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Il radon. Se sai come evitarlo, lo eviti.

Risanare edifici dal radon.
Il corso specialistico per professionisti delle costruzioni, 24-25 settembre 2015 al TIS di Bolzano (2^ edizione).

2015_09_09-04 radonForse non tutti sanno che il radon è la seconda causa di tumore ai polmoni (fonti: Ufficio Federale della Sanità pubblica di Berna – CH, Environmental Protection Agency, USA, etc.). E forse non tutti sanno che il problema del radon nelle case interessa molte zone di diverse regioni italiane: Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Val d’Aosta, Piemonte, Toscana, Lazio, Puglia (vedi la mappa dell’Istituto Superiore di Sanità). In Alto Adige la situazione radon è tenuta sotto controllo da anni, grazie al lavoro delle istituzioni, che hanno maturato una esperienza rilevante su questo tema delicato ed importante per la salute. Tuttavia, sono molti i casi che si presentano, sia localmente che fuori provincia, dove è necessario intervenire su edifici ed abitazioni in cui si è rilevato un superamento dei limiti. Talvolta il superamento è addirittura provocato dall‘intervento di efficientamento energetico dell‘edificio, che grazie alla migliore tenuta all‘aria, trattiene anche maggiori quantità di radon.

Mettere in atto misure efficaci per la bonifica non è una operazione banale, e sono diversi i casi di intervento inefficaci o addirittura peggiorativi.
L‘obiettivo del corso (2^ edizione, vale anche come aggiornamento per i partecipanti del 2014) è fornire nozioni, metodi ed esperienze utili al progettista, tecnico, utente o impresa incaricata di condurre interventi di bonifica. C’è necessità di esperti a livello locale, nell’ambito delle nuove costruzioni, sia pubbliche che private, ma soprattutto nei risanamenti energetici. Una domanda che potrebbe provocare la nascita di nuovi “green jobs”.
Il corso di due giorni è organizzato con il Laboratorio Provinciale di Chimica-Fisica, il Centro competenza radon della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI, CH) e gli esperti del Gruppo di Lavoro “Qualità dell‘aria e dell‘ambiente indoor“.

I trainer sono specialisti riconosciuti del settore:

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Luca Verdi – Direttore del Laboratorio di Chimica Fisica presso l’Agenzia Provinciale per l’ambiente di Bolzano. Laurea e PhD in fisica. Attività: radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, misure di acustica, rete di monitoraggio della qualità dell’aria, misurazioni dell’inquinamento dell’aria in immissione ed emissione.

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Luca Pampuri – Ricercatore al Centro competenza radon della SUPSI. Maturità federale a Bellizona, ha studiato a Losanna ed a Zurigo dove ha conseguito rispettivamente il Bachelor in scienze ed ingegneria abientale e il Master in scienze ambientali. Attività: Politica energetica, efficienza energetica, energie rinnovabili, clima, ambiente, radon, qualità dell’aria indoor.

Programma
Iscrizioni entro il 18.09.2015.

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Radon-Sanierung von Gebäuden.
24-25. September 2015, TIS innovation park, Bozen

Radon gilt als die zweithäufigste Ursache für Lungenkrebs. Dank den Bemühungen der lokalen Institutionen, die über einschlägige Erfahrungen zu diesem sensiblen und gesundheitsrelevanten Thema verfügen, ist die Gefahr in Südtirol seit Jahren unter Kontrolle. Allerdings gibt es, sowohl lokal als auch außerhalb der Provinz, viele Fälle mit Handlungsbedarf weil die Grenzwerte in Gebäuden und Wohnungen überschritten wurden. Es kommt sogar vor, dass diese Überschreitung erst durch Maßnahmen zur Verbesserung der Energieeffizienz hervorgerufen wurden, weil mit der erhöhten Luftdichtheit auch größere Mengen an Radon im Gebäude verbleiben.

