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efnMOBILE 2.0 book

Enjoy the new efnMOBILE 2.0 book. It provides the European Facade Network (efn), its conferences and the connected professional community with a local platform for communication, exhibition, innovative development, and interaction.

It also includes an overview of the nine existing international European masters programs, that teach theoretical and practice-oriented skills of digital analysis-, design-, planning- and production methods and detailed overview of the latest technological developments in facades. The majority of them prepares for international projects in international markets. Therefore, teamwork and presentation skills have a fixed place in most curricula.

Our FACE | FAÇADES ARCHITECTURE CONSTRUCTION ENGINEERING training program organized in Bolzano by IDM South Tyrol and EURAC research in partnership with the Façades Working Group is one of these 9 programs. Stay tuned for the incoming new 3rd edition of FACE (2018).

   

facadeworld

///efnMOBIL 2.0 book 

Based on the experiences of efnMOBILE 1.0 the hands-on student workshop activities and exhibitions took place in different environments and locations encouraging new technologies and methodologies. Like efnMOBILE 1.0 the new workshop series efnMOBILE 2.0 provides the European Facade Network (efn), its conferences and the connected professional community with a local platform for communication, exhibition, innovative development, and interaction. efnMOBILE 2.0 is reaching out to be developed from a European communication and technology exchange instrument into an international tool to exchange with the global facade community.
All events of efnMOBILE 2.0 follow an overall theme: ‘Efficient Envelopes’. Focusing towards adaptive and transdisciplinary approaches to improve the building envelope’s thus the building’s performance through human-centered solutions in facade technology. The task is to inspire the upcoming generation of architects, designers, and engineers to allow themselves to follow uncharted paths of development, think outside the box, to build showcase…

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Quel treno per Lancaster.

La prima scuola di formazione di RESTORE.

È passata già una decina di giorni dal ritorno da Lancaster, e sono ancora un po’ stordito. Mi aiuta a fare chiarezza lo scrivere cinque concetti principali che mi sono portato a casa. In inglese li chiamano “takeaway”, proprio come il “cibo da asporto”, avete presente il cartoccio di “fish and chips”? Anche se non è proprio così. Ti sembra di portarti via delle cose dal luogo dove hai vissuto un’esperienza intensa; ma in realtà molto di quell’esperienza rimane in quel luogo, ti tocca tornarci per riconoscerlo. Credo che tornerò a Lancaster, sì.

1. Il dono della sintesi

Ora è più che mai necessario. Avevo scritto il precedente post sulla “Restorative week”, che ci apprestavamo a vivere, ma mi sbagliavo, per difetto. Lancaster è sì stata anche la settimana “restorative”, l’immersione totale in ciò che RESTORE si appresta a diventare, una nuova concezione dell’ambiente costruito e degli edifici del futuro (come i living building di Living Future). Ma è stato molto di più. La training school di Lancaster segna un punto di non ritorno o meglio il “turning point”, il punto di svolta. Nulla davvero potrà essere come prima, l’arca di RESTORE (con i suoi 120+ partecipanti da 37 nazioni …) è salpata definitivamente.

Una mole di concetti, idee, spunti, prospettive, che raccontano un nuovo quadro di riferimento, un nuovo “framework”. Non ci siamo fatti mancare proprio nulla: restorative e regenerative sustainability, sustainability education, biophilia e biophilic design, sustainable heritage, mindfulness for sustainability, landscaping for regenerative sustainability. Ora ci attende un compito delicato e necessario, riuscire a realizzare una sintesi e a trasferire questo tesoro di conoscenza ai gruppi di lavoro che stanno arrivando e che dovranno tradurlo in linee guida, processi, metodologie, strumenti.

