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Regenerative Design in the Digital Practice.

Apply for the 2nd RESTORE Training School 🙂

Supported by  the Institute of Architecture and Technology (IBT) of The Royal Danish Academy (KADK) and COST RESTORE Action CA16114.

Are you a European professional or a researcher with demonstrated experience in Regenerative Design? Or have you been applying Grasshopper based modelling of Outdoor Climate,  LCA-Circular Economy, or Indoor Wellbeing? Do you have experience in Grasshopper based integrated design? If the answer is yes to any of this question, and you would like to exchange and further develop your research and practical skills in an intensive design competition, this Training School in Malaga (15th to 19th of October, 2019) is for you. By the way, you will be co-funded with 800 euros to participate in 5 days of pure design and modelling,  digital tutorials from the international trainers and scientific conferences.

Click here for details and apply by August 5th, 2018.

The International Trainers

Emanuele Naboni (KADK), Chris Mackey (Ladybug Tools and Payette, USA),  Amanda Sturgeon (International Living Future Institute, USA), Negendhal Kristoffer (BIG, Denmark), Angela Loder (International WELL Building Institute, USA), Martin Brown(Fairsnape, UK), Ata Chokhachian (TU Munich, Germany), Daniele Santucci (TU Munich, Germany), Munch-Peterson Palle (Henning Larsen and KADK, Denmark), Alexander Hollberg (ETH Zürich, Switzerland), Panu Pasanen (One Click LCA, Finland), Wilmer Pasut (Eurac Research, Italy).

Regenerative Design: from Theory to the Digital Practice.

The aim of the conferences and the training school is the digital implementation of Regenerative Sustainable Design principles in the transformation of existing sites. Via the use of freeware digital parametric modelling, the challenges are to improve outdoor microclimate qualities and the indoor wellbeing, operating a transformation that responds to the criteria of Circular Economy.

The research and design project will represent, in this regard, an opportunity for enhancing life in all its manifestations. This presumes shifting the focus from a solely based human-centred design process into a nature-centred one, where “people and buildings can commit to a healthy relationship with the environment where they are placed”. Such approaches are discussed in morning conferences and in the afternoon scientific driven design developments.

The Barrio of La Luz, which was built after 1960 in Malaga is used as a reference. The site is a polluted heat-island, disconnected from sea breezes, with a spread hardscape, and with no presence of natural elements. Furthermore, the urban dwellers experience poor wellbeing due to the deprived quality of the units, being these modified by tenants often leading to obstructing natural ventilation and light. The projection of climate change will further exacerbate such outdoor and indoor conditions, and there is a need for an example of interventions that are scalable to the Spanish national level.

20 trainees will form four groups that will develop four competing transformation design proposals. The design that shows a qualitative creative solution with the higher simulated performances will be awarded. Criteria for evaluation will also include the quality of the digital modelling phases and the dynamics of development of the integrated strategies. To assess the projects’ success, the jury is composed of a mix of international and local professionals and scientist, with experience in architecture, performance and modelling.

Matera. Benessere e felicità riscoprendo il proprio passato.

[Questo articolo, scritto in collaborazione con Giuseppe Larato, Michele Massaro e Michele Scavetta, è la versione estesa in italiano dell’articolo “Matera, Italy: the original Living Community“, pubblicato sull’ultimo numero di Trim Tab (vol. 33) dell’International Living Future Institute, che potete leggere qui].

Matera, da vergogna nazionale a patrimonio dell’umanità.

Matera rappresenta il paradigma dell’evoluzione di un insediamento umano riferibile essenzialmente a due elementi che nei Sassi[1] hanno un’evidenza particolare:

  • un assetto spaziale organizzato attorno a spazi comuni che determina pratiche collaborative tra gli abitanti nella gestione delle attività quotidiane;
  • una piena integrazione dell’insediamento umano nell’ambiente naturale, ottenuta sviluppando e perfezionando tecniche di costruzione finalizzate a utilizzare le caratteristiche orografiche per adattarsi al clima arido del sito. L’elemento che ha condizionato in modo determinate l’evoluzione urbana è la necessità di garantire l’approvvigionamento idrico attraverso la raccolta e l’accumulo dell’acqua sorgiva e piovana con un sistema capillare e diffuso di canalizzazioni e cisterne.

Gli studi, che hanno interessato Matera nell’immediato dopoguerra, hanno enfatizzato la vita comunitaria che caratterizzava l’assetto sociale dei Sassi considerando il “vicinato” come modello da conservare e trasferire nei nuovi insediamenti che si andavano realizzando.

