Facciate a Milano.

A distanza di due anni, con la nuova edizione di FACE | Façades Architecture Construction Engineering, il corso di alta formazione sulle facciate complesse e innovative per edifici, creato da IDM Development, Ecosystem Alpine Technologies – Construction e da EURAC Education, siamo tornati a girare per Milano … con il naso all’insù.

Anche per questa edizione di FACE abbiamo infatti previsto una trasferta a Milano, in collaborazione con UNICMI, l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti, partner ormai consolidato del Gruppo di Lavoro Facciate, la rete di aziende, enti di ricerca e professionisti delle facciate “Made in South Tyrol”. La tematica dei tre giorni 17-18-19 novembre scorsi era la funzionalità delle facciate, con un focus sugli aspetti produttivi, normativi, realizzativi.

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Andrea Mafezzoni, Metra

Il “viaggio tecnologico” alla ricerca dello stato dell’arte nel settore delle facciate è iniziato con la visita a Metra, industria leader nel campo dell’estrusione, della verniciatura, dell’ossidazione e dell’anodizzazione dell’alluminio per finestre e porte scorrevoli e a battente, facciate continue, persiane e sistemi frangisole. L’azienda, fondata nel 1962, conta oggi più di 800 dipendenti e oltre 5000 aziende partner. Andrea Mafezzoni, responsabile tecnico del settore facciate, ci ha accompagnato nella visita degli stabilimenti, dal riciclo della materia prima alluminio sino agli impianti di verniciatura a polvere e al laboratorio di prove.

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Paolo Rigone, UNICMI

Paolo Rigone, direttore tecnico di UNICMI, professore associato presso il Politecnico di Milano – è titolare della cattedra di progettazione dell’involucro edilizio – nonché coordinatore europeo del Gruppo di lavoro internazionale TC33/WG6 responsabile per la redazione delle norme tecniche per le facciate continue (Curtain walls) ha poi nel pomeriggio aggiornato i partecipanti sulle regole per la progettazione strutturale delle facciate.

Via Fabio Filzi 29

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Tutta in cantiere la giornata di venerdì, con la visita di tre progetti esemplari di facciate, molto diversi tra loro. Dopo una presentazione iniziale di Cesare Perduca, responsabile ISA per i serramenti e le facciate, e di Clara Pistoni di Tekser, che ha curato la progettazione degli impianti e la certificazione LEED (versione 2009, primo Core & Shell Platinum in Italia), abbiamo visitato insieme a Carlo Valtolina (Studio Archemi, direttore dei lavori) l’edificio in Via Filzi, 29. Si tratta dell’ex palazzo uffici Siemens angolo via Galvani (1936) progettato da Cristoforo Bietti, Aldo Pozzi e Cesare Perelli per la società Falck, con lavori eseguiti dall’Impresa Borio Mangiarotti. L’intervento di risanamento conservativo, ristrutturazione e riqualificazione del complesso immobiliare destinato a uffici è stato realizzato dall’impresa Carron.

Feltrinelli per Porta Volta

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Feltrinelli per Porta Volta

Feltrinelli per Porta Volta è la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. La peculiarità dell’area è rappresentata dalla sua localizzazione lungo il tracciato delle Mura Spagnole: le antiche mura, risalenti al Quindicesimo secolo, sono le ultime di una serie di fortificazioni che, a partire dai tempi romani, hanno definito i confini della città. Con l’apertura dei Bastioni alla fine del XIX secolo, via Alessandro Volta ha segnato l’inizio dell’estensione della città al di fuori delle vecchie mura, rappresentando un nuovo asse di collegamento tra il centro storico e il Cimitero Monumentale.

