REGENERATION 2017 – Apply now!

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Living Building Challenge Collaborative: Italy with Macro Design Studio and Carlo Battisti is organising the third edition of: REGENERATION , the design competition in Europe entirely based on the sustainability certification standard Living Building Challenge.

The competition is open to professionals (architects, engineers, environmental sustainability and landscape experts) in Europe, under 35 years old. The deadline for the request of participation is next January 31^st, 2017. We will select the best 15 on the basis of the documentation submitted.

The event will take place at Centrale Fies, Dro (Trento – Italy), on April, 26^th to 29^th, 2017. 64 non-stop hours of integrative design in which each team, assisted by tutors expert of LBC, will compete in designing the best redevelopment project of an existing local public building. There will be side events i.e. a final conference open to the public on the issues of LBC as well as the final presentation of the projects, with the proclamation of the best project by an international jury.

Participants (after the selection of the 15) are required to pay a registration fee of 240 € + VAT. Room and board are paid by the organization. The award for the best team of the project is 3,000 € (cash).

You may find all the information about REGENERATION on:

The deadline for the request of participation is next January 31^st, 2017.
Do you want to regenerate with us? Help us spread the word!
Thank you and a warm greeting from

The REGENERATION Team

APPLY NOW!

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Anno nuovo, nuovo logo (ma non solo).

logo Carlo BattistiBuon Anno! … che comincia con il logo rimesso a nuovo (by Ideenfabrik). Gestione e consulenza di progetti di innovazione sostenibile, nell’ambiente costruito (ma non solo). Se pensate che passiamo il 90% della nostra giornata all’interno di edifici – per vivere, lavorare e studiare – e quando ci muoviamo lo facciamo spesso per spostarci da un edificio all’altro… Insomma la sostenibilità dell’ambiente costruito è importante, rappresenta un valore e un’opportunità di innovazione che va affrontata con un approccio di project management. Qui trovate la lista aggiornata dei servizi di Carlo Battisti | Sustainable Innovation Management & Consulting. E qui i principali progetti in corso. Se poi credete nell’aggiornamento continuo e nel valore dei contatti e delle reti, qui trovate una lista dei principali eventi di quest’anno di interesse su innovazione, sostenibilità, project management. Buon lavoro 😉

A proposito, io mi occupo di questo, ma … cosa fanno gli altri 7.476.672.269 (circa) persone nel mondo ?? (grafica di Funders and Founders)

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business-cardHappy New Year! … which begins with an updated logo. Management and consulting for sustainable innovation projects in the built environment (but not limited to). If you only think that we spend 90% of our time inside buildings – to live, work and study – and when we move we commute from one building to another … shortly, sustainability of the built environment matters, it is a value and an innovation opportunity that should be addressed with a project management approach. Here you may find the updated list of Carlo Battisti services | Sustainable Innovation Management & Consulting. And here the main projects in progress. Lastly, if you believe in the value and continuous learning and networking, here is a list of this year’s main events in the fields of innovation, sustainability, and project management. All the best 😉

Buon Natale | Frohe Weihnachten | Merry Christmas

Buon Natale e Felice Anno Nuovo ! Con gli auguri più belli e originali ricevuti in questi  giorni … Arrivederci al 9 gennaio ! | Frohe Weihnachten und Gutes Neujahr ! Mit den besten und originellsten Wünschen erhalten in diesen Tagen … Auf Wiedersehen bis zum 9.Januar ! | Merry Christmas and a Happy New Year ! With the most beautiful and original wishes received in these days … We’ll see you on January 9th !

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A presto 😉

Facciate a Milano.

A distanza di due anni, con la nuova edizione di FACE | Façades Architecture Construction Engineering, il corso di alta formazione sulle facciate complesse e innovative per edifici, creato da IDM Development, Ecosystem Alpine Technologies – Construction e da EURAC Education, siamo tornati a girare per Milano … con il naso all’insù.

Anche per questa edizione di FACE abbiamo infatti previsto una trasferta a Milano, in collaborazione con UNICMI, l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti, partner ormai consolidato del Gruppo di Lavoro Facciate, la rete di aziende, enti di ricerca e professionisti delle facciate “Made in South Tyrol”. La tematica dei tre giorni 17-18-19 novembre scorsi era la funzionalità delle facciate, con un focus sugli aspetti produttivi, normativi, realizzativi.

