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Sustainability, Restorative to Regenerative.

An exploration in progressing a paradigm shift in built environment thinking, from sustainability to restorative sustainability and on to regenerative sustainability.

Do you want to explore the new frontiers of sustainability? From the work of the COST Action CA16114 RESTORE: REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy, Working Group 1. Restorative Sustainability, here is our first booklet (downloadable for free). Enjoy 🙂

With contributions by Martin Brown, Edeltraud Haselsteiner, Diana Apró, Diana Kopeva, Egla Luca, Katri-Liisa Pulkkinen, Blerta Vula Rizvanolli and many others …

This publication, with contributions from over 20 EU countries is an exploration in progressing a paradigm shift in built environment thinking, from sustainability to restorative sustainability and on to regenerative sustainability.

It presents a reference document for future work of the RESTORE Action, for other Cost Actions and for built environment academia and industry organisations.

VanDusen Botanical Garden, Vancouver (CAN)

Summary

  • Introduction
  • Definitions – the Language for Sustainability
  • Social, Health and Participation in Sustainability
  • Living Buildings
  • Regenerative Heritage
  • Circular Economy
  • WG1 Activities
  • Epilogue
  • WG1 People

Portland Japanese Garden, Portland (OR, USA)

(From the Introduction by Martin Brown and Edeltraud Haselsteiner)

It is now some 30 years since Brundtland defined sustainable development, broadly defined as not doing anything today to compromise tomorrow’s generation, and in doing so defined sustainability for business and enterprises globally.
Many in the built environment have taken this passive ‘do nothing’ approach, as license to do the least possible. Consequently, we have and we continue to compromise future generations.
The built environment is a huge influencer on ‘sustainability’, we spend over 90% of our time working, living and playing within our buildings. Despite sustainability and corporate social responsibility initiatives it is irresponsible that we have generally failed to grasp our influence and to address the potential to move the needle on wider global sustainability and climate issues.
Buildings, and the manner in which we design, construct and maintain them have been a significant contributor to climate breakdown we are witnessing.

Restorative and regenerative approaches can flip this enabling buildings to become part of climate regeneration solutions.
Maybe sustainability is not a journey, but a state of equilibrium, based on giving as much as we take. On the negative side where we take more, we are unsustainable and no matter how much we reduce our impacts we will always remain unsustainable. On the positive side ‘to do more good‘ we open doors to
restore environments and communities, and to create and enable conditions for environmental, social and economic regenerative growth […].

We no longer have the luxury of just being less bad.” (RESTORE)

Living Communities a Matera.

Living Buildings & Living Communities: la sfida della rigenerazione.

Quando: martedì 6 febbraio 2018, ore 15:30-19:00
Dove: Casa Cava
Indirizzo: Via S. Pietro Barisano, Matera
L’evento è gratuito, previa registrazione qui. Posti limitati.

Living Building Challenge

Il Living Building Challenge (LBC) è il più rigoroso standard prestazionale dell’ambiente costruito. Prevede la progettazione e realizzazione di edifici funzionanti in modo pulito, bello ed efficiente così come lo richiede un’architettura ispirata alla natura. Questi sono i “Petali” LBC (le categorie prestazionali di sostenibilità Living Building Challenge): PLACE (Luogo), WATER (Acqua), ENERGY (Energia), HEALTH & HAPPINESS (Salute e felicità), MATERIALS (Materiali), EQUITY (Equità), BEAUTY (Bellezza).

Maggiori informazioni: http://living-future.org/lbc

Obiettivi

I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base del Living Building Challenge – una filosofia, uno strumento di patrocinio ambientale e un programma di certificazione che affrontano lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli. Per essere certificati secondo LBC, i progetti devono soddisfare una serie di requisiti prestazionali ambiziosi misurati per un minimo di 12 mesi di occupazione continua.

Come possiamo estendere questi concetti a livello di comunità? Con la guida di Alicia Daniels Uhlig dell’International Living Future Institute di Seattle (WA, USA) scopriremo il Living Community Challenge, uno strumento di pianificazione urbana, progettazione e costruzione per creare una relazione simbiotica tra le persone e tutti gli aspetti dell’ambiente costruito.

Con la partecipazione di:

Living Building Challenge Collaborative: Italy, un gruppo di professionisti volontari impegnati per la sostenibilità, la formazione e l’attuazione del Living Building Challenge, lo standard di sostenibilità dell’ambiente costruito più avanzato al mondo.
Naturalia-BAU, l’azienda altoatesina che da 25 anni propone prodotti e sistemi naturali di alta qualità per una casa sana e rappresenta in Italia un importante punto di riferimento del settore bio-edile.
DICATECh, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari.

