Archivi categoria: Green Building

Alle Marcelline si fa festa.

Partito a Bolzano il cantiere da 15 milioni € per il nuovo edificio scolastico. Riporto di seguito il testo integrale dell’articolo di Alto Adige del 18.062017, che è possibile anche leggere qui.

Di recente c’è stata una giornata significativa per la Comunità delle Marcelline, con l’atto simbolico della deposizione della “prima pietra” per la costruzione del nuovo edificio scolastico che comprenderà la scuola primaria e quella secondaria di primo e secondo grado. Costo dell’intera operazione: 15 milioni di euro per la parte edilizia, altri 5 per gli arredi. La gara, per le opere murarie, se l’è aggiudicata la ditta “Carron Bau“. L’opera sarà in buona parte finanziata dalla mano pubblica (Provincia e Comune), vista l’utilità socio-educativa e soprattutto l’apertura di un nuovo asilo che per metà sarà pubblico, ossia gestito secondo i criteri comunali.

La responsabile dell’Istituto Suor Maria Grazia Cazzato ha rivolto un cordiale saluto alle autorità presenti, nelle persone dell’assessore provinciale alla scuola italiana Christian Tommasini, dell’assessora comunale alla scuola Monica Franch e di Don Luigi Cassaro che portava la benedizione a nome del vescovo. La responsabile ha tenuto a precisare che «la cerimonia simbolica della posa della prima pietra è significativa e importante sia per la comunità religiosa sia per le aspettative degli alunni e dei genitori ed è un segno di gratitudine perché dopo oltre ottant’anni e dopo tanta attesa e diverse battaglie, il sogno di una nuova scuola sta diventando realtà, grazie soprattutto al generoso contributo della Provincia e del Comune che hanno scelto di investire sul futuro delle nuove generazioni e credono nella validità del progetto formativo dell’Istituto Marcelline». È stato inoltre indirizzato un ringraziamento nei confronti dei progettisti, degli operai e di tutti coloro che, in varia misura, contribuiscono con il loro lavoro a creare una struttura all’avanguardia, nei tempi stabiliti.

Hanno poi preso la parola l’assessora Franch e il collega Tommasini che hanno espresso il loro compiacimento per un’opera «che costituirà un valore aggiunto sia per il quartiere di Gries sia per la città di Bolzano». Dato che l’area del cantiere messa a disposizione dalle maestranze per la cerimonia era piuttosto ristretta per garantire tutti i requisiti della sicurezza solo una rappresentanza di alunni e docenti ha potuto presenziare alla manifestazione. Gli alunni, anche a nome dei loro compagni, hanno rivolto dediche molto originali e simpatiche su come vorrebbero che fosse la nuova scuola. Questi biglietti sono stati poi inseriti in un cilindro che è stato posto dalla responsabile in un apposito spazio all’interno delle fondazioni sopra il quale è stata cementata la prima pietra. A questo passaggio della cerimonia è seguito un canto di ringraziamento da parte dei bambini e il lancio dei palloncini con il loro carico di biglietti ben auguranti [Alto Adige, 18.06.2017].

Per approfondire: “Nuove Marcelline di Bolzano, approvato il progetto di ristrutturazione” (Alto Adige 18.03.2016).

Carlo Battisti è professionista certificato LEED© AP BD+C e ID+C, ai sensi della norma ISO/IEC 17024, e assiste le aziende e i progetti di costruzione per l’introduzione, l’applicazione e la verifica in cantiere delle corrette procedure per il “Cantiere sano“. In particolare, il programma messo in atto si basa sui requisiti, sulle prestazioni e sulle buone pratiche LEED v4 e ha l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale del cantiere, secondo i seguenti obiettivi principali:

  • abbattere l’inquinamento dovuto al cantiere, controllare l’erosione dei pendii e la filtrazione nelle reti di scarico, le polveri e il rumore;
  • non mandare in discarica i rifiuti ma riciclarli il più possibile;
  • mantenere un livello idoneo della qualità dell’aria in cantiere anche in previsione della salute dei futuri occupanti;
  • consegnare l’edificio agli occupanti con un’idonea qualità dell’aria interna (IAQ).