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Andrea Mafezzoni, Metra

Il “viaggio tecnologico” alla ricerca dello stato dell’arte nel settore delle facciate è iniziato con la visita a Metra, industria leader nel campo dell’estrusione, della verniciatura, dell’ossidazione e dell’anodizzazione dell’alluminio per finestre e porte scorrevoli e a battente, facciate continue, persiane e sistemi frangisole. L’azienda, fondata nel 1962, conta oggi più di 800 dipendenti e oltre 5000 aziende partner. Andrea Mafezzoni, responsabile tecnico del settore facciate, ci ha accompagnato nella visita degli stabilimenti, dal riciclo della materia prima alluminio sino agli impianti di verniciatura a polvere e al laboratorio di prove.

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Paolo Rigone, UNICMI

Paolo Rigone, direttore tecnico di UNICMI, professore associato presso il Politecnico di Milano – è titolare della cattedra di progettazione dell’involucro edilizio – nonché coordinatore europeo del Gruppo di lavoro internazionale TC33/WG6 responsabile per la redazione delle norme tecniche per le facciate continue (Curtain walls) ha poi nel pomeriggio aggiornato i partecipanti sulle regole per la progettazione strutturale delle facciate.

Via Fabio Filzi 29

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Tutta in cantiere la giornata di venerdì, con la visita di tre progetti esemplari di facciate, molto diversi tra loro. Dopo una presentazione iniziale di Cesare Perduca, responsabile ISA per i serramenti e le facciate, e di Clara Pistoni di Tekser, che ha curato la progettazione degli impianti e la certificazione LEED (versione 2009, primo Core & Shell Platinum in Italia), abbiamo visitato insieme a Carlo Valtolina (Studio Archemi, direttore dei lavori) l’edificio in Via Filzi, 29. Si tratta dell’ex palazzo uffici Siemens angolo via Galvani (1936) progettato da Cristoforo Bietti, Aldo Pozzi e Cesare Perelli per la società Falck, con lavori eseguiti dall’Impresa Borio Mangiarotti. L’intervento di risanamento conservativo, ristrutturazione e riqualificazione del complesso immobiliare destinato a uffici è stato realizzato dall’impresa Carron.

Feltrinelli per Porta Volta

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Feltrinelli per Porta Volta

Feltrinelli per Porta Volta è la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. La peculiarità dell’area è rappresentata dalla sua localizzazione lungo il tracciato delle Mura Spagnole: le antiche mura, risalenti al Quindicesimo secolo, sono le ultime di una serie di fortificazioni che, a partire dai tempi romani, hanno definito i confini della città. Con l’apertura dei Bastioni alla fine del XIX secolo, via Alessandro Volta ha segnato l’inizio dell’estensione della città al di fuori delle vecchie mura, rappresentando un nuovo asse di collegamento tra il centro storico e il Cimitero Monumentale.

Secondo i progettisti Jacques Herzog e Pierre De Meuron i nuovi edifici si ispirano alla semplicità e all’imponente scala degli edifici che caratterizzano l’architettura storica milanese, così come al tratto lungo e lineare delle tipiche cascine della campagna lombarda. Questi alcuni numeri: 188 metri di lunghezza per 32 di altezza, 1224 finestre per quasi 10.600 metri quadri di superficie vetrata, 384 tende a rullo. Le facciate sono di AZA Aghito Zambonini. Abbiamo visitato il cantiere insieme a Fabrizio Ceriani, project manager del general contractor CMB.

City Life – Torre Hadid

La torre Hadid, soprannominata lo Storto, è uno dei tre grattacieli, il secondo per altezza, previsti nel progetto CityLife, che ha lo scopo di riqualificare tutta la zona dell’ex Fiera di Milano. Una volta completata, diventerà la sede degli uffici di Milano del Gruppo Generali. La torre, progettata da Zaha Hadid, si sviluppa per 44 piani, ha un’altezza complessiva di 175 metri ed è in grado di accogliere circa 3.200 persone. Lo stato dei lavori attuale vede completata la struttura, così come buona parte della facciata a doppia pelle, per la quale sono da realizzare ancora diversi piani del secondo involucro esterno.

