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Alle Marcelline si fa festa.

Partito a Bolzano il cantiere da 15 milioni € per il nuovo edificio scolastico. Riporto di seguito il testo integrale dell’articolo di Alto Adige del 18.062017, che è possibile anche leggere qui.

Di recente c’è stata una giornata significativa per la Comunità delle Marcelline, con l’atto simbolico della deposizione della “prima pietra” per la costruzione del nuovo edificio scolastico che comprenderà la scuola primaria e quella secondaria di primo e secondo grado. Costo dell’intera operazione: 15 milioni di euro per la parte edilizia, altri 5 per gli arredi. La gara, per le opere murarie, se l’è aggiudicata la ditta “Carron Bau“. L’opera sarà in buona parte finanziata dalla mano pubblica (Provincia e Comune), vista l’utilità socio-educativa e soprattutto l’apertura di un nuovo asilo che per metà sarà pubblico, ossia gestito secondo i criteri comunali.

La responsabile dell’Istituto Suor Maria Grazia Cazzato ha rivolto un cordiale saluto alle autorità presenti, nelle persone dell’assessore provinciale alla scuola italiana Christian Tommasini, dell’assessora comunale alla scuola Monica Franch e di Don Luigi Cassaro che portava la benedizione a nome del vescovo. La responsabile ha tenuto a precisare che «la cerimonia simbolica della posa della prima pietra è significativa e importante sia per la comunità religiosa sia per le aspettative degli alunni e dei genitori ed è un segno di gratitudine perché dopo oltre ottant’anni e dopo tanta attesa e diverse battaglie, il sogno di una nuova scuola sta diventando realtà, grazie soprattutto al generoso contributo della Provincia e del Comune che hanno scelto di investire sul futuro delle nuove generazioni e credono nella validità del progetto formativo dell’Istituto Marcelline». È stato inoltre indirizzato un ringraziamento nei confronti dei progettisti, degli operai e di tutti coloro che, in varia misura, contribuiscono con il loro lavoro a creare una struttura all’avanguardia, nei tempi stabiliti.

Hanno poi preso la parola l’assessora Franch e il collega Tommasini che hanno espresso il loro compiacimento per un’opera «che costituirà un valore aggiunto sia per il quartiere di Gries sia per la città di Bolzano». Dato che l’area del cantiere messa a disposizione dalle maestranze per la cerimonia era piuttosto ristretta per garantire tutti i requisiti della sicurezza solo una rappresentanza di alunni e docenti ha potuto presenziare alla manifestazione. Gli alunni, anche a nome dei loro compagni, hanno rivolto dediche molto originali e simpatiche su come vorrebbero che fosse la nuova scuola. Questi biglietti sono stati poi inseriti in un cilindro che è stato posto dalla responsabile in un apposito spazio all’interno delle fondazioni sopra il quale è stata cementata la prima pietra. A questo passaggio della cerimonia è seguito un canto di ringraziamento da parte dei bambini e il lancio dei palloncini con il loro carico di biglietti ben auguranti [Alto Adige, 18.06.2017].

Per approfondire: “Nuove Marcelline di Bolzano, approvato il progetto di ristrutturazione” (Alto Adige 18.03.2016).

Carlo Battisti è professionista certificato LEED© AP BD+C e ID+C, ai sensi della norma ISO/IEC 17024, e assiste le aziende e i progetti di costruzione per l’introduzione, l’applicazione e la verifica in cantiere delle corrette procedure per il “Cantiere sano“. In particolare, il programma messo in atto si basa sui requisiti, sulle prestazioni e sulle buone pratiche LEED v4 e ha l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale del cantiere, secondo i seguenti obiettivi principali:

  • abbattere l’inquinamento dovuto al cantiere, controllare l’erosione dei pendii e la filtrazione nelle reti di scarico, le polveri e il rumore;
  • non mandare in discarica i rifiuti ma riciclarli il più possibile;
  • mantenere un livello idoneo della qualità dell’aria in cantiere anche in previsione della salute dei futuri occupanti;
  • consegnare l’edificio agli occupanti con un’idonea qualità dell’aria interna (IAQ).