Secondo i progettisti Jacques Herzog e Pierre De Meuron i nuovi edifici si ispirano alla semplicità e all’imponente scala degli edifici che caratterizzano l’architettura storica milanese, così come al tratto lungo e lineare delle tipiche cascine della campagna lombarda. Questi alcuni numeri: 188 metri di lunghezza per 32 di altezza, 1224 finestre per quasi 10.600 metri quadri di superficie vetrata, 384 tende a rullo. Le facciate sono di AZA Aghito Zambonini. Abbiamo visitato il cantiere insieme a Fabrizio Ceriani, project manager del general contractor CMB.

City Life – Torre Hadid

La torre Hadid, soprannominata lo Storto, è uno dei tre grattacieli, il secondo per altezza, previsti nel progetto CityLife, che ha lo scopo di riqualificare tutta la zona dell’ex Fiera di Milano. Una volta completata, diventerà la sede degli uffici di Milano del Gruppo Generali. La torre, progettata da Zaha Hadid, si sviluppa per 44 piani, ha un’altezza complessiva di 175 metri ed è in grado di accogliere circa 3.200 persone. Lo stato dei lavori attuale vede completata la struttura, così come buona parte della facciata a doppia pelle, per la quale sono da realizzare ancora diversi piani del secondo involucro esterno.

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La visita del grattacielo è iniziata con una descrizione generale delle sfide del progetto da parte di Aroldo Tegon (CMB), responsabile della progettazione e gestione del cantiere attraverso strumenti BIM, seguita dall’illustrazione delle caratteristiche della facciata (circa 28 milioni di euro su un totale di 120 milioni) da parte di Alice Ancillotti e dalla spiegazione di Augusto Mastropasqua (MZA) sull’utilizzo della computazione fluidodinamica (CFD) nella valutazione del comportamento dei rivestimenti a doppia pelle a ventilazione passiva. Un cantiere impressionante, per dimensione e complessità, dove la complicazione della struttura “torcente”, in conglomerato cementizio armato, comporta il fatto che ogni livello è diverso dagli altri e i componenti architettonici (dai serramenti agli elementi della controsoffittatura) sono realizzati su misura ad ogni piano.

E infine non potevamo prescindere da un robusto ed esaustivo aggiornamento normativo. Nella mattinata conclusiva di sabato è stata Lara Bianchi, responsabile dell’ufficio tecnico di UNICMI, a passare in rassegna con i partecipanti i riferimenti normativi da considerare nella progettazione e nella realizzazione delle facciate, aggiungendo un’ampia panoramica sulla marcatura CE delle facciate. Non dimentichiamo che i componenti e sistemi edilizi senza marcatura CE sono manufatti fuorilegge, rappresentano una frode al consumatore e determinano una concorrenza sleale sul mercato.
E ora, si ritorna a Bolzano con la prossima unità didattica (15-16-17 dicembre).
A presto🙂.

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Lara Bianchi, UNICMI

Urban complexity. The case of Bolzano, South Tyrol, Italy.

Introduction

Bolzano, capital of South Tyrol in northern Italy, has around 106,000 inhabitants. During the gradual decline of the Romans’ influence in the 7th century, Bavarian immigration took place and so the German populations have been present in this region since that time. Until the 1st World War, South Tyrol was part of the Austrian-Hungaric Empire, with around 29,000 German inhabitants and 1,300 Italian.

After the war, this region became Italian, and the fascist regime built new factories promoting the settlement of a lot of Italian families from other regions. Therefore, there is a clear difference between the XIII° century German nucleus and the development of the ’20s-’30s. Today, the language groups are 74% Italian, while 26% German.

Over the decades the centre has maintained its character, with shops, offices, restaurants. In the new districts, born as residential, communities have emerged, with local markets, traditional celebrations and neighbourhood shops.

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Cohesion

There is a great cohesion between the historical German town center and the Italian surrounding area and this cohesion may be found within two huge urban projects currently under development: the new technology park, on a former aluminium plant, hosting a network of research centres, institutions and companies; the Kaufhaus project, revitalizing a large part of the centre with new shopping malls, offices, residences, and a green park.