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La visita del grattacielo è iniziata con una descrizione generale delle sfide del progetto da parte di Aroldo Tegon (CMB), responsabile della progettazione e gestione del cantiere attraverso strumenti BIM, seguita dall’illustrazione delle caratteristiche della facciata (circa 28 milioni di euro su un totale di 120 milioni) da parte di Alice Ancillotti e dalla spiegazione di Augusto Mastropasqua (MZA) sull’utilizzo della computazione fluidodinamica (CFD) nella valutazione del comportamento dei rivestimenti a doppia pelle a ventilazione passiva. Un cantiere impressionante, per dimensione e complessità, dove la complicazione della struttura “torcente”, in conglomerato cementizio armato, comporta il fatto che ogni livello è diverso dagli altri e i componenti architettonici (dai serramenti agli elementi della controsoffittatura) sono realizzati su misura ad ogni piano.

E infine non potevamo prescindere da un robusto ed esaustivo aggiornamento normativo. Nella mattinata conclusiva di sabato è stata Lara Bianchi, responsabile dell’ufficio tecnico di UNICMI, a passare in rassegna con i partecipanti i riferimenti normativi da considerare nella progettazione e nella realizzazione delle facciate, aggiungendo un’ampia panoramica sulla marcatura CE delle facciate. Non dimentichiamo che i componenti e sistemi edilizi senza marcatura CE sono manufatti fuorilegge, rappresentano una frode al consumatore e determinano una concorrenza sleale sul mercato.
E ora, si ritorna a Bolzano con la prossima unità didattica (15-16-17 dicembre).
A presto :-).

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Lara Bianchi, UNICMI

Urban complexity. The case of Bolzano, South Tyrol, Italy.

Introduction

Bolzano, capital of South Tyrol in northern Italy, has around 106,000 inhabitants. During the gradual decline of the Romans’ influence in the 7th century, Bavarian immigration took place and so the German populations have been present in this region since that time. Until the 1st World War, South Tyrol was part of the Austrian-Hungaric Empire, with around 29,000 German inhabitants and 1,300 Italian.

After the war, this region became Italian, and the fascist regime built new factories promoting the settlement of a lot of Italian families from other regions. Therefore, there is a clear difference between the XIII° century German nucleus and the development of the ’20s-’30s. Today, the language groups are 74% Italian, while 26% German.

Over the decades the centre has maintained its character, with shops, offices, restaurants. In the new districts, born as residential, communities have emerged, with local markets, traditional celebrations and neighbourhood shops.

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Cohesion

There is a great cohesion between the historical German town center and the Italian surrounding area and this cohesion may be found within two huge urban projects currently under development: the new technology park, on a former aluminium plant, hosting a network of research centres, institutions and companies; the Kaufhaus project, revitalizing a large part of the centre with new shopping malls, offices, residences, and a green park.

Compatibility

In the 12th century the Bishop of Trento, at the time political and religious authority of Bolzano, erected under the arcades (“Lauben”) of Bolzano a market hall as a center of growing trade between the north and south. The goods were stowed behind the arcades on the ground floor, while the dwellings were located in the clerestory courtyard. This structure has remained intact until today, even if global brands have taken the place of the traditional local shops.

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Competitiveness

Bolzano clearly reflects the exchange between different cultures. Giotto’s school paintings and Gothic school works coexist, while in architecture you may notice the unique contrast between the historic city and the new one. Bolzano has artistic and cultural treasures: churches, monuments, streets and historic squares, museums and castles. Thus, the city has a strong tourist connotation that leads her to compete with other cities and the natural beauty of the region.

Complementarity

The functions in the old centre and in the new districts are very different: public offices in the centre, while new districts are mainly residential, with neighbourhood shops, schools, and parks. The two parts are narrowly connected; each day a swarm of people commutes by bike in the same direction. Over the years, four different mobility systems have overlaid: pedestrian (the old centre), a massively used cycle network, public transportations, and cars.

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Conclusions

The evolution of Bolzano is for me an example of nonlinear development, explaining a radical and sudden change due to historical reasons. It is also possible to recognize in its evolution the four connectors, which rule its internal and external relationships, i.e. cohesion, compatibility, competitiveness, and complementarity (the four concepts of urban complexity developed by prof. dr. Gert de Roo).