Die Durchführung einer wirksamen Sanierung ist keine einfache Aufgabe und in mehreren Fällen waren die Ergebnisse wirkungslos oder sogar verschlechternd. In diesem Kurs werden daher sinnvolle Konzepte, Methoden und Erfahrungen für die Durchführung von Radon-Sanierungen vorgestellt, die sich an die verantwortlichen Planer, Techniker, Nutzer oder die ausführenden Firmen richten. Der zweitägige Kurs wurde zusammen mit dem Labor für physikalische Chemie der Provinz, der Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) und den Mitgliedern der Arbeitsgruppe „Qualità dell‘aria e dell‘ambiente indoor“ organisiert.

Programm
Anmeldung: bis 18. September 2015

Articoli collegati:
Caccia al radon (04.06.2014)

Wake up. Innovazione nell’edilizia alpina.

2015_01_29 immagine 04Edilizia alpina e progetti europei per il mercato dell‘edilizia: questi i temi trattati durante il Wake upArchitettura alpina” organizzato dal Cluster Edilizia lunedì 02.02.2015 dalle 09:00 alle 17:30.

L‘evento inoltre sarà l‘occasione per discutere delle opportunità di ricerca regionale e internazionale e per informare i professionisti del settore su fabbisogni, certificazioni e requisiti necessari per dare impulso all’edilizia.

Nel pomeriggio si proseguirà con la presentazione dei risultati dell‘Acceleratore d‘innovazione, l‘iniziativa del Cluster finanziata dal progetto europeo Alpine SpaceAlpBC che mette in contatto le imprese altoatesine del settore edile con professionisti e ricercatori per avviare progetti di ricerca & sviluppo.

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Al termine della giornata è previsto un “world café” con le quattro tematiche sviluppate dall‘Acceleratore d‘innovazione: il format dà al pubblico la possibilità di partecipare a diverse discussioni su temi specifici che si svolgeranno ognuno a un tavolo diverso; ogni discussione verrà moderata da un tecnico esperto di un tema specifico; ogni tema verrà trattato per 20 minuti, dando così la possibilità ai partecipanti di partecipare a più discussioni. A termine dei confronti si farà il punto della situazione, presentando i risultati di ogni tavolo.

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Programma

  • 09.10 Il mondo delle coperture verdi – biodiversità | Maria Giulia Faiella, Cluster Edilizia, TIS
  • 09:30 L’esperienza dell’Azienda Climagrün | Anita Tschigg, Climagrün
  • 10:30 Il Gruppo di Lavoro Facciate | Carlo Battisti, Cluster Edilizia, TIS
  • 10:50 L’esperienza dell’azienda Frener & Reifer | Michael Reifer, Frener & Reifer
  • 11:10 Progetti EU – quali possibilità | Davide Gigli, Cluster Edilizia, TIS
  • 11:50 Finanziamenti | Giuseppe Franco, Project Planning & Funding, TIS
  • 12:10 Progetto e start-up A-skin | Gabriele Zini, A-skin
  • 14.00 Acceleratore d’innovazione: Team Röfix, Team Beton Isack, Team Karl Pichler, Team Südtirol E.S.Co.
  • 15.30 World café sulle tematiche dell´Acceleratore d’innovazione

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Alpines Bauen und europäische Projekte für das Baugewerbe: um diese Themen geht es beim Wake UpAlpines Bauen” des Cluster Bau Montag 02.02.2015 von 09:00 bis 17:30.

Die Veranstaltung wird außerdem Gelegenheit bieten, regionale und internationale Forschungs-möglichkeiten zu besprechen und die Fachkräfte des Sektors über Bedarfe, Zertifikate und Voraussetzungen zu informieren, die es braucht, um das Bauwesen anzukurbeln.

Am Nachmittag folgt eine Präsentation der Ergebnisse des Innovations-beschleunigers, einer Initiative des Cluster, die durch das europäische Projekt Alpine SpaceAlpBC finanziert wurde. Hier kamen Südtiroler Unternehmen des Bausektors mit Fachkräften und Forschern zusammen, um gemeinsam Forschungs- und Entwicklungsprojekte einzuleiten.