Compatibility

In the 12th century the Bishop of Trento, at the time political and religious authority of Bolzano, erected under the arcades (“Lauben”) of Bolzano a market hall as a center of growing trade between the north and south. The goods were stowed behind the arcades on the ground floor, while the dwellings were located in the clerestory courtyard. This structure has remained intact until today, even if global brands have taken the place of the traditional local shops.

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Competitiveness

Bolzano clearly reflects the exchange between different cultures. Giotto’s school paintings and Gothic school works coexist, while in architecture you may notice the unique contrast between the historic city and the new one. Bolzano has artistic and cultural treasures: churches, monuments, streets and historic squares, museums and castles. Thus, the city has a strong tourist connotation that leads her to compete with other cities and the natural beauty of the region.

Complementarity

The functions in the old centre and in the new districts are very different: public offices in the centre, while new districts are mainly residential, with neighbourhood shops, schools, and parks. The two parts are narrowly connected; each day a swarm of people commutes by bike in the same direction. Over the years, four different mobility systems have overlaid: pedestrian (the old centre), a massively used cycle network, public transportations, and cars.

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Conclusions

The evolution of Bolzano is for me an example of nonlinear development, explaining a radical and sudden change due to historical reasons. It is also possible to recognize in its evolution the four connectors, which rule its internal and external relationships, i.e. cohesion, compatibility, competitiveness, and complementarity (the four concepts of urban complexity developed by prof. dr. Gert de Roo).

Key-concepts: complexity, self-organisation, evolutionary dynamics, non-linearity.

2016_10_28-04-futurelearnThis post is an assignment of the “Decisions Making in a Complex and Uncertain World” course of the University of Groningen, provided on-line by FutureLearn.

Fokus auf die Fassade

Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM vernetzt Unternehmen des Sektors

Die Fassade eines Gebäudes verrät viel über die Umgebung, in die es hineingebaut wurde, und gewinnt auch vom energetischen Standpunkt her immer mehr an Bedeutung. Damit sich die Südtiroler Unternehmen des Sektors Gebäudefassaden austauschen und vernetzen und gemeinsam neue, innovative Ideen und Projekte erarbeiten können, ist die Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM Südtirol aktiv. Eine der wichtigsten Initiativen dieser Gruppe ist der Kurs FACE – Façades Architecture Construction Engineering, der in Zusammenarbeit mit EURAC Research organisiert wird und soeben gestartet ist.

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MUDEC Milano, Stahlbau Pichler (Bild: Oskar Da Riz)

Der Sektor Gebäudefassaden in Südtirol verfügt über großes Know-how. In diesem Bereich sind zahlreiche Unternehmen und Experten tätig, von Betrieben, die in Produktion und Installation tätig sind, über Planer und Bauherren bis zu Forschungszentren. Um innovative Ideen rund um hochtechnologische Fassaden entstehen zu lassen und weiterzuentwickeln, gibt es seit einigen Jahren die Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen, die nun von IDM geleitet wird.

“Diese Gruppe wurde gegründet, um das Know-how des Südtiroler Bausektors in diesem Bereich zu erhöhen. Unternehmen haben dabei die Möglichkeit, konkret an innovativen Projekten mitzuarbeiten. Dadurch bestimmen sie die strategische Entwicklung des Sektors mit und bauen die Kompetenz des Südtiroler Fassadensektors weiter aus“, sagt IDM-Direktor Hansjörg Prast. Mittlerweile ist die Arbeitsgruppe auch auf nationaler Ebene eine wichtige Anlaufstelle; es gehören ihr die wichtigsten Akteure des Sektors in Südtirol an: Generalunternehmer, spezialisierte Zulieferer, Planer, Auftraggeber, Forschungszentren und Labors sowie die Freie Universität Bozen.

