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Facciate a Milano.

A distanza di due anni, con la nuova edizione di FACE | Façades Architecture Construction Engineering, il corso di alta formazione sulle facciate complesse e innovative per edifici, creato da IDM Development, Ecosystem Alpine Technologies – Construction e da EURAC Education, siamo tornati a girare per Milano … con il naso all’insù.

Anche per questa edizione di FACE abbiamo infatti previsto una trasferta a Milano, in collaborazione con UNICMI, l’Unione Nazionale delle Industrie delle Costruzioni Metalliche dell’Involucro e dei serramenti, partner ormai consolidato del Gruppo di Lavoro Facciate, la rete di aziende, enti di ricerca e professionisti delle facciate “Made in South Tyrol”. La tematica dei tre giorni 17-18-19 novembre scorsi era la funzionalità delle facciate, con un focus sugli aspetti produttivi, normativi, realizzativi.

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Andrea Mafezzoni, Metra

Il “viaggio tecnologico” alla ricerca dello stato dell’arte nel settore delle facciate è iniziato con la visita a Metra, industria leader nel campo dell’estrusione, della verniciatura, dell’ossidazione e dell’anodizzazione dell’alluminio per finestre e porte scorrevoli e a battente, facciate continue, persiane e sistemi frangisole. L’azienda, fondata nel 1962, conta oggi più di 800 dipendenti e oltre 5000 aziende partner. Andrea Mafezzoni, responsabile tecnico del settore facciate, ci ha accompagnato nella visita degli stabilimenti, dal riciclo della materia prima alluminio sino agli impianti di verniciatura a polvere e al laboratorio di prove.

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Paolo Rigone, UNICMI

Paolo Rigone, direttore tecnico di UNICMI, professore associato presso il Politecnico di Milano – è titolare della cattedra di progettazione dell’involucro edilizio – nonché coordinatore europeo del Gruppo di lavoro internazionale TC33/WG6 responsabile per la redazione delle norme tecniche per le facciate continue (Curtain walls) ha poi nel pomeriggio aggiornato i partecipanti sulle regole per la progettazione strutturale delle facciate.

Via Fabio Filzi 29

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Tutta in cantiere la giornata di venerdì, con la visita di tre progetti esemplari di facciate, molto diversi tra loro. Dopo una presentazione iniziale di Cesare Perduca, responsabile ISA per i serramenti e le facciate, e di Clara Pistoni di Tekser, che ha curato la progettazione degli impianti e la certificazione LEED (versione 2009, primo Core & Shell Platinum in Italia), abbiamo visitato insieme a Carlo Valtolina (Studio Archemi, direttore dei lavori) l’edificio in Via Filzi, 29. Si tratta dell’ex palazzo uffici Siemens angolo via Galvani (1936) progettato da Cristoforo Bietti, Aldo Pozzi e Cesare Perelli per la società Falck, con lavori eseguiti dall’Impresa Borio Mangiarotti. L’intervento di risanamento conservativo, ristrutturazione e riqualificazione del complesso immobiliare destinato a uffici è stato realizzato dall’impresa Carron.

Feltrinelli per Porta Volta

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Feltrinelli per Porta Volta

Feltrinelli per Porta Volta è la nuova sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli. La peculiarità dell’area è rappresentata dalla sua localizzazione lungo il tracciato delle Mura Spagnole: le antiche mura, risalenti al Quindicesimo secolo, sono le ultime di una serie di fortificazioni che, a partire dai tempi romani, hanno definito i confini della città. Con l’apertura dei Bastioni alla fine del XIX secolo, via Alessandro Volta ha segnato l’inizio dell’estensione della città al di fuori delle vecchie mura, rappresentando un nuovo asse di collegamento tra il centro storico e il Cimitero Monumentale.

Secondo i progettisti Jacques Herzog e Pierre De Meuron i nuovi edifici si ispirano alla semplicità e all’imponente scala degli edifici che caratterizzano l’architettura storica milanese, così come al tratto lungo e lineare delle tipiche cascine della campagna lombarda. Questi alcuni numeri: 188 metri di lunghezza per 32 di altezza, 1224 finestre per quasi 10.600 metri quadri di superficie vetrata, 384 tende a rullo. Le facciate sono di AZA Aghito Zambonini. Abbiamo visitato il cantiere insieme a Fabrizio Ceriani, project manager del general contractor CMB.

