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Con IDM alla ricerca del Well-living.

La qualità del vivere all’interno degli edifici è sempre più importante, dato che passiamo “indoor” il 90% del nostro tempo, per vivere, studiare, lavorare. Dopo lo sviluppo della cultura dell’efficienza energetica, questa relativamente nuova visione dell’ambiente costruito richiede a progettisti, imprese, installatori un approccio che tenga conto degli effetti delle proprie scelte sulla salute delle persone. E inoltre apre la strada a interazioni multidisciplinari con medici, esperti di well-being, aziende che forniscono soluzioni per il benessere della persona, e così via. Non è solo una questione di salute o sostenibilità, questo nuovo scenario è di particolare interesse per le aziende e le organizzazioni, che si sono rese conto che il 90% dei propri costi operativi sono costi del personale (stipendi, benefit).

Concentrarsi solo sui costi energetici, che mediamente (pensiamo ad esempio ad un edificio per uffici) rappresentano l’1% dei costi totali, o sui costi di gestione (circa il 9%) allontanano in realtà dalla possibilità molto più efficace di incidere sui costi operativi, attraverso il miglioramento del benessere, della salute, della felicità e, in ultima istanza, della produttività dei collaboratori. I trend puntano tutti nella stessa direzione, sempre più persone investono sulla salute e il benessere. Se il wellness è in generale considerato (da un rapporto 2012 di McKinsey & Co.) il business prossimo futuro da mille miliardi di dollari, l’Industry Outlook di ASID (2015) conclude che la progettazione per il benessere all’interno dell’edificio ne è il sotto-trend innovativo che si sta sviluppando più velocemente.

È per questo motivo che IDM Südtirol Alto Adige, nell’ambito della propria missione di supporto all’innovazione, ha organizzato lo scorso ottobre, grazie alle sinergie tra gli Ecosystem Salute e Benessere e Ecosystem Costruzioni, un viaggio imprenditoriale di una settimana negli Stati Uniti, con tappa a New York City, Pittsburgh e Rochester, alla ricerca di progetti e iniziative esemplari nell’ambito del well-being e del well-living.

Delos Living building, NYC

A New York un “WELL Certified Spaces Tour” ci ha consentito di visitare tre progetti esemplari di uffici a Manhattan dove la ricerca del comfort interno è stato l’elemento centrale della progettazione. WELL Building Standard™ è l’innovativo protocollo internazionale di certificazione degli ambienti costruiti che si focalizza per la prima volta sulla salute e il benessere delle persone all’interno degli edifici. Gestito dall’International WELL Building Institute, è stato elaborato da Delos Living, società di consulenza immobiliare, grazie ad un lavoro di sette anni in collaborazione con Cleveland Clinic, Mayo Clinic, il Columbia University Medical Center e un team di architetti, ingegneri, scienziati e operatori del settore wellness di primaria importanza.

Gli uffici di Delos Living si trovano nel Meatpacking District, all’imbocco della High Line e a pochi passi dal fiume Hudson. Parlando con i loro collaboratori all’interno di questi uffici pieni di luce naturale, incredibili viste verso l’esterno e materiali naturali e salubri, abbiamo capito come Delos Living stia trasformando case, uffici, scuole e altri ambienti indoor mettendo la salute e il benessere al centro delle decisioni che riguardano la progettazione, la costruzione, la gestione e il funzionamento degli edifici.

COOKFOX, NYC

La seconda visita è stata presso COOKFOX, una società di progettazione particolarmente innovativa, che ha deciso di dedicarsi alla visione di una progettazione integrata in armonia con l’ambiente. I titolari e vari membri dello staff ci hanno raccontato con molti esempi come credano che la buona progettazione non possa che essere sostenibile. È una filosofia che mettono non solo a disposizione dei propri clienti, ma che anche negli spazi dove lavorano, dimostra il loro impegno nell’essere gestori avveduti delle risorse naturali e culturali che hanno a disposizione.