2015_01_29 immagine 03Zum Ende der Veranstaltung wird es ein „World Café” zu den vier Themenfeldern geben, mit denen sich der Innovationsbeschleuniger beschäftigt hat: das Format gibt dem Publikum die Möglichkeit, an Diskussionen teilzunehmen, die jeweils an verschiedenen Tischen zu spezifischen Themen stattfinden. Jede Diskussion wird von einem technischen Experten zum jeweiligen Thema moderiert und dauert jeweils 20 Minuten. So können die Event-Besucher an mehreren Diskussionen teilnehmen. Am Ende der Begegnungen werden die Ergebnisse der einzelnen Tische vorgestellt und so der aktuelle Stand der Dinge festgehalten.

Programm

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Immagine: Funders and Founders

 

Un’iniezione di innovazione.

Così pare, se accettiamo l’equazione: personale altamente qualificato in discipline tecnico-scientifiche = innovazione. Perché la strada che la Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano ha (definitivamente?) intrapreso con la delibera 978 del 26 agosto scorso è quella di finanziare direttamente al 50% per due anni (!) per impresa e per persona, l’assunzione, da parte di aziende (piccole, medie, grandi) dell’Alto Adige, di laureati tecnici. Il budget complessivo è di 1.600.000 €. «Numeri … da fare accapponare la pelle» direbbe l’indimenticato ing. Cane di ‘Mai dire goal‘. Insomma, le aziende che assumeranno personale tecnico in più (quindi non in sostituzione di personale in uscita) su due anni di stipendio si troveranno a pagarne uno solo; all’altro ci penserà la Provincia di Bolzano. Oppure, se vogliamo metterla in un altro modo, 2 ingegneri al prezzo di 1, per due anni.

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Si tratta, dal punto di vista normativo, di una modifica dei criteri di attuazione della Legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14, che disciplina la ricerca e l’innovazione. Quali sono più in dettaglio i contorni dell’iniziativa?

Beneficiari:

  1. le piccole, medie e grandi imprese che assumono personale altamente qualificato;
  2. le piccole e medie imprese che impiegano personale altamente qualificato messo a disposizione da parte di un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza o da una grande impresa.

Aiuti

  • Per l’assunzione di personale altamente qualificato sono previsti aiuti fino al 50% del costo del personale in applicazione del regime ‘de minimis‘ (sono gli aiuti che si presume non incidano sulla concorrenza in modo significativo).
  • Nel caso di messa a disposizione di personale altamente qualificato sono previsti aiuti fino al 50% del costo del personale fatturato all’impresa beneficiaria in applicazione del regolamento generale di esenzione per categoria.

Per personale altamente qualificato si intende personale:

  • con laurea magistrale in discipline tecnico-scientifiche, quali Architettura, Biologia, Biotecnologia, Chimica, Design, Farmacia, Fisica, Informatica, Ingegneria, Matematica, Scienze e tecnologie, Statistica, oppure
  • con dottorato di ricerca conseguito presso una università italiana o presso una università estera, se equipollente in base alla legislazione vigente, con l’esperienza professionale sotto indicata.

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Nel caso di assunzione (in regime de minimis) il personale altamente qualificato ha un’esperienza professionale di tre anni nel settore, che può comprendere anche una formazione di dottorato. Nel caso di messa a disposizione il personale altamente qualificato ha un’esperienza professionale pertinente di almeno cinque anni, che può comprendere anche una formazione di dottorato.

La clausola base è ovviamente che il personale altamente qualificato si occuperà delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione nell’ambito dell’impresa che riceve l’aiuto (no ingegneri a fare le fotocopie, per capirsi).

Il ‘bando 2014 a favore dell’assunzione o della messa a disposizione di personale altamente qualificato’ ha in definitiva l’obiettivo di elevare il grado di qualificazione del personale coinvolto nei processi di innovazione nelle imprese altoatesine e conseguentemente di aumentare nel medio periodo i risultati delle imprese nell’ambito della ricerca e dello sviluppo. Il presupposto è la cosiddetta ‘fuga di cervelli” che ha interessato l’Alto Adige negli ultimi anni. E così, mentre in Lombardia ci sono 0,84 occupati altamente qualificati su mille, in Alto Adige ce ne sono solo 0,25; dato che assegna a Bolzano il titolo di fanalino di coda del Nord-Est, dopo il Trentino che ne ha quasi il doppio (0,47) e il Veneto che invece sale ancora a 0,60. Scaturisce quindi la necessità di dare un impulso alle assunzioni di personale qualificato, secondo la strategia di trasformare la provincia di Bolzano in una regione ad alto contenuto di ricerca e innovazione.