2. Il viaggio conta più della meta

Brockholes Nature Reserve, Preston (UK)

Il programma a ritmo serrato di questa settimana mi ha fatto perdere spesso di vista un concetto. Non è la meta, è il viaggio che conta. Siamo passati da un workshop a una lezione, a una presentazione, a una lecture, il tempo è volato, con il rischio di perdere il valore del sapere acquisito. Ma c’è il momento dell’apprendimento, c’è il momento della discussione, poi arriva il momento in cui devi spegnere tutto e fare sedimentare ciò che hai assorbito. Come in quel cammino circolare di venerdì mattina attraverso le paludi di Brockholes. Non siamo entrati subito nel centro visitatori, abbiamo fatto un giro lungo, apparentemente senza meta, e abbiamo preso il tempo, per ricollegarci con la natura e con noi stessi. È in quei momenti, di sospensione, che ciò che hai imparato diventa davvero patrimonio personale.

3. Le idee non sono nulla senza le persone

Sono convinto che “C’è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo, e questa è un’idea il cui momento è ormai giunto” (Victor Hugo) e ciò mi porta a dire che per l’idea che è alla base di RESTORE i tempi sono maturi. Se ne avevamo bisogno, la comunità di “like minded people” (una quarantina di persone è già una comunità) che si è riunita a Lancaster – la stragrande maggioranza senza essersi mai vista prima – è la prova che questa idea è già forte, c’è e risiede già nella testa di quei molti professionisti pronti a (cambiare) salvare il mondo.

Ma le idee esistono perché esistono le persone. E presto scompare ogni differenza tra docente e alunno, e tutto diventa un continuo workshop collettivo, di nuovo un viaggio insieme. Grazie Martin per lo sforzo enorme e generoso e grazie a Edeltraud, Dorin, Emanuele e a tutto il “team Lancashire”: Ann Vanner, Alison Watson, Joe Clancy, Jenni Barrett, Paul Clarke, Simon Thorpe, Ann Parker, Barbara Jones e naturalmente Elizabeth Calabrese e Amanda Sturgeon. È stato soprattutto un “dare”, gratuito, nel senso nobile del termine. E grazie ai trenta “agenti del cambiamento” , queste “best minds” da Croazia, Danimarca, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Macedonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna. Sono loro i “restorer” del futuro prossimo. “Credici. E sei già a metà strada.

4. Prima la filosofia, poi la tecnica.

La prima training school di RESTORE aveva l’obiettivo di trasferire ad un primo gruppo di professionisti un nuovo paradigma della sostenibilità, sviluppato nel primo “pacchetto di lavoro” del progetto. L’approccio è stato quindi volutamente più sistemico che tecnico e tecnologico. “Moving beyond the state of the art: where do we want to be?” recita una delle domande introduttive al corso. Per questo è importante prima capire cosa vogliamo essere, dove vogliamo andare (parlo soprattutto del nuovo futuro dell’ambiente costruito che ci immaginiamo). Poi arriva il momento della tecnica e della tecnologia, dei metodi, delle pratiche. Le soluzioni ci sono, già oggi, dobbiamo renderle funzionali ad una visione.

5. Il genius loci

We shape our buildings; thereafter they shape us.” diceva Winston Churchill. C’è un percorso logico evolutivo che ci ha accompagnato dal primo all’ultimo giorno di questa settimana densa di ispirazione. Abbiamo vissuto, studiato, lavorato, mangiato e dormito in edifici, ci siamo mossi da un edificio all’altro. E questi edifici hanno “formato” il nostro modo di viverli. Ci ripenso, è stato un lungo elenco – lo Storey, (costruito per essere un luogo per l’istruzione scolastica nel 1898, ora è un centro per l’industria creativa); la Toll House Inn (splendida taverna dell’800), il castello di Lancaster (del 1100, è stato una prigione fino al 2011), il ristorante Water Whitch, i numerosi pub, ecc.. Poi, venerdì, come al termine di un’iniziazione, siamo usciti all’aperto (Brockholes e Cuerden Valley Park)  per riconnetterci con la natura. Abbiamo dovuto guadagnarcelo, questo incontro finale con l’ambiente che ci circonda. Sì, così ha un senso.

Cuerden Valley Park, Preston (UK)

RESTORE web site

La 1a RESTORE training school

Lo storytelling della training school a Lancaster

RESTORE su Facebook

RESTORE su Twitter

RESTORE su SlideShare

A Restorative week.