Dopo una società di consulenza e una di architettura, l’ultima tappa nella “grande mela” è stata un’impresa di costruzioni. Structure Tone è un general contractor con uffici anche nel Regno Unito e in Irlanda, con un fatturato di più di 3,5 miliardi di dollari e più di 1800 collaboratori. Oltre a promuovere il comfort indoor come leva per attrarre clienti numerosi ed eccellenti, gli uffici di questa azienda sono la dimostrazione di come questi principi possano essere applicati nella pratica. È stato anche un piacere scoprire che le sedie dei loro spazi comuni sono “Made in South Tyrol”…

Structure Tone, NYC

La trasferta a Pittsburgh ci ha dato la possibilità di visitare quello che viene generalmente considerato come il complesso di edifici più sostenibile del mondo. Oltre a possedere diverse certificazioni di sostenibilità (Living Building Challenge, WELL Platinum, LEED Platinum, SITES), il Phipps Conservatory & Botanical Gardens è semplicemente un luogo splendido. Oasi verde nel mezzo di Pittsburgh, è aperto dal 1893 per offrire ai propri numerosi visitatori un’esperienza unica e affascinante. La guida competente e illuminata del direttore Richard Piacentini ci ha accompagnato in un lungo viaggio alla scoperta delle incredibili prestazioni ambientali del Phipps: progettazione biofilica, conservazione delle risorse, totale autosufficienza energetica ed idrica, riciclo integrale dei rifiuti e soprattutto un comfort ambientale ottenuto anche in condizioni impegnative come quelle di un ambiente per lo più destinato a serre. Ma forse la rivelazione più importante è stata scoprire come un corretto processo di progettazione integrata e una piena e convinta collaborazione di tutti gli attori in gioco, con l’aiuto di soluzioni innovative già disponibili sul mercato, possano portare a risultati così entusiasmanti, replicabili anche in altri contesti.

Phipps Conservatory and Botanical Gardens, Pittsburgh (PA)

La tappa finale a Rochester è stata un’immersione in una e vera e propria istituzione americana. Rochester, a circa un’ora da Minneapolis, vive attorno alla Mayo Clinic, che è la prima e più la estesa struttura ospedaliera non-profit nel mondo. Vi lavorano 3800 medici e 50900 collaboratori, provenienti da ogni possibile specializzazione clinica, uniti da un’organizzazione impressionante e da una filosofia che mette al primo posto i bisogni dei pazienti. La visita parziale dello sterminato complesso di Mayo, si è concentrata sul Dan Abraham Healthy Living Center, la struttura dedicata alla prevenzione, alla riabilitazione e al mantenimento del benessere della persona. Un approccio particolarmente interessante soprattutto considerando il focus sui vari aspetti della prevenzione per la salute (esercizio fisico, nutrizione, relax, benessere mentale) e gli investimenti economici messi in campo da Mayo in questo settore della sanità.

Mayo Clinic, Rochester (MN)

In un’ideale chiusura di questo percorso “well-living”, a Rochester abbiamo infine avuto la possibilità di visitare il Well Living Lab, il centro di ricerca scientifica nato in collaborazione proprio tra Delos Living e la Mayo Clinic, che adotta esclusivamente un approccio centrato sulla persona (human-centered) per capire l’interazione tra la qualità degli ambienti indoor e la salute. La struttura include spazi abitativi modulari e riconfigurabili dove i tecnici del laboratorio possono simulare le condizioni reali degli ambienti indoor, installare un gran numero di sensori relativi a diverse variabili (fisiche e individuali) e analizzare come tali condizioni influiscano sul benessere della persona [Articolo per il “Foglio Informazioni” del Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Bolzano].

Well Living Lab, Rochester (MN)

Per informazioni: carlo.battisti@idm-suedtirol.com

[Carlo Battisti è Living Future Accredited professional, WELL AP e WELL Faculty™. Coordina il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) presso l’Ecosystem Construction di IDM Südtirol Alto Adige].

The WELL Tour.

Con IDM alla scoperta del WELL Living.

Le tecnologie innovative al servizio del Well Living, le soluzioni progettuali attente alla salute e le idee di design pensate per favorire il benessere sono oggetto di interesse crescente da parte delle imprese che operano nel settore salute & benessere. Aspetti quali la qualità dell’aria, l’acustica, le scelte cromatiche e i materiali impiegati agiscono in modo concreto e quantificabile sulla nostra salute e il nostro benessere.