Maggiori informazioni e contatti qui.

Building Hotel Comfort.

Al via la 6a edizione di “Under Construction”.


Under Construction

Building Hotel Comfort
23.10.2017 – 19.01.2018

E’ aperto il bando per “Under Construction 2017” (scadenza 31.07.2017).

Avvicinare ricerca, impresa e hotel: questo lo scopo della sesta edizione di Under Construction, la scuola di innovazione sostenibile che facilita il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Il metodo di insegnamento è stato sviluppato da IDM ed EURAC research. Il tema centrale del 2017 è “Building Hotel Comfort“, che si declina sulle caratteristiche di tre hotel altoatesini che parteciperanno all’iniziativa.

Under Construction 2015-2016 (qui presso Naturalia-BAU)

Under Construction 2015-2016. I partecipanti.

Dodici tra i migliori professionisti e ricercatori under 35 selezionati da tutta Italia formeranno tre gruppi, ciascuno coordinato da un tutor IDM o EURAC. Dopo due settimane di moduli formativi, i partecipanti svilupperanno insieme a imprese selezionate uno studio di fattibilità per il risanamento sostenibile di tre hotel altoatesini, focalizzato sul comfort e l’innovazione.

Con la collaborazione di

 

 

Scarica qui il bando.

Iscrizione | contatto
entro il 31/07/2017

Giulia Faiella
+39 0471 094231
giulia.faiella@idm-suedtirol.com
http://www.idm-suedtirol.com

 

Obiettivo nZEB.

Case in legno a impatto zero con Living Building Challenge.
Palazzo Rinaldi – Sala verde, Treviso  25 Maggio 2017 ore 16:00-18:00.

Stilenatura, azienda trevigiana costruttrice di case bioecologiche in legno ad alto risparmio energetico, organizza un evento in collaborazione con il Living Building Challenge Collaborative: Italy, incentrato sugli edifici a bilancio energetico quasi nullo (nZEB) e sull’architettura rigenerativa.

Questo tipo di edifici sarà obbligatorio in tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2019 (per edifici pubblici) e dal 1° gennaio 2021 (per quelli privati), secondo la direttiva 2010/31/UE. Quali sono le prospettive del mercato, le metodologie e le soluzioni disponibili? Oltre alla testimonianza di Stilenatura, approfondiremo il tema con il contributo di

Naturalia-BAU, l’azienda altoatesina che da 25 anni propone prodotti e sistemi naturali di alta qualità per una casa sana e rappresenta in Italia un importante punto di riferimento del settore bioedile.

Living Building Challenge Collaborative: Italy, un gruppo di professionisti volontari impegnati per la sostenibilità, la formazione e l’attuazione del Living Building Challenge, lo standard di sostenibilità dell’ambiente costruito più avanzato al mondo.

Posti gratuiti limitati, iscrizione obbligatoria.

Programma

15:30 Registrazione partecipanti
16:00 Saluti e introduzione a cura dell’amministrazione comunale di Treviso
16:15 Costruzioni ecologiche in legno Xlam: differenziarsi nella qualità lungo il processo costruttivo. Francesco Perozzo, Stilenatura.
16:40 Comfort e salubrità negli edifici nZEB. Il diavolo sta nei dettagli? Matteo Pontara, Naturalia-BAU.
17:10 Oltre gli nZEB, edifici a impatto zero con Living Building Challenge. Carlo Battisti, Living Buiding ChalIenge Collaborative: Italy.
17:40 Domande e risposte
18:00 Rinfresco.

Informazioni e registrazione

Dove:  Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 31100 Treviso
Parcheggi:  consigliato Piazzale Burchiellati (ex pattinodromo)
Informazioni:  +39 347 7098013 info@stilenatura.it
Registrazione:   Partecipazione gratuita, posti limitati.
Iscrizione tramite Eventbrite qui
Scadenza per la registrazione: martedì 23.05.2017
Scarica il programma qui.

Feeling REGENERATED, at last.