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Sarà sufficiente? Sarà efficace? Come sempre accade in Alto Adige, dopo l’annuncio del presidente Arno Kompatscher (vedi ‘La Provincia paga chi assume laureati‘ su Alto Adige del 27.08.2014) tutti i titolati a rappresentare i vari interessi di parte (ma quando supereremo questo modello corporativo??…) stanno prendendo posizione (mi domando sempre, ma sono i media che li contattano uno a uno secondo una lista prestabilita o sono uscite spontanee?).  Prima l’ok dagli imprenditori (‘Le aziende: «Pronte a fare nuove assunzioni»‘ su Alto Adige del 28.08) che finalmente vedono all’orizzonte liquidità fresca a copertura dei costi di personale. Mentre invece, le agevolazioni finalizzate ai progetti di Ricerca & Sviluppo – la Provincia aiuta l’imprenditore riducendo il rischio che questo corre in un’innovazione pianificata – pare non piacciano molto. Poi gli artigiani (‘La Cna: «Sulle assunzioni non creare mercati di serie B»‘, Alto Adige del 31.08): «Bene gli sgravi fiscali per chi assume laureati, prospettati dalla Provincia. Ma si rischia di fare una differenza con chi non ha una laurea, ma è capace e dotato di qualità nel proprio…» eh no, se la laurea tecnica (con esperienza) è una dimostrazione di competenza, quella serve. Questi ‘distinguo’ non entrano nelle statistiche degli indicatori… Infine (ma solo per ora) l’Università (‘Il bonus laureati favorirà la crescita della ricerca‘ su Alto Adige dell’01.09).

Insomma, l’amministrazione Provinciale fa la sua parte, con un approccio alla Keynes. Ora vediamo se questo volano farà esplodere potenziali di innovazione a lungo sopiti.

Alto Adige Award | Südtirol Awards.

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Conto alla rovescia…

A questa edizione 2013 hanno partecipato 62 imprese con 69 progetti. Le imprese altoatesine rafforzano la location Alto Adige con investimenti sostenibili, successi nell’export, idee di marketing realizzate molto bene e capacità di innovare. Le imprese e i progetti migliori vengono premiatati ogni due anni nelle categorie Marketing, Export, Innovation e Investment.

Ormai ci siamo! Chi si aggiudicherà i premi della seconda edizione degli Alto Adige Award nelle categorie export, marketing, innovation e investment? Tra poche ore vi sveleremo tutti i vincitori!

2013_10_18 immagine 01Investment | BLS2013_10_18 immagine 02Export |EOS

2013_10_18 immagine 03Marketing |SMG2013_10_18 immagine 04Innovazione | TIS

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Countdown läuft…

62 Unternehmen – 69 Projekte haben sich zur Ausgabe 2013 beworben. Südtirol Unternehmer stärken den Standort Südtirol durch nachhaltige Investitionen, Exporterfolge, gut umgesetzte Marketingideen und Innovationsfähigkeit. Alle zwei Jahre werden die besten Unternehmen und Projekte der Kategorien Investment, Export, Marketing und Innovation prämiert.

Letzte Vorbereitungen dann kann es losgehen! Wer wird in der zweiten Auflage der Südtirol Awards die Preise in den Kategorien Export, Innovation, Markting und Investment gewinnen…? Bleibt dran, bald wird das Geheimnis gelüftet!

Stay tuned…!

Twitter @battisti_c

Ampie vedute | Weitblick.