Maggiori informazioni e contatti qui.

Building Hotel Comfort.

Al via la 6a edizione di “Under Construction”.


Under Construction

Building Hotel Comfort
23.10.2017 – 19.01.2018

E’ aperto il bando per “Under Construction 2017” (scadenza 31.07.2017).

Avvicinare ricerca, impresa e hotel: questo lo scopo della sesta edizione di Under Construction, la scuola di innovazione sostenibile che facilita il trasferimento tecnologico e l’innovazione. Il metodo di insegnamento è stato sviluppato da IDM ed EURAC research. Il tema centrale del 2017 è “Building Hotel Comfort“, che si declina sulle caratteristiche di tre hotel altoatesini che parteciperanno all’iniziativa.

Under Construction 2015-2016 (qui presso Naturalia-BAU)

Under Construction 2015-2016. I partecipanti.

Dodici tra i migliori professionisti e ricercatori under 35 selezionati da tutta Italia formeranno tre gruppi, ciascuno coordinato da un tutor IDM o EURAC. Dopo due settimane di moduli formativi, i partecipanti svilupperanno insieme a imprese selezionate uno studio di fattibilità per il risanamento sostenibile di tre hotel altoatesini, focalizzato sul comfort e l’innovazione.

Con la collaborazione di

 

 

Scarica qui il bando.

Iscrizione | contatto
entro il 31/07/2017

Giulia Faiella
+39 0471 094231
giulia.faiella@idm-suedtirol.com
http://www.idm-suedtirol.com

 

Obiettivo nZEB.

Case in legno a impatto zero con Living Building Challenge.
Palazzo Rinaldi – Sala verde, Treviso  25 Maggio 2017 ore 16:00-18:00.

Stilenatura, azienda trevigiana costruttrice di case bioecologiche in legno ad alto risparmio energetico, organizza un evento in collaborazione con il Living Building Challenge Collaborative: Italy, incentrato sugli edifici a bilancio energetico quasi nullo (nZEB) e sull’architettura rigenerativa.

Questo tipo di edifici sarà obbligatorio in tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2019 (per edifici pubblici) e dal 1° gennaio 2021 (per quelli privati), secondo la direttiva 2010/31/UE. Quali sono le prospettive del mercato, le metodologie e le soluzioni disponibili? Oltre alla testimonianza di Stilenatura, approfondiremo il tema con il contributo di

Naturalia-BAU, l’azienda altoatesina che da 25 anni propone prodotti e sistemi naturali di alta qualità per una casa sana e rappresenta in Italia un importante punto di riferimento del settore bioedile.

Living Building Challenge Collaborative: Italy, un gruppo di professionisti volontari impegnati per la sostenibilità, la formazione e l’attuazione del Living Building Challenge, lo standard di sostenibilità dell’ambiente costruito più avanzato al mondo.

Posti gratuiti limitati, iscrizione obbligatoria.

Programma

15:30 Registrazione partecipanti
16:00 Saluti e introduzione a cura dell’amministrazione comunale di Treviso
16:15 Costruzioni ecologiche in legno Xlam: differenziarsi nella qualità lungo il processo costruttivo. Francesco Perozzo, Stilenatura.
16:40 Comfort e salubrità negli edifici nZEB. Il diavolo sta nei dettagli? Matteo Pontara, Naturalia-BAU.
17:10 Oltre gli nZEB, edifici a impatto zero con Living Building Challenge. Carlo Battisti, Living Buiding ChalIenge Collaborative: Italy.
17:40 Domande e risposte
18:00 Rinfresco.

Informazioni e registrazione

Dove:  Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 31100 Treviso
Parcheggi:  consigliato Piazzale Burchiellati (ex pattinodromo)
Informazioni:  +39 347 7098013 info@stilenatura.it
Registrazione:   Partecipazione gratuita, posti limitati.
Iscrizione tramite Eventbrite qui
Scadenza per la registrazione: martedì 23.05.2017
Scarica il programma qui.

FACEcamp, hub italo-austriaco per facciate ad alte prestazioni.

