italy.

Introduction

Bolzano, capital of South Tyrol in northern Italy, has around 106,000 inhabitants. During the gradual decline of the Romans’ influence in the 7th century, Bavarian immigration took place and so the German populations have been present in this region since that time. Until the 1st World War, South Tyrol was part of the Austrian-Hungaric Empire, with around 29,000 German inhabitants and 1,300 Italian.

After the war, this region became Italian, and the fascist regime built new factories promoting the settlement of a lot of Italian families from other regions. Therefore, there is a clear difference between the XIII° century German nucleus and the development of the ’20s-’30s. Today, the language groups are 74% Italian, while 26% German.

Over the decades the centre has maintained its character, with shops, offices, restaurants. In the new districts, born as residential, communities have emerged, with local markets, traditional celebrations and neighbourhood shops.

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Cohesion

There is a great cohesion between the historical German town center and the Italian surrounding area and this cohesion may be found within two huge urban projects currently under development: the new technology park, on a former aluminium plant, hosting a network of research centres, institutions and companies; the Kaufhaus project, revitalizing a large part of the centre with new shopping malls, offices, residences, and a green park.

Compatibility

In the 12th century the Bishop of Trento, at the time political and religious authority of Bolzano, erected under the arcades (“Lauben”) of Bolzano a market hall as a center of growing trade between the north and south. The goods were stowed behind the arcades on the ground floor, while the dwellings were located in the clerestory courtyard. This structure has remained intact until today, even if global brands have taken the place of the traditional local shops.

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Competitiveness

Bolzano clearly reflects the exchange between different cultures. Giotto’s school paintings and Gothic school works coexist, while in architecture you may notice the unique contrast between the historic city and the new one. Bolzano has artistic and cultural treasures: churches, monuments, streets and historic squares, museums and castles. Thus, the city has a strong tourist connotation that leads her to compete with other cities and the natural beauty of the region.

Complementarity

The functions in the old centre and in the new districts are very different: public offices in the centre, while new districts are mainly residential, with neighbourhood shops, schools, and parks. The two parts are narrowly connected; each day a swarm of people commutes by bike in the same direction. Over the years, four different mobility systems have overlaid: pedestrian (the old centre), a massively used cycle network, public transportations, and cars.

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Conclusions

The evolution of Bolzano is for me an example of nonlinear development, explaining a radical and sudden change due to historical reasons. It is also possible to recognize in its evolution the four connectors, which rule its internal and external relationships, i.e. cohesion, compatibility, competitiveness, and complementarity (the four concepts of urban complexity developed by prof. dr. Gert de Roo).

Key-concepts: complexity, self-organisation, evolutionary dynamics, non-linearity.

2016_10_28-04-futurelearnThis post is an assignment of the “Decisions Making in a Complex and Uncertain World” course of the University of Groningen, provided on-line by FutureLearn.

It’s LUNA day :-)

2016_09_30-09-lunaOne city. 16 locations. More than 120 activities.
During the European Researchers‘ Night the researchers and scientists of Bolzano will show you how they keep an eye on the big picture while working on the details.

Lunga Notte della Ricerca (LUNA)
Bolzano | Venerdì 30.09.2016 ore 17-24
1 città. 16 location. 120+ stazioni.

The Big Picture

Tenere d’occhio il quadro generale pur avendo cura dei dettagli: questa è la sfida quotidiana degli scienziati. La ricerca spacca il capello con indagini minuziosissime, ma deve poi anche fornire un’immagine a 360° dei cambiamenti che stanno avvenendo e di cosa ci aspetterà in futuro. Sotto il motto “The Big Picture” torna quest’anno la Lunga Notte della Ricerca – giunta alla quinta edizione – con oltre 120 stazioni interattive per sperimentare, costruire, chiacchierare, incontrarsi e divertirsi. Tutto ovviamente a ingresso libero!

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EURAC, unibz e IDM si prendono una notte intera – il 30 settembre 2016 dalle ore 17 alle 24 – per accompagnarvi nella città di Bolzano, tra scienza e divertimento. Dal piccolo al grande, dal dettaglio al contesto, dal presente al futuro… e ritorno!

2016_09_30-01-mylunamyLUNA – il Tuo programma personalizzato

La Lunga Notte della Ricerca è lunga, ma probabilmente non abbastanza per poter visitare ogni stazione. Per questo puoi personalizzare il tuo programma per la LUNA 2016 e avere sempre la panoramica delle tue stazioni preferite! Scopri qui come funziona e prova anche tu!