2013_06_03 immagine 03Ritorna l’Innovation Festival, a Bolzano 26-27-28.09.2013. Dopo le ‘Nuove Energie’ ed il successo della prima edizione dell’Innovation Festival 2012 (25.000 visitatori in tre giorni), il tema di quest’anno sarà ‘Ampie vedute – Montagna. Società. Tecnologia.‘ La tecnica da sola non basterà per mantenere il livello di benessere che si è sviluppato in Alto Adige negli ultimi decenni, soprattutto nelle zone montane e periferiche. Quali sono le opportunità e quali i rischi legati allo sviluppo nell’ambiente alpino? Nel corso dell’Innovation Festival Bolzano-Bozen verrà discusso come l’innovazione e le nuove tecnologie – dalla mobilità al turismo, dalla tutela dell’ambiente ai nuovi processi in agricoltura – potranno contribuire a mantenere elevati standard di vita e a tutelare i sistemi naturali.

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L’Innovation Festival è un incontro delle idee e offre spazio al dibattito tecnico-scientifico ed economico. Dal 26 al 28 settembre 2013 vi aspettano workshop, discussioni, relazioni e stazioni interattive, con un ricco programma anche per famiglie e studenti. Potrete comunicare con persone innovative e conoscere realtà e idee di successo a livello internazionale. Rafforzerete così la vostra fiducia nell’innovazione, che dà risposte concrete alle esigenze e alle sfide sociali, economiche ed ambientali. L’Innovation Festival valorizza il profilo dell’Alto Adige come territorio autenticamente innovativo e ricco di tradizione che può essere un esempio da seguire in materia di sostenibilità ambientale. Inoltre il Festival darà risalto anche alla varietà culturale ed economica che caratterizza il territorio e che ispira l’innovazione di imprese, ricercatori e istituzioni.

Gli 8 luoghi dell’Innovation Festival si trovano tutti nel centro storico di Bolzano: qui trovate le indicazioni per arrivarci. Piazza Walther è il cuore dell’Innovation Festival Bolzano-Bozen. Tutte le location sono raggiungibili comodamente a piedi: per percorrere la distanza maggiore, dal Museion alla Casa della Cultura “Waltherhaus”, ci vogliono circa 20 minuti.

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Die 8 Austragungsorte des Innovation Festivals befinden sich allesamt in  der Bozner Altstadt. Hier finden  Sie alle Infos, wie Sie zur richtigen Location kommen. Zentrum des Innovation  Festival Bolzano-Bozen ist der Waltherplatz. Alle  Locations des Festivals sind bequem zu Fuß zu erreichen. Die längste Strecke –  vom Museion bis zum Waltherhaus – ist in etwa 20 Gehminuten zurückzulegen.

Val di Funes

Weitblick – Berg. Gesellschaft. Technologie“, lautet das Thema der diesjährigen Ausgabe des Festivals. Technologische Innovationen allein werden nicht ausreichen, um den Wohlstand zu erhalten, den sich Südtirol in den vergangenen Jahrzehnten erarbeitet hat. Ein allumfassendes und interdisziplinäres Nachhaltigkeitsdenken ist gefordert – vor allem für die strukturschwachen Gebiete Südtirols. Das Potenzial für eine nachhaltige Weiterentwicklung Südtirols in den Bereichen Mobilität, Tourismus, Umweltschutz, Landwirtschaft ist vorhanden. Nun muss es nur noch intelligent genutzt werden. Wie dies gelingen kann, wird beim Innovation Festival Bolzano-Bozen diskutiert.

2013_06_03 immagine 04Das Innovation Festival ist ein Ideen-Treff, ein Diskussionsforum für Technik, Wissenschaft und Wirtschaft. Vom 26. bis 28. September 2013 erwarten Sie Workshops, Diskussionen, Vorträge, interaktive Mitmach-Stationen und ein spannendes Programm für Schüler, Studenten und Familien. Im Gedankenaustausch soll klar werden, dass Innovation die Antwort auf viele soziale, wirtschaftliche und ökologische Fragen bereit hält. Das Innovation Festival zeigt auch, dass in Südtirol Authentizität, Tradition und Innovation ein unschlagbares Trio für eine Regionalentwicklung mit Weitblick bilden und dass die kulturelle und gesellschaftliche Vielfalt Südtirols die Quelle ist, aus der Unternehmer, Forscher, Ingenieure, und sogar die öffentliche Verwaltung in Südtirol ihre Ideen schöpfen.

sustainable manufacturingGo Green!

