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Matera. Benessere e felicità riscoprendo il proprio passato.

[Questo articolo, scritto in collaborazione con Giuseppe Larato, Michele Massaro e Michele Scavetta, è la versione estesa in italiano dell’articolo “Matera, Italy: the original Living Community“, pubblicato sull’ultimo numero di Trim Tab (vol. 33) dell’International Living Future Institute, che potete leggere qui].

Matera, da vergogna nazionale a patrimonio dell’umanità.

Matera rappresenta il paradigma dell’evoluzione di un insediamento umano riferibile essenzialmente a due elementi che nei Sassi[1] hanno un’evidenza particolare:

  • un assetto spaziale organizzato attorno a spazi comuni che determina pratiche collaborative tra gli abitanti nella gestione delle attività quotidiane;
  • una piena integrazione dell’insediamento umano nell’ambiente naturale, ottenuta sviluppando e perfezionando tecniche di costruzione finalizzate a utilizzare le caratteristiche orografiche per adattarsi al clima arido del sito. L’elemento che ha condizionato in modo determinate l’evoluzione urbana è la necessità di garantire l’approvvigionamento idrico attraverso la raccolta e l’accumulo dell’acqua sorgiva e piovana con un sistema capillare e diffuso di canalizzazioni e cisterne.

Gli studi, che hanno interessato Matera nell’immediato dopoguerra, hanno enfatizzato la vita comunitaria che caratterizzava l’assetto sociale dei Sassi considerando il “vicinato” come modello da conservare e trasferire nei nuovi insediamenti che si andavano realizzando.

La scarsa considerazione assegnata dagli studi alla “qualità” dell’insediamento urbano nelle sue componenti relative alla sostenibilità e alla resilienza può essere addebitata alle particolari condizione abitative che caratterizzavano i Sassi nell’immediato dopoguerra riconducibili:

  • ai fenomeni di sovraffollamento delle abitazioni determinatasi storicamente nel periodo tra le due guerre che aveva visto Matera passare dai 20.163 abitanti del censimento del 1931 ai 30.390 del Censimento del 1951;
  • alle evidenti criticità che il sovraffollamento aveva creato, squilibrando il rapporto tra risorse, unità abitative e popolazione.

La mancanza di salubrità delle abitazioni dei Sassi non è stata considerata una condizione contingente ma una “vergogna” da sanare con il trasferimento in abitazioni “moderne”, senza cogliere le possibilità, recuperando la sapienza costruttiva accumulata nel corso dei secoli dagli abitanti, di traghettare con continuità l’insediamento dei Sassi nella “modernità”.

Solo nel 1993, con l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità, viene riconosciuto ai Sassi, dopo 40 anni di abbandono il loro valore di:

  • “eccezionale testimonianza … per le generazioni future per il modo di utilizzare la qualità dell’ambiente naturale per l’uso delle risorse del sole, della roccia e dell’acqua” (Criterio 3)
  • “esempio rilevante di un insieme architettonico e paesaggistico testimone di momenti significativi della storia dell’umanità” che hanno portato alla realizzazione di “sofisticate strutture urbane costruite con i materiali di scavo” (Criterio 4)
  • “rilevante esempio di insediamento umano tradizionale … che ha, dalle sue origini, mantenuto un armonioso rapporto con il suo ambiente naturale e un equilibrio tra intervento umano ed ecosistema per oltre nove millenni” (Criterio 5)

Le leggi speciali che hanno accompagnato l’evoluzione di Matera e dei Sassi da “Vergogna nazionale” a “Patrimonio dell’Umanità” e recentemente a “Capitale europea della cultura 2019” hanno svolto un ruolo rilevante.

Dalle prime leggi che hanno previsto lo sfollamento dei Sassi, il trasferimento della popolazione nei nuovi quartieri e il conferimento al demanio statale delle abitazioni abbandonate, con la legge 771/1986 si è arrivati ad avviare un vasto intervento di recupero che ha visto come protagonisti il Comune e i privati, attraverso l’istituto della subconcessione onerosa[2], i cui risultati sono evidenti.

Le particolari suggestioni che oggi la città di Matera offre possono essere ricondotte alla sensazione di “coerenza” complessiva dell’insediamento che gli interventi di recupero sono riusciti a realizzare nei singoli elementi costruttivi. Questo fa sì che i Sassi di Matera possano rappresentare, in modo esemplare, i valori presenti in molte città bacino del mediterraneo.