The first RESTORE Training School is going to take place in Lancaster, UK between 14th and 17th November 2017. We have 30+ trainees attending, representing a great spectrum of sustainability disciplines, experience and EU countries. We have brilliant international trainers and guest lecturers. In addition, we will be joined by 12 RESTORE core group members. It’s going to be a great event and one not to miss.

Lancaster (Lancashire), UK

Focusing on Restorative Sustainability, Biophilia, and Sustainability Education, in four days trainees will gain a deep understanding of Restorative Sustainability and the key topics from RESTORE working groups. Training School trainees (students, educators, and practitioners) will participate in multiple introduction seminars, action learning, team and individual presentations, study tours, and much more.

School Highlights

  • Introduction to Regenerative Sustainability and the work of RESTORE Working Groups.
  • Guest lectures including Digital Approaches for Regenerative Design, Mindfulness for Sustainability and more.
  • Regenerative Sustainability Education with Class Of Your Own.
  • Biophilic Design Sessions. We are delighted to have some of the world’s leading experts on biophilic design join us for a powerful biophilic design afternoon of lectures, workshops and webinars.
  • Regenerative Sustainability Tours (Brockholes BREEAM Outstanding and Cuerdon Valley Park, Living Building Challenge Project).
  • Planting trees at the LBC Project (in part to offset carbon from travel, but also to provide locally available Larch timber for any future cladding replacement of the Visitor Centre).

the venue – The Storey, Lancaster

The Training School will operate as a train the trainer course; equipping delegates with techniques and knowledge to run restorative sustainability education modules within their own institute and networks. The RESTORE Training School has been approved by ILFI (International Living Future Institute) for 20 LFA (Living Future Accredited) professional CEU hours.

Confirmed Trainers and Guest Lecturers

Martin BrownRestorative Sustainability
Innovative sustainability & business strategist & advisor @Fairsnape. Author FutuREstorative. UK Living Building Challenge Ambassador and COST Restore Vice Chair. Forest of Bowland, Lancashire, UK.

Alison Watson –  Sustainability Education
Founder and Chief Executive at Class Of Your Own Limited. Clitheroe, Lancashire, UK.

Edeltraud HaselsteinerRESTORE Working Group 1
Urban planning Consulting & Research, Lecturer (University of Technology Vienna, Faculty of Architecture and Planning. Institute of Urban Design and Landscape Architecture). Vienna, Austria.

Emanuele NaboniRESTORE Working Group 2
BArch, MArch, PhD in Science, LEED AP, Licensed Architect. Associate Professor at the Institute of Technology of the Royal Danish Academy (KADK) in Copenhagen, School of Architecture. Copenhagen, Denmark.

Joe ClancyBiophilia
CMLI Project Landscape Architect at Bradley Murphy Design. Landscape Institute. Biophilic Design Consultant, Co-Author 14 patterns of Biophilic Design. Cubbington, Warwickshire, UK.

Elizabeth CalabreseBiophilic Design
AIA, Architect, Educator WELL Faculty. Author. Fostering health and wellbeing through biophilic and ecological design. Burlington, Vermont, USA.

Amanda SturgeonBiophilia (via webinar)
FAIA, CEO of the International Living Future Institute (ILFI). She is the author of Creating Biophilic Buildings, the founder and driving force behind the organization’s Biophilic Design Initiative and is a sought-after expert on biophilic design around the world. Bainbridge Island, Washington, USA.

Simon ThorpeProject Manager Cuerdon Valley Park LBC Project. Lancashire, UK.

Ann VannerSustainable Heritage
MCIAT. ARB. FHEA Architect/Technologist/Designer. Maker/Doer/Finder. University of Central Lancashire, Preston, UK.

Anne ParkerMindfulness for Sustainability
Coach, trainer, mindfulness teacher. Poulton-le-Fylde, Lancashire, UK.

Jenni BarrettLandscaping for Regenerative Sustainability
Researcher, consultant, lecturer. Senior Lecturer at University of Central Lancashire. Preston, UK.