La scarsa considerazione assegnata dagli studi alla “qualità” dell’insediamento urbano nelle sue componenti relative alla sostenibilità e alla resilienza può essere addebitata alle particolari condizione abitative che caratterizzavano i Sassi nell’immediato dopoguerra riconducibili:

  • ai fenomeni di sovraffollamento delle abitazioni determinatasi storicamente nel periodo tra le due guerre che aveva visto Matera passare dai 20.163 abitanti del censimento del 1931 ai 30.390 del Censimento del 1951;
  • alle evidenti criticità che il sovraffollamento aveva creato, squilibrando il rapporto tra risorse, unità abitative e popolazione.

La mancanza di salubrità delle abitazioni dei Sassi non è stata considerata una condizione contingente ma una “vergogna” da sanare con il trasferimento in abitazioni “moderne”, senza cogliere le possibilità, recuperando la sapienza costruttiva accumulata nel corso dei secoli dagli abitanti, di traghettare con continuità l’insediamento dei Sassi nella “modernità”.

Solo nel 1993, con l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità, viene riconosciuto ai Sassi, dopo 40 anni di abbandono il loro valore di:

  • “eccezionale testimonianza … per le generazioni future per il modo di utilizzare la qualità dell’ambiente naturale per l’uso delle risorse del sole, della roccia e dell’acqua” (Criterio 3)
  • “esempio rilevante di un insieme architettonico e paesaggistico testimone di momenti significativi della storia dell’umanità” che hanno portato alla realizzazione di “sofisticate strutture urbane costruite con i materiali di scavo” (Criterio 4)
  • “rilevante esempio di insediamento umano tradizionale … che ha, dalle sue origini, mantenuto un armonioso rapporto con il suo ambiente naturale e un equilibrio tra intervento umano ed ecosistema per oltre nove millenni” (Criterio 5)

Le leggi speciali che hanno accompagnato l’evoluzione di Matera e dei Sassi da “Vergogna nazionale” a “Patrimonio dell’Umanità” e recentemente a “Capitale europea della cultura 2019” hanno svolto un ruolo rilevante.

Dalle prime leggi che hanno previsto lo sfollamento dei Sassi, il trasferimento della popolazione nei nuovi quartieri e il conferimento al demanio statale delle abitazioni abbandonate, con la legge 771/1986 si è arrivati ad avviare un vasto intervento di recupero che ha visto come protagonisti il Comune e i privati, attraverso l’istituto della subconcessione onerosa[2], i cui risultati sono evidenti.

Le particolari suggestioni che oggi la città di Matera offre possono essere ricondotte alla sensazione di “coerenza” complessiva dell’insediamento che gli interventi di recupero sono riusciti a realizzare nei singoli elementi costruttivi. Questo fa sì che i Sassi di Matera possano rappresentare, in modo esemplare, i valori presenti in molte città bacino del mediterraneo.

Matera, la comunità biofilica e sana.

L’antica città di Matera è un modello insediativo caratterizzato da un rapporto stretto con la natura del luogo.  Una città mediterranea, un “rifugio” scavato nella roccia, che ha i principi basilari di una comunità sana e felice. L’ambiente, a misura d’uomo, è fatto di luoghi sani, biofilici ed è costituito da invisibili connessioni che consentono flessibilità, efficienza e libertà.

Da ogni punto della città antica, dal Sasso Barisano, alla Civita, al Sasso Caveoso, ci si rapporta strettamente alla gravina[3]. Tale solco torrentizio non è che l’immagine della preistoria, appartenenza ancestrale alla madre terra, MATER- Matera.

Le caratteristiche ambientali costruiscono la città in una molteplicità di stratificazioni. C’è il colore cangiante della roccia, il suono dell’acqua della gravina, colonna sonora del giorno; c’è il senso di grande respiro che sale verso il cielo lungo i pendii.  Il sole e le ombre si seguono fino in fondo alle grotte scavate in obliquo, magiche e misteriose meridiane.

Una moltitudine di giardini pensili, di piante di vite si arrampicano come ragni alle pareti scavate a coprire i patii a mezzogiorno. Il paesaggio geologico diventa materiale costruttivo e attore protagonista della vita quotidiana. Tra le macchie e lungo il torrente non è raro scorgere una volpe con la fulgida coda come un pennello a dipingere il sentiero.

Le forme naturali sono nei sentieri curvi, disegnati per gli asini, un fiorire di segni botanici. Tutto si avvolge in se stesso come i canali di raccolta dell’acqua che con vortici veloci e le fenditure nette si riposano in ampie e placide cisterne, immobili ed eterne. Tutto è biomimesi, tutto appare come natura umanizzata. I percorsi e gli ambienti interni sono variabili alle stagioni e al tempo; sistemi aperti e chiusi s’intrecciano tra loro in una successione tra pubblico e privato in cui tutto è interconnesso. C’è una gerarchia complessa, come arterie e capillari nel corpo degli esseri viventi.