Matera, la comunità biofilica e sana.

L’antica città di Matera è un modello insediativo caratterizzato da un rapporto stretto con la natura del luogo.  Una città mediterranea, un “rifugio” scavato nella roccia, che ha i principi basilari di una comunità sana e felice. L’ambiente, a misura d’uomo, è fatto di luoghi sani, biofilici ed è costituito da invisibili connessioni che consentono flessibilità, efficienza e libertà.

Da ogni punto della città antica, dal Sasso Barisano, alla Civita, al Sasso Caveoso, ci si rapporta strettamente alla gravina[3]. Tale solco torrentizio non è che l’immagine della preistoria, appartenenza ancestrale alla madre terra, MATER- Matera.

Le caratteristiche ambientali costruiscono la città in una molteplicità di stratificazioni. C’è il colore cangiante della roccia, il suono dell’acqua della gravina, colonna sonora del giorno; c’è il senso di grande respiro che sale verso il cielo lungo i pendii.  Il sole e le ombre si seguono fino in fondo alle grotte scavate in obliquo, magiche e misteriose meridiane.

Una moltitudine di giardini pensili, di piante di vite si arrampicano come ragni alle pareti scavate a coprire i patii a mezzogiorno. Il paesaggio geologico diventa materiale costruttivo e attore protagonista della vita quotidiana. Tra le macchie e lungo il torrente non è raro scorgere una volpe con la fulgida coda come un pennello a dipingere il sentiero.

Le forme naturali sono nei sentieri curvi, disegnati per gli asini, un fiorire di segni botanici. Tutto si avvolge in se stesso come i canali di raccolta dell’acqua che con vortici veloci e le fenditure nette si riposano in ampie e placide cisterne, immobili ed eterne. Tutto è biomimesi, tutto appare come natura umanizzata. I percorsi e gli ambienti interni sono variabili alle stagioni e al tempo; sistemi aperti e chiusi s’intrecciano tra loro in una successione tra pubblico e privato in cui tutto è interconnesso. C’è una gerarchia complessa, come arterie e capillari nel corpo degli esseri viventi.

La luce naturale, simbolo di vita e colore, ha costruito questi ambienti, indicando la linea di scavo delle grotte fino a illuminarne le profondità.

Matera è spazio dell’anima, connessa con la storia umana e con la cultura materiale. Il senso che pervade la città è la verità e l’autenticità. Si esprime un grande senso di empatia, di forte connessione d’animo. E’ un equilibrio perfetto tra l’antico e il moderno in cui l’essere umano può sentirsi parte integrante della natura, sicuro rifugio. Un complesso sistema di stratificazioni che non esprime mai disordine ma continuo senso di scoperta e sicurezza. La contiguità nel vicinato esprime affezione umana, confronto in uno scambio di umanità. Un modello di comunità di grande spiritualità e bellezza che come diceva Stendhal “… è una promessa di felicità”.

Matera, Living Community?

La città di Matera è un luogo unico dove non è più possibile distinguere l’ambiente naturale e il luogo antropizzato perché il primo ha invaso il secondo e viceversa, un luogo in cui grotte naturali diventano casa e grotte scavate diventano naturali in un continuo rapporto osmotico che perdura anche oggi. Le abitazioni conservano quelle caratteristiche che le hanno connaturate per millenni, in un efficace dialogo con la contemporaneità che contribuisce alla sua stessa tutela.

L’impossibilità di raggiungere tutte le abitazioni con mezzi a motore regala inaspettati silenzi e una qualità della vita all’aperto ineguagliabile, oltre che un ambiente salubre e sicuro, in cui la mobilità lenta allontana i rischi prodotti dagli autoveicoli.

Da un punto di vista energetico potremmo immaginare che l’intero rione Sassi sia un’immensa massa con grande inerzia termica, se questo impone apporti energetici durante il periodo invernale, annulla l’utilizzo di metodi di raffrescamento estivi che sono preponderanti a queste latitudini.