Key-concepts: complexity, self-organisation, evolutionary dynamics, non-linearity.

2016_10_28-04-futurelearnThis post is an assignment of the “Decisions Making in a Complex and Uncertain World” course of the University of Groningen, provided on-line by FutureLearn.

Fokus auf die Fassade

Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM vernetzt Unternehmen des Sektors

Die Fassade eines Gebäudes verrät viel über die Umgebung, in die es hineingebaut wurde, und gewinnt auch vom energetischen Standpunkt her immer mehr an Bedeutung. Damit sich die Südtiroler Unternehmen des Sektors Gebäudefassaden austauschen und vernetzen und gemeinsam neue, innovative Ideen und Projekte erarbeiten können, ist die Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM Südtirol aktiv. Eine der wichtigsten Initiativen dieser Gruppe ist der Kurs FACE – Façades Architecture Construction Engineering, der in Zusammenarbeit mit EURAC Research organisiert wird und soeben gestartet ist.

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MUDEC Milano, Stahlbau Pichler (Bild: Oskar Da Riz)

Der Sektor Gebäudefassaden in Südtirol verfügt über großes Know-how. In diesem Bereich sind zahlreiche Unternehmen und Experten tätig, von Betrieben, die in Produktion und Installation tätig sind, über Planer und Bauherren bis zu Forschungszentren. Um innovative Ideen rund um hochtechnologische Fassaden entstehen zu lassen und weiterzuentwickeln, gibt es seit einigen Jahren die Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen, die nun von IDM geleitet wird.

“Diese Gruppe wurde gegründet, um das Know-how des Südtiroler Bausektors in diesem Bereich zu erhöhen. Unternehmen haben dabei die Möglichkeit, konkret an innovativen Projekten mitzuarbeiten. Dadurch bestimmen sie die strategische Entwicklung des Sektors mit und bauen die Kompetenz des Südtiroler Fassadensektors weiter aus“, sagt IDM-Direktor Hansjörg Prast. Mittlerweile ist die Arbeitsgruppe auch auf nationaler Ebene eine wichtige Anlaufstelle; es gehören ihr die wichtigsten Akteure des Sektors in Südtirol an: Generalunternehmer, spezialisierte Zulieferer, Planer, Auftraggeber, Forschungszentren und Labors sowie die Freie Universität Bozen.

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BMW Welt München, Frener & Reifer (Bild: Oskar Da Riz)

Das Thema Fassaden und Gebäudehüllen hat im Bauwesen große Bedeutung. Eine Fassade ist nicht nur die Visitenkarte für die Kreativität des Architekten, sondern auch essenzieller Bestandteil eines Gebäudes: Sie ist die Schnittstelle zwischen Außen und Innen, schützt vor Wetterunbilden und Lärm, trägt zu einer konstanten Temperatur im Gebäudeinneren bei, erleichtert den Energieaustausch und den Eintritt von Tageslicht. Deshalb setzte man in den letzten Jahren stark auf die Suche nach neuen Materialien und Technologien und nach immer ausgefeilteren architektonischen Lösungen. Das Ziel: Gebäude mit einer Energiebilanz, die nahezu null beträgt – und zwar dank der Arbeit an den Gebäudehüllen.

Damit das Know-how der Südtiroler Firmen weiter wächst und die neuesten Forschungsergebnisse auch in die heimischen Unternehmen Einzug halten, haben IDM und EURAC Research die zweite Ausgabe von FACE – Façades Architecture Construction Engineering organisiert. Der Kurs für Freiberufler und technisches Personal ist vor wenigen Tagen gestartet und soll „Spezialisten ausbilden, die alle Möglichkeiten des Fassadenbaus ausschöpfen können – von der Planungsphase bis zur konkreten Ausführung. Dabei sollen auch Aspekte der Wartung und Gebäudesanierung berücksichtigt werden“, unterstreicht Carlo Battisti, Verantwortlicher der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen bei IDM.