Un centro di competenza per facilitare lo sviluppo di sistemi avanzati di facciata.

In un edificio la facciata deve assolvere contemporaneamente a diverse funzioni: proteggere dalle intemperie, regolare gli scambi di calore e di energia, permettere un’illuminazione comfortevole e soddisfare una funzione estetica. Nel costruire edifici energeticamente efficienti e in cui si vive bene, la capacità delle aziende di sviluppare facciate complesse sta assumendo negli ultimi anni un ruolo sempre più importante.

foto © IDM/A.Filz

L’esperienza del Gruppo di Lavoro Facciate coordinato da IDM Alto Adige Südtirol prosegue nella realizzazione di un centro di competenza transfrontaliero sulle facciate, all’interno del programma Interreg Italia – Austria. Il progetto (2017-2019) vede Eurac Research come capofila, in compagnia di IDM e delle aziende altoatesine Frener & Reifer e glassAdvisor per la parte italiana, l’Università di Innsbruck e le aziende Bartenbach e HELLA Sonnen- und Wetterschutztechnik per quella austriaca. FACEcamp (FACE = Façades Architecture Construction Engineering) vuole rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra imprese e centri per la ricerca e innovazione nel settore dei sistemi di facciata avanzati per la realizzazione di edifici confortevoli ed energeticamente efficienti.

foto: EURAC

L’obiettivo di FACEcamp è anche di sostenere gli attori del settore nella valutazione delle prestazioni delle facciate. Dal 2013, nel laboratorio per l’involucro edilizio, i ricercatori di Eurac Research testano dal punto di vista termico ed energetico componenti e sistemi d’involucro come serramenti, pareti opache e sistemi di facciata avanzati. Tra tre anni, quando il centro sarà in attività, le imprese locali potranno rivolgersi a questo hub per avere un supporto nella ricerca e nello sviluppo di facciate complesse. Nel frattempo, gli esperti dei partner di progetto si focalizzeranno sullo sviluppo di metodi di calcolo e misura per valutare in modo affidabile le prestazioni dei sistemi di facciata, il loro contributo alla qualità degli ambienti dove viviamo e lavoriamo, e gli effetti di diversi tipi di illuminamento sul benessere degli utilizzatori degli edifici.

Interreg V-A Italia – Austria fa parte dei programmi di cooperazione territoriale europea per il periodo 2014-2020. Il programma promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria. Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali per un totale di 98 milioni di euro. Con questi fondi, il programma promuove progetti di cooperazione italiana-austriaca nel campo della ricerca e innovazione, natura e la cultura, espansione delle competenze istituzionali e lo sviluppo regionale a livello locale.

immagine: glassAdvisor

FACEcamp | Kompetenzzentrum zur Unterstützung der Entwicklung moderner Fassadensysteme

Dieser Antrag zielt auf Stärkung und nachhaltige Stabilisierung transnationaler Kooperationen zwischen Firmen und Forschungseinrichtungen auf dem Gebiet moderner Fassadensysteme mit Fokus auf Energieeffizienz, Komfort und Gesundheit ab. Dabei sollen Stakeholder und Firmen bei der Bewältigung planerischer Anforderungen durch moderne Fassadensysteme unterstützt werden.

Das Kooperationsprogramm Interreg V-A Italien-Österreich ist Teil der Förderprogramme im Rahmen des Ziels Europäische territoriale Zusammenarbeit für die Periode 2014-2020. Es fördert die ausgewogene, nachhaltige Entwicklung sowie harmonische Integration im Grenzraum zwischen Italien und Österreich und wird durch den Europäischen Fonds für regionale Entwicklung (EFRE) und nationale öffentliche Beiträge in Höhe von insgesamt rund 98 Millionen Euro finanziert. Mit diesen Mitteln fördert das Programm italienisch-österreichische Kooperationsprojekte in den Bereichen Forschung und Innovation, Natur und Kultur, Ausbau institutioneller Kompetenz und Regionalentwicklung auf lokaler Ebene.

foto © IDM/A.Filz

FACEcamp | Competence center to facilitate the development of advanced facade systems

FACEcamp project aims at strengthening a long-term transnational cooperation among companies and R&I entities in the field of advanced façade systems for healthy, comfortable and energy efficient buildings. FACEcamp goal is to support stakeholders to cope effectively with the facade performances.