La luce naturale, simbolo di vita e colore, ha costruito questi ambienti, indicando la linea di scavo delle grotte fino a illuminarne le profondità.

Matera è spazio dell’anima, connessa con la storia umana e con la cultura materiale. Il senso che pervade la città è la verità e l’autenticità. Si esprime un grande senso di empatia, di forte connessione d’animo. E’ un equilibrio perfetto tra l’antico e il moderno in cui l’essere umano può sentirsi parte integrante della natura, sicuro rifugio. Un complesso sistema di stratificazioni che non esprime mai disordine ma continuo senso di scoperta e sicurezza. La contiguità nel vicinato esprime affezione umana, confronto in uno scambio di umanità. Un modello di comunità di grande spiritualità e bellezza che come diceva Stendhal “… è una promessa di felicità”.

Matera, Living Community?

La città di Matera è un luogo unico dove non è più possibile distinguere l’ambiente naturale e il luogo antropizzato perché il primo ha invaso il secondo e viceversa, un luogo in cui grotte naturali diventano casa e grotte scavate diventano naturali in un continuo rapporto osmotico che perdura anche oggi. Le abitazioni conservano quelle caratteristiche che le hanno connaturate per millenni, in un efficace dialogo con la contemporaneità che contribuisce alla sua stessa tutela.

L’impossibilità di raggiungere tutte le abitazioni con mezzi a motore regala inaspettati silenzi e una qualità della vita all’aperto ineguagliabile, oltre che un ambiente salubre e sicuro, in cui la mobilità lenta allontana i rischi prodotti dagli autoveicoli.

Da un punto di vista energetico potremmo immaginare che l’intero rione Sassi sia un’immensa massa con grande inerzia termica, se questo impone apporti energetici durante il periodo invernale, annulla l’utilizzo di metodi di raffrescamento estivi che sono preponderanti a queste latitudini.

L’essere Patrimonio Mondiale UNESCO, insieme con enormi vantaggi legati alla visibilità e al valore intrinseco del riconoscimento, impone degli obblighi, obblighi di rispetto del patrimonio stesso e del suo valore. Ne segue la necessità di utilizzare unicamente materiali della tradizione, privi quindi di agenti inquinanti. Pietra (tufo), legno, vetro e ferro li ritroviamo nelle facciate, nelle porte di accesso alle grotte, nelle piccole finestre e nelle ringhiere che disegnano il prospetto dei sassi, perché i Sassi questo sembrano, un unico indistinguibile prospetto nel quale colori e materiali in una danza silenziosa si uniscono agli spuntoni di roccia e all’azzurro del cielo per donarci immagini meravigliose.

Alicia Daniels Uhlig (International Living Future Institute)

Living Buildings e Living Communities: la sfida della rigenerazione, Matera, 6 febbraio 2018

L’evento organizzato dal Living Building Challenge Collaborative: Italy, ha portato il protocollo e la filosofia LBC nel cuore dell’estremo sud d’Italia. All’interno di Casa Cava – un’ex cava di tufo nei Sassi di Matera adibita a spazio per eventi culturali – si sono riuniti più di 120 architetti e ingegneri dalla Puglia e dalla Basilicata.

Alicia Daniels Uhlig, in collegamento da Seattle, ha illustrato il protocollo Living Community Challenge, con alcuni paralleli interessanti con l’esperienza di Matera. Nell’introduzione all’evento Michele Massaro, del Collaborative Italy, ha sottolineato come le buone pratiche di sviluppo urbano di Matera, siano un esempio ancora molto attuale di sostenibilità dell’ambiente costruito. Giuseppe Larato, pure del Collaborative, ha poi sintetizzato i più diffusi protocolli sulla sostenibilità degli edifici, aprendo la strada a una riflessione su LBC. Dal Politecnico di Bari, Francesco Fiorito ha evidenziato l’importanza di ridurre l’effetto isola di calore all’interno dei centri urbani; mentre Fabio Fatiguso ha analizzato i Sassi come caso studio di resilienza urbana per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Carlo Battisti, facilitatore del Collaborative italiano, ha infine fornito una panoramica sul protocollo LBC e sulla missione dell’International Living Future Institute.

I principi di LBC si ritrovano anche nelle attività di RESTORE (REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy), un progetto di 4 anni finanziato dall’Unione Europea, che mira a creare le condizioni per una sostenibilità ristorativa dell’ambiente costruito, grazie ad una rete di più di 140 professionisti e ricercatori da 38 nazioni europee e internazionali.

