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Forschen für mehr Komfort

Die neuen Produktideen für den Bausektor von “Under Construction”

Wann kann man ein Produkt für das Baugewerbe als “gesund” bezeichnen? Wie spart man Energie beim Luftaustausch in einem Wellnessbereich? Und wie verbessert man einen Blindrahmen für Fenster? Diese und andere Fragen aus dem Bereich Komfort im Bauwesen haben sich die Forscher von “Under Construction – Building Innovation“ gestellt – einer Methode, die Technologietransfer und Innovation vereint, indem sie Forschung und Wirtschaft zusammenbringt. Die Idee dazu hatten vor fünf Jahren EURAC und TIS; nun führt IDM Südtirol, der neue Wirtschaftsdienstleister des Landes und der Handelskammer, diesen Service für die Unternehmen weiter. Heute Nachmittag haben die Forscher nach dreimonatiger Arbeit die Ergebnisse ihrer Zusammenarbeit mit drei Südtiroler Unternehmen präsentiert, die sich an dieser Initiative beteiligt haben: Hofer Group, Naturalia-BAU und Vitralux.

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die Abschlussveranstaltung © IDM / MartinaJaider

„Wenn man Wirtschaft und Forschung zusammenspannt, ergeben sich neue Erkenntnisse, aus denen dann Ideen für neue Produkte und Dienstleistungen entstehen können. Das zeigen die Innovationen, die aus dieser aktuellen Zusammenarbeit entwickelt wurden“, sagte Hubert Hofer, Leiter der Abteilung Development von IDM Südtirol, heute bei der Vorstellung der Ergebnisse der aktuellen Auflage der Initiative. „‘Under Construction‘ ist einer der Services von IDM Südtirol, die Unternehmen dabei helfen sollen, ihre Wettbewerbsfähigkeit zu erhöhen.“ Eines der großen Ziele des neuen Sonderbetriebs sei das Wachstum der Südtiroler Wirtschaft, zu dem auch diese Initiative mit ihrem starken Fokus auf Unternehmen und Forschung beitrage.

Die neuen Projekte

Eine Produktidee, wie man den Luftaustausch in Massageräumen energiesparend bewerkstelligen kann, hat dank “Under Construction” nun die Grödner Hofer Group bekommen. Das Unternehmen produziert unter anderem Klimaanlagen für Wellnessbereiche von Hotels. „Wir waren auf der Suche nach einer Lösung, die dem regionalen Trend zu Natur und Frischluft Rechnung trägt“, erklärt Stefano Vettorazzi, Planungsabteilungsleiter Wellness des Unternehmens. „Das ist gelungen, denn die Produktidee der Forscher basiert auf einer einfachen und nachhaltigen regelmäßigen Öffnung der Fenster, um so Luft zirkulieren zu lassen. Im technischen Jargon nennt sich das ‚natürliche Belüftung‘“. Ausgetüftelt wurde für das Unternehmen ein System, das mittels Sensoren die Fenster und Türen automatisch öffnet und schließt und so das gesetzlich festgelegte Minimum an Luftaustausch garantiert. Nun kann die Hofer Group ihren Kunden ein Produkt anbieten, das die traditionelle Klimaanlage ersetzt und zudem Energie spart.

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das Team Under Construction @ Hofer Group: Daniele Torlai und Marta Avantaggiato

Mit dem Ergebnis der Forschungsarbeiten zufrieden ist auch Naturalia-BAU aus Meran, die mit natürlichen Produkten für die Bauwirtschaft handelt: „Endlich können wir auf die wichtigste Frage unserer Kunden antworten: Wie gesund sind eure Produkte?“, sagt Gianluca Farina, Organisationsleiter bei Naturalia-BAU. Bislang gab es kein objektives Messsystem, um zu verstehen und angeben zu können, ob z.B. ein Lack mit Formaldehyd schädlicher ist als einer auf Bleibasis. Nun hat das Team von „Under Construction“ ein System ausgearbeitet, das Produkte nach der Verträglichkeit für die Gesundheit klassifiziert. Dazu wurden im Vorfeld alle verfügbaren Informationen über Emissionen bzw. Inhaltsstoffe jener Baumaterialien eingeholt, die das Unternehmen hauptsächlich vertreibt; zudem wurden die strengsten internationalen Vorgaben zu diesen Stoffen studiert. Für  jedes Produkt wurde dann nach objektiven und wissenschaftlich nachvollziehbaren Kriterien ein bestimmter Wert ermittelt, der nun seine Verträglichkeit angibt.