The Interreg V-A Italy-Austria programme is a cross border programme under the European Territorial Cooperation Goal for the programming period 2014-2020, aiming to support a balanced and sustainable development and a harmonious integration of the border region between Italy and Austria. The programme is funded by the European Regional Development Fund (ERDF) as well as national public contributions for a total of 98 million euro. With these funds, the programme promotes Italian-Austrian cooperation projects in the fields of research and innovation, nature and culture, institutional capacity and community led local development.

Per maggiori informazioni | mehrere Informationen | for further information: carlo.battisti@idm-suedtirol.com

The future of LBC Collaboratives in Europe.

Join us for the next Living Building Challenge Collaborative: Italy meeting on April 28th, at Centrale Fies, Dro (Trento, Italy) during REGENERATION 2017.

Talk with Amanda Sturgeon (International Living Future Institute, CEO), Martin Brown (LBC Collaborative: UK, facilitator), Emmanuel Pauwels (LBC Collaborative: Spain, facilitator). Carlo Battisti and Paola Moschini (LBC Collaborative: Italy, facilitators) will moderate the meeting,

A presentation by Maria Giovanna Sandrini, Brand & Corporate Communication Manager of Aquafil group, will open the meeting. Since 50 years, Aquafil has been one of the leading players, both in Italy and globally, in the production of Polyamide 6: a landmark in terms of quality and product innovation. Additionally, the group is a leader in the research of new production models for sustainable development.

Participation is free and reserved to LBC Collaborative: Italy affiliates, registration here is required. Seats are limited (20). Language: English, without somultaneous translation.

Program

14:00 – 15:00
Aquafil’s path toward full sustainability. With Maria Giovanna Sandrini, Aquafil group.
15.00 – 16:00
The future of LBC Collaboratives in Europe. Talk with Amanda Sturgeon, Martin Brown, Emmanuel Pauwels.


Il futuro dei Collaborative LBC in Europa.

Meeting del Living Building Challenge Collaborative: Italy, 28 aprile 2017, presso Centrale Fies, Dro (Trento).

Conversazione con Amanda Sturgeon (presidente dell’International Living Future Institute), Martin Brown (Facilitatore del LBC Collaborative UK), Emmanuel Pauwels (Facilitatore del LBC Collaborative: Spain).
Moderano Carlo Battisti e Paola Moschini (Facilitatori del LBC Collaborative: Italy).

Apre la presentazione di Maria Giovanna Sandrini, Brand & Corporate Communication Manager del gruppo Aquafil, della strategia di sostenibilità rigenerativa di Aquafil, da 50 anni uno dei principali attori, in Italia e nel mondo, nella produzione di fibre sintetiche, in special modo di quelle in poliammide 6. Il gruppo è punto di riferimento per qualità, innovazione e nuovi modelli di sviluppo sostenibile.

La partecipazione è gratuita e riservata agli affiliati del LBC Collaborative: Italy, previa iscrizione qui. Posti limitati (20). La lingua dell’evento è l’inglese (senza traduzione simultanea).

Programma:

14:00 – 15:00
Il cammino di Aquafil verso la sostenibilità. Con Maria Giovanna Sandrini, gruppo Aquafil.
15:00 – 16:00
Il futuro dei Collaborative in Europa. Conversazione con Amanda Sturgeon, Martin Brown, Emmanuel Pauwels.

Mille e una facciata.

Formazione, ricerca e cooperazione offrono ampi margini di crescita alle aziende locali del settore.

Una facciata ricorda un alveare di vetro mentre l’altra combina legno e vetro: si tratta di soluzioni edili innovative che la Frener & Reifer di Bressanone e la Tip Top Fenster di Rio di Pusteria volevano indagare. Per capirne quindi potenzialità e criticità costruttive, le aziende si sono affidate a due esperti sul tema delle facciate che si sono formati al corso “FACE” organizzato da IDM ed Eurac Research. Il corso per professionisti costruttori di facciate di edifici – conclusosi la scorsa settimana – è solo una delle strategie della Provincia di Bolzano per potenziare il settore delle facciate; il loro alto potenziale d’innovazione e di sostenibilità le rende infatti oggetto di studio per Eurac Research, per un gruppo di aziende coordinato da IDM e per un progetto europeo Italia-Austria.