Five takeaways from REGENERATION 2017, 3rd edition.

Another edition (the third) is gone and I think of the punctual and constant work we did in these five months (yes, that is what it takes to organize REGENERATION) to get the most out of these 64 hours (from Wednesday, 26 at 9 o’ clock, to Friday 28, April night at 1 AM, April 29) super-concentrated of enthusiasm, innovation, creativity, internationality and robust technical skills.

I’m often flattering myself that the process is so well-known that I’m not able to grasp the differences between one edition and another. But every time the surprise catches me, little by little as I cross the Centrale Fies gates the days before; I feel the energy that is coming up. It’s never the same experience and I’m fond of people and teams (people make teams …) and so impressed with their willingness to give the best of themselves for a common end result. Also this time it was different, these are my five main take-aways.

1. The force is in the group

People make the group. Thus begins, the theoretical exercise that we make every year at the end of the selection process, to form groups as much balanced as we can. We try to balance everything: architects and engineers, Italians and foreigners (but we are all Europeans, what really changes between an engineer from Turin and a Slovakian architect?), males and females (yes, “males and females”, not “men and women”, as we used to say when we were kids and we went to school ;-), age (the teams are more or less of the same average age, about thirty years old), the areas of sustainability (energy, water or materials? ), curricula, graduates, doctorates, masters, experiences, projects’ portfolio, etc. etc. etc.

YELLOW team

Then, throughout the workshop, little by little, it is the group that emerges, it is the group that makes people, and among three teams theoretically perfectly balanced, in the end there is only one who wins; and it is always, I say always, the best-knit. Dynamics, synergies, continuous confrontation, optimism, and a pinch of calm in the creative disorder. After three years I know how you can win REGENERATION 😉

2. If energy is limitless.

Energy begins to grow in the days before the start of REGENERATION. We do the inspections and each time I understand that no coincidence brought us here. Here, where the Fies hydroelectric plant started producing in 1909 to cover the energy needs of the city of Trento, the factory continues to produce creative energy. Energy is not unlimited and it is consumed, someone would think. But when it comes to competition, energy instead of being consumed, is produced, by the quiet and constant interaction of the 15 participants. It’s a renewable energy, actually.

BLUE team (with Martin Brown, tutor)

This year, unlike the previous editions, we anticipated the entire program of half a day, to allow young professionals to conclude the three projects within Friday night, at 1 AM. But they started to stay up late (3, 4, …) already from the first night. When creativity is bulimia. 64 hours x 5 people = 320 men/women hours… I thought they would have been completely squeezed on Friday night… nothing, they were more or less as fresh as a daisy. Energy regenerates. And it is contagious.

3. Living Building Challenge. We can do it.

Once again the Living Building Challenge has been won. You can re-qualify a building with a zero environmental impact; yes, you can do it and it’s also fun. In 2015, the first REGENERATION building was the municipal library of Dro (1975), a building with good potential for transformation, also in relation to the nearby Sarca River. Last year, for the second edition, an additional complication, a historic building with preservation constraints – the Arco Bus Station (1891) – and also in this case the teams (all of them) did it.

GREEN team (with Emanuele Naboni, tutor)

This time, we have broadened the range of action, asking the participants to analyze the relationship between the “A. Zadra” elementary school and the Degasperi district, in Riva del Garda. A jump in scale, where you can see the transition between the building and the community, always following the Living Building Challenge philosophy. And even in this case the challenge (technical, architectural, technological, urban planning) was won. I continue to say, and I really start to convince myself, Living Building Challenge buildings are the buildings of the future, like the NZEBs (Nearly Energy Zero Buildings) that will be mandatory in Italy since 2019 according to 2010/31 EU Directive.

4. A replicable model

2015, Dro. 2016, Arco. 2017, Riva del Garda. We arrived at the lake front. A typical 70s building, a historic building, this time a neighborhood. And now? How to go on? The question turns in my head for a while.