Barbara JonesStraw Works
Fellow of the Royal Society of Arts, manufacturing and commerce (FRSA) in 2009. She was awarded a Lifetime Achievement Award from Women in Construction in 2011 and received a Woman of Outstanding Achievement Award from UKRC in 2009.

We look forward to welcoming you to Lancaster for the First RESTORE Training School 😊

RESTORE (REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy) is an EU COST Action that will advocate for a paradigm shift towards restorative sustainability for new and existing buildings across Europe. It will promote forward thinking and multidisciplinary knowledge, leading to solutions that celebrate the richness of design creativity while enhancing users’ experience, comfort, health, wellbeing and satisfaction inside and outside buildings, and in harmony with urban and natural ecosystems, reconnecting users to nature. The RESTORE network currently has 120+ participants across 37 countries, representing a wide spectrum of academic, client, design and construction individuals and organisations.

Con IDM alla ricerca del Well-living.

La qualità del vivere all’interno degli edifici è sempre più importante, dato che passiamo “indoor” il 90% del nostro tempo, per vivere, studiare, lavorare. Dopo lo sviluppo della cultura dell’efficienza energetica, questa relativamente nuova visione dell’ambiente costruito richiede a progettisti, imprese, installatori un approccio che tenga conto degli effetti delle proprie scelte sulla salute delle persone. E inoltre apre la strada a interazioni multidisciplinari con medici, esperti di well-being, aziende che forniscono soluzioni per il benessere della persona, e così via. Non è solo una questione di salute o sostenibilità, questo nuovo scenario è di particolare interesse per le aziende e le organizzazioni, che si sono rese conto che il 90% dei propri costi operativi sono costi del personale (stipendi, benefit).

Concentrarsi solo sui costi energetici, che mediamente (pensiamo ad esempio ad un edificio per uffici) rappresentano l’1% dei costi totali, o sui costi di gestione (circa il 9%) allontanano in realtà dalla possibilità molto più efficace di incidere sui costi operativi, attraverso il miglioramento del benessere, della salute, della felicità e, in ultima istanza, della produttività dei collaboratori. I trend puntano tutti nella stessa direzione, sempre più persone investono sulla salute e il benessere. Se il wellness è in generale considerato (da un rapporto 2012 di McKinsey & Co.) il business prossimo futuro da mille miliardi di dollari, l’Industry Outlook di ASID (2015) conclude che la progettazione per il benessere all’interno dell’edificio ne è il sotto-trend innovativo che si sta sviluppando più velocemente.

È per questo motivo che IDM Südtirol Alto Adige, nell’ambito della propria missione di supporto all’innovazione, ha organizzato lo scorso ottobre, grazie alle sinergie tra gli Ecosystem Salute e Benessere e Ecosystem Costruzioni, un viaggio imprenditoriale di una settimana negli Stati Uniti, con tappa a New York City, Pittsburgh e Rochester, alla ricerca di progetti e iniziative esemplari nell’ambito del well-being e del well-living.

Delos Living building, NYC

A New York un “WELL Certified Spaces Tour” ci ha consentito di visitare tre progetti esemplari di uffici a Manhattan dove la ricerca del comfort interno è stato l’elemento centrale della progettazione. WELL Building Standard™ è l’innovativo protocollo internazionale di certificazione degli ambienti costruiti che si focalizza per la prima volta sulla salute e il benessere delle persone all’interno degli edifici. Gestito dall’International WELL Building Institute, è stato elaborato da Delos Living, società di consulenza immobiliare, grazie ad un lavoro di sette anni in collaborazione con Cleveland Clinic, Mayo Clinic, il Columbia University Medical Center e un team di architetti, ingegneri, scienziati e operatori del settore wellness di primaria importanza.

Gli uffici di Delos Living si trovano nel Meatpacking District, all’imbocco della High Line e a pochi passi dal fiume Hudson. Parlando con i loro collaboratori all’interno di questi uffici pieni di luce naturale, incredibili viste verso l’esterno e materiali naturali e salubri, abbiamo capito come Delos Living stia trasformando case, uffici, scuole e altri ambienti indoor mettendo la salute e il benessere al centro delle decisioni che riguardano la progettazione, la costruzione, la gestione e il funzionamento degli edifici.