Programma

Alicia Daniels Uhlig è un architetto e appassionato sostenitore della bioedilizia, con 20 anni di esperienza nella progettazione sostenibile. Alicia è direttore per l’International Living Future Institute del protocollo Living Community Challenge e responsabile per le policies, è impegnata ad accelerare la creazione di comunità vivaci, sane e sostenibili. Prima di unirsi a ILFI, ha praticato la libera professione di architetto a Seattle (Washington, USA) con GGLO, in California con Van der Ryn Architects e nelle Isole Vergini americane. Il focus di Alicia sulla sostenibilità l’ha portata anche a lavorare su progetti di architettura locale in Italia (segue).

Informazioni e registrazione

Dove: Casa Cava, via San Pietro Barisano 47, Matera
Parcheggi: consigliato Via Roma/Piazza Matteotti.  Tuteliamo l’ambiente, prediligiamo mezzi pubblici o mezzi in condivisione.
Informazioni:  +39 340 8003909
Registrazione: Partecipazione gratuita, posti limitati. Iscrizione tramite Eventbrite qui.
Scadenza per la registrazione: lunedì 05.02.2018.
Crediti formativi professionali: verranno riconosciuti 3 CFP per gli ingegneri, in accordo con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera.

Vi aspettiamo 🙂

Casa Cava, Matera

Come ti appalto la facciata.

I risultati del progetto “Capitolato Prestazionale Facciate” in un articolo di EURAC per Elsevier.

Il Journal scientifico Sustainable Cities and Society di Elsevier ha pubblicato un articolo in versione Open Access, a firma Pascal Vullo, Alessio Passera e Roberto Lollini, ricercatori di Eurac Research di Bolzano, che apre la strada a un nuovo approccio nella redazione dei capitolati di facciate tecnologicamente complesse.

Lo studio nasce sulla scorta delle risultanze del progetto “Capitolato Prestazionale Facciate” svolto per conto della Ripartizione Edilizia e servizio tecnico della Provincia Autonoma di Bolzano, in collaborazione EURAC research (Istituto per le Energie Rinnovabili), IDM (Ecosystem Construction) e Università di Bolzano (Facoltà di Scienze e Tecnologie).

Questo lavoro rappresenta un possibile nuovo approccio per l’introduzione di criteri prestazionali sull’involucro, nella pianificazione e gestione degli appalti di progetti di edifici con facciate tecnologicamente complesse e fa da ponte per le attività per gli studi sulle prestazioni delle facciate che vengono svolte all’interno del progetto Interreg IT-AU FACEcamp.

Il titolo dell’articolo è “Implementation of a multi-criteria and performance-based procurement procedure for energy retrofitting of facades during early design”. Qui l’abstract e alcuni commenti nella news di GuidaFinestra e qui il collegamento con l’articolo su Sustainable Cities and Societies di Elsevier. Buona lettura 🙂

Per maggiori informazioni: carlo.battisti@idm-suedtirol.com

Con IDM alla ricerca del Well-living.

La qualità del vivere all’interno degli edifici è sempre più importante, dato che passiamo “indoor” il 90% del nostro tempo, per vivere, studiare, lavorare. Dopo lo sviluppo della cultura dell’efficienza energetica, questa relativamente nuova visione dell’ambiente costruito richiede a progettisti, imprese, installatori un approccio che tenga conto degli effetti delle proprie scelte sulla salute delle persone. E inoltre apre la strada a interazioni multidisciplinari con medici, esperti di well-being, aziende che forniscono soluzioni per il benessere della persona, e così via. Non è solo una questione di salute o sostenibilità, questo nuovo scenario è di particolare interesse per le aziende e le organizzazioni, che si sono rese conto che il 90% dei propri costi operativi sono costi del personale (stipendi, benefit).

Concentrarsi solo sui costi energetici, che mediamente (pensiamo ad esempio ad un edificio per uffici) rappresentano l’1% dei costi totali, o sui costi di gestione (circa il 9%) allontanano in realtà dalla possibilità molto più efficace di incidere sui costi operativi, attraverso il miglioramento del benessere, della salute, della felicità e, in ultima istanza, della produttività dei collaboratori. I trend puntano tutti nella stessa direzione, sempre più persone investono sulla salute e il benessere. Se il wellness è in generale considerato (da un rapporto 2012 di McKinsey & Co.) il business prossimo futuro da mille miliardi di dollari, l’Industry Outlook di ASID (2015) conclude che la progettazione per il benessere all’interno dell’edificio ne è il sotto-trend innovativo che si sta sviluppando più velocemente.