The mechanism is running, the scheme works, and the model is replicable. Boundaries are now too small; the gameplay is ready to be re-presented in new contexts. European, like Europeans are the brilliant professionals who come to Fies every year to come out to promote the principles of the Living Building Challenge in their cities and nations. In addition, the surprising results (the three projects submitted are always valid and feasible) triggered by the almost three days of intense work by each of the three teams, clash with the solid procedures practice (policy choices, funding decrees, bidding, permissions, etc., etc.) and enthusiasm is blurred on time. In short, REGENERATION needs a regeneration…

Centrale Fies

5. Genius loci

The Genius loci is a natural and supernatural entity linked to a place and object of worship in the Roman religion. This association between Genius and the physical site originates from the Augustan age. According to Servio, nullus locus sine Genio (no place is without a Genius) (Commentary to Eneide, 5, 95). Genius loci is now understood in architecture to identify the set of socio-cultural, architectural, linguistic, and habitat characteristics that characterize a place, an environment, a city. A transversal term, which deals with the characteristics of an environment interlaced with man and the habits with which he lives in this environment. It indicates the “character” of a place.

There is a genius in the locus of Centrale Fies. Something that was there, that is there now, that has appeared at each REGENERATION, something that remains behind us as we pass the gate in the cold last night, before the final presentations. Some things are really difficult to be written in a call for a design competition…

#REGENERATION

What is REGENERATION?

It is a design workshop – entirely based on the Living Building Challenge standard – in which teams composed of young professionals under 35 years old, are called to develop a project of sustainable requalification of an existing public building for the local community. Every team should respond to specific requirements defined in the announcement Integrative design, synergistic development of the project and sharing of expertise are necessary prerogatives to tackle this challenge. The purpose of the competition is to show the best sustainable regeneration project for the existing building in terms of architecture, energy efficiency, livability and relationship with social, urban and natural context.

3rd edition teams and projects:

YELLOW team (winner): Francesco Perozzo (leader, Italy), Giulia Guglielmo (Italy), Louise Hamot (France), Sonia-Iulia Raetchi (Romania), Eugenijus Sapel (Lithuania). Project: COLSFOOT.

BLUE team: Estelle Cruz (leader, France), Ilaria Lando (Italy), Marco Rossato (Italy), Anamaria Vasile (Romania), Jurgis Zemitis (Latvia). Project: GROWING BUILDING.

GREEN team: Nicolò Santon (leader, Italy), Marta Frolova (Latvia), Federica Grott (Italy), Isabela Manu (Romania), Marian Ontkoc (Slovakia). Project: L’INFINITO.

REGENERATION è il primo concorso di progettazione per giovani (meno di 35 anni) architetti e ingegneri europei interamente basato sul protocollo di sostenibilità dell’ambiente costruito Living Building Challenge, il più rigoroso al mondo. Giunto alla terza edizione, è organizzato da Carlo Battisti con Macro Design Studio e il Living Building Challenge Collaborative: Italy e con il supporto dell’International Living Future Institute di Seattle (WA, USA), l’ente che ha sviluppato e promuove lo standard LBC.

Pioneering a new frontier for healthy buildings.

The WELL Faculty™ Program is a network of educators – authorized by the International WELL Building Institute™ (ILFI) – who are highly experienced and knowledgeable on the topic of the WELL Building Standard™ and who have demonstrated and maintain well-honed presentation and facilitation skills.

After becoming in 2016 the first in Italy to earn the WELL Accredited Professional (WELL AP™) credential, Carlo Battisti has just entered – first in EU – the WELL Faculty family, placing him among a group of leading professionals who are dedicated to supporting human health and well-being in the built environment. There are currently 32 WELL Faculty educators under the Program (11 of them are outside US).

Our buildings have a profound impact on our health, well-being and productivity.

WELL is an independently verified, performance-based system for measuring, certifying and monitoring features of buildings that impact human health and well-being. WELL is also the first building standard to focus exclusively on the human health and wellness in our buildings and communities.

WELL combines best practices in design and construction with evidence-based medical and scientific research – harnessing buildings as vehicles to support human health and well-being.

WELL Certified™ spaces can help create buildings that improve the nutrition, fitness, mood, sleep patterns, productivity and performance of its occupants.