City Life – Torre Hadid

La torre Hadid, soprannominata lo Storto, è uno dei tre grattacieli, il secondo per altezza, previsti nel progetto CityLife, che ha lo scopo di riqualificare tutta la zona dell’ex Fiera di Milano. Una volta completata, diventerà la sede degli uffici di Milano del Gruppo Generali. La torre, progettata da Zaha Hadid, si sviluppa per 44 piani, ha un’altezza complessiva di 175 metri ed è in grado di accogliere circa 3.200 persone. Lo stato dei lavori attuale vede completata la struttura, così come buona parte della facciata a doppia pelle, per la quale sono da realizzare ancora diversi piani del secondo involucro esterno.

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La visita del grattacielo è iniziata con una descrizione generale delle sfide del progetto da parte di Aroldo Tegon (CMB), responsabile della progettazione e gestione del cantiere attraverso strumenti BIM, seguita dall’illustrazione delle caratteristiche della facciata (circa 28 milioni di euro su un totale di 120 milioni) da parte di Alice Ancillotti e dalla spiegazione di Augusto Mastropasqua (MZA) sull’utilizzo della computazione fluidodinamica (CFD) nella valutazione del comportamento dei rivestimenti a doppia pelle a ventilazione passiva. Un cantiere impressionante, per dimensione e complessità, dove la complicazione della struttura “torcente”, in conglomerato cementizio armato, comporta il fatto che ogni livello è diverso dagli altri e i componenti architettonici (dai serramenti agli elementi della controsoffittatura) sono realizzati su misura ad ogni piano.

E infine non potevamo prescindere da un robusto ed esaustivo aggiornamento normativo. Nella mattinata conclusiva di sabato è stata Lara Bianchi, responsabile dell’ufficio tecnico di UNICMI, a passare in rassegna con i partecipanti i riferimenti normativi da considerare nella progettazione e nella realizzazione delle facciate, aggiungendo un’ampia panoramica sulla marcatura CE delle facciate. Non dimentichiamo che i componenti e sistemi edilizi senza marcatura CE sono manufatti fuorilegge, rappresentano una frode al consumatore e determinano una concorrenza sleale sul mercato.
E ora, si ritorna a Bolzano con la prossima unità didattica (15-16-17 dicembre).
A presto :-).

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Lara Bianchi, UNICMI

#EverydayClimateChange

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[Photo: Matthieu Paley]

Nella Galleria dell’Institut français Milano, al Palazzo delle Stelline, in #EverydayClimateChange sono protagonisti i lavori di 25 fotografi con l’obiettivo di mostrare e sensibilizzare il pubblico sulle problematiche legate agli effetti reali dei cambiamenti climatici sulla natura e sulla vita dell’uomo in diversi luoghi del mondo. La mostra, curata James Whitlow Delano e Matilde Gattoni, rimarrà aperta fino al 28 agosto 2015.

Attraverso 62 opere, suddivise per capitoli-continenti, verranno raccontati gli effetti dei cambiamenti climatici e saranno proposte le azioni necessarie per mitigarne le inevitabili conseguenze. Le immagini di questi fotografi, provenienti da luoghi così diversi, si propongono di andare oltre la patina e le rigidità accademiche proprie talvolta della fotografia, per avvicinare il pubblico a qualcosa che può sembrare lontano ma riguarda tutti da vicino.

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[Photo: Nina Berman]

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[Photo: Bernardo De Niz]

Nel cuore della Milano di Expo 2015 e in vista dei temi che verranno trattati nell’appuntamento internazionale COP21 – il summit sui cambiamenti climatici ospitato a Parigi il prossimo dicembre – questa mostra vuole offrire una chiave di lettura che stimoli in modo concreto, grazie al potere della fotografia, una presa di coscienza immediata e diretta su alcune delle conseguenze dei cambiamenti climatici, in primis la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile delle comunità.

La Fondazione Eni Enrico Mattei si occupa da più di 25 anni di ricerca sul cambiamento climatico e sviluppo sostenibile ed è anche grazie alle analisi scientifiche della Fondazione, come quelle a supporto dei rapporti dell’IPCC, che si conosco costi e difficoltà nel raggiungere accordi internazionali sul clima, come tenteranno di fare i leader mondiali al prossimo summit di Parigi COP21 [da La Stampa].

#EverydayClimateChange
Galleria dell’Institut français
Corso Magenta 63, Milano
Mostra curata da James Whitlow Delano e Matilde Gattoni
In collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei
Orari di apertura: da lunedì a venerdì, 14.00 > 19.00 fino al 28.08.2015
Ingresso libero.