È per questo motivo che IDM Südtirol Alto Adige, nell’ambito della propria missione di supporto all’innovazione, ha organizzato lo scorso ottobre, grazie alle sinergie tra gli Ecosystem Salute e Benessere e Ecosystem Costruzioni, un viaggio imprenditoriale di una settimana negli Stati Uniti, con tappa a New York City, Pittsburgh e Rochester, alla ricerca di progetti e iniziative esemplari nell’ambito del well-being e del well-living.

Delos Living building, NYC

A New York un “WELL Certified Spaces Tour” ci ha consentito di visitare tre progetti esemplari di uffici a Manhattan dove la ricerca del comfort interno è stato l’elemento centrale della progettazione. WELL Building Standard™ è l’innovativo protocollo internazionale di certificazione degli ambienti costruiti che si focalizza per la prima volta sulla salute e il benessere delle persone all’interno degli edifici. Gestito dall’International WELL Building Institute, è stato elaborato da Delos Living, società di consulenza immobiliare, grazie ad un lavoro di sette anni in collaborazione con Cleveland Clinic, Mayo Clinic, il Columbia University Medical Center e un team di architetti, ingegneri, scienziati e operatori del settore wellness di primaria importanza.

Gli uffici di Delos Living si trovano nel Meatpacking District, all’imbocco della High Line e a pochi passi dal fiume Hudson. Parlando con i loro collaboratori all’interno di questi uffici pieni di luce naturale, incredibili viste verso l’esterno e materiali naturali e salubri, abbiamo capito come Delos Living stia trasformando case, uffici, scuole e altri ambienti indoor mettendo la salute e il benessere al centro delle decisioni che riguardano la progettazione, la costruzione, la gestione e il funzionamento degli edifici.

COOKFOX, NYC

La seconda visita è stata presso COOKFOX, una società di progettazione particolarmente innovativa, che ha deciso di dedicarsi alla visione di una progettazione integrata in armonia con l’ambiente. I titolari e vari membri dello staff ci hanno raccontato con molti esempi come credano che la buona progettazione non possa che essere sostenibile. È una filosofia che mettono non solo a disposizione dei propri clienti, ma che anche negli spazi dove lavorano, dimostra il loro impegno nell’essere gestori avveduti delle risorse naturali e culturali che hanno a disposizione.

Dopo una società di consulenza e una di architettura, l’ultima tappa nella “grande mela” è stata un’impresa di costruzioni. Structure Tone è un general contractor con uffici anche nel Regno Unito e in Irlanda, con un fatturato di più di 3,5 miliardi di dollari e più di 1800 collaboratori. Oltre a promuovere il comfort indoor come leva per attrarre clienti numerosi ed eccellenti, gli uffici di questa azienda sono la dimostrazione di come questi principi possano essere applicati nella pratica. È stato anche un piacere scoprire che le sedie dei loro spazi comuni sono “Made in South Tyrol”…

Structure Tone, NYC

La trasferta a Pittsburgh ci ha dato la possibilità di visitare quello che viene generalmente considerato come il complesso di edifici più sostenibile del mondo. Oltre a possedere diverse certificazioni di sostenibilità (Living Building Challenge, WELL Platinum, LEED Platinum, SITES), il Phipps Conservatory & Botanical Gardens è semplicemente un luogo splendido. Oasi verde nel mezzo di Pittsburgh, è aperto dal 1893 per offrire ai propri numerosi visitatori un’esperienza unica e affascinante. La guida competente e illuminata del direttore Richard Piacentini ci ha accompagnato in un lungo viaggio alla scoperta delle incredibili prestazioni ambientali del Phipps: progettazione biofilica, conservazione delle risorse, totale autosufficienza energetica ed idrica, riciclo integrale dei rifiuti e soprattutto un comfort ambientale ottenuto anche in condizioni impegnative come quelle di un ambiente per lo più destinato a serre. Ma forse la rivelazione più importante è stata scoprire come un corretto processo di progettazione integrata e una piena e convinta collaborazione di tutti gli attori in gioco, con l’aiuto di soluzioni innovative già disponibili sul mercato, possano portare a risultati così entusiasmanti, replicabili anche in altri contesti.