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BMW Welt München, Frener & Reifer (Bild: Oskar Da Riz)

Das Thema Fassaden und Gebäudehüllen hat im Bauwesen große Bedeutung. Eine Fassade ist nicht nur die Visitenkarte für die Kreativität des Architekten, sondern auch essenzieller Bestandteil eines Gebäudes: Sie ist die Schnittstelle zwischen Außen und Innen, schützt vor Wetterunbilden und Lärm, trägt zu einer konstanten Temperatur im Gebäudeinneren bei, erleichtert den Energieaustausch und den Eintritt von Tageslicht. Deshalb setzte man in den letzten Jahren stark auf die Suche nach neuen Materialien und Technologien und nach immer ausgefeilteren architektonischen Lösungen. Das Ziel: Gebäude mit einer Energiebilanz, die nahezu null beträgt – und zwar dank der Arbeit an den Gebäudehüllen.

Damit das Know-how der Südtiroler Firmen weiter wächst und die neuesten Forschungsergebnisse auch in die heimischen Unternehmen Einzug halten, haben IDM und EURAC Research die zweite Ausgabe von FACE – Façades Architecture Construction Engineering organisiert. Der Kurs für Freiberufler und technisches Personal ist vor wenigen Tagen gestartet und soll „Spezialisten ausbilden, die alle Möglichkeiten des Fassadenbaus ausschöpfen können – von der Planungsphase bis zur konkreten Ausführung. Dabei sollen auch Aspekte der Wartung und Gebäudesanierung berücksichtigt werden“, unterstreicht Carlo Battisti, Verantwortlicher der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen bei IDM.

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Am Kurs nehmen 15 Techniker mit entsprechender einschlägiger Arbeitserfahrung teil; die Referenten sind allesamt Experten in ihren Bereichen, darunter auch diverse Forscher der EURAC. Neben 120 Unterrichtsstunden sind auch eine Studienreise nach Mailand und die Ausführung eines eigenen Projekts vorgesehen. Die Projekte, die im Kurs entstanden sind, werden dann im Rahmen einer weiteren Initiative der Arbeitsgruppe Gebäudefassaden vorgestellt, nämlich in der nächsten Auflage von “Alles Fassade” am 10. März 2017 in Bozen, einem Event über innovative Lösungen bei Gebäudehüllen, das alle zwei Jahre stattfindet.

Come non arrampicarsi sugli specchi:

il Gruppo di Lavoro Facciate di IDM accompagna le aziende del settore verso l’eccellenza

La facciata di un edificio racconta molto sulle esigenze legate all’ambiente in cui è stato costruito e negli anni è diventata sempre più importante anche da un punto di vista energetico. Per dare spazio al confronto e allo scambio tra le aziende altoatesine del settore e facilitare la nascita di idee e progetti innovativi è attivo il Gruppo di Lavoro Facciate per Edifici IDM Alto Adige. Tra le sue iniziative spicca il corso FACE – Façades Architecture Construction Engineering organizzato in collaborazione con EURAC Research.

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Terme di Merano, Frener & Reifer (Foto Oskar Da Riz)

Le facciate per edifici sono un settore di particolare competenza per l’Alto Adige, dove sono coinvolte aziende produttrici e installatrici, progettisti, committenti e centri di ricerca. Per far nascere e crescere idee innovative nel settore delle facciate tecnologicamente avanzate, da qualche anno esiste il Gruppo di Lavoro Facciate, ora gestito da IDM.

«Nato con lo scopo di ottimizzare le competenze locali nel settore delle costruzioni, il Gruppo offre alle aziende la possibilità di collaborare concretamente a progetti innovativi, concorrendo allo sviluppo strategico del settore e al consolidamento dell’eccellenza locale» afferma il direttore di IDM Hansjörg Prast. Ormai il gruppo è diventato un network di riferimento anche a livello nazionale e ne fanno parte i più importanti operatori altoatesini del settore: aziende general contractor, fornitori specializzati, progettisti, committenti, centri di ricerca e laboratori, università.