Die Firma Vitralux aus Bruneck hingegen, so Geschäftsführer Josef Blasbichler, war schon seit geraumer Zeit auf der Suche nach einem Alternativmaterial zu Holz für die sogenannten Blindrahmen; das sind jene Rahmen, die direkt in die Hausmauern eingelassen werden und in welche man anschließend das fertige Fenster einsetzt. Holz ist zwar günstig, nachhaltig, leicht zu bearbeiten und problemlos verfügbar, reagiert aber empfindlich auf Witterungseinflüsse während der Montagephase. Dem Forscherteam ist es gelungen, Montagerahmen aus einem alternativen Material zu entwickeln, das bessere Eigenschaften als Holz besitzt und deshalb für diese Verwendung besonders ideal ist. [Text: Bettina König, IDM Südtirol]

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A tutto comfort: ecco le nuove idee di prodotto di “Under Construction” I risultati nati dall’incontro tra ricercatori e aziende del settore edile

Quando si può dire che un prodotto per l’edilizia è “salubre”? Come risparmiare nel ricambio dell’aria all’interno delle spa? E come migliorare i controtelai delle finestre? Su queste domande legate al comfort in edilizia si sono confrontati i ricercatori di Under Construction – Building Innovation, il metodo che promuove il trasferimento tecnologico e l’innovazione avvicinando ricerca e imprese. Il servizio è stato sviluppato cinque anni fa da EURAC e TIS ed è stato ereditato dalla neo-nata IDM Alto Adige, l’azienda speciale dedicata all’economia altoatesina della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio. Oggi i ricercatori, dopo tre mesi di lavoro, hanno presentato i risultati della loro collaborazione con le tre aziende altoatesine che hanno partecipato all’iniziativa: Hofer Group, Naturalia-BAU e Vitralux.

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Il team Naturalia-BAU di Under Construction (in basso da destra Marco Fellin, Fabio Grillo, Jose Manuel Linares Felipe) con i responsabili aziendali

«Dall’incontro tra aziende e mondo della ricerca nascono nuove conoscenze che danno nuovi spunti per nuovi prodotti e servizi» ha affermato oggi nel suo intervento all’inizio dell’evento Hubert Hofer, dirigente del reparto Development di IDM Alto Adige, ricordando le idee d’innovazione sviluppate dai ricercatori di Under Construction. «Under Construction è uno dei servizi che IDM Südtirol/Alto Adige mette in campo per contribuire a rafforzare la competitività delle aziende». Con il suo focus su imprese e ricerca, il progetto aderisce infatti agli obiettivi di crescita economica locale che si è prefissata la nuova azienda speciale.

I progetti presentati quest’anno

La gardenese Hofer Group, che produce anche sistemi di climatizzazione per le aree benessere degli hotel, grazie ai ricercatori di Under Construction ha ora in mano un’idea di prodotto per ricambiare l’aria nelle sale massaggi risparmiando energia elettrica. «Volevamo una soluzione che ci permettesse di sfruttare il trend regionale del godere della natura e dell’aria aperta» ha spiegato Stefano Vettorazzi, responsabile della progettazione settore wellness dell’azienda «sfruttando in modo la semplice – e sostenibile – apertura delle finestre per far entrare l’aria, quella che in gergo tecnico si chiama ventilazione naturale». I ricercatori hanno sviluppato per l’azienda il concetto di un sistema automatico a sensori per aprire e chiudere finestre e porte garantendo però il numero minimo di ricambi di aria all’ora previsti per legge. In questo modo Hofer Group può offrire ai propri clienti un prodotto che sostituirebbe il tradizionale impianto di climatizzazione, consentendo anche un risparmio energetico.

Soddisfatti dei risultati raggiunti dai ricercatori anche alla Naturalia-BAU di Merano, che commercializza soluzioni naturali per l’edilizia: «Finalmente possiamo rispondere alla domanda fondamentale da parte dei nostri clienti – quanto sono salubri i vostri prodotti?» afferma Gianluca Farina, responsabile operativo dell’azienda. Ad oggi non esisteva un sistema codificato e oggettivo per comprendere e comunicare, ad esempio, se è più dannosa una vernice contenente formaldeide o una a base di piombo. Il team di Under Construction ha così elaborato un sistema di classificazione della salubrità dei prodotti, dopo aver raccolto le informazioni sulle emissioni e il contenuto dei principali materiali edili distribuiti dall’azienda e consultato le più severe normative internazionali esistenti. Ad ogni prodotto è associato adesso un valore che ne indica la salubrità, determinato tramite criteri oggettivi e su base scientifica.