Green is this year’s colour of the Innovation Festival Bolzano-Bozen!

I 9+ colori dell’innovazione.

BannerHome1In un settore tradizionale e competitivo come quello delle costruzioni, due scelte sono fondamentali per le piccole e medie imprese: innovare e cooperare in filiera.

I partner del progetto nove+, assistiti dal Cluster Edilizia del TIS, sono riusciti a combinare le due strategie in un progetto di Ricerca e Sviluppo portato a termine con risultati ad alto valore aggiunto. Una ‘best practice’ che dimostra che quando le imprese vogliono innovare, mettendo in gioco le proprie competenze senza pregiudizi, trovando in alleati complementari le risorse che da sole non sarebbero in grado di produrre e lavorando in modo ostinato allo sviluppo dei progetti, il risultato arriva e crea nuovi spazi di mercato prima impensabili. Innovare coincide in questo caso proprio con … costruire.

costruire

-007Il progetto nove+ assicura la realizzazione di edifici abitativi multipiano di elevato profilo qualitativo, a costi competitivi ben rispondenti alla domanda immobiliare, sia pubblica sia privata. Questo nuovo processo progettuale, produttivo e costruttivo combina la prefabbricazione, la razionalizzazione del cantiere e l’uso consapevole dei materiali in modo fortemente innovativo, per ottenere prestazioni di alto livello a costi realizzativi molto competitivi.

-009Il sistema costruttivo 9+ è il risultato di un progetto di Ricerca & Sviluppo, cofinanziato dall’Assessorato all’Innovazione della Provincia Autonoma di Bolzano, che quattro aziende altoatesine, Calligione, LignoAlp, Schmidhammer e Obrist, guidate dall’arch. Silvia Cappelli, hanno portato a termine in due anni come risposta alla sfida di ridefinire il processo edile, dalla progettazione alla costruzione, secondo criteri improntati alla standardizzazione, alla qualità e al reale fabbisogno degli utenti di oggi.  Le aziende hanno sviluppato un sistema costruttivo per edifici in legno pluripiano, ad alte prestazioni e costo contenuto, destinato al mercato del ‘social housing’.

-013Il supporto scientifico è stato garantito da una collaborazione continua del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano, che dopo aver analizzato lo stato dell’arte e il contesto normativo di partenza, ha validato tutte le fasi cruciali del progetto (progettazione, prototipazione, risultati), portando il sistema ad un elevato contenuto di innovazione e qualità, funzionale e prestazionale. Il Centre for Aesthetics in Practice della Facoltà di Filosofia dell’Università di Trento ha invece guidato l’indagine iniziale sull’abitare, concetto che non riguarda solo i professionisti del settore che deve spingere a costruire in sintonia con il cuore della società che cambia.

-015Il Cluster Edilizia del TIS ha seguito passo a passo tutto il progetto, dalla definizione dell’idea iniziale fino al prodotto finale, fornendo servizi di gestione dell’innovazione ad alto valore aggiunto e integrando le competenze dei partner nelle fasi strategiche di sviluppo del sistema.

Ecco i 9+ colori dell’innovazione, nove concetti di innovazione sostenibile che integrati in un unico processo portano ad un risultato finale ad alto valore aggiunto (+), in grado di proporre su mercato una soluzione particolarmente interessante e competitiva. Costruire con il 9+ vuol dire …