COOKFOX , 300 Lafayette St. – New York, NY

Il programma del viaggio imprenditoriale prevede la visita a edifici e strutture innovative di particolare interesse e rilievo in tale ambito. A New York City è in programma un “Well Certified Spaces Tour”. A Pittsburgh verranno illustrati ai partecipanti i principi del design biofilico nel contesto della progettazione salutare d’interni. A Rochester verrà data l’opportunità di visitare l’unico “Well Living Lab” al mondo e di parlare con gli ideatori del progetto. Un ulteriore momento di grande interesse è rappresentato dalla visita alla Mayo Clinic, una struttura sanitaria privata di eccellenza a livello mondiale nel settore salute & benessere.

Programma

Target

Imprese, progettisti e architetti che operano nelle seguenti aree: qualità degli interni, illuminotecnica, comfort abitativo, cliniche private, case di riposo e case di cura; imprese che operano nel settore biomedicale e decisori del settore sanitario.

Quando: 09/10/2017 – 15/10/2017
Dove: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Termine d’iscrizione: 19/09/2017
Iscrizione: qui
Accompagnatori: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Phipps Conservatory and Botanical Gardens – Pittsburgh, PA

Unternehmerreise USA – Well Living Technologien

Innovative Well-Living Technologien, gesundheitsfördernde Gebäude sowie neue Wellness-Designprinzipien werden für die Unternehmen der Branche Gesundheit & Wellness zunehmend an Bedeutung gewinnen. Luftqualität und Akustik, Farbwahl und Materialien ‒ all diese Faktoren haben einen messbaren und wesentlichen Einfluss auf unsere Gesundheit und auf unser Wohlbefinden.

Das Programm der Reise umfasst spannende Besuche bei innovativen und führenden Einrichtungen in diesem Bereich. In New York City steht eine „Well Certified Spaces Tour“ auf dem Programm. In Pittsburgh werden biophile Designprinzipien in Verbindung mit dem Konzept der gesunden Innenraumqualität veranschaulicht. In Rochester bekommen Sie die Gelegenheit, das weltweit einzige „Well Living Lab“ zu besichtigen und mit den Ideatoren zu sprechen. Ein weiteres Highlight ist die Besichtigung der Mayo Clinic ‒ eine Privatklinik, weltweit führend im Wohlfühlbereich.

WELL Living Lab – Rochester, MN

Programm

Zielgruppe

Unternehmen, Planer, Architekten im Bereich Innenraumqualität, Lichttechnik, Wohnkomfort, Privatkliniken, Altersheime, Pflegeeinrichtungen, Medizintechnik-Unternehmen, Entscheider im Gesundheitswesen.

Wann: 09.10.2017 – 15.10.2017
Wo: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Anmeldeschluss: 19.09.2017
Anmeldung: hier
Begleitpersonen: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Buon Natale | Frohe Weihnachten | Merry Christmas

Buon Natale e Felice Anno Nuovo ! Con gli auguri più belli e originali ricevuti in questi  giorni … Arrivederci al 9 gennaio ! | Frohe Weihnachten und Gutes Neujahr ! Mit den besten und originellsten Wünschen erhalten in diesen Tagen … Auf Wiedersehen bis zum 9.Januar ! | Merry Christmas and a Happy New Year ! With the most beautiful and original wishes received in these days … We’ll see you on January 9th !

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A presto 😉

Urban complexity. The case of Bolzano, South Tyrol, Italy.

Introduction

Bolzano, capital of South Tyrol in northern Italy, has around 106,000 inhabitants. During the gradual decline of the Romans’ influence in the 7th century, Bavarian immigration took place and so the German populations have been present in this region since that time. Until the 1st World War, South Tyrol was part of the Austrian-Hungaric Empire, with around 29,000 German inhabitants and 1,300 Italian.

After the war, this region became Italian, and the fascist regime built new factories promoting the settlement of a lot of Italian families from other regions. Therefore, there is a clear difference between the XIII° century German nucleus and the development of the ’20s-’30s. Today, the language groups are 74% Italian, while 26% German.

Over the decades the centre has maintained its character, with shops, offices, restaurants. In the new districts, born as residential, communities have emerged, with local markets, traditional celebrations and neighbourhood shops.