Phipps Conservatory and Botanical Gardens, Pittsburgh (PA)

La tappa finale a Rochester è stata un’immersione in una e vera e propria istituzione americana. Rochester, a circa un’ora da Minneapolis, vive attorno alla Mayo Clinic, che è la prima e più la estesa struttura ospedaliera non-profit nel mondo. Vi lavorano 3800 medici e 50900 collaboratori, provenienti da ogni possibile specializzazione clinica, uniti da un’organizzazione impressionante e da una filosofia che mette al primo posto i bisogni dei pazienti. La visita parziale dello sterminato complesso di Mayo, si è concentrata sul Dan Abraham Healthy Living Center, la struttura dedicata alla prevenzione, alla riabilitazione e al mantenimento del benessere della persona. Un approccio particolarmente interessante soprattutto considerando il focus sui vari aspetti della prevenzione per la salute (esercizio fisico, nutrizione, relax, benessere mentale) e gli investimenti economici messi in campo da Mayo in questo settore della sanità.

Mayo Clinic, Rochester (MN)

In un’ideale chiusura di questo percorso “well-living”, a Rochester abbiamo infine avuto la possibilità di visitare il Well Living Lab, il centro di ricerca scientifica nato in collaborazione proprio tra Delos Living e la Mayo Clinic, che adotta esclusivamente un approccio centrato sulla persona (human-centered) per capire l’interazione tra la qualità degli ambienti indoor e la salute. La struttura include spazi abitativi modulari e riconfigurabili dove i tecnici del laboratorio possono simulare le condizioni reali degli ambienti indoor, installare un gran numero di sensori relativi a diverse variabili (fisiche e individuali) e analizzare come tali condizioni influiscano sul benessere della persona [Articolo per il “Foglio Informazioni” del Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Bolzano].

Well Living Lab, Rochester (MN)

Per informazioni: carlo.battisti@idm-suedtirol.com

[Carlo Battisti è Living Future Accredited professional, WELL AP e WELL Faculty™. Coordina il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) presso l’Ecosystem Construction di IDM Südtirol Alto Adige].

WGBW 2017

World Green Building Week is the flagship event of the global green building movement organised by WorldGBC and led by its network of over 70 Green Building Councils and their 32,000 member companies. Watch out for further details as the plans for 2017 develop.

Did you know that buildings contribute to climate change? They account for over a third of the world’s greenhouse gas emissions. But that can change.

When buildings are net zero they use clean energy, are highly efficient and don’t waste energy – helping us to win the fight against climate change. That makes them heroes. Let’s make all buildings net zero by 2050.

#OurHeroIsZero

World Green Building Week, 25 September to 1 October 2017, is an annual event that empowers the green building community to deliver green buildings for everyone, everywhere. Buildings can be heroes in the fight against climate change – and so can you.

Join the movement – by downloading our resources, adding your actions to our Hero Action Map, or by signing up to our Thunderclap social media campaign.

What is a net zero building?

Net zero buildings are highly energy-efficient buildings which generate or supply the energy they need to operate from renewable sources – like solar energy – to achieve net zero carbon emissions. They are the homes, offices, shops, stadiums and theatres of the future.

But net zero buildings aren’t only about carbon emissions and energy. We recognise that the term “net zero” can be applied to water and waste, and can be used in reference to these during the operation of a building (e.g. operating emissions) or across the whole lifecycle of a building, from the extraction of raw materials to deconstruction and disposal (e.g. emboded carbon).

Why is the shift to net zero important?

If we continue to emit greenhouse gases at current rates, we are headed for a world where global temperature rises will exceed two degrees. Keeping the temperature rise below two degrees, within the limits set out in the Paris Agreement, means we avoid the most extreme impacts of climate change.

In order to achieve this target, we have set two goals:

  1. All new buildings must operate at net zero carbon from 2030
  2. 100% of buildings – new and existing – must operate at net zero carbon by 2050

We recognise that this is not easy and will not happen over night, and we applaud all efforts on green buildings – not just those on net zero – that help us on our journey to a net zero carbon built environment by 2050 [from World GBC web site].

My World Green Building Week 2017 (find me on the map :-))

  • Event: RESTORE Core Group meeting
    Date: September 26, 2017
    Time: 10:00 am
    Address: Avenue Louise 149
    1050 Brussels (Belgium)
    URL: http://www.eurestore.eu/
  • Event: IEQ Working Group 2017 General Assembly
    Date: September 27, 2017
    Time: 1:30 pm
    Address: Via Alessandro Volta 13a
    39100 Bolzano (Italy)
    URL: https://www.idm-suedtirol.com/en/

The RESTORE web site is online.