COOKFOX, NYC

La seconda visita è stata presso COOKFOX, una società di progettazione particolarmente innovativa, che ha deciso di dedicarsi alla visione di una progettazione integrata in armonia con l’ambiente. I titolari e vari membri dello staff ci hanno raccontato con molti esempi come credano che la buona progettazione non possa che essere sostenibile. È una filosofia che mettono non solo a disposizione dei propri clienti, ma che anche negli spazi dove lavorano, dimostra il loro impegno nell’essere gestori avveduti delle risorse naturali e culturali che hanno a disposizione.

Dopo una società di consulenza e una di architettura, l’ultima tappa nella “grande mela” è stata un’impresa di costruzioni. Structure Tone è un general contractor con uffici anche nel Regno Unito e in Irlanda, con un fatturato di più di 3,5 miliardi di dollari e più di 1800 collaboratori. Oltre a promuovere il comfort indoor come leva per attrarre clienti numerosi ed eccellenti, gli uffici di questa azienda sono la dimostrazione di come questi principi possano essere applicati nella pratica. È stato anche un piacere scoprire che le sedie dei loro spazi comuni sono “Made in South Tyrol”…

Structure Tone, NYC

La trasferta a Pittsburgh ci ha dato la possibilità di visitare quello che viene generalmente considerato come il complesso di edifici più sostenibile del mondo. Oltre a possedere diverse certificazioni di sostenibilità (Living Building Challenge, WELL Platinum, LEED Platinum, SITES), il Phipps Conservatory & Botanical Gardens è semplicemente un luogo splendido. Oasi verde nel mezzo di Pittsburgh, è aperto dal 1893 per offrire ai propri numerosi visitatori un’esperienza unica e affascinante. La guida competente e illuminata del direttore Richard Piacentini ci ha accompagnato in un lungo viaggio alla scoperta delle incredibili prestazioni ambientali del Phipps: progettazione biofilica, conservazione delle risorse, totale autosufficienza energetica ed idrica, riciclo integrale dei rifiuti e soprattutto un comfort ambientale ottenuto anche in condizioni impegnative come quelle di un ambiente per lo più destinato a serre. Ma forse la rivelazione più importante è stata scoprire come un corretto processo di progettazione integrata e una piena e convinta collaborazione di tutti gli attori in gioco, con l’aiuto di soluzioni innovative già disponibili sul mercato, possano portare a risultati così entusiasmanti, replicabili anche in altri contesti.

Phipps Conservatory and Botanical Gardens, Pittsburgh (PA)

La tappa finale a Rochester è stata un’immersione in una e vera e propria istituzione americana. Rochester, a circa un’ora da Minneapolis, vive attorno alla Mayo Clinic, che è la prima e più la estesa struttura ospedaliera non-profit nel mondo. Vi lavorano 3800 medici e 50900 collaboratori, provenienti da ogni possibile specializzazione clinica, uniti da un’organizzazione impressionante e da una filosofia che mette al primo posto i bisogni dei pazienti. La visita parziale dello sterminato complesso di Mayo, si è concentrata sul Dan Abraham Healthy Living Center, la struttura dedicata alla prevenzione, alla riabilitazione e al mantenimento del benessere della persona. Un approccio particolarmente interessante soprattutto considerando il focus sui vari aspetti della prevenzione per la salute (esercizio fisico, nutrizione, relax, benessere mentale) e gli investimenti economici messi in campo da Mayo in questo settore della sanità.

Mayo Clinic, Rochester (MN)

In un’ideale chiusura di questo percorso “well-living”, a Rochester abbiamo infine avuto la possibilità di visitare il Well Living Lab, il centro di ricerca scientifica nato in collaborazione proprio tra Delos Living e la Mayo Clinic, che adotta esclusivamente un approccio centrato sulla persona (human-centered) per capire l’interazione tra la qualità degli ambienti indoor e la salute. La struttura include spazi abitativi modulari e riconfigurabili dove i tecnici del laboratorio possono simulare le condizioni reali degli ambienti indoor, installare un gran numero di sensori relativi a diverse variabili (fisiche e individuali) e analizzare come tali condizioni influiscano sul benessere della persona [Articolo per il “Foglio Informazioni” del Collegio dei Periti Industriali della Provincia di Bolzano].