L’essere Patrimonio Mondiale UNESCO, insieme con enormi vantaggi legati alla visibilità e al valore intrinseco del riconoscimento, impone degli obblighi, obblighi di rispetto del patrimonio stesso e del suo valore. Ne segue la necessità di utilizzare unicamente materiali della tradizione, privi quindi di agenti inquinanti. Pietra (tufo), legno, vetro e ferro li ritroviamo nelle facciate, nelle porte di accesso alle grotte, nelle piccole finestre e nelle ringhiere che disegnano il prospetto dei sassi, perché i Sassi questo sembrano, un unico indistinguibile prospetto nel quale colori e materiali in una danza silenziosa si uniscono agli spuntoni di roccia e all’azzurro del cielo per donarci immagini meravigliose.

Alicia Daniels Uhlig (International Living Future Institute)

Living Buildings e Living Communities: la sfida della rigenerazione, Matera, 6 febbraio 2018

L’evento organizzato dal Living Building Challenge Collaborative: Italy, ha portato il protocollo e la filosofia LBC nel cuore dell’estremo sud d’Italia. All’interno di Casa Cava – un’ex cava di tufo nei Sassi di Matera adibita a spazio per eventi culturali – si sono riuniti più di 120 architetti e ingegneri dalla Puglia e dalla Basilicata.

Alicia Daniels Uhlig, in collegamento da Seattle, ha illustrato il protocollo Living Community Challenge, con alcuni paralleli interessanti con l’esperienza di Matera. Nell’introduzione all’evento Michele Massaro, del Collaborative Italy, ha sottolineato come le buone pratiche di sviluppo urbano di Matera, siano un esempio ancora molto attuale di sostenibilità dell’ambiente costruito. Giuseppe Larato, pure del Collaborative, ha poi sintetizzato i più diffusi protocolli sulla sostenibilità degli edifici, aprendo la strada a una riflessione su LBC. Dal Politecnico di Bari, Francesco Fiorito ha evidenziato l’importanza di ridurre l’effetto isola di calore all’interno dei centri urbani; mentre Fabio Fatiguso ha analizzato i Sassi come caso studio di resilienza urbana per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. Carlo Battisti, facilitatore del Collaborative italiano, ha infine fornito una panoramica sul protocollo LBC e sulla missione dell’International Living Future Institute.

I principi di LBC si ritrovano anche nelle attività di RESTORE (REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy), un progetto di 4 anni finanziato dall’Unione Europea, che mira a creare le condizioni per una sostenibilità ristorativa dell’ambiente costruito, grazie ad una rete di più di 140 professionisti e ricercatori da 38 nazioni europee e internazionali.

Qui di seguito le presentazioni dell’evento:

[1] Con il nome “Sassi” a Matera s’intendono due grandi quartieri che costituiscono, insieme alla “Civita” e al “Piano”, il centro storico della città di Matera.

[2] Il concessionario di un bene demaniale può dare in uso a terzi, a titolo oneroso e dietro corrispettivo, locali facenti parte del demanio, sia mediante locazione che mediante subconcessione.

[3] La gravina è una tipica morfologia carsica della Murgia. Le gravine sono incisioni erosive profonde anche più di 100 metri, molto simili ai Canyon, scavate dalle acque meteoriche nella roccia calcarea. Le loro pareti, molto inclinate e in alcuni casi verticali, possono distare tra loro da poche decine a più di 200 metri.

This article, written in collaboration with Giuseppe Larato, Michele Massaro and Michele Scavetta, is the extended version of ‘Matera, Italy: the original Living Community’, featured on the last number of Trim Tab (Issue 33) of the International Living Future Institute, that you may read here.

Obiettivo nZEB.

Case in legno a impatto zero con Living Building Challenge.
Palazzo Rinaldi – Sala verde, Treviso  25 Maggio 2017 ore 16:00-18:00.

Stilenatura, azienda trevigiana costruttrice di case bioecologiche in legno ad alto risparmio energetico, organizza un evento in collaborazione con il Living Building Challenge Collaborative: Italy, incentrato sugli edifici a bilancio energetico quasi nullo (nZEB) e sull’architettura rigenerativa.