I partecipanti alla 2a edizione del corso FACE [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Le facciate sono l’elemento dell’edificio che permette di aumentare l’efficienza energetica e di salvaguardare il comfort interno» afferma Stefano Prosseda, manager dell’Ecosystem Edilizia di IDM «ecco perché, nella patria di CasaClima, sono un settore su cui si investe sempre di più». Grazie al corso FACE, per esempio, l’azienda Frener & Reifer potrà ridurre i costi e aprirsi nuovi mercati: «Alice Ancillotti, del Politecnico di Milano, ha analizzato la nuova tecnologia dell’Honeycomb Glass Panel (letteralmente: pannello di vetro a nido d’ape) dell’Hotel Berkeley a Londra» spiega Carlo Battisti, coordinatore del Gruppo di Lavoro Facciate di IDM Alto Adige, che ha organizzato il corso con Eurac Research. Le competenze acquisite nei mesi scorsi le hanno permesso di constatare che l’azienda brissinese potrebbe ottimizzare risorse materiali ed economiche adottando questa tecnologia invece dei classici sistemi per la realizzazione di facciate o coperture. L’ingegnere della Tip Top Fenster Stefano Fasiolo, invece, ha partecipato al corso per capire come sviluppare e migliorare il sistema di facciata strutturale continua in legno e vetro che la Tip Top Fenster ha già in produzione: adesso la facciata dell’azienda si collega al resto dell’edificio resistendo meglio all’acqua e all’aria e sarà possibile darle forme geometriche a linea spezzata, a singola curvatura e a doppia curvatura.

I relatori di “Questioni di facciata 2017” – Edmondo Occhipinti, Alberto Pavan, Aroldo Tegon [Foto © Ivo Corrà / IDM]

Quelle di Alice Ancillotti e Stefano Fasiolo sono solo due delle dodici soluzioni ingegneristiche presentate la settimana scorsa a “Questioni di facciata 2017“, convegno conclusivo del corso FACE che si è svolto alla sede del Development di IDM (ex-TIS). Le 120 ore di formazione sulle facciate tecnologiche complesse per edifici ha coinvolto da ottobre 2016 a febbraio 2017 quindici professionisti provenienti da tutta l’Italia. Professionisti attratti dalle sempre maggiori competenze specialistiche nel settore “green” che si stanno sviluppando in Alto Adige. Aziende ed enti locali, infatti, stanno lavorando per riuscire a rispettare la strategia “Piano clima – Energia Alto Adige 2050” della Provincia di Bolzano: ridurre le emissioni provinciali di CO2 a meno di 4 tonnellate l’anno pro capite entro il 2020 e a meno di 1,5 tonnellate l’anno al più tardi entro il 2050.

Nell’ambito di questa strategia, la Provincia di Bolzano offre supporto alle aziende locali: per il settore facciate, per esempio, possono contare per esempio sul gruppo di ricercatori di Eurac Research che si dedica specificatamente all’efficienza energetica negli edifici, e possono partecipare a progetti di ricerca e sviluppo in cooperazione tra aziende ed enti di ricerca nell’ambito del Gruppo di Lavoro “Facciate degli edifici” di IDM. Inoltre, da qualche mese, possono contribuire allo sviluppo “pilota” del centro di competenza di Alto Adige e Tirolo sulle facciate – unico nell’arco alpino – che sta nascendo grazie a finanziamenti europei.