  1. 1 flessibilitàFlessibilità: griglia di costruzione ottimizzata, che regola la flessibilità del sistema in termini di utilizzo, lay-out, tecnologia e modulabilità delle prestazioni, dell’involucro e dell’edificio stesso, in armonia tra le soluzioni strutturali e le possibili combinazioni delle unità funzionali, degli spazi accessori esterni e degli elementi modulari di facciata.
  2. 2 sostenibilitàSostenibilità ambientale: legno proveniente da foreste gestite in maniera sostenibile e certificate PEFC o FSC. Il legno non ha bisogno di energia esterna per essere creato, si “autoproduce” naturalmente ed è l’unico materiale davvero rinnovabile ed illimitato
  3. 3 risparmio energeticoRisparmio energetico: potere termoisolante, inerzia termica e volano igrometrico, con un taglio dei costi energetici, sia durante l’inverno che in estate. Il sistema assicura livelli prestazionali da Casa Clima A (fabbisogno termico < 30 kWh/m²anno – casa da 3 litri).
  4. 4 comfortMassimo comfort abitativo: doppio affaccio che favorisce un’efficace e gradevole ventilazione naturale, dotazione, su richiesta di arredo base comprendente cucina, armadi in nicchia nelle camere da letto e nei disimpegni e bagno/i già completamente attrezzato/i. Ventilazione meccanica controllata e un raffinato sistema di deumidificazione e di riscaldamento/raffrescamento a regolazione automatica.
  5. 5 qualitàQualità controllata: La produzione in stabilimento dei principali elementi costruttivi, in condizioni ambientali controllate, al riparo dagli agenti atmosferici e con metodiche costantemente soggette a verifica, garantisce una qualità accertata sin dall’origine e su livelli difficilmente ottenibili in elementi realizzati direttamente in opera.
  6. 6 tempiRiduzione dei tempi: gli impianti vengono integrati all’interno delle pareti e dei solai già in stabilimento, durante la fase di prefabbricazione. Per ridurre ulteriormente il numero di lavorazioni in opera è previsto l’impiego di cellule bagno prefabbricate, che una volta posizionate, richiedono solamente rapide operazioni di collegamento alle reti elettrica, idrica e di scarico. I tempi realizzativi sono così nettamente più brevi e sicuri, rispetto ad una commessa tradizionale, con ulteriore vantaggio per l’utente finale.
  7. 7 sicurezzaSicurezza in cantiere: Il sistema costruttivo adottato consente di procedere alla realizzazione dell’edificio in assoluta sicurezza: vengono gettati in opera solo la platea di fondazione ed i nuclei dei corpi scala e dei vani ascensore: questa è l’unica fase per la quale vengono temporaneamente eretti i ponteggi tradizionali, subito smontati al termine dei getti.
  8. 8 sicurezzaSicurezza garantita: statica, dinamica, antincendio. Le strutture proposte sono ampiamente verificate rispetto alle sollecitazioni sismiche, per le quali le pannellature lignee adottate garantiscono resistenza ottimale. In caso di incendio l’edificio infatti non collassa ma mantiene inalterata la propria struttura e la portanza per un tempo garantito dall’appropriato dimensionamento delle sezioni resistenti.
  9. 9 risparmioSostenibilità economica: la progettazione integrata dell’intero sistema costruttivo, l’efficienza del processo di prefabbricazione, il controllo e la riduzione delle lavorazioni in cantiere e dei tempi di edificazione garantiscono oltre a prestazioni certe e ben definite preventivamente, un notevole risparmio economico all’utente finale, dell’ordine di oltre il 20% rispetto ad una commessa tradizionale di pari livello qualitativo.

E per ultimo … ma non per importanza, Il progetto nove+ offre ai suoi clienti un servizio ‘chiavi in mano’ che comprende la realizzazione dell’edificio dalla progettazione preliminare al rilascio della licenza d’uso.

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9+ … i 9 lati vincenti del sistema costruttivo

Per informazioni: www.progettonove.net

Upgrade.

Storie di persone e di case. Geschichten von Menschen und Häusern.

2013_03_13 immagine 06Con il progetto ‘upgrade – storie di persone e di case’ la Fondazione Architettura Alto Adige affronta criticamente l’attuale tema del risanamento energetico degli edifici storici. Upgrade significa migliorare, stare al passo con i tempi, rinnovare.

Mit dem Projekt „upgrade – Geschichten von Menschen und Häusern“ nimmt die Architekturstiftung Südtirol kritisch Stellung zum aktuellen Thema der „energetischen Sanierung“ in Zusammenhang mit „alter Bausubstanz“. upgrade bedeutet verbessern, der Zeit anpassen, erneuern.