Qui di seguito le presentazioni dell’evento:

[1] Con il nome “Sassi” a Matera s’intendono due grandi quartieri che costituiscono, insieme alla “Civita” e al “Piano”, il centro storico della città di Matera.

[2] Il concessionario di un bene demaniale può dare in uso a terzi, a titolo oneroso e dietro corrispettivo, locali facenti parte del demanio, sia mediante locazione che mediante subconcessione.

[3] La gravina è una tipica morfologia carsica della Murgia. Le gravine sono incisioni erosive profonde anche più di 100 metri, molto simili ai Canyon, scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. Le loro pareti, molto inclinate e in alcuni casi verticali, possono distare tra loro da poche decine a più di 200 metri.

This article, written in collaboration with Giuseppe Larato, Michele Massaro and Michele Scavetta, is the extended version of ‘Matera, Italy: the original Living Community’, featured on the last number of Trim Tab (Issue 33) of the International Living Future Institute, that you may read here.

Under Construction. Atto finale.

Under Construction 2017-2018. Evento conclusivo.

Quando: venerdì 19 gennaio 2018, ore 13:30-17:00
Dove: NOI Techpark, aula SEM3
Indirizzo: Via A. Volta 13a, Bolzano
L’evento è gratuito, previa registrazione qui. Posti limitati.

Under Construction è un metodo sviluppato da IDM Südtirol Alto Adige e EURAC Research per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, avvicinando ricerca e imprese.

Il tema centrale dell’edizione 2017-2018 è “Comfort e qualità dell’aria e dell’ambiente interno agli hotel”.

La sesta edizione di Under Construction mira a creare una collaborazione virtuosa tra hotel, aziende ed esperti sul tema del comfort all’interno dell’edificio.

Tre team di giovani tecnici, esperti sulle tematiche del comfort, hanno elaborato, assieme a un pool di imprese, proposte di progetti innovativi per incrementare il comfort di tre hotel altoatesini. Le imprese del pool, selezionate da IDM, hanno proposto soluzioni innovative, con un alto grado di efficienza e comfort, da integrare negli studi di fattibilità.

Nel workshop verrà illustrata la metodologia applicata nell’edizione 2017-2018 di Under Construction e verranno presentati i risultati del lavoro svolto dai team partecipanti nei tre hotel partner dell’iniziativa.

Destinatari
Albergatori, aziende, professionisti dell‘architettura e dell‘ingegneria, committenti pubblici e privati, centri di ricerca.

Programma

Per saperne di più (su Vertical Innovation):
Edilizia sostenibile e comfort: una call per aziende innovative (06.06.2017)
La sostenibile leggerezza del comfort (14.06.2017)
Il guru della sostenibilità: “Edilizia green: Alto Adige all’avanguardia nel mondo” (26.10.2017)
L’innovazione abita in hotel: architetti e ingegneri al lavoro per il benessere del turista (05.12.2017)

Under Construction ist eine Methode, die von IDM Südtirol und EURAC
Research gemeinsam entwickelt wurde, um den Technologie- und
Innovationstransfer zu begünstigen und so Forschung und Unternehmen zu
vereinen – Forschungsergebnisse werden direkt in Unternehmen umgesetzt.

Inhaltlicher Schwerpunkt von Under Construction 2017-2018 ist “Komfort
und Luftqualität in Innenräumen von Hotels”.

Die sechste Ausgabe von Under Construction zielt auf eine fruchtbare
Zusammenarbeit von Hotels, Unternehmen und Experten für
Innenraumqualität von Gebäuden ab.

Drei Teams bestehend aus jungen Experten für Komfortfragen haben
gemeinsam mit Unternehmen, die von IDM ausgewählt wurden, innovative
Lösungen mit einem hohen Grad an Effizienz und Komfort für drei Südtiroler
Hotels entwickelt, die in eine Machbarkeitsstudie eingebunden werden.

Im Workshop wird die Methodologie von Under Construction 2017-2018
erläutert und die von den Teams in den drei Partnerhotels ausgearbeiteten
Ergebnisse vorgestellt.

Zielgruppe
Hoteliers, Unternehmen, Architekten und Ingenieure, öffentliche und
private Auftraggeber, Forschungseinrichtungen.

Programm

Wann: Freitag 19. Januar 2018, 13:30-17:00 Uhr
Wo: NOI Techpark, SEM3 Saal
Adresse: A.-Volta-Straße 13A, Bozen
Die Teilnahme ist kostenlos, Anmeldung erforderlich. Begrenzte
Teilnehmerzahl. Anmeldung hier.
Veranstaltung in Italienischer Sprache ohne Simultanübersetzung.