The RESTORE web site is on line 😊

We are happy to announce that the RESTORE website is now up and running. You can visit it at http://www.eurestore.eu

The RESTORE Action aims at a paradigm shift towards restorative sustainability for new and existing buildings, promoting forward thinking and multidisciplinary knowledge, leading to solutions that celebrate the richness of design creativity while enhancing users’ experience, health and wellbeing inside and outside buildings, in harmony with urban ecosystems, reconnecting users to nature.

The RESTORE website is designed to provide you the most important information about RESTORE COST Action. You will be able to find all necessary details about the people involved, their work, the work and outputs from the Working Groups, but also about Short Training Scientific Mission funding opportunities and Training Schools.

Many sections of the website are still under development, but our goal is to make these web pages your hub for RESTORE information. We plan to communicate and disseminate the outcomes of the Action, but we also want to provide you with the information about the activities and involvement of our members. If you are organising any kind of event that might be of interest of other RESTORE participants, please contact us. We will happily share the information.

A reminder that applications for our First Training School are now invited. Please spread the word and be sure to apply if you are at all interested in Restorative Sustainability. Click here for more information.

Our goal is to make this page your hub for RESTORE information. We plan to communicate and disseminate the outcomes of the Action, but we also want to provide you with the information about the activities and involvement of our members. If you are organising any kind of event that might be of interest of other RESTORE participants, please contact us. We will happily share the information.

We look forward to seeing you engage with other RESTORE participants through the important and vibrant discussions and information sharing on our Twitter account and Facebook pages.

The website is based upon work from COST Action CA16114 RESTORE, supported by COST Programme (European Cooperation in Science and Technology).

Copyright © 2017 COST Action CA16114 RESTORE, All rights reserved.

  

 

 

 

Feeling REGENERATED, at last.

Five takeaways from REGENERATION 2017, 3rd edition.

Another edition (the third) is gone and I think of the punctual and constant work we did in these five months (yes, that is what it takes to organize REGENERATION) to get the most out of these 64 hours (from Wednesday, 26 at 9 o’ clock, to Friday 28, April night at 1 AM, April 29) super-concentrated of enthusiasm, innovation, creativity, internationality and robust technical skills.

I’m often flattering myself that the process is so well-known that I’m not able to grasp the differences between one edition and another. But every time the surprise catches me, little by little as I cross the Centrale Fies gates the days before; I feel the energy that is coming up. It’s never the same experience and I’m fond of people and teams (people make teams …) and so impressed with their willingness to give the best of themselves for a common end result. Also this time it was different, these are my five main take-aways.

1. The force is in the group

People make the group. Thus begins, the theoretical exercise that we make every year at the end of the selection process, to form groups as much balanced as we can. We try to balance everything: architects and engineers, Italians and foreigners (but we are all Europeans, what really changes between an engineer from Turin and a Slovakian architect?), males and females (yes, “males and females”, not “men and women”, as we used to say when we were kids and we went to school ;-), age (the teams are more or less of the same average age, about thirty years old), the areas of sustainability (energy, water or materials? ), curricula, graduates, doctorates, masters, experiences, projects’ portfolio, etc. etc. etc.

YELLOW team

Then, throughout the workshop, little by little, it is the group that emerges, it is the group that makes people, and among three teams theoretically perfectly balanced, in the end there is only one who wins; and it is always, I say always, the best-knit. Dynamics, synergies, continuous confrontation, optimism, and a pinch of calm in the creative disorder. After three years I know how you can win REGENERATION 😉

2. If energy is limitless.

Energy begins to grow in the days before the start of REGENERATION. We do the inspections and each time I understand that no coincidence brought us here. Here, where the Fies hydroelectric plant started producing in 1909 to cover the energy needs of the city of Trento, the factory continues to produce creative energy. Energy is not unlimited and it is consumed, someone would think. But when it comes to competition, energy instead of being consumed, is produced, by the quiet and constant interaction of the 15 participants. It’s a renewable energy, actually.

BLUE team (with Martin Brown, tutor)

This year, unlike the previous editions, we anticipated the entire program of half a day, to allow young professionals to conclude the three projects within Friday night, at 1 AM. But they started to stay up late (3, 4, …) already from the first night. When creativity is bulimia. 64 hours x 5 people = 320 men/women hours… I thought they would have been completely squeezed on Friday night… nothing, they were more or less as fresh as a daisy. Energy regenerates. And it is contagious.