Questo tipo di edifici sarà obbligatorio in tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2019 (per edifici pubblici) e dal 1° gennaio 2021 (per quelli privati), secondo la direttiva 2010/31/UE. Quali sono le prospettive del mercato, le metodologie e le soluzioni disponibili? Oltre alla testimonianza di Stilenatura, approfondiremo il tema con il contributo di

Naturalia-BAU, l’azienda altoatesina che da 25 anni propone prodotti e sistemi naturali di alta qualità per una casa sana e rappresenta in Italia un importante punto di riferimento del settore bioedile.

Living Building Challenge Collaborative: Italy, un gruppo di professionisti volontari impegnati per la sostenibilità, la formazione e l’attuazione del Living Building Challenge, lo standard di sostenibilità dell’ambiente costruito più avanzato al mondo.

Posti gratuiti limitati, iscrizione obbligatoria.

Programma

15:30 Registrazione partecipanti
16:00 Saluti e introduzione a cura dell’amministrazione comunale di Treviso
16:15 Costruzioni ecologiche in legno Xlam: differenziarsi nella qualità lungo il processo costruttivo. Francesco Perozzo, Stilenatura.
16:40 Comfort e salubrità negli edifici nZEB. Il diavolo sta nei dettagli? Matteo Pontara, Naturalia-BAU.
17:10 Oltre gli nZEB, edifici a impatto zero con Living Building Challenge. Carlo Battisti, Living Buiding ChalIenge Collaborative: Italy.
17:40 Domande e risposte
18:00 Rinfresco.

Informazioni e registrazione

Dove:  Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 31100 Treviso
Parcheggi:  consigliato Piazzale Burchiellati (ex pattinodromo)
Informazioni:  +39 347 7098013 info@stilenatura.it
Registrazione:   Partecipazione gratuita, posti limitati.
Iscrizione tramite Eventbrite qui
Scadenza per la registrazione: martedì 23.05.2017
Scarica il programma qui.

The future of LBC Collaboratives in Europe.

Join us for the next Living Building Challenge Collaborative: Italy meeting on April 28th, at Centrale Fies, Dro (Trento, Italy) during REGENERATION 2017.

Talk with Amanda Sturgeon (International Living Future Institute, CEO), Martin Brown (LBC Collaborative: UK, facilitator), Emmanuel Pauwels (LBC Collaborative: Spain, facilitator). Carlo Battisti and Paola Moschini (LBC Collaborative: Italy, facilitators) will moderate the meeting,

A presentation by Maria Giovanna Sandrini, Brand & Corporate Communication Manager of Aquafil group, will open the meeting. Since 50 years, Aquafil has been one of the leading players, both in Italy and globally, in the production of Polyamide 6: a landmark in terms of quality and product innovation. Additionally, the group is a leader in the research of new production models for sustainable development.

Participation is free and reserved to LBC Collaborative: Italy affiliates, registration here is required. Seats are limited (20). Language: English, without somultaneous translation.

Program

14:00 – 15:00
Aquafil’s path toward full sustainability. With Maria Giovanna Sandrini, Aquafil group.
15.00 – 16:00
The future of LBC Collaboratives in Europe. Talk with Amanda Sturgeon, Martin Brown, Emmanuel Pauwels.


Il futuro dei Collaborative LBC in Europa.

Meeting del Living Building Challenge Collaborative: Italy, 28 aprile 2017, presso Centrale Fies, Dro (Trento).

Conversazione con Amanda Sturgeon (presidente dell’International Living Future Institute), Martin Brown (Facilitatore del LBC Collaborative UK), Emmanuel Pauwels (Facilitatore del LBC Collaborative: Spain).
Moderano Carlo Battisti e Paola Moschini (Facilitatori del LBC Collaborative: Italy).

Apre la presentazione di Maria Giovanna Sandrini, Brand & Corporate Communication Manager del gruppo Aquafil, della strategia di sostenibilità rigenerativa di Aquafil, da 50 anni uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in special modo di quelle in poliammide 6. Il gruppo è punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

La partecipazione è gratuita e riservata agli affiliati del LBC Collaborative: Italy, previa iscrizione qui. Posti limitati (20). La lingua dell’evento è l’inglese (senza traduzione simultanea).

Programma:

14:00 – 15:00
Il cammino di Aquafil verso la sostenibilità. Con Maria Giovanna Sandrini, gruppo Aquafil.
15:00 – 16:00
Il futuro dei Collaborative in Europa. Conversazione con Amanda Sturgeon, Martin Brown, Emmanuel Pauwels.