Con IDM alla ricerca del Well-living.

La qualità del vivere all’interno degli edifici è sempre più importante, dato che passiamo “indoor” il 90% del nostro tempo, per vivere, studiare, lavorare. Dopo lo sviluppo della cultura dell’efficienza energetica, questa relativamente nuova visione dell’ambiente costruito richiede a progettisti, imprese, installatori un approccio che tenga conto degli effetti delle proprie scelte sulla salute delle persone. E inoltre apre la strada a interazioni multidisciplinari con medici, esperti di well-being, aziende che forniscono soluzioni per il benessere della persona, e così via. Non è solo una questione di salute o sostenibilità, questo nuovo scenario è di particolare interesse per le aziende e le organizzazioni, che si sono rese conto che il 90% dei propri costi operativi sono costi del personale (stipendi, benefit).

Concentrarsi solo sui costi energetici, che mediamente (pensiamo ad esempio ad un edificio per uffici) rappresentano l’1% dei costi totali, o sui costi di gestione (circa il 9%) allontanano in realtà dalla possibilità molto più efficace di incidere sui costi operativi, attraverso il miglioramento del benessere, della salute, della felicità e, in ultima istanza, della produttività dei collaboratori. I trend puntano tutti nella stessa direzione, sempre più persone investono sulla salute e il benessere. Se il wellness è in generale considerato (da un rapporto 2012 di McKinsey & Co.) il business prossimo futuro da mille miliardi di dollari, l’Industry Outlook di ASID (2015) conclude che la progettazione per il benessere all’interno dell’edificio ne è il sotto-trend innovativo che si sta sviluppando più velocemente.

È per questo motivo che IDM Südtirol Alto Adige, nell’ambito della propria missione di supporto all’innovazione, ha organizzato lo scorso ottobre, grazie alle sinergie tra gli Ecosystem Salute e Benessere e Ecosystem Costruzioni, un viaggio imprenditoriale di una settimana negli Stati Uniti, con tappa a New York City, Pittsburgh e Rochester, alla ricerca di progetti e iniziative esemplari nell’ambito del well-being e del well-living.

Delos Living building, NYC

A New York un “WELL Certified Spaces Tour” ci ha consentito di visitare tre progetti esemplari di uffici a Manhattan dove la ricerca del comfort interno è stato l’elemento centrale della progettazione. WELL Building Standard™ è l’innovativo protocollo internazionale di certificazione degli ambienti costruiti che si focalizza per la prima volta sulla salute e il benessere delle persone all’interno degli edifici. Gestito dall’International WELL Building Institute, è stato elaborato da Delos Living, società di consulenza immobiliare, grazie ad un lavoro di sette anni in collaborazione con Cleveland Clinic, Mayo Clinic, il Columbia University Medical Center e un team di architetti, ingegneri, scienziati e operatori del settore wellness di primaria importanza.

Gli uffici di Delos Living si trovano nel Meatpacking District, all’imbocco della High Line e a pochi passi dal fiume Hudson. Parlando con i loro collaboratori all’interno di questi uffici pieni di luce naturale, incredibili viste verso l’esterno e materiali naturali e salubri, abbiamo capito come Delos Living stia trasformando case, uffici, scuole e altri ambienti indoor mettendo la salute e il benessere al centro delle decisioni che riguardano la progettazione, la costruzione, la gestione e il funzionamento degli edifici.

COOKFOX, NYC

La seconda visita è stata presso COOKFOX, una società di progettazione particolarmente innovativa, che ha deciso di dedicarsi alla visione di una progettazione integrata in armonia con l’ambiente. I titolari e vari membri dello staff ci hanno raccontato con molti esempi come credano che la buona progettazione non possa che essere sostenibile. È una filosofia che mettono non solo a disposizione dei propri clienti, ma che anche negli spazi dove lavorano, dimostra il loro impegno nell’essere gestori avveduti delle risorse naturali e culturali che hanno a disposizione.