3. Living Building Challenge. We can do it.

Once again the Living Building Challenge has been won. You can re-qualify a building with a zero environmental impact; yes, you can do it and it’s also fun. In 2015, the first REGENERATION building was the municipal library of Dro (1975), a building with good potential for transformation, also in relation to the nearby Sarca River. Last year, for the second edition, an additional complication, a historic building with preservation constraints – the Arco Bus Station (1891) – and also in this case the teams (all of them) did it.

GREEN team (with Emanuele Naboni, tutor)

This time, we have broadened the range of action, asking the participants to analyze the relationship between the “A. Zadra” elementary school and the Degasperi district, in Riva del Garda. A jump in scale, where you can see the transition between the building and the community, always following the Living Building Challenge philosophy. And even in this case the challenge (technical, architectural, technological, urban planning) was won. I continue to say, and I really start to convince myself, Living Building Challenge buildings are the buildings of the future, like the NZEBs (Nearly Energy Zero Buildings) that will be mandatory in Italy since 2019 according to 2010/31 EU Directive.

4. A replicable model

2015, Dro. 2016, Arco. 2017, Riva del Garda. We arrived at the lake front. A typical 70s building, a historic building, this time a neighborhood. And now? How to go on? The question turns in my head for a while.

The mechanism is running, the scheme works, and the model is replicable. Boundaries are now too small; the gameplay is ready to be re-presented in new contexts. European, like Europeans are the brilliant professionals who come to Fies every year to come out to promote the principles of the Living Building Challenge in their cities and nations. In addition, the surprising results (the three projects submitted are always valid and feasible) triggered by the almost three days of intense work by each of the three teams, clash with the solid procedures practice (policy choices, funding decrees, bidding, permissions, etc., etc.) and enthusiasm is blurred on time. In short, REGENERATION needs a regeneration…

Centrale Fies

5. Genius loci

The Genius loci is a natural and supernatural entity linked to a place and object of worship in the Roman religion. This association between Genius and the physical site originates from the Augustan age. According to Servio, nullus locus sine Genio (no place is without a Genius) (Commentary to Eneide, 5, 95). Genius loci is now understood in architecture to identify the set of socio-cultural, architectural, linguistic, and habitat characteristics that characterize a place, an environment, a city. A transversal term, which deals with the characteristics of an environment interlaced with man and the habits with which he lives in this environment. It indicates the “character” of a place.

There is a genius in the locus of Centrale Fies. Something that was there, that is there now, that has appeared at each REGENERATION, something that remains behind us as we pass the gate in the cold last night, before the final presentations. Some things are really difficult to be written in a call for a design competition…

#REGENERATION

What is REGENERATION?

It is a design workshop – entirely based on the Living Building Challenge standard – in which teams composed of young professionals under 35 years old, are called to develop a project of sustainable requalification of an existing public building for the local community. Every team should respond to specific requirements defined in the announcement Integrative design, synergistic development of the project and sharing of expertise are necessary prerogatives to tackle this challenge. The purpose of the competition is to show the best sustainable regeneration project for the existing building in terms of architecture, energy efficiency, livability and relationship with social, urban and natural context.

3rd edition teams and projects:

YELLOW team (winner): Francesco Perozzo (leader, Italy), Giulia Guglielmo (Italy), Louise Hamot (France), Sonia-Iulia Raetchi (Romania), Eugenijus Sapel (Lithuania). Project: COLSFOOT.

BLUE team: Estelle Cruz (leader, France), Ilaria Lando (Italy), Marco Rossato (Italy), Anamaria Vasile (Romania), Jurgis Zemitis (Latvia). Project: GROWING BUILDING.

GREEN team: Nicolò Santon (leader, Italy), Marta Frolova (Latvia), Federica Grott (Italy), Isabela Manu (Romania), Marian Ontkoc (Slovakia). Project: L’INFINITO.

REGENERATION è il primo concorso di progettazione per giovani (meno di 35 anni) architetti e ingegneri europei interamente basato sul protocollo di sostenibilità dell’ambiente costruito Living Building Challenge, il più rigoroso al mondo. Giunto alla terza edizione, è organizzato da Carlo Battisti con Macro Design Studio e il Living Building Challenge Collaborative: Italy e con il supporto dell’International Living Future Institute di Seattle (WA, USA), l’ente che ha sviluppato e promuove lo standard LBC.