Alberto Pavan, Politecnico di Milano [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Dal 2013, nel laboratorio per l’involucro edilizio, i ricercatori di Eurac Research testano dal punto di vista termico ed energetico componenti e sistemi d’involucro come serramenti, pareti opache e sistemi di facciata avanzati. Sarà proprio l’esperienza maturata dai ricercatori in questo settore a guidare la realizzazione di un centro di competenza» afferma Wolfram Sparber, Direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili. Questo hub di competenza che collega Italia e Austria sarà realizzato in via sperimentale nell’ambito del progetto FACEcamp da IDM, Eurac Research, Università di Innsbruck e da aziende come le altoatesine glassAdvisor e Frener & Reifer, e le austriache Bartenbach e Hella. Tra tre anni, quando il centro sarà avviato, le imprese locali potranno rivolgersi all’hub per avere un supporto nella ricerca e nello sviluppo di facciate complesse. Nel frattempo, gli esperti di energia di Eurac Research e degli altri partner di progetto si focalizzeranno sullo sviluppo di metodi di calcolo e misura per valutare in modo affidabile le prestazioni dei sistemi di facciata, il loro contributo alla qualità degli ambienti dove viviamo e lavoriamo, e, oltre al comfort visivo, gli effetti di diversi tipi di illuminazione naturale sul benessere di chi vive, studia e lavora negli edifici [a cura Ufficio stampa IDM Alto Adige].

1000 und eine Fassade

Aus- und Weiterbildung, Forschung und Kooperationen lassen Südtirols Unternehmen des Sektors wachsen.

Eine Fassade erinnert an einen gläsernen Bienenstock, die andere verbindet Holz mit Glas: Diese beiden innovativen Lösungen für Gebäudefassaden wollten die Unternehmen Frener & Reifer aus Brixen und Tip Top Fenster aus Mühlbach näher vertiefen. Um das Potenzial und die kritischen Punkte bei der Konstruktion dieser Fassadenlösungen auszuloten, haben sich die Unternehmen an zwei Experten gewandt, die sich zum Thema Fassadenbau beim Kurs „Face“ weitergebildet haben. Diese Weiterbildung für Profis im Bereich Fassadenbau wurde von IDM Südtirol und Eurac Research organisiert, umfasste 120 Unterrichtsstunden und wurde letzte Woche abgeschlossen. Der Kurs ist nur eine der Strategien, mit denen Südtirol den Bereich Fassaden stärken will. Weil dieser Sektor ein besonders hohes Potential an Innovation und Nachhaltigkeit in sich birgt, ist er Forschungsgegenstand von Eurac Research, einer Gruppe von Unternehmen, die von IDM koordiniert wird, und eines EU-Projekts, bei dem Italien und Österreich beteiligt sind.  

“Fassaden können die Energieeffizienz eines Gebäudes erhöhen und für Behaglichkeit im Gebäudeinneren sorgen. Deshalb ist das ein Bereich, in den man in Südtirol – dem Heimatland des KlimaHauses – immer mehr investiert“, sagt Stefano Prosseda vom Ecosystem Bau bei IDM. So kann etwa das Unternehmen Frener & Reifer dank Face-Kurs die Kosten für die Realisierung seiner Fassade senken und neue Märkte erobern: „Alice Ancillotti vom Politecnico Mailand hat im Rahmen dieses Kurses die neue Technologie des sogenannten Honeycomb Glass Panels – einer Glasscheibe mit Bienenwaben-Muster – des Hotels Berkeley in London genau analysiert“, erklärt Carlo Battisti, Koordinator der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM Südtirol, der den Kurs gemeinsam mit Eurac Research organisiert hat. Diese Analyse und das Know-how, das ihr im Kurs vermittelt wurde, brachten die Fassadenexpertin zu dem Schluss, dass die Brixner Firma ihre Ressourcen optimaler einsetzen könnte, wenn sie anstatt der klassischen Systeme für die Konstruktion von Fassaden und Gebäudehüllen diese neue Technologie anwendet. Stefano Fasiolo hingegen nahm an der Fortbildung teil, weil er ein bereits bestehendes Produkt weiterentwickeln und verbessern wollte: Der Ingenieur der Firma Tip Top Fenster beschäftigte sich deshalb während des Kurses intensiv mit der Vorhangfassade aus Holz und Glas, die sein Unternehmen bereits produziert. Dank dem neu erworbenen Know-how ist die Fassade von Tip Top Fenster nun perfekt mit dem Gebäude verbunden und hält so noch besser Wasser und Luft stand. Zudem kann man der Fassade auch verschiedene geometrische Formen verleihen.