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Salewa Bolzano, Stahlbau Pichler (Foto Oskar Da Riz)

Il tema affrontato è centrale nell’edilizia. La facciata di un edificio, oltre a essere il biglietto da visita della creatività degli architetti, è infatti un elemento essenziale: è l’interfaccia tra interno ed esterno, protegge dalle intemperie e dai rumori, contribuisce a mantenere la temperatura interna costante, scambia energia e favorisce la trasmissione della luce naturale. Per questo negli ultimi anni si è puntato molto sulla ricerca di nuovi materiali e tecnologie, soluzioni architettoniche e prestazioni sempre più elevate per ottenere degli edifici a bilancio energetico quasi nullo attraverso il lavoro sull’involucro.

Per accrescere le competenze delle aziende locali e far sì che i passi compiuti dalla ricerca entrino nella loro quotidianità IDM ed EURAC Research hanno organizzato la seconda edizione di FACE – Façades Architecture Construction Engineering. Il corso per liberi professionisti e personale tecnico di aziende che è iniziato nei giorni scorsi ha lo scopo di «formare degli specialisti che sappiano sfruttare a pieno le potenzialità dell’involucro edilizio, dalla fase di progettazione a quella della corretta esecuzione, tenendo conto anche degli aspetti manutentivi e delle potenzialità della riqualificazione del patrimonio edilizio», come sottolinea Carlo Battisti, referente per il Gruppo di Lavoro Facciate di IDM.

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Si sono iscritti al corso quindici tecnici con un’esperienza specifica alle spalle e tra i relatori, conosciuti per le loro competenze del settore, figurano anche diversi ricercatori di EURAC Research. Il percorso formativo di 120 ore in aula prevede anche un viaggio studio a Milano e lo sviluppo di un progetto individuale. I risultati finali di questi progetti saranno presentati durante un’altra iniziativa del Gruppo di Lavoro Facciate per Edifici. Infatti nella prossima edizione di “Questioni di facciata”, l’evento biennale dedicato alle soluzioni innovative per l’involucro che si terrà a Bolzano il 10 marzo 2017, sarà destinato uno spazio alla loro discussione.

We will make our own future.

Lessons from “Billions”.

Billions is an American television drama series created by David Levien and Andrew Ross Sorkin, starring Paul Giamatti and Damian Lewis premiering on Showtime. The series is loosely based on the activities of crusading federal prosecutor of financial crimes Preet Bharara, the U.S. Attorney for the Southern District of New York. Season 2 release date is set at 19 February 2017.

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Main cast is: Damian Lewis as Bobby “Axe” Axelrod, an ambitious hedge fund manager who came from humble beginnings. Paul Giamatti as Charles “Chuck” Rhoades Jr., U.S. Attorney for the Southern District of New York. Rhoades is ruthless, and has a particular distaste for wealthy criminals who try to buy their way out of justice. Maggie Siff as Wendy Rhoades, M.D, psychiatrist, in-house performance coach at Axe Capital and wife of Chuck Rhoades. Malin Åkerman as Lara Axelrod, wife of Bobby Axelrod and a former nurse. She is from a lower-class upbringing, but has left her former self behind.

Here are the 6 (politically correct …) best quotes (to Help You Take Control of Your Career) as selected by FindSpark.