Well Living Lab, Rochester (MN)

Per informazioni: carlo.battisti@idm-suedtirol.com

[Carlo Battisti è Living Future Accredited professional, WELL AP e WELL Faculty™. Coordina il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) presso l’Ecosystem Construction di IDM Südtirol Alto Adige].

WGBW 2017

World Green Building Week is the flagship event of the global green building movement organised by WorldGBC and led by its network of over 70 Green Building Councils and their 32,000 member companies. Watch out for further details as the plans for 2017 develop.

Did you know that buildings contribute to climate change? They account for over a third of the world’s greenhouse gas emissions. But that can change.

When buildings are net zero they use clean energy, are highly efficient and don’t waste energy – helping us to win the fight against climate change. That makes them heroes. Let’s make all buildings net zero by 2050.

#OurHeroIsZero

World Green Building Week, 25 September to 1 October 2017, is an annual event that empowers the green building community to deliver green buildings for everyone, everywhere. Buildings can be heroes in the fight against climate change – and so can you.

Join the movement – by downloading our resourcesadding your actions to our Hero Action Map, or by signing up to our Thunderclap social media campaign.

What is a net zero building?

Net zero buildings are highly energy-efficient buildings which generate or supply the energy they need to operate from renewable sources – like solar energy – to achieve net zero carbon emissions. They are the homes, offices, shops, stadiums and theatres of the future.

But net zero buildings aren’t only about carbon emissions and energy. We recognise that the term “net zero” can be applied to water and waste, and can be used in reference to these during the operation of a building (e.g. operating emissions) or across the whole lifecycle of a building, from the extraction of raw materials to deconstruction and disposal (e.g. emboded carbon).

Why is the shift to net zero important?

If we continue to emit greenhouse gases at current rates, we are headed for a world where global temperature rises will exceed two degrees. Keeping the temperature rise below two degrees, within the limits set out in the Paris Agreement, means we avoid the most extreme impacts of climate change.

In order to achieve this target, we have set two goals:

  1. All new buildings must operate at net zero carbon from 2030
  2. 100% of buildings – new and existing – must operate at net zero carbon by 2050

We recognise that this is not easy and will not happen over night, and we applaud all efforts on green buildings – not just those on net zero – that help us on our journey to a net zero carbon built environment by 2050 [from World GBC web site].

My World Green Building Week 2017 (find me on the map :-))

  • Event: RESTORE Core Group meeting
    Date: September 26, 2017
    Time: 10:00 am
    Address: Avenue Louise 149
    1050 Brussels (Belgium)
    URL: http://www.eurestore.eu/
  • Event: IEQ Working Group 2017 General Assembly
    Date: September 27, 2017
    Time: 1:30 pm
    Address: Via Alessandro Volta 13a
    39100 Bolzano (Italy)
    URL: https://www.idm-suedtirol.com/en/

The WELL Tour.

Con IDM alla scoperta del WELL Living.

Le tecnologie innovative al servizio del Well Living, le soluzioni progettuali attente alla salute e le idee di design pensate per favorire il benessere sono oggetto di interesse crescente da parte delle imprese che operano nel settore salute & benessere. Aspetti quali la qualità dell’aria, l’acustica, le scelte cromatiche e i materiali impiegati agiscono in modo concreto e quantificabile sulla nostra salute e il nostro benessere.

COOKFOX , 300 Lafayette St. – New York, NY

Il programma del viaggio imprenditoriale prevede la visita a edifici e strutture innovative di particolare interesse e rilievo in tale ambito. A New York City è in programma un “Well Certified Spaces Tour”. A Pittsburgh verranno illustrati ai partecipanti i principi del design biofilico nel contesto della progettazione salutare d’interni. A Rochester verrà data l’opportunità di visitare l’unico “Well Living Lab” al mondo e di parlare con gli ideatori del progetto. Un ulteriore momento di grande interesse è rappresentato dalla visita alla Mayo Clinic, una struttura sanitaria privata di eccellenza a livello mondiale nel settore salute & benessere.