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Il team Vitralux di Under Construction: Giuseppe De Michele e Beatrice Daverio

Alla Vitralux di Brunico, racconta Josef Blasbichler, amministratore delegato, invece da tempo erano alla ricerca di un materiale alternativo al legno per i telai che vengono inseriti nel muro e nei quali si montano le finestre, i cosiddetti falsi telai o controtelai. Il legno, infatti, pur essendo poco costoso, sostenibile e facile da lavorare e da reperire, rischia di essere rovinato dagli agenti atmosferici in fase di montaggio in cantiere. Il team di ricercatori ha quindi sviluppato l’idea per un nuovo falso telaio realizzato con un materiale alternativo che risolvesse alcune problematiche dei prodotti tradizionali, migliorandone al contempo le prestazioni. [Testo: Astrid Brunetti, IDM Alto Adige].

Appuntamento alla prossima edizione di Under Construction 2016-’17 😉

Under Construction, traguardo vicino.

Procede a pieno ritmo la fase conclusiva di “Under Construction“. L’evento finale di presentazione dei risultati è venerdì 22 gennaio 2016, ore 14-18 presso TIS, Bolzano. Partecipazione gratuita previa iscrizione entro 16.01.2016 inviando una mail a carlo.battisti@idm-suedtirol.com.

Under Construction (Building Innovation) è un metodo sviluppato dal Cluster Edilizia del TIS e da EURAC, Istituto per le Energie Rinnovabili, per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, avvicinando ricerca e imprese. Il tema centrale del 2015, in collaborazione con il Cluster Salute & Benessere del TIS, è “Comfort e qualità dell’aria e dell’ambiente interno”.


L’evento ha lo scopo di presentare in anteprima le idee di innovazione elaborate dalle tre imprese altoatesine partner dell’edizione 2015:

  • Hofer Group: soluzioni tecnologiche per il settore saune e piscine, per il miglioramento degli aspetti di igiene, salute, economici ed energetici
  • Naturalia-BAU: soluzioni naturali per l’edilizia a limitate emissioni in ambiente interno di composti organici volatili (VOC) e relativo sistema di verifica/certificazione.
  • Vitralux: sviluppo di un nuovo profilo a taglio termico per serramenti in alluminio ad alte prestazioni.

L’innovazione efficace si fa in rete: nella seconda parte dell’evento, durante il “World Cafè”, i partecipanti potranno discutere le idee di innovazione direttamente con i team e le aziende di Under Construction, con la possibilità di fornire e ricevere nuovi stimoli in un’ottica di miglioramento continuo.
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Programma

Iscrizione: entro il 16 gennaio 2016
E-mail a carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Contatto:
Carlo Battisti, IDM Südtirol-Alto Adige, Development
Via Siemens 19, 39100 Bolzano, T + 39 0471 094232
carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Quota di partecipazione: gratuito
Evento in lingua italiana senza traduzione simultanea.

2015_01_14-01 IDMCon il 2016 i fornitori di servizi per l’economia altoatesina EOS, SMG, TIS e BLS sono diventati IDM Südtirol – Alto Adige, la nuova azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio.
I servizi del TIS innovation park continuano ad essere offerti e portati avanti, principalmente dal reparto Development di IDM.

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Under Construction (Building Innovation) ist eine Unterrichtsmethode, die vom TIS-Cluster Bau und EURAC-Institut für Erneuerbare Energien entwickelt wurde, um den Technologie- und Innovationstransfer zwischen Forschungs- und Unternehmenswelt zu erleichtern. Zentrales Thema der diesjährigen Ausgabe war – in Zusammenarbeit mit dem Cluster Gesundheit & Wellness des TIS – „Komfort und Luft- und Innenraumqualität“.


Bei der Veranstaltung werden die innovativen Entwicklungen von den drei Südtiroler Unternehmen vorab präsentiert, welche bei der Edition 2015 Partner des Projektes waren:

  • Hofer Group – Technologielösungen für Saunen und Schwimmbäder, um die Aspekte der Hygiene, Gesundheit, Wirtschaft und Energie zu verbessern
  • Naturalia-BAU – Natürliche Lösungen im Bauwesen mit limitierten Emissionen von flüchtigen organischen Verbindungen (VOC) in der Innenraumluft und ihr System der Verifizierung/Zertifizierung
  • Vitralux – Entwicklung eines neuen Profils mit einer Wärmesperre für Hochleistungs- Alu-Rahmen

Effiziente Innovation erreicht man beim Networking: im zweiten Teil der Veranstaltung können sich die Teilnehmer beim „World Café“ mit den Teams und den Betrieben von Under Construction über innovative Ideen unterhalten und dabei neue interessante Anregungen bekommen.