Al programma partecipano tra gli altri i partner del Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) di IDM Südtirol – Alto Adige, il gruppo di aziende, centri di ricerca, enti pubblici e professionisti focalizzato sul comfort all’interno degli edifici. Vi segnalo:

Agenzia CasaClima
2016_09_30-02-lunaL’ Agenzia CasaClima, nata nel 2006 e al 100 per cento società di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, è un ente pubblico non coinvolto nel processo edilizio, che si occupa della certificazione energetica e ambientale di edifici e prodotti. Ad oggi l’Agenzia ha certificato più di 6000 edifici, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La trovate alla tappa
Sotto la pelle degli edifici
Dove: Piazza Fiera, Bolzano

Eco-Research
2016_09_30-03-lunaEco-Research è un laboratorio di analisi, che nel tempo ha maturato una solida esperienza nella ricerca ambientale.  Il suo team di chimici, biologi, ingegneri e tecnici di laboratorio si è specializzato nello studio dei microinquinanti inorganici e organici.
Segnalo in particolare le due tappe di Eco-Research su
Cosa c’è nel respiro?
Allarme polveri sottili!
Dove: Eco-Research, Via Luigi Negrelli 13, Bolzano

EURAC Research
2016_09_30-05-lunaL’Accademia Europea di Bolzano – EURAC  è un centro di ricerca privato. Nel cuore delle Alpi studiosi da ogni parte del mondo elaborano strategie sui temi più sensibili del nostro tempo e in particolare per il benessere dei territori di montagna. In particolare l’Istituto per le Energie Rinnovabili conduce attività di ricerca applicata nel campo di sistemi energetici avanzati che prevedono l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili. Tra le numerose tappe di EURAC segnalo
La casa del futuro
Pareti a sorpresa
Dove: EURAC, Viale Druso 1, Bolzano

Thimus
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Thimus studia i meccanismi del cervello che determinano la preferenza nella scelta di un prodotto o di una esperienza, per poi soddisfare i desideri degli utenti anticipandone le risposte. Thimus sarà presente presso IDM con la tappa
Viaggio dentro la mente
Dove: IDM Südtirol – Alto Adige, Via Siemens 19, Bolzano

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Lange Nacht der Forschung
Bozen | Freitag, 30.09.2016 | 17-24 Uhr
1 Stadt. 16 Forschungseinrichtungen. 120+ Stationen.

Das große Ganze im Blick haben und dennoch die Liebe zum Detail pflegen – eine alltägliche Herausforderung in der Welt der Wissenschaft. Den Schwenk vom kleinen Detail zu den großen Zusammenhängen und wieder zurück unternimmt heuer die fünfte Ausgabe der LUNA unter dem Motto „The Big Picture“. Sie bietet eine Nacht lang Wissenschaft und Forschung für alle Sinne und Altersstufen an über 120 Stationen in ganz Bozen. Eintritt frei!

EURAC, unibz und IDM begleiten die Besucher am 30. September von 17 bis 24 Uhr durch die Bozner Nacht zwischen Wissenschaft und Unterhaltung: Vom Detail zu den großen Zusammenhängen, von der Gegenwart in die Zukunft und wieder zurück!

Il radon. Se sai come evitarlo, lo eviti.

Risanare edifici dal radon.
Il corso specialistico per professionisti delle costruzioni, 24-25 settembre 2015 al TIS di Bolzano (2^ edizione).

2015_09_09-04 radonForse non tutti sanno che il radon è la seconda causa di tumore ai polmoni (fonti: Ufficio Federale della Sanità pubblica di Berna – CH, Environmental Protection Agency, USA, etc.). E forse non tutti sanno che il problema del radon nelle case interessa molte zone di diverse regioni italiane: Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Val d’Aosta, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia (vedi la mappa dell’Istituto Superiore di Sanità). In Alto Adige la situazione radon è tenuta sotto controllo da anni, grazie al lavoro delle istituzioni, che hanno maturato una esperienza rilevante su questo tema delicato ed importante per la salute. Tuttavia, sono molti i casi che si presentano, sia localmente che fuori provincia, dove è necessario intervenire su edifici ed abitazioni in cui si è rilevato un superamento dei limiti. Talvolta il superamento è addirittura provocato dall‘intervento di efficientamento energetico dell‘edificio, che grazie alla migliore tenuta all‘aria, trattiene anche maggiori quantità di radon.