WELL is composed of over 100 features that are applied to each building project. Each WELL feature is designed to address issues that impact the health, comfort or knowledge of occupants through design, operations and behavior.

Our buildings can shape our habits and choices, regulate our sleep-wake cycle, drive us toward healthy and unhealthy choices, and passively influence our health through the quality of our surroundings.

WELL provides a framework for project teams to incorporate a variety of strategies to integrate human health and well-being at the heart of building design, construction and operations. WELL also allows project teams to innovate and transform the way humans can interact with the buildings and spaces they live in. WELL allows people to connect with buildings. [Sources: WELL Brochure. Copyright© 2016 by Delos Living LLC]

Carlo Battisti is WELL AP™ and WELL Faculty™. Interested in hosting a WELL presentation or conducting a WELL pre-assessment of your project? Contact and information here.

REGENERATION 2017. The Conference.

REGENERATION 2017. The Conference.
Riva del Garda, Italy | Rocca di Riva del Garda.
Saturday, April 29, 2017 from 9:00 AM to 1:00 PM (CEST)

It’s time to imagine a living future and a world of living buildings. The Living Building Challenge is a philosophy, certification and advocacy tool for projects to move beyond merely being less bad and to become truly regenerative. The Challenge defines the most advanced measure of sustainability in the built environment possible today and acts to rapidly diminish the gap between current limits and the end-game positive solutions we seek.

clockwise: Amanda Sturgeon, Martin Brown, Emanuele Naboni, Emmanuel Pauwels

The conference is connected to REGENERATION, the 64 hours European competition organized by Macro Design Studio and Carlo Battisti together with the International Living Future Institute and also represents the annual main event of the Living Building Challenge Collaborative: Italy, a community-based group sharing knowledge and creating the local conditions that support development of Living Buildings, Sites and Communities.

PROGRAM

  • 09:00 – 09:30 Registration
  • 09:30 – 09:40 INTRODUCTION | Carlo Battisti and Paola Moschini
  • 09:40 – 10:05 Presentation by the YELLOW team in competition
  • 10:05 – 10:30 Presentation by the BLUE team in competition
  • 10:30 – 10:55 Presentation of the GREEN team in competition
  • 10:55 – 11:25 REGENERATION AND RESILIENCE: COMING TOGETHER FOR A LIVING FUTURE | Amanda Sturgeon, CEO of the International Living Future Institute
  • 11:25 – 11:45 Coffee break
  • 11:45 – 12:05 TOWARDS A NEW HEALTHY AND SUSTAINABLE FUTURE | Martin Brown, founder of Fairsnape
  • 12:05 – 12:25 ARCHITECTURAL DEVICES FOR REGENERATIVE STRATEGIES IN EXTREME CLIMATES | Emanuele Naboni, Associate professor at the Royal Danish Academy Copenhagen, School of Architecture
  • 12:25 – 12:45 HOW TO MAKE YOUR DAILY PRACTICE BLOSSOM WITH LBC? Emmanuel Pauwels, founder of Green Living Projects
  • 12:45 – 13:00 Proclamation of the winners of REGENERATION 2017

ORGANISATION

Where Fortezza Rocca di Riva del Garda (TN) Italy | Coordinates 45.884533, 10.8421131
Parking (toll) Parcheggio Terme Romane, Viale Pilati 2, 38066 Riva del Garda; Parcheggio Monte Oro, Via Monte Oro 1, 38066 Riva del Garda
Information +39 3289797497 | eventi@macrodesignstudio.it
Registration here. Participation is free but seats are limited. Deadline for registration: Friday 28th April 2017.
Language The Conference will be in English (with simultaneous translation).
CEU 4 Educational credits for architects will be provided in agreement with Ordine degli Architetti Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori di Trento. This conference has been approved for 4 LFA (Living Future Accredited professional) CEU hours. Attendance certification will be released at the end of the conference.

REGISTRATION

Mille e una facciata.

Formazione, ricerca e cooperazione offrono ampi margini di crescita alle aziende locali del settore.