REGENERATION 2017. The Conference.

REGENERATION 2017. The Conference.
Riva del Garda, Italy | Rocca di Riva del Garda.
Saturday, April 29, 2017 from 9:00 AM to 1:00 PM (CEST)

It’s time to imagine a living future and a world of living buildings. The Living Building Challenge is a philosophy, certification and advocacy tool for projects to move beyond merely being less bad and to become truly regenerative. The Challenge defines the most advanced measure of sustainability in the built environment possible today and acts to rapidly diminish the gap between current limits and the end-game positive solutions we seek.

clockwise: Amanda Sturgeon, Martin Brown, Emanuele Naboni, Emmanuel Pauwels

The conference is connected to REGENERATION, the 64 hours European competition organized by Macro Design Studio and Carlo Battisti together with the International Living Future Institute and also represents the annual main event of the Living Building Challenge Collaborative: Italy, a community-based group sharing knowledge and creating the local conditions that support development of Living Buildings, Sites and Communities.

PROGRAM

  • 09:00 – 09:30 Registration
  • 09:30 – 09:40 INTRODUCTION | Carlo Battisti and Paola Moschini
  • 09:40 – 10:05 Presentation by the YELLOW team in competition
  • 10:05 – 10:30 Presentation by the BLUE team in competition
  • 10:30 – 10:55 Presentation of the GREEN team in competition
  • 10:55 – 11:25 REGENERATION AND RESILIENCE: COMING TOGETHER FOR A LIVING FUTURE | Amanda Sturgeon, CEO of the International Living Future Institute
  • 11:25 – 11:45 Coffee break
  • 11:45 – 12:05 TOWARDS A NEW HEALTHY AND SUSTAINABLE FUTURE | Martin Brown, founder of Fairsnape
  • 12:05 – 12:25 ARCHITECTURAL DEVICES FOR REGENERATIVE STRATEGIES IN EXTREME CLIMATES | Emanuele Naboni, Associate professor at the Royal Danish Academy Copenhagen, School of Architecture
  • 12:25 – 12:45 HOW TO MAKE YOUR DAILY PRACTICE BLOSSOM WITH LBC? Emmanuel Pauwels, founder of Green Living Projects
  • 12:45 – 13:00 Proclamation of the winners of REGENERATION 2017

ORGANISATION

Where Fortezza Rocca di Riva del Garda (TN) Italy | Coordinates 45.884533, 10.8421131
Parking (toll) Parcheggio Terme Romane, Viale Pilati 2, 38066 Riva del Garda; Parcheggio Monte Oro, Via Monte Oro 1, 38066 Riva del Garda
Information +39 3289797497 | eventi@macrodesignstudio.it
Registration here. Participation is free but seats are limited. Deadline for registration: Friday 28th April 2017.
Language The Conference will be in English (with simultaneous translation).
CEU 4 Educational credits for architects will be provided in agreement with Ordine degli Architetti Pianificatori e Paesaggisti e Conservatori di Trento. This conference has been approved for 4 LFA (Living Future Accredited professional) CEU hours. Attendance certification will be released at the end of the conference.

REGISTRATION

REGENERATION 2017 – Apply now!

2017_01_18-regeneration

Living Building Challenge Collaborative: Italy with Macro Design Studio and Carlo Battisti is organising the third edition of: REGENERATION , the design competition in Europe entirely based on the sustainability certification standard Living Building Challenge.

The competition is open to professionals (architects, engineers, environmental sustainability and landscape experts) in Europe, under 35 years old. The deadline for the request of participation is next January 31^st, 2017. We will select the best 15 on the basis of the documentation submitted.

The event will take place at Centrale Fies, Dro (Trento – Italy), on April, 26^th to 29^th, 2017. 64 non-stop hours of integrative design in which each team, assisted by tutors expert of LBC, will compete in designing the best redevelopment project of an existing local public building. There will be side events i.e. a final conference open to the public on the issues of LBC as well as the final presentation of the projects, with the proclamation of the best project by an international jury.

Participants (after the selection of the 15) are required to pay a registration fee of 240 € + VAT. Room and board are paid by the organization. The award for the best team of the project is 3,000 € (cash).