Dopo una società di consulenza e una di architettura, l’ultima tappa nella “grande mela” è stata un’impresa di costruzioni. Structure Tone è un general contractor con uffici anche nel Regno Unito e in Irlanda, con un fatturato di più di 3,5 miliardi di dollari e più di 1800 collaboratori. Oltre a promuovere il comfort indoor come leva per attrarre clienti numerosi ed eccellenti, gli uffici di questa azienda sono la dimostrazione di come questi principi possano essere applicati nella pratica. È stato anche un piacere scoprire che le sedie dei loro spazi comuni sono “Made in South Tyrol”…

Structure Tone, NYC

La trasferta a Pittsburgh ci ha dato la possibilità di visitare quello che viene generalmente considerato come il complesso di edifici più sostenibile del mondo. Oltre a possedere diverse certificazioni di sostenibilità (Living Building Challenge, WELL Platinum, LEED Platinum, SITES), il Phipps Conservatory & Botanical Gardens è semplicemente un luogo splendido. Oasi verde nel mezzo di Pittsburgh, è aperto dal 1893 per offrire ai propri numerosi visitatori un’esperienza unica e affascinante. La guida competente e illuminata del direttore Richard Piacentini ci ha accompagnato in un lungo viaggio alla scoperta delle incredibili prestazioni ambientali del Phipps: progettazione biofilica, conservazione delle risorse, totale autosufficienza energetica ed idrica, riciclo integrale dei rifiuti e soprattutto un comfort ambientale ottenuto anche in condizioni impegnative come quelle di un ambiente per lo più destinato a serre. Ma forse la rivelazione più importante è stata scoprire come un corretto processo di progettazione integrata e una piena e convinta collaborazione di tutti gli attori in gioco, con l’aiuto di soluzioni innovative già disponibili sul mercato, possano portare a risultati così entusiasmanti, replicabili anche in altri contesti.

Phipps Conservatory and Botanical Gardens, Pittsburgh (PA)

La tappa finale a Rochester è stata un’immersione in una e vera e propria istituzione americana. Rochester, a circa un’ora da Minneapolis, vive attorno alla Mayo Clinic, che è la prima e più la estesa struttura ospedaliera non-profit nel mondo. Vi lavorano 3800 medici e 50900 collaboratori, provenienti da ogni possibile specializzazione clinica, uniti da un’organizzazione impressionante e da una filosofia che mette al primo posto i bisogni dei pazienti. La visita parziale dello sterminato complesso di Mayo, si è concentrata sul Dan Abraham Healthy Living Center, la struttura dedicata alla prevenzione, alla riabilitazione e al mantenimento del benessere della persona. Un approccio particolarmente interessante soprattutto considerando il focus sui vari aspetti della prevenzione per la salute (esercizio fisico, nutrizione, relax, benessere mentale) e gli investimenti economici messi in campo da Mayo in questo settore della sanità.

Mayo Clinic, Rochester (MN)

In un’ideale chiusura di questo percorso “well-living”, a Rochester abbiamo infine avuto la possibilità di visitare il Well Living Lab, il centro di ricerca scientifica nato in collaborazione proprio tra Delos Living e la Mayo Clinic, che adotta esclusivamente un approccio centrato sulla persona (human-centered) per capire l’interazione tra la qualità degli ambienti indoor e la salute. La struttura include spazi abitativi modulari e riconfigurabili dove i tecnici del laboratorio possono simulare le condizioni reali degli ambienti indoor, installare un gran numero di sensori relativi a diverse variabili (fisiche e individuali) e analizzare come tali condizioni influiscano sul benessere della persona [Articolo per il “Foglio Informazioni” del Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Bolzano].

Well Living Lab, Rochester (MN)

Per informazioni: carlo.battisti@idm-suedtirol.com

[Carlo Battisti è Living Future Accredited professional, WELL AP e WELL Faculty™. Coordina il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) presso l’Ecosystem Construction di IDM Südtirol Alto Adige].

The WELL Tour.

Con IDM alla scoperta del WELL Living.

Le tecnologie innovative al servizio del Well Living, le soluzioni progettuali attente alla salute e le idee di design pensate per favorire il benessere sono oggetto di interesse crescente da parte delle imprese che operano nel settore salute & benessere. Aspetti quali la qualità dell’aria, l’acustica, le scelte cromatiche e i materiali impiegati agiscono in modo concreto e quantificabile sulla nostra salute e il nostro benessere.

COOKFOX , 300 Lafayette St. – New York, NY

Il programma del viaggio imprenditoriale prevede la visita a edifici e strutture innovative di particolare interesse e rilievo in tale ambito. A New York City è in programma un “Well Certified Spaces Tour”. A Pittsburgh verranno illustrati ai partecipanti i principi del design biofilico nel contesto della progettazione salutare d’interni. A Rochester verrà data l’opportunità di visitare l’unico “Well Living Lab” al mondo e di parlare con gli ideatori del progetto. Un ulteriore momento di grande interesse è rappresentato dalla visita alla Mayo Clinic, una struttura sanitaria privata di eccellenza a livello mondiale nel settore salute & benessere.