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Cohesion

There is a great cohesion between the historical German town center and the Italian surrounding area and this cohesion may be found within two huge urban projects currently under development: the new technology park, on a former aluminium plant, hosting a network of research centres, institutions and companies; the Kaufhaus project, revitalizing a large part of the centre with new shopping malls, offices, residences, and a green park.

Compatibility

In the 12th century the Bishop of Trento, at the time political and religious authority of Bolzano, erected under the arcades (“Lauben”) of Bolzano a market hall as a center of growing trade between the north and south. The goods were stowed behind the arcades on the ground floor, while the dwellings were located in the clerestory courtyard. This structure has remained intact until today, even if global brands have taken the place of the traditional local shops.

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Competitiveness

Bolzano clearly reflects the exchange between different cultures. Giotto’s school paintings and Gothic school works coexist, while in architecture you may notice the unique contrast between the historic city and the new one. Bolzano has artistic and cultural treasures: churches, monuments, streets and historic squares, museums and castles. Thus, the city has a strong tourist connotation that leads her to compete with other cities and the natural beauty of the region.

Complementarity

The functions in the old centre and in the new districts are very different: public offices in the centre, while new districts are mainly residential, with neighbourhood shops, schools, and parks. The two parts are narrowly connected; each day a swarm of people commutes by bike in the same direction. Over the years, four different mobility systems have overlaid: pedestrian (the old centre), a massively used cycle network, public transportations, and cars.

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Conclusions

The evolution of Bolzano is for me an example of nonlinear development, explaining a radical and sudden change due to historical reasons. It is also possible to recognize in its evolution the four connectors, which rule its internal and external relationships, i.e. cohesion, compatibility, competitiveness, and complementarity (the four concepts of urban complexity developed by prof. dr. Gert de Roo).

Key-concepts: complexity, self-organisation, evolutionary dynamics, non-linearity.

2016_10_28-04-futurelearnThis post is an assignment of the “Decisions Making in a Complex and Uncertain World” course of the University of Groningen, provided on-line by FutureLearn.

La montagna ci salverà …

… se noi la salveremo.

Di ritorno da un’escursione sulle mie amate Maddalene, piena di buone idee e momenti di semplice felicità, sono ancora e più che mai convinto che la montagna continui ad offrirci un paradigma da seguire per salvarci da un modello di sviluppo dissennato.

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Vedetta Alta (2627 m), Cornicoletto (2418 m) e Monte Luc (2434 m)

Anche l’economia delle malghe viene continuamente influenzata e minacciata dallo sviluppo competitivo. Sussiste il pericolo che i pascoli alpini vengano sfruttati solo più estensivamente o per niente. La conseguenza sarebbe una drastica riduzione della loro superficie a seguito dell’imboschimento e della invasione degli arbusti. La molteplicità degli ecosistemi a lungo termine andrebbe persa.

Le misure per il mantenimento sono: la pulizia dei pascoli e gli incentivi. L’amministrazione forestale provvede in maniera prudente a decespugliare i pascoli invasi. Questo lavoro viene eseguito senza danneggiare il terreno, conservando così il fascino paesaggistico dei pascoli alpini. Mediante una pluralità di aiuti, le infrastrutture delle malghe vengono mantenute: risanamento delle baite, stalle degli alpeggi, approvvigionamento idrico ed elettrico, recinti e strade di accesso.

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Grazie al sostegno mirato della politica in Alto Adige, negli ultimi trent’anni non è stata abbandonata quasi nessuna delle 1.733 malghe. Già da molto tempo vengono “monticati” (monticazione = trasferimento delle mandrie all’alpeggio) circa 95.000 bovini, sgravando così, durante l’estate, i masi di montagna. Mentre le malghe trentine sono prevalentemente di proprietà pubblica, il 91% delle malghe sudtirolesi appartengono a persone fisiche o ad associazioni private.

Nella foto: un esempio di economia semplice che si basa sull’uso responsabile delle risorse e sulla fiducia tra le persone. Non serve altro dopo una faticosa camminata 🙂

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Auch die Almwirtschaft wird von der ständigen wirtschaftlichen Konkurrenzentwicklung beeinflusst und bedroht. Es besteht die Gefahr, dass die Almweiden nur mehr extensiv oder überhaupt nicht mehr genutzt werden. Eine drastische Flächenverminderung durch Verwaldung und Verstrauchung wäre die Folge. Die Vielfalt der Lebensräume würde langfristig verloren gehen.