Mettere in atto misure efficaci per la bonifica non è una operazione banale, e sono diversi i casi di intervento inefficaci o addirittura peggiorativi.
L‘obiettivo del corso (2^ edizione, vale anche come aggiornamento per i partecipanti del 2014) è fornire nozioni, metodi ed esperienze utili al progettista, tecnico, utente o impresa incaricata di condurre interventi di bonifica. C’è necessità di esperti a livello locale, nell’ambito delle nuove costruzioni, sia pubbliche che private, ma soprattutto nei risanamenti energetici. Una domanda che potrebbe provocare la nascita di nuovi “green jobs”.
Il corso di due giorni è organizzato con il Laboratorio Provinciale di Chimica-Fisica, il Centro competenza radon della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI, CH) e gli esperti del Gruppo di Lavoro “Qualità dell‘aria e dell‘ambiente indoor“.

I trainer sono specialisti riconosciuti del settore:

2015_09_09-02 Luca Verdi

Luca Verdi – Direttore del Laboratorio di Chimica Fisica presso l’Agenzia Provinciale per l’ambiente di Bolzano. Laurea e PhD in fisica. Attività: radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, misure di acustica, rete di monitoraggio della qualità dell’aria, misurazioni dell’inquinamento dell’aria in immissione ed emissione.

2015_09_09-03 Luca Pampuri

Luca Pampuri – Ricercatore al Centro competenza radon della SUPSI. Maturità federale a Bellizona, ha studiato a Losanna ed a Zurigo dove ha conseguito rispettivamente il Bachelor in scienze ed ingegneria abientale e il Master in scienze ambientali. Attività: Politica energetica, efficienza energetica, energie rinnovabili, clima, ambiente, radon, qualità dell’aria indoor.

Programma
Iscrizioni entro il 18.09.2015.

2015_09_09-01 Radon

Radon-Sanierung von Gebäuden.
24-25. September 2015, TIS innovation park, Bozen

Radon gilt als die zweithäufigste Ursache für Lungenkrebs. Dank den Bemühungen der lokalen Institutionen, die über einschlägige Erfahrungen zu diesem sensiblen und gesundheitsrelevanten Thema verfügen, ist die Gefahr in Südtirol seit Jahren unter Kontrolle. Allerdings gibt es, sowohl lokal als auch außerhalb der Provinz, viele Fälle mit Handlungsbedarf weil die Grenzwerte in Gebäuden und Wohnungen überschritten wurden. Es kommt sogar vor, dass diese Überschreitung erst durch Maßnahmen zur Verbesserung der Energieeffizienz hervorgerufen wurden, weil mit der erhöhten Luftdichtheit auch größere Mengen an Radon im Gebäude verbleiben.

Die Durchführung einer wirksamen Sanierung ist keine einfache Aufgabe und in mehreren Fällen waren die Ergebnisse wirkungslos oder sogar verschlechternd. In diesem Kurs werden daher sinnvolle Konzepte, Methoden und Erfahrungen für die Durchführung von Radon-Sanierungen vorgestellt, die sich an die verantwortlichen Planer, Techniker, Nutzer oder die ausführenden Firmen richten. Der zweitägige Kurs wurde zusammen mit dem Labor für physikalische Chemie der Provinz, der Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) und den Mitgliedern der Arbeitsgruppe „Qualità dell‘aria e dell‘ambiente indoor“ organisiert.

Programm
Anmeldung: bis 18. September 2015

Articoli collegati:
Caccia al radon (04.06.2014)

The tree of life.

2015_04_17 tree of life

Source: David M. Hillis, Derrick Zwickl, Robin Gutell; University of Texas (thanks to Matteo Castellini for highlighting it).

About this Tree: This tree is from an analysis of small subunit rRNA sequences sampled from about 3,000 species from throughout the Tree of Life. The species were chosen based on their availability, but we attempted to include most of the major groups, sampled very roughly in proportion to the number of known species in each group (although many groups remain over- or under-represented). The number of species represented is approximately the square-root of the number of species thought to exist on Earth (i.e., three thousand out of an estimated nine million species), or about 0.18% of the 1.7 million species that have been formally described and named.

This is the .pdf version: Tree of Life