Die Projekte von Alice Ancillotti und Stefano Fasiolo sind nur zwei von insgesamt zwölf technischen Lösungen, die letzte Woche bei der Abschlusstagung von Face im Sitz der Abteilung Development von IDM vorgestellt wurden. 120 Stunden lang wurden 15 Experten aus ganz Italien von Oktober 2016 bis Februar 2017 in die Geheimnisse innovativer Fassaden-Technologien für Gebäude eingeweiht. Sie waren nach Südtirol gekommen, weil das Land mittlerweile immer größere Kompetenz und immer mehr Know-how im Sektor „Green“ aufzuweisen hat. Unternehmen und Institutionen arbeiten seit langem daran, die Strategie des Klimaplans “Energie-Südtirol 2050” des Landes Südtirol umzusetzen. Dieser Plan sieht vor, dass der Ausstoß von CO² pro Kopf und Jahr innerhalb 2020 nicht mehr als 4 Tonnen betragen und spätestens bis 2050 auf maximal 1,5 Tonnen sinken soll.

Im Rahmen dieser Strategie bekommen die lokalen Unternehmen in Südtirol von mehreren Seiten Unterstützung: Für den Sektor Fassaden können sie z.B. auf eine Gruppe von Forschern von Eurac Research zählen, die sich speziell dem Thema Energieeffizienz von Gebäuden widmen; zudem können sie an Forschungs- und Entwicklungsprojekten teilnehmen, die von Unternehmen und Forschungseinrichtungen gemeinsam in der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM abgewickelt werden. Seit einigen Monaten können die Südtiroler Betriebe auch zur Entwicklung des Kompetenzzentrums Fassaden für Südtirol und Tirol beitragen, eines im Alpenraum einzigartigen Pilotprojekts, das dank EU-Finanzierung gerade entsteht.

“Seit 2013 testen die Forscher von Eurac Research im Labor für Gebäudehüllen vom thermischen und energetischen Standpunkt her Systeme und Teile für Gebäudehüllen, wie z.B. Fenster und Türen, Wände oder innovative Fassadensysteme. Die Erfahrung, die unsere Forscher in diesem Bereich aufgebaut haben, hilft uns bei der Umsetzung des neuen Kompetenzzentrums“, sagt Wolfram Sparber, Leiter des Instituts für Erneuerbare Energie der Eurac. Dieses Zentrum verbindet Italien mit Österreich und wird als Versuchsprojekt im Rahmen des Projekts FACEcamp von IDM, Eurac Research, der Universität Innsbruck und Unternehmen wie glassAdvisor und Frener & Reifer aus Südtirol sowie Bartenbach und Hella aus Österreich umgesetzt. Wenn das Zentrum in drei Jahren voll operativ sein wird, können sich die lokalen Unternehmen an diesen „Hub“ wenden, um Unterstützung in Sachen Forschung & Entwicklung für komplexe Fassaden zu bekommen. Bis dahin konzentrieren sich die Energieexperten von Eurac Research und der anderen Projektpartner auf die Entwicklung von Methoden, um die Eigenschaften von Fassadensystem genau berechnen und messen zu können, ihren Einfluss auf das Ambiente der Gebäude, in den wir leben und arbeiten, abzuschätzen und die Auswirkungen von natürlichen Beleuchtungssystemen auf die Menschen zu studieren, die sich in den Gebäuden aufhalten [Pressestelle IDM Südtirol].

Resiliente il progetto o il Project Manager?