Programm

Anmeldung: bis 16 Januar 2016
E-mail carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Kontakt:
Carlo Battisti, IDM Südtirol-Alto Adige, Development
Siemensstraße 19, 39100 Bozen, T + 39 0471 094232
carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Anmeldegebühr: kostenlos.
Veranstaltung in italienischer Sprache ohne Simultanübersetzung

2015_01_14-01 IDMMit Jahreswechsel wurde aus den Wirtschaftsdienstleistern BLS, EOS, SMG und TIS: IDM Südtirol – Alto Adige, der neue Sonderbetrieb des Landes Südtirol und der Handelskammer Bozen.
Die Dienstleistungen und Aktivitäten des TIS innovation park werden auch weiterhin angeboten und durchgeführt, hauptsächlich in der IDM-Abteilung Development.

M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 a Rovereto.

Un “Living Future” è sbocciato a Rovereto. Non mancate la prima tappa del viaggio che cambierà l’ambiente costruito che ci circonda.

7 incontri tematici dal 16.12.2015 al 23.11.2016 a Rovereto (TN).

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Living Building Challenge Collaborative: Italy propone, a partire da mercoledì 16 dicembre, 7 incontri di discussione sui principi del protocollo Living Building ChallengeSM con la presentazione di volta in volta dei “Petali” (le categorie prestazionali di sostenibilità di LBC), il contributo da parte di un esperto sul tema, con riferimento ai regolamenti locali, le pratiche e le tecnologie collegate al tema del petalo, e una discussione aperta con i partecipanti su come sia possibile introdurre i principi di LBC nella pratica progettuale e costruttiva, anche lavorando sulle “policy” esistenti.

2015_12_09-03 LBC Postcard

Tutti gli appuntamenti si terranno  di mercoledì dalle ore 16.00 alle 18.00 presso Progetto Manifattura, Piazza Manifattura 1, 38068 Rovereto (Trento, Italia). Gli incontri prevedono la moderazione di Carlo Battisti, ingegnere, e Paola Moschini, architetto, titolari di Macro Design Studio, ambasciatori LBC e facilitatori del Living Building Challenge Collaborative: Italy. La formula degli incontri è 30’+30’+30’+30′: 30 minuti registrazione e networking, 30′ spiegazione dei requisiti del “Petalo”, 30′ presentazione da parte di un esperto delle tecnologie e delle “policy” legate alla tematica del petalo, 30′ discussione con i partecipanti su come applicare LBC nella pratica.

La partecipazione è gratuita a posti limitati (max 30 partecipanti), si richiede però per motivi organizzativi l’iscrizione su Eventbrite al seguente link. Per l’intero ciclo di incontri vengono riconosciuti 14 crediti formativi (2 per ogni incontro) presso il Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC). Ogni incontro è inoltre valido per 1,5 crediti LFA.

2015_12_09-02 Advocacy
Questo il programma degli incontri:
“M’ama non m’ama. I Petali di Living Building Challenge 3.0 in sintesi”:

  • Petalo PLACE – Mercoledì 16 dicembre 2015
  • Petalo WATER – Mercoledì 17 febbraio 2016
  • Petalo ENERGY – Mercoledì 18 maggio 2016
  • Petalo HEALTH AND HAPPINESS – Mercoledì 15 giugno 2016
  • Petalo MATERIALS – Mercoledì 21 settembre 2016
  • Petalo EQUITY – Mercoledì 19 ottobre 2016
  • Petalo BEAUTY – Mercoledì 23 novembre 2016
Scarica qui il programma completo. Maggiori informazioni qui.
Posti limitati. Iscrizioni su Evenbrite qui.
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2015_12_09-04 Equity

The LEED v4 moment.

Greenbuild Philadelphia.

Era mia intenzione scrivere un resoconto (gli ‘highlights’) dell’annuale edizione di Greenbuild, la convention/exhibition (convegni e fiera) organizzata da US Green Building Council, quest’anno a Philadelphia. Ma, francamente, l’articolo su GreenBiz.com di Elaine Hsieh (direttrice del programma VERGE di GreenBiz Group) sintetizza così bene, che preferisco riportare di seguito, con una mia premessa, il contenuto principale del suo articolo. Tre gli scenari principali emersi a Philadelphia che si stanno prepotentemente consolidando:

2013_11_29 immagine 031. L’impatto dei materiali da costruzione sulla salute.