You may find all the information about REGENERATION on:

The deadline for the request of participation is next January 31^st, 2017.
Do you want to regenerate with us? Help us spread the word!
Thank you and a warm greeting from

The REGENERATION Team

APPLY NOW!

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The REGENERATION 2016 Conference.

A “different Saturday” … that will change your minds.

2016_03_24-06 Centrale Fies

Centrale Fies, Dro (Trento – Italy)

It’s time to imagine a “Living Future” made of “living buildings.” Living Building Challenge is a building certification program, advocacy tool and philosophy, suitable  for projects that want to go beyond being simply “less harmful”, to truly become “regenerative”. The Challenge defines the most advanced measure of sustainability in the built environment possible today and acts to rapidly diminish the gap between current limits and the end-game positive solutions we seek.

Connected to REGENERATION, the 64 hours non-stop design competition organized by Macro Design Studio  together with the International Living Future Institute, the Conference will return on Saturday, April 16, 2016 morning at Centrale Fies – Dro (Trento). The Conference is the premier annual event of the Living Building Challenge Collaborative: Italy, a community born with the aim of sharing LBC knowledge and principles and create the local conditions for the development of “living” buildings, territories and communities.

Presentazione standard di PowerPointThe program (the event will be in English)
Saturday April 16th, 2016, h 10-13

  • 10:00 – 10.50: Registration
  • 10:50 – 11:00: INTRODUCTION | Macro Design Studio
  • 11.00 – 11.40: NOW IT IS THE TIME FOR A WORLD OF LIVING BUILDINGS AND COMMUNITIES | Amanda Sturgeon, The International Living Future Institute – CEO
  • 11.40 – 12:00: CHALLENGING UK CONSTRUCTION. THE UK FIRST LIVING BUILDING PROJECT | Martin Brown, Fairsnape – Founder
  • 12.00 – 12:20: THE EXPERIMENTAL UNDERSTANDING OF COMPLEX ENVIRONMENTS FOR THEIR REGENERATION | Emanuele Naboni, Royal Danish Academy Copenhagen, School of Architecture – Associate professor
  • 12.20 – 12:40: REGENERATION 2015. PROUD TO BE ZERO. |  The YELLOW Team, REGENERATION 2015
  • 12:40 – 13:00: Questions and answers

2016_03_22-02 Amanda SturgeonThe international speakers are experts who have long been working to introduce the principles of LBC in Europe, including a special guest: Amanda Sturgeon was appointed by former Secretary of State and First Lady Hillary Clinton as one of the “10 most important women in sustainability.” FAIA, LEED Fellow, Amanda is from this year President and CEO of the International Living Future Institute after having been Executive Director. She sponsored also the first edition of REGENERATION.

2016_03_22-01 Martin Brown

Martin Brown is the founder of Fairsnape, active since 2005 as a consulting company, providing a wide range of support services to organizations in the built environment. He deals with innovative sustainability, social media and business improvement, with over 40 years of experience. He is a Living Building Challenge Ambassador, with a passion for the promotion of LBC and regenerative sustainability concepts in the UK.

2016_03_22-03 Emanuele NaboniEmanuele Naboni
(BArch, Dip. Arch., MPhil, PhD in Science, LEED AP, Licensed Architect) He is since 2010 an associate professor at the Institute of Technology of the Royal Danish Academy in Copenhagen, Faculty of Architecture. He teaches and researches in the field of technology and sustainable environmental design.

2016_03_22-04 Team YellowThe YELLOW team is the winning team of the 1st edition of REGENERATION (15-18 Apr 2015) and it is composed of (from left in the picture) Emanuele Mondin (architect, Vicenza), Guido Zanzottera (energy engineer, Turin), Luigi Greco (urban planner, Agrigento), Bernardette Soust Verdaguer (architect, Sevilla) and Maija Krizmane (civil engineer, Riga).

Further information about the event:

When: Saturday April 16th, 2016, h 10-13
Where: Centrale Fies, Dro (TN) | Coordinates 45.986691, 10.926922
Contact: +39 0464 443418 | eventi@macrodesignstudio.it
Registration: partecipation is free but seats are limited. Deadline for registration: Thursday April 15th, 2016. Registration through Eventbrite here.
Language: the conference will be in English (with simultaneous translation).
Educational credits: 3 educational credits for architects will be provided in agreement with Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Trento. This conference has been approved for 3 LFA (Living Future Accredited professional) CEU hours.