Die Maßnahmen zur Erhaltung sind: die Weideräumungen und die Förderungsmaßnahmen. In einer schonenden Art und Weise werden von der Forstverwaltung verstrauchte Weideflächen freigeräumt. Dies erfolgt ohne dabei den Boden zu verletzen. Der landschaftliche Reiz der Almweiden bleibt somit erhalten. Durch eine Vielzahl an Förderungen werden die Infrastrukturen der Almen erhalten: Erneuerung von Almhütten, Almställen, Wasser- und Stromversorgung, Weidezäune, Erschließungswege, usw.

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Anbruchverbauung der Mitteregglawine

Aufgrund gezielter Unterstützung seitens der Politik wurde in Südtirol in den letzten 30 Jahren fast keine der 1733 Almen aufgelassen. Seit Jahren werden jährlich rund 95.000 Rinder aufgetrieben. Damit können im Sommer die Bergbauernhöfe entsprechend entlastet werden. Während die italienischen Almen vorwiegend in öffentlichen Besitz sind, gehören 91% der deutschen Almen Privatpersonen oder privaten Körperschaften.

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Le Maddalene

La catena delle Maddalene chiude la Val di Non a settentrione. Il Gruppo delle Maddalene, può essere definito “la montagna più dolce” della Val di Non; nonostante la vicinanza con il gruppo Ortles Cevedale e quello dell’Adamello-Brenta, infatti questi rilievi superano raramente i 2700 metri e pertanto sono caratterizzati da un ambiente estremamente suggestivo fatto di verdi pascoli e malghe d’alpeggio. In estate sono il teatro ideale per il trekking e il nordic walking, mentre in inverno diventano la patria delle escursioni con le ciaspole e lo scialpinismo.

Anello con salita alla Cima Cornicoletto, Belmonte e Vedetta Alta nel gruppo delle Maddalene

Escursione di un’intera giornata dalle grandi soddisfazioni che si svolge interamente in quota e attraverso le più belle cime e creste della selvaggia catena montuosa delle Maddalene, al confine con Trentino e Alto Adige. Avvincente escursione ad anello da svolgere nell’arco di un’intera giornata che concatena tre famose cime del gruppo delle Maddalene: Cima Cornicoletto, Cima Belmonte e Cima Vedetta Alta. L’escursione non comporta particolari difficoltà tecniche se non la confidenza con l’ambiente di alta montagna e con sentieri e creste esposte. Scendendo dalla Cima Vedetta Alta è consigliata una pausa presso una delle tre malghe che si incontrano lungo il rientro: Malga Kessel, Malga di Revò e Malga di Cloz. L’itinerario è sempre ben segnalato, l’unico tratto senza segnaletica a terra ma dalla traccia evidente è tra Cima Cornicoletto e Cima Belmonte [fonte: visittrentino.it]

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Die Magdalener Berge

Die Kette der Magdalener Trentino Berge, die das Val di Non gen Norden hin abschließt, gilt als „das lieblichste Gebirge“ im Val di Non. Trotz ihrer Nähe zur Ortler-Cevedale- und zur Adamello-Brenta-Gruppe überragen diese Erhebungen nur selten die 2700-Meter-Marke und sind durch eine besonders stimmungsvolle Landschaft mit grünen Weiden und Almen geprägt. Im Sommer eignet sich das Gebiet vorzüglich zum Trekking oder Nordic Walking, während man hier im Winter Ausflüge mit den Schneeschuhen oder Skitouren unternehmen kann.

Rundwanderung mit Besteigung des Kornigls, der Schöngrub und der Ultner Hochwart in den Magdalener Bergen

Erlebnisreiche Tagestour, die die schönsten Gipfel und Grate der wilden Magdalener Berge an der Grenze zwischen dem Trentino und Südtirol verbindet.