Programma

Target

Imprese, progettisti e architetti che operano nelle seguenti aree: qualità degli interni, illuminotecnica, comfort abitativo, cliniche private, case di riposo e case di cura; imprese che operano nel settore biomedicale e decisori del settore sanitario.

Quando: 09/10/2017 – 15/10/2017
Dove: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Termine d’iscrizione: 19/09/2017
Iscrizione: qui
Accompagnatori: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Phipps Conservatory and Botanical Gardens – Pittsburgh, PA

Unternehmerreise USA – Well Living Technologien

Innovative Well-Living Technologien, gesundheitsfördernde Gebäude sowie neue Wellness-Designprinzipien werden für die Unternehmen der Branche Gesundheit & Wellness zunehmend an Bedeutung gewinnen. Luftqualität und Akustik, Farbwahl und Materialien ‒ all diese Faktoren haben einen messbaren und wesentlichen Einfluss auf unsere Gesundheit und auf unser Wohlbefinden.

Das Programm der Reise umfasst spannende Besuche bei innovativen und führenden Einrichtungen in diesem Bereich. In New York City steht eine „Well Certified Spaces Tour“ auf dem Programm. In Pittsburgh werden biophile Designprinzipien in Verbindung mit dem Konzept der gesunden Innenraumqualität veranschaulicht. In Rochester bekommen Sie die Gelegenheit, das weltweit einzige „Well Living Lab“ zu besichtigen und mit den Ideatoren zu sprechen. Ein weiteres Highlight ist die Besichtigung der Mayo Clinic ‒ eine Privatklinik, weltweit führend im Wohlfühlbereich.

WELL Living Lab – Rochester, MN

Programm

Zielgruppe

Unternehmen, Planer, Architekten im Bereich Innenraumqualität, Lichttechnik, Wohnkomfort, Privatkliniken, Altersheime, Pflegeeinrichtungen, Medizintechnik-Unternehmen, Entscheider im Gesundheitswesen.

Wann: 09.10.2017 – 15.10.2017
Wo: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Anmeldeschluss: 19.09.2017
Anmeldung: hier
Begleitpersonen: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Train the trainer … to RESTORE.

The 1st RESTORE Training School, Lancaster (UK) 14-17 Nov 2017.

We are delighted to offer our first RESTORE Training School that will take place in Lancaster, UK between 14th and 17th November 2017. It will focus on Restorative Sustainability, Biophilia, and Sustainability Education. In four days trainees will gain a deep understanding of Restorative Sustainability and learn about key topics from RESTORE working groups.

Training School trainees (students, educators, and practitioners) will participate in multiple introduction seminars, action learning, team and individual presentations, study tours, and much more.

We are hopeful that the Training School will operate as an accredited train the trainer course; equipping delegates with techniques and knowledge to run restorative sustainability education modules within their own institute and networks, and in doing so, receive recognised certification.

Interested in bringing Restorative Sustainability knowledge to your institute and country?

Learn from experts and others experiences from restorative projects and share your own experiences.

APPLY NOW! Making your case: why is this Training School important for you, and, how will you use it to expand Restorative Sustainability understanding in your country.

Applications Open: 15th July 2017
Applications Close: 15th September 2017
Announcement of the selected trainees: 30 September 2017
Deadline for e-Cost registration and confirmation: 13 October 2017
Training School will start Tuesday, November 14, 2017 and end Friday, November 17, 2017
Location: Lancaster (closest airport: Manchester and then by train) 

Suggested Hotels: Sun Hotel 0.2 miles, Borough 0.1 miles, Toll House 0.2 miles, Lancaster University 2 miles.
About Lancaster: http://www.visitlancashire.com/explore/lancaster
Local Host Organisation: Class of Your Own (RESTORE Member, UK MC Sub).
Training School Director: Martin Brown (Fairsnape, Vice Chair RESTORE, Lead WG1).
Who can apply? Students (including PhD), Early Career Investigators, Educators, Practitioners, Change Agents.

The Training School will be limited to 35 delegates, 30 funded through the COST Action and 5 self funded or sponsored opportunities.

Financial support from COST Action RESTORE: the selected trainees will benefit of a grant of 640 Euro. The Trainee Grant is a contribution to the overall travel, accommodation and meal expenses of the Grantee. The trainees must sign the meeting attendance list on each day that they attend the event. The grant will be received one month after the training school.

Important! Read the Vademecum www.cost.eu/Vademecum for eligibility for funding.

Training School Themes:

  • Restorative Sustainability (new perspectives on sustainability thinking)
  • Sustainability Education
  • Sustainability learning, sharing and advocating

CA COST Action CA16114
REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy
(RESTORE)

   

Innovation Workshop, l’alta formazione di UC17.