Kenya - Dadaab – 21st July 2011. Somali refugees collecting wood for cooking. It is illegal to cut wood inside the camp, the refugees are supposed to use only dead wood.

[Photo: Matilde Gattoni]

#ènelnostrointeresse

Va in scena oggi venerdì 10 e domani sabato 11 luglio con il payoff “E’ nel nostro interesse”  la 5° Assemblea di ItaliaCamp nella suggestiva cornice  dell’Esposizione Universale di Milano.

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2015_03_02-02 padiglione Italia“E’ nel nostro interesse”, da cittadini della nascente “economia delle connessioni”, partecipare ad EXPO 2015, per valorizzare la  rete – nazionale e internazionale – di opportunità che l’Esposizione  Universale offrirà ai partecipanti di ItaliaCamp (300 delegati, tra ospiti e partecipanti …!) provenienti, per  l’occasione, da tutte le regioni d’Italia e oltre 60 università partner. Con l’Assemblea ItaliaCamp, infatti, si potranno percorrere insieme i  Padiglioni degli oltre 140 Paesi e Organizzazioni internazionali presenti  all’EXPO, per vivere il significato autentico di un percorso articolato tra “nessi” culturali e “connessioni” naturali con cui “Nutrire il Pianeta” e  generare “Energia per la Vita”.

Milano Expo 2015,Movida serale. L'albero della vita (Massimo Procopio, MILANO - 2015-05-12) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Milano Expo 2015, Movida serale. L’albero della vita (Massimo Procopio)

2015_03_02-03 ItaliaCampUna location privilegiata per cittadini, famiglie, imprese e istituzioni,  che a 5 anni dalla nascita del Gruppo ItaliaCamp consentirà di valorizzare i migliori risultati raggiunti, proponendo nuove sfide progettuali ispirandosi alle più innovative best practice internazionali. Un’esperienza partecipata e arricchita dal valore della partnership con il Padiglione Italia con cui ItaliaCamp promuove le esperienze di innovazione provenienti dai territori come migliore vetrina in cui raccontare l’eccellenza del nostro Paese nel Mondo.

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La Vigna di Leonardo

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Cascina Triulza

Non solo Padiglione Italia @EXPO, la due giorni di ItaliaCamp prevede eventi anche presso la Vigna di Leonardo, sempre a Milano, e Cascina Triulza. Ecco di seguito l’ultimo programma aggiornato, che potete scaricare anche qui.

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Ci vediamo a Milano? E’ nel nostro interesse 😉

Tutto su LEED in Zona K.

imageEcco il nuovo programma di alta formazione di Macro Design Studio Eventi, presso Zona K a Milano, Via Spalato 11 (Metro M5 Isola), nei giorni 05.03, 19.03, 28-29.05 e 02-03.07, con Paola Moschini ed Elisa Sirombo. Vuoi sapere tutto sulla nuova versione di LEED v4? Vuoi diventare un professionista della sostenibilità Green Associate o LEEP AP? Non mancare i giovedì in Zona K. E per concludere un modulo imperdibile per progettisti (architetti e ingegneri) su Daylight and quality views in LEED: il comfort visivo è un caposaldo della qualità ambientale interna (IEQ).

Cosa distingue i corsi di Macro Design Studio? Competenze qualificate integrate e multidisciplinari, esempi pratici grazie all’esperienza sul campo maturata attraverso diversi progetti di sostenibilità, curiosità perenne, passione per ciò che facciamo. Vi piace l’approccio? … seguiteci 🙂

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Formazione LEED a Milano

La crescente attenzione ai temi della sostenibilità nel settore delle costruzioni unitamente alla necessità di misurare in modo oggettivo le prestazioni ambientali di un intervento edilizio hanno condotto alla diffusione di metodi a punteggio per la valutazione del livello di sostenibilità del costruito.

In programma a partire da marzo i corsi LEED® a Milano organizzati da Macro Design Studio.

LEED®, Leadership in Energy & Environmental Design, è un sistema di certificazione di natura volontaria fra i più diffusi in ambito internazionale ed europeo, per la valutazione del livello di sostenibilità degli edifici; costituisce uno schema strutturato per l’implementazione di strategie efficaci e di prestazioni ambientali misurabili per la progettazione, la costruzione e la gestione di edifici sostenibili.

Realizzare e ristrutturare edifici ad alte prestazioni energetiche ed ambientali richiede nuove professionalità con competenze specifiche nel settore della sostenibilità.