Una facciata ricorda un alveare di vetro mentre l’altra combina legno e vetro: si tratta di soluzioni edili innovative che la Frener & Reifer di Bressanone e la Tip Top Fenster di Rio di Pusteria volevano indagare. Per capirne quindi potenzialità e criticità costruttive, le aziende si sono affidate a due esperti sul tema delle facciate che si sono formati al corso “FACE” organizzato da IDM ed Eurac Research. Il corso per professionisti costruttori di facciate di edifici – conclusosi la scorsa settimana – è solo una delle strategie della Provincia di Bolzano per potenziare il settore delle facciate; il loro alto potenziale d’innovazione e di sostenibilità le rende infatti oggetto di studio per Eurac Research, per un gruppo di aziende coordinato da IDM e per un progetto europeo Italia-Austria.

I partecipanti alla 2a edizione del corso FACE [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Le facciate sono l’elemento dell’edificio che permette di aumentare l’efficienza energetica e di salvaguardare il comfort interno» afferma Stefano Prosseda, manager dell’Ecosystem Edilizia di IDM «ecco perché, nella patria di CasaClima, sono un settore su cui si investe sempre di più». Grazie al corso FACE, per esempio, l’azienda Frener & Reifer potrà ridurre i costi e aprirsi nuovi mercati: «Alice Ancillotti, del Politecnico di Milano, ha analizzato la nuova tecnologia dell’Honeycomb Glass Panel (letteralmente: pannello di vetro a nido d’ape) dell’Hotel Berkeley a Londra» spiega Carlo Battisti, coordinatore del Gruppo di Lavoro Facciate di IDM Alto Adige, che ha organizzato il corso con Eurac Research. Le competenze acquisite nei mesi scorsi le hanno permesso di constatare che l’azienda brissinese potrebbe ottimizzare risorse materiali ed economiche adottando questa tecnologia invece dei classici sistemi per la realizzazione di facciate o coperture. L’ingegnere della Tip Top Fenster Stefano Fasiolo, invece, ha partecipato al corso per capire come sviluppare e migliorare il sistema di facciata strutturale continua in legno e vetro che la Tip Top Fenster ha già in produzione: adesso la facciata dell’azienda si collega al resto dell’edificio resistendo meglio all’acqua e all’aria e sarà possibile darle forme geometriche a linea spezzata, a singola curvatura e a doppia curvatura.

I relatori di “Questioni di facciata 2017” – Edmondo Occhipinti, Alberto Pavan, Aroldo Tegon [Foto © Ivo Corrà / IDM]

Quelle di Alice Ancillotti e Stefano Fasiolo sono solo due delle dodici soluzioni ingegneristiche presentate la settimana scorsa a “Questioni di facciata 2017“, convegno conclusivo del corso FACE che si è svolto alla sede del Development di IDM (ex-TIS). Le 120 ore di formazione sulle facciate tecnologiche complesse per edifici ha coinvolto da ottobre 2016 a febbraio 2017 quindici professionisti provenienti da tutta l’Italia. Professionisti attratti dalle sempre maggiori competenze specialistiche nel settore “green” che si stanno sviluppando in Alto Adige. Aziende ed enti locali, infatti, stanno lavorando per riuscire a rispettare la strategia “Piano clima – Energia Alto Adige 2050” della Provincia di Bolzano: ridurre le emissioni provinciali di CO2 a meno di 4 tonnellate l’anno pro capite entro il 2020 e a meno di 1,5 tonnellate l’anno al più tardi entro il 2050.

Nell’ambito di questa strategia, la Provincia di Bolzano offre supporto alle aziende locali: per il settore facciate, per esempio, possono contare per esempio sul gruppo di ricercatori di Eurac Research che si dedica specificatamente all’efficienza energetica negli edifici, e possono partecipare a progetti di ricerca e sviluppo in cooperazione tra aziende ed enti di ricerca nell’ambito del Gruppo di Lavoro “Facciate degli edifici” di IDM. Inoltre, da qualche mese, possono contribuire allo sviluppo “pilota” del centro di competenza di Alto Adige e Tirolo sulle facciate – unico nell’arco alpino – che sta nascendo grazie a finanziamenti europei.