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Am Kurs nehmen 15 Techniker mit entsprechender einschlägiger Arbeitserfahrung teil; die Referenten sind allesamt Experten in ihren Bereichen, darunter auch diverse Forscher der EURAC. Neben 120 Unterrichtsstunden sind auch eine Studienreise nach Mailand und die Ausführung eines eigenen Projekts vorgesehen. Die Projekte, die im Kurs entstanden sind, werden dann im Rahmen einer weiteren Initiative der Arbeitsgruppe Gebäudefassaden vorgestellt, nämlich in der nächsten Auflage von “Alles Fassade” am 10. März 2017 in Bozen, einem Event über innovative Lösungen bei Gebäudehüllen, das alle zwei Jahre stattfindet.

Come non arrampicarsi sugli specchi:

il Gruppo di Lavoro Facciate di IDM accompagna le aziende del settore verso l’eccellenza

La facciata di un edificio racconta molto sulle esigenze legate all’ambiente in cui è stato costruito e negli anni è diventata sempre più importante anche da un punto di vista energetico. Per dare spazio al confronto e allo scambio tra le aziende altoatesine del settore e facilitare la nascita di idee e progetti innovativi è attivo il Gruppo di Lavoro Facciate per Edifici IDM Alto Adige. Tra le sue iniziative spicca il corso FACE – Façades Architecture Construction Engineering organizzato in collaborazione con EURAC Research.

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Terme di Merano, Frener & Reifer (Foto Oskar Da Riz)

Le facciate per edifici sono un settore di particolare competenza per l’Alto Adige, dove sono coinvolte aziende produttrici e installatrici, progettisti, committenti e centri di ricerca. Per far nascere e crescere idee innovative nel settore delle facciate tecnologicamente avanzate, da qualche anno esiste il Gruppo di Lavoro Facciate, ora gestito da IDM.

«Nato con lo scopo di ottimizzare le competenze locali nel settore delle costruzioni, il Gruppo offre alle aziende la possibilità di collaborare concretamente a progetti innovativi, concorrendo allo sviluppo strategico del settore e al consolidamento dell’eccellenza locale» afferma il direttore di IDM Hansjörg Prast. Ormai il gruppo è diventato un network di riferimento anche a livello nazionale e ne fanno parte i più importanti operatori altoatesini del settore: aziende general contractor, fornitori specializzati, progettisti, committenti, centri di ricerca e laboratori, università.

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Salewa Bolzano, Stahlbau Pichler (Foto Oskar Da Riz)

Il tema affrontato è centrale nell’edilizia. La facciata di un edificio, oltre a essere il biglietto da visita della creatività degli architetti, è infatti un elemento essenziale: è l’interfaccia tra interno ed esterno, protegge dalle intemperie e dai rumori, contribuisce a mantenere la temperatura interna costante, scambia energia e favorisce la trasmissione della luce naturale. Per questo negli ultimi anni si è puntato molto sulla ricerca di nuovi materiali e tecnologie, soluzioni architettoniche e prestazioni sempre più elevate per ottenere degli edifici a bilancio energetico quasi nullo attraverso il lavoro sull’involucro.

Per accrescere le competenze delle aziende locali e far sì che i passi compiuti dalla ricerca entrino nella loro quotidianità IDM ed EURAC Research hanno organizzato la seconda edizione di FACE – Façades Architecture Construction Engineering. Il corso per liberi professionisti e personale tecnico di aziende che è iniziato nei giorni scorsi ha lo scopo di «formare degli specialisti che sappiano sfruttare a pieno le potenzialità dell’involucro edilizio, dalla fase di progettazione a quella della corretta esecuzione, tenendo conto anche degli aspetti manutentivi e delle potenzialità della riqualificazione del patrimonio edilizio», come sottolinea Carlo Battisti, referente per il Gruppo di Lavoro Facciate di IDM.

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Si sono iscritti al corso quindici tecnici con un’esperienza specifica alle spalle e tra i relatori, conosciuti per le loro competenze del settore, figurano anche diversi ricercatori di EURAC Research. Il percorso formativo di 120 ore in aula prevede anche un viaggio studio a Milano e lo sviluppo di un progetto individuale. I risultati finali di questi progetti saranno presentati durante un’altra iniziativa del Gruppo di Lavoro Facciate per Edifici. Infatti nella prossima edizione di “Questioni di facciata”, l’evento biennale dedicato alle soluzioni innovative per l’involucro che si terrà a Bolzano il 10 marzo 2017, sarà destinato uno spazio alla loro discussione.