We are waiting for you 🙂

Slow Construction.

Living Building Challenge meets Slow Food.

2016_02_24-01 Slow Construction

“Slow Construction” can be defined as an approach in line with the principles of Slow Food and Living Building Challenge, which aims to tune the buildings with the local environment around them by using local materials, eliminating toxic products, adapting the design to the specific climatic and ecological conditions. The goal is to use technologies appropriately, reducing the environmental impact of buildings and strengthening their social utility. (For further references see this article by Gabe Dunsmith on the International Living Future web site).

Living Building Challenge2016_02_24-02 LBCCI, created in 2006, is a philosophy, an advocacy tool and a certification program that promotes the most advanced sustainability standard for buildings, infrastructure, neighborhoods and communities. The Living Building Challenge Collaborative: Italy (LBCC Italy) is a group of local professional volunteers committed to sustainability, education and implementation of the Living Building Challenge. The LBCC Italy provides a unique in person forum to facilitate change in the built environment. LBC is the most progressive sustainability standard in the world. LBC is described as “A visionary path to a future restorative” (a visionary path to revitalizing the future).

Slow Food2016_02_24-05 Slow Food TNAA is an international non-profit organization, with 100,000 members, volunteers and supporters in 150 countries, 1500 “Condotte” (local branches) and a network of 2,000 communities practicing a small-scale, sustainable and quality food production. Founded in 1986, Slow Food works to promote interest to food as a bearer of pleasure, culture, traditions, identity and a lifestyle, that is respectful of food as well as of land and traditions. The motto of Slow Food is “good, clean and fair.” Slow Food Trentino Alto Adige is the regional representation, which includes 7 “Condotte”.

LBC already encounters Slow Food, they have several best sustainable practices in common. Hera are some examples.

Urban agriculture

For the intent of the Place Petal, communities need to be supported by a web of local and regional agriculture, since no truly sustainable community can rely on globally sourced food production. A LBC project must integrate opportunities for agriculture appropriate to its scale and density using the Floor Area Ratio (FAR) as a basis for calculation. “Orto in condotta” is a three-year educational journey for sustainable development created by Slow Food where schoolchildren learn to farm their own vegetable garden, thus becoming self-producers.

Biodiversity

For LBC project teams must document site conditions prior to the start of work. On-site landscape must be designed so that as it matures and evolves it increasingly emulates the functionality of indigenous ecosystems with regard to density, biodiversity, plant succession, water use, and nutrient needs. The protection of biodiversity is at the heart of the Slow Food Strategies, understanding that one of the activities that provoked her loss is exactly agriculture. To save this wealth Slow Food has several projects, which manages through its Slow Food Foundation for Biodiversity.

Local economy

An LBC project must incorporate place-based solutions and contribute to the expansion of a regional economy rooted in sustainable practices, products and services. Slow Food supports local economy, strengthening the connection between producers, consumers, cooks, schools, local authorities, hospitals and the Slow Food local branches.

2016_02_24-06 biodiversità

Image: Slow Food

Etc. etc. … If you are (strongly!) interested in these topics you can’t miss this event

Slow Construction. Living Building Challenge meets Slow Food.
Thursday 3rd, March 2016, 5-6 PM
Progetto Manifattura, Piazza Manifattura 1, 38068 Rovereto (Trento, Italy)

organized by the Living Building Challenge Collaborative: Italy together with Slow Food, Trento branch, Slow Food Trentino-South Tyrol

A roundtable with

  • 2016_02_24-04 Urban AgricultureCarlo Battisti, engineer, facilitator of the Living Building Challenge Collaborative: Italy, co-owner at Macro Design Studio
  • Guido Marini, communicator with experience in the non-profit sector, fiduciary of Slow Food, Trento branch, Slow Food Trentino-South Tyrol
  • Paola Moschini, architect, facilitator of the Living Building Challenge Collaborative: Italy, co-owner at Macro Design Studio
  • Sara Verones, engineer, energy efficiency expert at the local Agency for Energy and Water (APRIE) and Slow Food member

2015_03_11-02 EventbriteRegistration on Eventbrite here (the event is in Italian)