Alberto Pavan, Politecnico di Milano [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Dal 2013, nel laboratorio per l’involucro edilizio, i ricercatori di Eurac Research testano dal punto di vista termico ed energetico componenti e sistemi d’involucro come serramenti, pareti opache e sistemi di facciata avanzati. Sarà proprio l’esperienza maturata dai ricercatori in questo settore a guidare la realizzazione di un centro di competenza» afferma Wolfram Sparber, Direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili. Questo hub di competenza che collega Italia e Austria sarà realizzato in via sperimentale nell’ambito del progetto FACEcamp da IDM, Eurac Research, Università di Innsbruck e da aziende come le altoatesine glassAdvisor e Frener & Reifer, e le austriache Bartenbach e Hella. Tra tre anni, quando il centro sarà avviato, le imprese locali potranno rivolgersi all’hub per avere un supporto nella ricerca e nello sviluppo di facciate complesse. Nel frattempo, gli esperti di energia di Eurac Research e degli altri partner di progetto si focalizzeranno sullo sviluppo di metodi di calcolo e misura per valutare in modo affidabile le prestazioni dei sistemi di facciata, il loro contributo alla qualità degli ambienti dove viviamo e lavoriamo, e, oltre al comfort visivo, gli effetti di diversi tipi di illuminazione naturale sul benessere di chi vive, studia e lavora negli edifici [a cura Ufficio stampa IDM Alto Adige].

1000 und eine Fassade

Aus- und Weiterbildung, Forschung und Kooperationen lassen Südtirols Unternehmen des Sektors wachsen.

Eine Fassade erinnert an einen gläsernen Bienenstock, die andere verbindet Holz mit Glas: Diese beiden innovativen Lösungen für Gebäudefassaden wollten die Unternehmen Frener & Reifer aus Brixen und Tip Top Fenster aus Mühlbach näher vertiefen. Um das Potenzial und die kritischen Punkte bei der Konstruktion dieser Fassadenlösungen auszuloten, haben sich die Unternehmen an zwei Experten gewandt, die sich zum Thema Fassadenbau beim Kurs „Face“ weitergebildet haben. Diese Weiterbildung für Profis im Bereich Fassadenbau wurde von IDM Südtirol und Eurac Research organisiert, umfasste 120 Unterrichtsstunden und wurde letzte Woche abgeschlossen. Der Kurs ist nur eine der Strategien, mit denen Südtirol den Bereich Fassaden stärken will. Weil dieser Sektor ein besonders hohes Potential an Innovation und Nachhaltigkeit in sich birgt, ist er Forschungsgegenstand von Eurac Research, einer Gruppe von Unternehmen, die von IDM koordiniert wird, und eines EU-Projekts, bei dem Italien und Österreich beteiligt sind.  

“Fassaden können die Energieeffizienz eines Gebäudes erhöhen und für Behaglichkeit im Gebäudeinneren sorgen. Deshalb ist das ein Bereich, in den man in Südtirol – dem Heimatland des KlimaHauses – immer mehr investiert“, sagt Stefano Prosseda vom Ecosystem Bau bei IDM. So kann etwa das Unternehmen Frener & Reifer dank Face-Kurs die Kosten für die Realisierung seiner Fassade senken und neue Märkte erobern: „Alice Ancillotti vom Politecnico Mailand hat im Rahmen dieses Kurses die neue Technologie des sogenannten Honeycomb Glass Panels – einer Glasscheibe mit Bienenwaben-Muster – des Hotels Berkeley in London genau analysiert“, erklärt Carlo Battisti, Koordinator der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM Südtirol, der den Kurs gemeinsam mit Eurac Research organisiert hat. Diese Analyse und das Know-how, das ihr im Kurs vermittelt wurde, brachten die Fassadenexpertin zu dem Schluss, dass die Brixner Firma ihre Ressourcen optimaler einsetzen könnte, wenn sie anstatt der klassischen Systeme für die Konstruktion von Fassaden und Gebäudehüllen diese neue Technologie anwendet. Stefano Fasiolo hingegen nahm an der Fortbildung teil, weil er ein bereits bestehendes Produkt weiterentwickeln und verbessern wollte: Der Ingenieur der Firma Tip Top Fenster beschäftigte sich deshalb während des Kurses intensiv mit der Vorhangfassade aus Holz und Glas, die sein Unternehmen bereits produziert. Dank dem neu erworbenen Know-how ist die Fassade von Tip Top Fenster nun perfekt mit dem Gebäude verbunden und hält so noch besser Wasser und Luft stand. Zudem kann man der Fassade auch verschiedene geometrische Formen verleihen.