Programma

Target

Imprese, progettisti e architetti che operano nelle seguenti aree: qualità degli interni, illuminotecnica, comfort abitativo, cliniche private, case di riposo e case di cura; imprese che operano nel settore biomedicale e decisori del settore sanitario.

Quando: 09/10/2017 – 15/10/2017
Dove: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Termine d’iscrizione: 19/09/2017
Iscrizione: qui
Accompagnatori: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Phipps Conservatory and Botanical Gardens – Pittsburgh, PA

Unternehmerreise USA – Well Living Technologien

Innovative Well-Living Technologien, gesundheitsfördernde Gebäude sowie neue Wellness-Designprinzipien werden für die Unternehmen der Branche Gesundheit & Wellness zunehmend an Bedeutung gewinnen. Luftqualität und Akustik, Farbwahl und Materialien ‒ all diese Faktoren haben einen messbaren und wesentlichen Einfluss auf unsere Gesundheit und auf unser Wohlbefinden.

Das Programm der Reise umfasst spannende Besuche bei innovativen und führenden Einrichtungen in diesem Bereich. In New York City steht eine „Well Certified Spaces Tour“ auf dem Programm. In Pittsburgh werden biophile Designprinzipien in Verbindung mit dem Konzept der gesunden Innenraumqualität veranschaulicht. In Rochester bekommen Sie die Gelegenheit, das weltweit einzige „Well Living Lab“ zu besichtigen und mit den Ideatoren zu sprechen. Ein weiteres Highlight ist die Besichtigung der Mayo Clinic ‒ eine Privatklinik, weltweit führend im Wohlfühlbereich.

WELL Living Lab – Rochester, MN

Programm

Zielgruppe

Unternehmen, Planer, Architekten im Bereich Innenraumqualität, Lichttechnik, Wohnkomfort, Privatkliniken, Altersheime, Pflegeeinrichtungen, Medizintechnik-Unternehmen, Entscheider im Gesundheitswesen.

Wann: 09.10.2017 – 15.10.2017
Wo: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Anmeldeschluss: 19.09.2017
Anmeldung: hier
Begleitpersonen: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Arcipelago fondi.

L’arcipelago dei fondi UE per la ricerca e l’innovazione.

Quello dei finanziamenti per la ricerca e l’innovazione, soprattutto a livello europeo ma anche nazionale e regionale, è un vero e proprio arcipelago dove è facile perdersi. Ecco di seguito una mappa sintetica dei principali programmi e “framework” europei 2014-2020.

Horizon 2020

Horizon 2020 (H2020) è il Programma Quadro dell’Unione Europea (UE) per la ricerca e l’innovazione relativo al periodo 2014-2020. I Programmi Quadro, di durata settennale, sono il principale strumento con cui l’Unione Europa (UE) finanzia la ricerca in Europa.

Horizon 2020 unifica in un unico strumento finanziario tre programmi precedenti (2007-2013) finalizzati a supportare la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico: il Settimo Programma Quadro (7PQ), il Programma Quadro per la Competitività e l’Innovazione (CIP) e l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT). La sua elaborazione è stata avviata nel 2011, quando i capi di Stato e di governo della UE hanno invitato la Commissione europea, per il periodo 2014-2020, a integrare in un quadro strategico comune i diversi strumenti dedicati a sostenere la ricerca e l’innovazione. La Commissione ha avviato così un’ampia consultazione che ha coinvolto tutti gli attori principali in tema di ricerca e ha portato all’istituzione del Programma.

Lo scopo di Horizon 2020 è sostenere la ricerca e l’innovazione: uno dei cinque obiettivi principali a cui mira Europa 2020, la strategia dell’Unione Europea per il decennio 2010-2020. In linea con questa Strategia, H2020 si propone di contribuire, in particolare, alla realizzazione di una società basata sulla conoscenza e sull’innovazione, orientata verso le grandi priorità indicate dall’Agenda europea per il 2020: crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. [fonte. MIUR]

Portale per i partecipanti
H2020 (english)

Horizon 2020

Alpine Space

Il Programma Spazio Alpino 2014-2020 è un Programma transnazionale di “Cooperazione Territoriale Europea” e, assieme ad altri 15 Programmi, contribuisce al miglioramento della cooperazione tra le regioni europee.