Se prima quella dei materiali e delle risorse era semplicemente una delle aree di LEED (ma di fatto la scelta dei prodotti, anche riguardo all’efficienza energetica, portava già quasi il 50% dei punti della certificazione) ora con la nuova versione 4 diventa l’assoluta protagonista. Composizione delle materie prime (l’etichetta degli ingredienti ! – vedi Declare – una rivoluzione forse lenta ma inesorabile), attenzione (con un approccio scientifico alla chimica delle emissioni) ai VOC, analisi del ciclo di vita (ma non basta, lo si è già capito, anche se per cominciare ‘prima misurare, poi migliorare‘). Insomma, musica per le orecchie delle aziende (quelle che capiranno che un treno sta partendo e bisogna prenderlo) e praterie di sviluppo professionale per i tecnici che sapranno evolvere verso una ‘sostenibilità 2.0‘, quella davvero ‘operativa’.

2013_11_29 immagine 042. Monitorare per migliorare.

Le domande del tipo ‘ho certificato l’edificio … e ora??’, ‘sì, ma l’edificio certificato LEED Gold si comporta davvero da LEED Gold?’ troveranno risposte puntuali. Già LEED EB:O&M (Existing Buildings: Operations & Maintenance) aveva introdotto l’obbligo di documentare ad un ente terzo i consumi nei 5 anni successivi alla certificazione, per dimostrare la corrispondenza tra quanto progettato e quanto costruito/gestito. Quindi costringendo utenti e property managers alla gestione virtuosa degli edifici. Ora USGBC introduce, con la LEED Dynamic Plaque, una piattaforma di misurazione in tempo reale di consumi e comfort reale/percepito che vede l’utente virtualmente seduto davanti ad una consolle di comando e gestione, in grado di allineare sempre di più prestazioni attese e reali. E intanto così si continua ad alimentare un immenso database di edifici, consumi e prestazioni (l’Energy Star’s Portfolio Manager) che di fatto è il valore aggiunto e cuore pulsante del sistema green building implementato dagli americani.

2013_11_29 immagine 023. La scalabilità del sistema. Dall’edificio alla città.

Che il cammino verso la sostenibilità dovesse portare dal sistema edificio a sovra sistemi più complessi (il quartiere, la città, la comunità green) era concettualmente logico. Ma si continua ad operare su livelli disgiunti. Da una parte la ricerca ossessiva dell’efficienza dell’edificio e delle sue componenti. Dall’altra un approccio alla città che si basa soprattutto sulle reti (‘smart grid’? questa locuzione non vi sta letteralmente a noia??) e che vede gli edifici come terminali quasi esclusivamente tecnologici. Ora, piattaforme come la sorprendente 2030 Palette, ideata da Architecture 2030, una delle società più dinamiche e allineate con la sostenibilità che gravitano nell’orbita USGBC, permettono all’architetto/urbanista di declinare su scala globale l’approccio alla riduzione dei consumi energetici e della CO2, da una parte, e all’impiego di rinnovabili dall’altra, che si applicano nella progettazione di un edificio. Insomma, dall’edificio alla scala urbana, in uno scenario che implica anche un’evoluzione del ruolo di urbanisti e developer.

Oltre al cambiamento di scala ‘tecnico’, quello ‘commerciale’: con l’annuncio della prima edizione di Greenbuild in Europa a Verona (8-10 ottobre 2014), il brand della convention/exhibition esce dal continente americano per accompagnare lo sviluppo di un World GBC che già vede più di 100 paesi soci. Un’avventura, guidata da un colosso americano degli eventi nel settore delle costruzioni e della sostenibilità, Hanley Wood, sicuramente impegnativa (anche per la posizione nel calendario, la settimana dopo MADE Expo e due settimane prima di Greenbuild New Orleans) e sfidante.

1. Health matters more than ever

The demand for materials health and transparency is becoming increasingly more prevalent in the industry, and Greenbuild’s agenda this year reflected this. In addition to a full-day Materials and Human Health Summit, more than a handful of education sessions devoted to the topic, and the U.S. Green Building Council (USGBC) and UL Environment partnership announcement, USGBC CEO Rick Fedrizzi just announced that they are creating a new Center for Green Building and Human Health.