Die Projekte von Alice Ancillotti und Stefano Fasiolo sind nur zwei von insgesamt zwölf technischen Lösungen, die letzte Woche bei der Abschlusstagung von Face im Sitz der Abteilung Development von IDM vorgestellt wurden. 120 Stunden lang wurden 15 Experten aus ganz Italien von Oktober 2016 bis Februar 2017 in die Geheimnisse innovativer Fassaden-Technologien für Gebäude eingeweiht. Sie waren nach Südtirol gekommen, weil das Land mittlerweile immer größere Kompetenz und immer mehr Know-how im Sektor „Green“ aufzuweisen hat. Unternehmen und Institutionen arbeiten seit langem daran, die Strategie des Klimaplans “Energie-Südtirol 2050” des Landes Südtirol umzusetzen. Dieser Plan sieht vor, dass der Ausstoß von CO² pro Kopf und Jahr innerhalb 2020 nicht mehr als 4 Tonnen betragen und spätestens bis 2050 auf maximal 1,5 Tonnen sinken soll.

Im Rahmen dieser Strategie bekommen die lokalen Unternehmen in Südtirol von mehreren Seiten Unterstützung: Für den Sektor Fassaden können sie z.B. auf eine Gruppe von Forschern von Eurac Research zählen, die sich speziell dem Thema Energieeffizienz von Gebäuden widmen; zudem können sie an Forschungs- und Entwicklungsprojekten teilnehmen, die von Unternehmen und Forschungseinrichtungen gemeinsam in der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM abgewickelt werden. Seit einigen Monaten können die Südtiroler Betriebe auch zur Entwicklung des Kompetenzzentrums Fassaden für Südtirol und Tirol beitragen, eines im Alpenraum einzigartigen Pilotprojekts, das dank EU-Finanzierung gerade entsteht.

“Seit 2013 testen die Forscher von Eurac Research im Labor für Gebäudehüllen vom thermischen und energetischen Standpunkt her Systeme und Teile für Gebäudehüllen, wie z.B. Fenster und Türen, Wände oder innovative Fassadensysteme. Die Erfahrung, die unsere Forscher in diesem Bereich aufgebaut haben, hilft uns bei der Umsetzung des neuen Kompetenzzentrums“, sagt Wolfram Sparber, Leiter des Instituts für Erneuerbare Energie der Eurac. Dieses Zentrum verbindet Italien mit Österreich und wird als Versuchsprojekt im Rahmen des Projekts FACEcamp von IDM, Eurac Research, der Universität Innsbruck und Unternehmen wie glassAdvisor und Frener & Reifer aus Südtirol sowie Bartenbach und Hella aus Österreich umgesetzt. Wenn das Zentrum in drei Jahren voll operativ sein wird, können sich die lokalen Unternehmen an diesen „Hub“ wenden, um Unterstützung in Sachen Forschung & Entwicklung für komplexe Fassaden zu bekommen. Bis dahin konzentrieren sich die Energieexperten von Eurac Research und der anderen Projektpartner auf die Entwicklung von Methoden, um die Eigenschaften von Fassadensystem genau berechnen und messen zu können, ihren Einfluss auf das Ambiente der Gebäude, in den wir leben und arbeiten, abzuschätzen und die Auswirkungen von natürlichen Beleuchtungssystemen auf die Menschen zu studieren, die sich in den Gebäuden aufhalten [Pressestelle IDM Südtirol].