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ZONA K – Via Spalato 11, 20124 Milano

I corsi che Macro Design Studio propone sono i seguenti:

05.03.2015       >> Preparazione esame LEED Green Associate

LEED GAAcquisire le conoscenze di base e gli strumenti utili a sostenere l’esame di accreditamento professionale LEED Green Associate, primo passo per affrontare l’esame di LEED AP.

19.03.2015       >> Preparazione esame LEED AP BD+C

LEED AP BD+CAcquisire le conoscenze di base e gli strumenti utili a sostenere l’esame di accreditamento professionale LEED AP BD+C.

28-29.05.2015 >> Il protocollo per la sostenibilità LEED v4 BD+C

LEED v4Acquisire le conoscenze tecniche e di processo per affrontare l’iter di certificazione LEED di un edificio secondo il sistema di rating LEEDv4 BD+C.

02-03.07.2015 >> Daylight e Quality views in LEED

2015_02_04 immagine 03Approfondire il tema del comfort visivo attraverso l’analisi delle strategie progettuali, dei requisiti prestazionali minimi e dei metodi di verifica contenuti nel sistema LEED.

Sono aperte le iscrizioni ! Scarica la brochure e il modulo di iscrizione.

MDS-01Orange is the new green. Beyond sustainability.

Facciate a Milano.

Trasferta a Milano con il corso FACE |  Façades Architecture Construction Engineering venerdì 16.05.2014 in visita alle facciate di alcuni tra gli edifici più importanti di Milano. Dal primo ‘grattacielo’ di Milano, la Torre Velasca, inaugurata nel 1958 insieme al ‘Pirellone’ (il grattacielo Pirelli), ai complessi edilizi che stanno cambiando lo skyline della città: Porta Nuova e CityLife. E’ stato il penultimo appuntamento del corso, prima della conclusione (si spera ‘col botto’) con la discussione finale dei Project Work venerdì 6 giugno presso EURAC Bolzano (ore 9-13 discussione dei PW, ore 14-18 ‘Fassadentour’ riservato ai corsisti dedicato alle facciate di alcuni edifici moderni di Bolzano, ore 18 proclamazione, aperitivo e saluti).

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Angelo Lucchini, Paolo Rigone e gli studenti di FACE sulla terrazza dell’edificio C di Porta Nuova

Con la guida competente e qualificata di Angelo Lucchini, ordinario di Design e Progettazione Tecnologica dell’Architettura al Politecnico di Milano e Paolo Rigone, associato di Architettura Tecnica, docente di Progettazione dell’involucro edilizio, sempre al Poli, nonché direttore tecnico di UNCSAAL, i partecipanti sono stati introdotti all’approccio metodologico alla progettazione, gestione e al controllo di cantieri complessi di risanamento di facciate e/o di facciate per edifici nuovi di grandi dimensioni. In particolare abbiamo durante le visite in cantiere abbiamo discusso gli aspetti di:

  • Gestione di cantieri di facciate complesse.
  • Controllo qualità in accettazione ed esecuzione.
  • Strategie operative in interventi complessi di retrofitting di facciata.
  • Direzione Lavori.
  • Principali problematiche tecniche e gestionali.
  • Interfaccia con aziende partner e fornitori.
  • Gestione della sicurezza del cantiere nella fase di progettazione e di esecuzione.
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Porta Nuova

Porta Nuova è il naturale prolungamento di via Manzoni e di via Turati, a soli 1.500 metri dal Duomo. Da qui in pochi minuti a piedi è possibile raggiungere piazza San Babila, il Castello Sforzesco e i giardini di Porta Venezia. Porta Nuova accoglie la sfida di riqualificare un’area dismessa e degradata. I quartieri circostanti sono stati fonte di ispirazione e di un dialogo volto a ricomporre l’armonia e l’equilibrio delle architetture esistenti integrandole con i progetti per i tre quartieri: Garibaldi, Varesine e Isola. Porta Nuova ha una storia fatta di “percorsi” e di comunicazione. Già nel XIX secolo, quando la Stazione Centrale di Milano era in piazza della Repubblica, i treni che percorrevano la Lombardia attraversavano le aree di Garibaldi, delle Varesine e di Isola. Nei primi decenni del XX secolo, quando la stazione Centrale fu spostata nella sede attuale, lasciò spazio nell’area delle Varesine alla stazione di Porta Nuova. Negli anni Sessanta, l’arretramento dall’area delle Varesine portò alla realizzazione della stazione di Porta Garibaldi lasciando quest’area strategica per Milano sospesa per oltre quarant’anni. Si generò così una ferita nel tessuto urbano, che portò la zona a “disconnettersi” non solo dalla città ma anche dai quartieri circostanti. Finalmente, nel 2007, le tessere del mosaico cittadino vengono ricomposte nell’area di Porta Nuova.