1. «It’s not easy to do. But people are at their best when they feel appreciated». Your connections are people; treat them that way. Asking for favors all the time, without giving back, makes people feel used. The best way to network is to be generous. Ask people how you can help them; doing favors and making them feel appreciated will make them more likely to help you out down the road.
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2. «This company will not wait for an uncertain future. We will make our own future». Bobby didn’t become a self-made billionaire by sitting around and waiting for things to happen to him, and you won’t find success that way, either. You have more control over your career than you think, and it’s time to take ownership of it. They say it’s all about who you know, so if you don’t know the right people you need to do something about it.
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3. «Are we teaching them daddy’s job is always more important than mommy’s?» Throughout your career, people will try to put themselves before you or tell you that you aren’t important. It’s an unfortunate fact of life – but we know you can handle it. Always remember that your number one priority is you. Stand up for yourself and don’t let anybody tell you otherwise.
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4. «What we do has consequences, intended and unintended. The decisions we make, the action we bring, have weight». Chuck happens to be the country’s most successful prosecutor – in fact, he’s never lost a case. You don’t get that far without knowing the importance of your own actions. You matter, and what you do matters.  Every step you take, no matter how small, can have an impact on your career and the people around you.
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5. «Meaning matters more to me than happiness». “Having it all” has gotten to be a pretty ridiculous concept. How can you give 100% to every aspect of your life? More often than not, you need to make sacrifices to do what you love – and that’s ok. Your career isn’t going to be smooth sailing 24/7. There will always be times when you need to reconsider all that you’ve taken on, and it’s okay if it feels like too much.
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6. «It’s not about comp, but it is about value – mine. And growth. As in wheter I am still growing». Sure, we’d all love to have a six digit salary. But your career is about more than the money. Think about every job or internship as a chance to grow in your career. Every experience is an opportunity to learn and gain valuable skills. Take note during your time in your role of all your accomplishments, so you can use them to seriously beef up your resume.
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Do you want to know more about “Billions”? Here is a couple of reviews, one in favor, one against. Enjoy the reading!

The boring savagery of Showtime’s Billions (The Week)
Com’è Billions, la nuova serie tv di Showtime
(Wired.it)

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It’s LUNA day :-)

2016_09_30-09-lunaOne city. 16 locations. More than 120 activities.
During the European Researchers‘ Night the researchers and scientists of Bolzano will show you how they keep an eye on the big picture while working on the details.

Lunga Notte della Ricerca (LUNA)
Bolzano | Venerdì 30.09.2016 ore 17-24
1 città. 16 location. 120+ stazioni.

The Big Picture

Tenere d’occhio il quadro generale pur avendo cura dei dettagli: questa è la sfida quotidiana degli scienziati. La ricerca spacca il capello con indagini minuziosissime, ma deve poi anche fornire un’immagine a 360° dei cambiamenti che stanno avvenendo e di cosa ci aspetterà in futuro. Sotto il motto “The Big Picture” torna quest’anno la Lunga Notte della Ricerca – giunta alla quinta edizione – con oltre 120 stazioni interattive per sperimentare, costruire, chiacchierare, incontrarsi e divertirsi. Tutto ovviamente a ingresso libero!

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EURAC, unibz e IDM si prendono una notte intera – il 30 settembre 2016 dalle ore 17 alle 24 – per accompagnarvi nella città di Bolzano, tra scienza e divertimento. Dal piccolo al grande, dal dettaglio al contesto, dal presente al futuro… e ritorno!

2016_09_30-01-mylunamyLUNA – il Tuo programma personalizzato

La Lunga Notte della Ricerca è lunga, ma probabilmente non abbastanza per poter visitare ogni stazione. Per questo puoi personalizzare il tuo programma per la LUNA 2016 e avere sempre la panoramica delle tue stazioni preferite! Scopri qui come funziona e prova anche tu!

Al programma partecipano tra gli altri i partner del Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) di IDM Südtirol – Alto Adige, il gruppo di aziende, centri di ricerca, enti pubblici e professionisti focalizzato sul comfort all’interno degli edifici. Vi segnalo:

Agenzia CasaClima
2016_09_30-02-lunaL’ Agenzia CasaClima, nata nel 2006 e al 100 per cento società di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, è un ente pubblico non coinvolto nel processo edilizio, che si occupa della certificazione energetica e ambientale di edifici e prodotti. Ad oggi l’Agenzia ha certificato più di 6000 edifici, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La trovate alla tappa
Sotto la pelle degli edifici
Dove: Piazza Fiera, Bolzano