As I noted in our Greenbuild preview piece last week, LEED v4’s new Materials and Resources (MR) section is providing a big push in this area, and plenty of time was devoted to educating Greenbuild attendees on the ins and outs of what will be required as the industry starts to sharpen its focus here. Even the expo hall included exhibitors labeling their products with green building declarations in preparation for new MR credit requirements.

But perhaps the bigger push is from the private sector, led by Google’s efforts to push product transparency and prioritize employee health. To push the market one step further, Google provided USGBC with a $3 million grant for healthy building materials research last year. While this movement is causing increased tension within the building product manufacturing community, it’s a good sign that the industry is valuing human health, product transparency, and lifecycle impacts more than ever.

2. Focus on outcomes, not just strategies

During the plenary talk about LEED v4 and Performance, Scot Horst, senior vice president of LEED, described the new LEED as becoming more focused on outcomes so that building owners have a better understanding of how to manage their buildings to meet full performance potential.

While this seems like it should be common sense, here’s the context: Under previous LEED standards, projects certified under new construction standards were based on design strategies and energy models that weren’t verified post-occupancy. While there is a LEED standard for existing buildings based on actual performance, there was not a reliable way to bridge the gap between design and performance in all LEED certified projects.

To address this issue, Horst unveiled USGBC’s new LEED Dynamic Plaque, which is currently being piloted in USGBC’s LEED Platinum certified headquarters in Washington, D.C. It’s a Web-based performance dashboard that monitors the energy, water, waste, transportation and something called “human experience” data from the LEED building on a real-time basis, comparing the building with others that are similar locally and globally, then re-scoring the buildings every day.

So, if a new construction building becomes LEED certified after being built, then this dynamic plaque would monitor its actual performance after it was occupied. The plaque would then help the facilities manager track and optimize its performance over time – or risk getting a lower score.

Horst explained that USGBC’s headquarters building dropped from LEED Platinum to Gold after installing the dynamic plaque, which motivated them to address their performance quickly. Watch the video above, created by IDEO, the design firm that helped USGBC with this initiative, for more detail.

2013_11_29 immagine 063. Scalability and context are essential

In order to design, build, and operate in a world affected by climate change, the need for scalable solutions applied within local context is key.

And it seemed that many of this year’s Greenbuild discussions were all about scalability, from addressing portfolio management tools to leveraging the structure of large companies to solve global design challenges more effectively. The necessity of scalable solutions was particularly powerful during the plenary speech by Ed Mazria, founder and CEO of Architecture 2030. Mazria began by reminding the audience of how much is at stake for humanity in the next 20 years of design choices.

“Getting to carbon neutral is a two-step process,” he said. “Step one is design and planning for resiliency, sustainability and low carbon. We can design out 70-80 percent of the energy consumed by the built environment if we know the information and have the tools.” And the second step involves transitioning to renewable energy.

To address this design issue, Mazria announced the launch of a free online platform called the 2030 Palette to help accelerate the Architecture 2030 mission toward building more sustainable, low-carbon and adaptable built environments worldwide. The platform gives building design professionals the tools to take local action – from the regional scale down to the buildings and building elements – in an intuitive and accessible way. By giving planners and architects a giant toolkit for making smarter design choices and a platform to help each other, Mazria hopes to scale green building faster.

2013_11_29 immagine 05Another example of how the movement is scaling is through its engagement with the international community. As Fedrizzi noted in his keynote last Thursday night, the World Green Building Council now numbers nearly 100 countries and growing.

During Greenbuild’s International Summit last Tuesday, it was announced that Greenbuild for Europe and the Mediterranean region will launch in Verona, Italy in 2014. This is big news since it’s the first time Greenbuild is going global.

“This new experience will serve as a platform for green building knowledge and shared expertise across continents, while scaling the breadth and reach of global market transformation,” Fedrizzi said.

ture of large companies to solve global design challenges more effectively.

2013_11_29 immagine 01Elaine Hsieh is director of the VERGE program for GreenBiz Group, leading the global event series that bridges sustainability and technology — specifically, the convergence of technologies bringing a new era of radical efficiency to buildings, transportation and energy systems. She has over 15 years of experience consulting with Fortune 500 companies on sustainability, green building, and technology issues. Elaine has a solid technical background with understanding of the energy, construction, biotechnology, education, retail, manufacturing, and finance industries. She has been featured in Mashable, Green Economy Post, Reuters, the Guardian, and other publications for her social media influence within the green building, business and sustainability communities.