Eindrucksvolle Rundwanderung, für die man einen gesamten Tag einplanen sollte. Die Tour verbindet drei berühmte Gipfel der Magdalener Berge: den Kornigl, die Schöngrub und die Ultner Hochwart. Die Wanderung weist keine besonderen technischen Schwierigkeiten auf, jedoch sollte man mit der alpinen Umgebung, alpinen Wanderwegen und ausgesetzten Graten vertraut sein. Beim Abstieg von der Ultner Hochwart empfiehlt sich eine Rast auf einer der drei Almen, an denen man auf dem Rückweg vorbeikommt: Kesselalm, Rawauer Alm und Clozner Alm. Der Weg ist stets gut ausgeschildert; der einzige Abschnitt ohne Beschilderung aber mit gut erkennbaren Spuren ist zwischen Kornigl und Schöngrub [Quelle: visittrentino.it/de]

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Buon Natale | Frohe Weihnachten | Merry Christmas

Buon Natale e Felice Anno Nuovo ! Con gli auguri più belli e originali ricevuti in questi  giorni … Arrivederci all’11 gennaio ! | Frohe Weihnachten und Gutes Neujahr ! Mit den besten und originellsten Wünschen erhalten in diesen Tagen … Auf Wiedersehen bis zum 11.Januar ! | Merry Christmas and a Happy New Year ! With the most beautiful and original wishes received in these days … We’ll see you on January 11th !

Rigorosamente in ordine alfabetico … Happy Solstice and Best Wishes
from Biomimicry 3.8 [Those who contemplate the beauty of the Earth find reserves of strength that will endure as long as life lasts.”— Rachel Carson]

Biomimicry 3.8

gli auguri di Datatellers, (data journalism agency) start-up del TIS,

Datatellersi Season Greetings di EverythingAboutWater, “India’s only knowledge and marketing solutions provider in the area of water and wastewater management”

Everything about watergli auguri della nostra Macro Design Studio (il cubetto magico con i colori del logo MDS – Lego_Logo …) e del Living Building Challenge Collaborative: Italy (attenzione – le candidature per REGENERATION 2016 scadono il 29.01.2016!)
LEGO MDSXmas 2015gli auguri del MIP, la business school internazionale del Politecnico di Milano,

MIPe quelli di TerrapinBright green (“Joy to the squirrel!”) “which collaborates with organizations to challenge assumptions and develop solutions that lead to improved environmental and financial performance”

Terrapin

e per finire, due video, quello simpatico del TIS innovation park

e quello … criptico, misterioso e a tratti inquietante, in una parola “sui generis” (Felice Inverno – Merry Winter) di Centrale Fies. Sì, sarà un Natale diverso dagli altri.

A presto 😉

Rubbish Island.

Thilafushi. Viaggio nell’atollo della spazzatura.

«Esco a buttar via l’immondizia». Quante volte l’abbiamo detto. C’è un’imprecisione. “Via” non esiste. “Via” è sempre “da un’altra parte”. Anche alle Maldive. Thilafushi è un’isola artificiale a 8 km dalla capitale, Malé, che “cresce” di un metro quadrato al giorno. Ospita tutti i rifiuti prodotti da vacanzieri (con gli italiani in testa) e abitanti delle 1190 isole. E minaccia di rovinare per sempre il mare più bello del mondo.

2015_06_24-02 Thilafushi

Da Malé arriva ogni ora a Thilafushi una quantità di rifiuti equivalente a quella trasportata da cinque camion della spazzatura. Non c’è impianto per il riciclaggio della plastica, alle Maldive. Bottiglie e contenitori vengono separati per essere poi trasportati all’estero.

2015_06_24-01 Thilafushi

Possiamo vedere i fumi velenosi che s’innalzano per la combustione delle sostanze più svariate e l’angoscioso vagare di persone in cerca di materiale da recuperare. Nelle falde acquifere finisce un mix di sostanze – mercurio, cadmio, amianto, piombo – i cui effetti potrebbero distruggere anche l’industria della pesca.

Fulco Pratesi racconta il suo viaggio all’interno di questa bomba ecologica, nell’articolo su Io Donna | Corriere della Sera, del 23.05.2015, che potete leggere qui.

See also: Paradise trashed: The beautiful island in the Maldives that’s been reduced to a pile of rubbish