Prosegue l’interessante iniziativa della Fondazione Architettura Alto Adige, che ha finalità non solo didattiche ma anche di stimolo al confronto sul tema del recupero (anche energetico) del patrimonio costruito di valore storico. Sabato 13.03.2013, dopo l’area di espansione della città nel periodo fascista, oggetto della visita del 09.03 è stata la volta delle zone abitative realizzate negli anni ’70, quando la città fu oggetto di un imponente programma di edilizia popolare, attuato dall’Istituto per l’Edilizia Abitativa dell’Alto Adige (ora IpES, Istituto per l’Edilizia Sociale). Programma:

  • Viale Europa 136 ‘I flauti’ (Oswald Zoeggeler – Roland Veneri)
  • Viale Europa 35 (Aquilina & Veneri)
  • Via Alessandria 51-55 (Antonello Marastoni)
  • Via Cagliari ‘Case degli inglesi’ (Darbourne & Darke)
  • Via Cagliari (Carlo Aymonino)

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Viale Europa 35 (Aquilina & Veneri)
1975

La visita, condotta dagli architetti della Fondazione, in particolare Rodolfo Zancan e Carlo Azzolini, ha interessato 5 complessi realizzati tra gli anni 1971-1983, alcuni dei quali di imponenti dimensioni (le Case di Aymonino di Via Cagliari contengono quasi 400 alloggi). Oltre alla presenza degli architetti progettisti originari (per il complesso ‘I flauti’, l’arch. Oswald Zoeggeler) o che ne hanno curato il risanamento (Andrea Fregoni e Roberto Pauro, Area architetti associati, per il risanamento energetico di uno degli edifici in Via Alessandria) sono state di particolare importanza le testimonianze dei cosiddetti ‘fiduciari’ IpES, incaricati che mediano le istanza tra gli uffici dell’ente, i condomini assegnatari degli alloggi e i singoli amministratori di condominio. ‘Gestisco un complesso di alloggi per quasi 1.500 abitanti, come se fossi il sindaco di un paese!’ ha commentato divertito uno di questi rappresentanti che potremmo definire super-esperti di condominio.

Via Alessandria 51-55 (Antonello Marastoni)
1971

Come nelle precedenti tappe del percorso, queste visite nascono come una parziale ricognizione negli stili dell’architettura cittadina di epoche passate ma poi finiscono per sviluppare, nel corso del pomeriggio del sabato (la durata è di circa 4-5 ore) temi ben più complessi e integrati.

Risanamento energetico edificio
(Fregoni & Pauro)

Si discute così, durante la passeggiata e nel dibattito finale, delle scelte della pianificazione urbana di Bolzano nelle epoche passate, dei fabbisogni che l’hanno condizionata, di esempi buoni e meno buoni nelle scelte architettoniche, distributive e tecnologiche (dai sistemi prefabbricati in conglomerato cementizio armato a ‘tunnel’ fino alle casette singole di stile inglese progettate da Darbourne & Darke nei primi anni ’80 in Via Cagliari), dei vincoli posti dalla legislazione sull’edilizia e naturalmente di riqualificazione energetica. Come intervenire ad esempio sugli edifici energivori del complesso ‘I flauti’? Quelle facciate in pannelli di calcestruzzo rigati degli anni ’70 hanno un valore storico (prevalente) da mantenere?

Case ‘degli inglesi’ (Darbourne & Darke)
1983

In queste visite risaltano in modo evidente gli aspetti sociali (anche da qui il titolo dell’iniziativa – Storie di persone e di case), in forte relazione con le dinamiche demografiche degli ultimi anni. Emergono spesso contraddizioni tra gli scenari sociali ipotizzati dagli architetti nei decenni passati (scenari ai quali corrispondono precise scelte architettoniche) e il reale sviluppo che le esigenze e i comportamenti di queste comunità hanno avuto nel tempo. E così l’upgrade auspicato, che fa da titolo a questo progetto, potrebbe essere riferito non solo agli edifici ma anche all’approccio urbanistico e architettonico che guida (o dovrebbe guidare) la politica di gestione del territorio urbano della città.

Case via Cagliari (Carlo Aymonino)
1981