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La torre Unicredit dal sottopassaggio piazza G. Aulenti

Porta Nuova, attraverso la ricomposizione dei tre progetti Garibaldi, Varesine e Isola,si estende complessivamente per oltre 290.000 metri quadrati. La riqualificazione del tessuto urbano è il naturale sviluppo dei quartieri esistenti. È stato possibile così realizzare un sistema pedonale continuo, caratterizzato da aree verdi, piazze, ponti e un grande parco che può garantire un collegamento sicuro e facile tra i diversi quartieri [dalla documentazione commerciale di Hines Italia]. Oltre alla visita generale dell’area, da Via Confalonieri attraverso la nuova Piazza Gae Aulenti fino a Corso Como, abbiamo visto più da vicino il complesso ‘Bosco Verticale’ (progetto Boeri Studio), la torre Unicredit (Pelli Clarke Pelli Architects) e visitato l’edificio per uffici con facciata a cellule ‘C’ (William McDonough + Partners) che ospiterà a breve la sede milanese di Google.

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CityLife

CityLife è una città nella città. Al centro di CityLife sorge il Business & Shopping District, che racchiude in sé le tre area commerciale con oltre 100 negozi e servizi di qualità. Il distretto è il cuore pulsante di CityLife e contribuisce, insieme al Parco, alle residenze e ai due poli culturali presenti nel intera città. Chi abiterà, chi lavorerà, chi trascorrerà il tempo offerta ricca e diversificata di ristoranti, bar, locali e negozi di qualità, servizi alle persone e alle imprese. Il Business District è composto dalle tre torri progettate da Arata Isozaki, Zaha Hadid e Daniel Libeskind nelle quali lavoreranno 10.000 persone per un totale di 130.000 metri quadri.

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Torre Isozaki

Sono edifici certificati LEED a conferma dell’approccio ‘green’ di tutto il progetto CityLife, un quartiere interamente pedonale e ad emissioni zero [dalla documentazione commerciale di CityLife S.p.A., società di Assicurazioni Generali S.p.A.]. In particolare, oltre ad una panoramica sul progetto descritta dalla Direzione Lavori, l’impresa Colombo Costruzioni ci ha illustrato e ci ha condotto alla visita della torre attualmente in costruzione, la Torre Isozaki. Particolarmente complesso il ‘progetto nel progetto’ ovvero la realizzazione dell’involucro vetrato, raccontataci dal project manager di Focchi S.p.A. azienda riminese di facciate giunta al traguardo dei 100 anni di storia. La torre Isozaki si sviluppa nella parte fuori terra per complessivi 46+3 moduli e un’altezza di circa 200 metri.

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La Torre Velasca

A conclusione di una giornata pienissima l’appuntamento è con una signora milanese di 56 anni, la Torre Velasca. A raccontarci la storia di questo edificio simbolo di Milano, oltre al prof. Lucchini, direttore dei lavori di restauro, è stato il prof. Alberico Belgiojoso, figlio di Lodovico ed erede del gruppo BBPR, il gruppo di architetti composto da Gian Luigi Banfi, L. Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti ed Ernesto Nathan Rogers.

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Alberico Belgiojoso e Angelo Lucchini raccontano il concetto della torre Velasca e il progetto di restauro

Con un’altezza di 99 metri, la torre ha un impianto strutturale decisamente originale e che ne determina l’architettura della facciata: la struttura in c.a. è costituita da un nucleo centrale controventante, pilastri perimetrali (8 m di interasse) che delineano l’aspetto esterno della facciata, travi parapetto allineate al filo esterno, solai in laterizi. Il disegno architettonico della facciata è composto da elementi prefabbricati in c.a., aggettanti, ancorati alla struttura portante, e lastre 40×222×4 cm in graniglia di marmo. Proprio la facciata, ammalorata in più parti e al centro di un intervento di restauro che deve aderire fedelmente all’aspetto originario, dato che per il suo interesse storico-artistico, nel 2011 la Soprintendenza per i Beni Culturali l’ha sottoposta a vincolo culturale.