John Boecker

Sarà John Boecker, partner fondatore di 7group, ad avviare il prossimo 23 ottobre l’Innovation Workshop, il programma di alta formazione (80 ore) che costituisce una delle tre fasi di Under Construction 2017. A fare compagnia al “papà” della progettazione integrata e dello sviluppo rigenerativo, protagonista della nascita e dello sviluppo di LEED, un “dream team” di qualificati docenti, selezionati a rappresentare il know-how altoatesino sui temi del comfort e della qualità dell’aria e dell’ambiente interno agli edifici.

Hotel Adler Mountain Lodge, Siusi (BZ)

INNOVATION WORKSHOP

Programma

1^ settimana (23-27.10.2017)

Gabriele Frasnelli

Lunedì 23 ottobre
1.1  Processo di progettazione integrata. con John Boecker, 7group
1.2  Illuminazione e comfort visivo.  c/ Giuseppe De Michele, EURAC research e Gabriele Frasnelli,   Stuppner & Frasnelli

Massimo Rovere

Martedì 24 ottobre
1.3  WELL. Le persone al centro. c/ Carlo Battisti, IDM Südtirol Alto Adige
1.4  Acustica dell’ambiente interno. Casi studio, misurazioni, bonifiche,   materiali. c/ Massimo Rovere, Studio di Acustica

Mercoledì 25 ottobre
1.5  Enertour (visita a hotel esemplari), a cura di IDM Südtirol Alto Adige

Peter Erlacher

Giovedì 26 ottobre
1.6  Materiali salubri per hotel sani. c/ Peter Erlacher, Naturno

Venerdì 27 ottobre
1.7  Sistemi di monitoraggio, valutazione del comfort e della qualità   dell’aria interna. c/ Wilmer Pasut, EURAC research
1.8  Strategie di ventilazione per la mitigazione del discomfort. c/ Annamaria Belleri, EURAC research

2^ settimana (20-24.11.2017)

Lunedì 20 novembre
2.1  Workshop con aziende e hotel – I, a cura di IDM Südtirol Alto Adige

Anna Scuttari

Martedì 21 novembre
2.2  Comportamento dinamico dell’involucro edilizio. c/ Stefano Avesani, EURAC research
2.3  Innovazione nel turismo e nelle strutture alberghiere. c/ Anna Scuttari e Ingrid Kofler, EURAC research

Martina Demattio

Mercoledì 22 novembre
2.4  ClimaHotel: il sigillo di qualità per progettare, costruire e gestire   hotel sostenibili. c/ Martina Demattio, Agenzia per l´energia Alto Adige – CasaClima
2.5  Megatrends nel settori Health & Wellness (con visita al Bio Vital Hotel Theiner’s Garten). c/ Sabine Schnarf, IDM Südtirol Alto Adige

Giovedì 23 novembre
2.6  Sustainable Innovation Management. c/ Carlo Battisti, IDM Südtirol Alto Adige

Marco Larcher

Venerdì 24 novembre
2.7  Analisi termiche e dei rischi di condensa di nodi critici. c/ Marco Larcher, EURAC research

2.8  Workshop con aziende e hotel – II, a cura di IDM Südtirol Alto Adige

 

Hotel Edenselva, Selva di val Gardena (BZ)

Under Construction è un metodo sviluppato da IDM Südtirol Alto Adige e EURAC Research per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, avvicinando ricerca e imprese. Il tema centrale del 2017 è “Comfort e qualità dell’aria e dell’ambiente interno agli hotel”.

Under Construction è strutturato nelle seguenti fasi:
1) “Innovation workshop”: moduli di formazione di alto livello sui temi legati al comfort e alla qualità dell’aria e dell’ambiente interno degli hotel.
2) “Field Workshop” nell’hotel assegnato.
3) Evento pubblico di presentazione finale dei risultati.

Per il programma di formazione è stato richiesto l’accreditamento per 80 crediti formativi professionali (CFP) per ingegneri e periti industriali.

Scarica qui il programma completo della formazione. Qui invece trovi la brochure di Under Construction 2017.

La partecipazione è gratuita. Le spese di viaggio e soggiorno sono a carico del partecipante. IDM ed EURAC Research selezioneranno al massimo 12 partecipanti, sulla base del Curriculum professionale e delle motivazioni. Il 30% dei posti è riservato a partecipanti residenti o operanti in Alto Adige.

Inviare la candidatura, che deve includere una lettera di motivazione e il curriculum professionale, entro il 31 luglio 2017 a:

Giulia Faiella
via Siemens 19, 39100 Bolzano – Italia
+39 0471 094231
giulia.faiella@idm-suedtirol.com