Tutto dedicato alla resilienza (tema quanto mai attuale) nella gestione dei progetti, il convegno annuale di IPMA Italy, che si terrà il 17 febbraio 2017 dalle ore 09:00 alle ore 17:00 presso il Politecnico di Milano, Campus Bovisa. Ma la resilienza risiede nel progetto o nel Project Manager? Io ho qualche ipotesi … ma sento che venerdì avrò risposte certe 🙂

Hong Kong (photo: Deon Glaser)

Hong Kong (photo: Deon Glaser)

La resilienza nella gestione dei progetti può essere un fattore rilevante e critico per il successo di un progetto. La crescente complessità dei contesti in cui si sviluppano i progetti determina un impatto molto significativo sui progetti stessi e sul modo di gestirli: incertezze, turbolenze, eventi imprevisti, interessi contrapposti e molto altro ancora rappresentano da sempre una sfida per il Project Manager, ma oggi tale sfida sta diventando ancora più grande. E non sempre gli strumenti tradizionalmente a disposizione del Project Manager e del project team sono sufficienti. Riuscire ad accrescere la resilienza degli individui, delle organizzazioni e dei progetti potrebbe essere dunque un fattore determinante.

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The Øresund Bridge (photo: PM for the masses)

Queste le principali domande alle quali l’evento cercherà di dare una risposta:

• Si nasce resilienti o questa attitudine è allenabile? E come?
• Essere un Project Manager resiliente aiuta nella gestione del business?
• Quali sono i tratti distintivi delle organizzazioni resilienti, se esistono?
• Un’organizzazione efficiente è anche resiliente? La resilienza è una qualità solo individuale o si può parlare di processi di gestione e/o strutture organizzative resilienti?
• La resilienza è misurabile? Esistono KPI (Key Performance Indicator) che danno la misura della resilienza di un progetto o di un project team?
• Cosa deve fare un project manager affinché il suo team sia più resiliente o acquisisca maggiore resilienza?
• Quanto la resilienza organizzativa può contribuire nella gestione del rischio?

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Gli esperti che porteranno il proprio contributo, anche attraverso l’esperienza maturata nella gestione di progetti complessi sono:

  • Paolo Trucco, Professore ordinario, Politecnico di Milano
  • Marco Rettighieri, Direttore generale, Pessina Costruzioni
  • Adrien Desboudard, HR leader Turbomachinery Solutions, GE Oil & Gas
  • Davide Iannucci, General Manager Operations Turbomachinery Solutions, GE Oil & Gas
  • Antonio Fioretti, Director of Projects, Ansaldo Energia
  • Franca Cantoni, Professore associato, Università Cattolica del Sacro Cuore
  • Pietro Trabucchi, psicologo, Professore incaricato Università di Verona
  • Stefano Susani, Amministratore delegato, Net Engineering International Group
  • Massimo Martinati, Presidente, Eureka Service

Programma
Relatori
Quando: venerdì 17 febbraio 2017, ore 09:00-17:00.
Dove: Politecnico di Milano, Campus Bovisa – Edificio B12, Aule L.12 – L.13 in Via La Masa, 34.
Iscrizioni: qui sul sito ANIMP – IPMA Italy

2017_02_15-01-ipma-italyIPMA Italy vuole essere il punto di riferimento per aziende, pubblica amministrazione, organizzazioni  no-profit e non-governative, per tutti gli aspetti relativi alla gestione di progetti ed allo sviluppo  dell’efficienza. Solo un corretto e professionale Project Management può consentire di affrontare con successo le relative sfide, migliorando la capacità di qualunque organizzazione di realizzare le  proprie strategie. IPMA Italy si propone di promuovere lo sviluppo e la standardizzazione di un moderno Project Management in tutti i settori interessati allo sviluppo di progetti, seguendo la metodologia IPMA, applicata in ambito nazionale e internazionale.

2017_02_15-02-ipmaIl Sistema di Certificazione di IPMA Italy, accreditato dall’International Project Management Association, consente di certificare in Italia i Project Manager secondo la metodologia e le procedure fissate da IPMA (International Project Management Association). La Certificazione risponde all’esigenza di dare ai Project Manager Italiani, tramite un processo rigoroso di valutazione delle competenze individuali, un riconoscimento della loro professionalità che abbia validità internazionale. La qualifica è conforme alla norma ISO/IEC 17024.

Resilienza = 1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. 2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà. 3. In ecologia, la velocità con cui una comunità biotica è in grado di ripristinare la sua stabilità se sottoposta a perturbazioni.