Eco-Research
2016_09_30-03-lunaEco-Research è un laboratorio di analisi, che nel tempo ha maturato una solida esperienza nella ricerca ambientale.  Il suo team di chimici, biologi, ingegneri e tecnici di laboratorio si è specializzato nello studio dei microinquinanti inorganici e organici.
Segnalo in particolare le due tappe di Eco-Research su
Cosa c’è nel respiro?
Allarme polveri sottili!
Dove: Eco-Research, Via Luigi Negrelli 13, Bolzano

EURAC Research
2016_09_30-05-lunaL’Accademia Europea di Bolzano – EURAC  è un centro di ricerca privato. Nel cuore delle Alpi studiosi da ogni parte del mondo elaborano strategie sui temi più sensibili del nostro tempo e in particolare per il benessere dei territori di montagna. In particolare l’Istituto per le Energie Rinnovabili conduce attività di ricerca applicata nel campo di sistemi energetici avanzati che prevedono l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili. Tra le numerose tappe di EURAC segnalo
La casa del futuro
Pareti a sorpresa
Dove: EURAC, Viale Druso 1, Bolzano

Thimus
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Thimus studia i meccanismi del cervello che determinano la preferenza nella scelta di un prodotto o di una esperienza, per poi soddisfare i desideri degli utenti anticipandone le risposte. Thimus sarà presente presso IDM con la tappa
Viaggio dentro la mente
Dove: IDM Südtirol – Alto Adige, Via Siemens 19, Bolzano

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Lange Nacht der Forschung
Bozen | Freitag, 30.09.2016 | 17-24 Uhr
1 Stadt. 16 Forschungseinrichtungen. 120+ Stationen.

Das große Ganze im Blick haben und dennoch die Liebe zum Detail pflegen – eine alltägliche Herausforderung in der Welt der Wissenschaft. Den Schwenk vom kleinen Detail zu den großen Zusammenhängen und wieder zurück unternimmt heuer die fünfte Ausgabe der LUNA unter dem Motto „The Big Picture“. Sie bietet eine Nacht lang Wissenschaft und Forschung für alle Sinne und Altersstufen an über 120 Stationen in ganz Bozen. Eintritt frei!

EURAC, unibz und IDM begleiten die Besucher am 30. September von 17 bis 24 Uhr durch die Bozner Nacht zwischen Wissenschaft und Unterhaltung: Vom Detail zu den großen Zusammenhängen, von der Gegenwart in die Zukunft und wieder zurück!

Regeneration contest: sfida oltre la sostenibilità

La sintesi di Federico Zappini dell’evento Smart City Week dell’11.09.2016 dedicato a REGENERATION, che abbiamo condiviso in Piazza Duomo a Trento.

pontidivista

lost-places-1510574_1920(Intervento introduttivo all’incontro previsto a Trento, in piazza Duomo, domenica 12 settembre 2016 – SmartCity Week 2016)

La mia è una breve e non certamente esaustiva introduzione all’incontro dedicato a Regeneration Competition, inserito nella cornice della Smart City Week di Trento. Serve a offrire alcune coordinate generali dentro le quali ci vogliamo muovere. Vuole essere una serie di spunti – spero utili – per comprendere fino in fondo la portata decisiva di tutti i ragionamenti che in questi giorni tenteranno di spingersi oltre l’interpretazione del concetto di sostenibilità come mero criterio di valutazione delle prestazioni di un oggetto o di un comportamento e ne sapranno sottolineare la valenza politica, sociale e culturale nell’affrontare le sfide che il tempo che stiamo vivendo ci sottopone. Procedo per flash e suggestioni all’approfondimento.

Overshoot day. Quest’anno la data cerchiata sul calendario è quella dell’8 agosto. In poco più di otto mesi abbiamo esaurito il budget delle…

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