In questo Programma, attori nazionali, regionali e locali, collaborano a livello transnazionale in diversi progetti, con una visione comune: supportare uno sviluppo regionale sostenibile nella regione Alpina. Contribuendo alla strategia EU 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, fornisce agli stakeholder un contesto per sviluppare, testare, implementare e coordinare nuove idee.

Il programma interessa un’area di quasi 450.000 km quadrati e una popolazione di circa 70 milioni di persone, rappresentando una delle regioni più diversificate d’Europa. Spazio Alpino  si occupa di:

  • coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione Europea
  • crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (EU 2020)
  • sviluppo e cambiamento della regione alpina

A partire dall’analisi dei bisogni del sistema economico e sociale dello Spazio Alpino e della rilevanza del livello transnazionale, la strategia di intervento del Programma è stata concepita concentrando le risorse su 4 degli 11 obiettivi tematici proposti dai regolamenti europei che sono stati a loro volta articolati nelle seguenti 4 Priorità:

  • Asse 1 – SPAZIO ALPINO INNOVATIVO
  • Asse 2 – SPAZIO ALPINO A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO
  • Asse 3 – SPAZIO ALPINO VIVIBILE
  • Asse 4 – SPAZIO ALPINO BEN GOVERNATO

[fonte: sito web Alpine Space]
Alpine Space (home page)

Central Europe

Central Europe

Il programma CENTRAL EUROPE supporta la cooperazione regionale tra i Paesi dell’Europa centrale nel periodo di programmazione 2014-2020, in particolare tra le regioni dei 9 Stati dell’Europa centrale coinvolti: Austria, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Slovenia, Ungheria, Regioni orientali della Germania, e Regioni settentrionali dell’Italia.

Il programma CENTRAL EUROPE 2020 ha individuato quattro obiettivi tematici per le priorità di investimento.

  • Collaborare sull’innovazione per rendere l’Europa centrale più competitiva: i progetti saranno volti a maggiori investimenti nel campo della ricerca, innovazione e istruzione affrontando le disparità regionali in tema di conoscenza ed istruzione.
  • Cooperare sulle strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio in Europa centrale: i progetti dovranno favorire l’uso di energie rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica creando l’opportunità di nuovi posti di lavoro nel settore low-carbon.
  • Cooperare sulle risorse naturali e culturali per una crescita sostenibile in Europa centrale: i progetti dovranno favorire la protezione e gestione del patrimonio naturale e culturale, sempre più vulnerabili alle pressioni ambientali ed economiche.
  • Cooperare sul trasporto per collegare meglio l’Europa centrale: i progetti mirano a migliorare i collegamenti delle regioni e delle città alle reti di trasporto europee e rafforzare il trasporto passeggeri e merci sviluppando e rafforzando sistemi di trasporto eco-compatibili [fonte: Regione Lombardia]

Central Europe (home page)

COST (Cooperation europeenne dans le domaine de la recherche Scientifique et Technique)

L’iniziativa COST è nata nel 1971 come quadro intergovernativo di cooperazione europea nella ricerca scientifica e tecnologica. Il finanziamento COST avviene tramite progetti, detti Azioni (Action), ciascuna delle quali dura quattro anni.

In totale ci sono 36 Stati Membri COST:

  • 35 Stati Membri: Austria, Belgio, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Turchia e Regno Unito.
  • 1 Stato Cooperante: Israele.

Questa tipologia di coordinamento serve in particolare per favorire lo sviluppo di ricerche di base e pre-competitive, che difficilmente possono accedere ad altre modalità di finanziamento europeo. E’ importante osservare che il COST finanzia esclusivamente il coordinamento di ricerche nazionali e che non finanzia l’attività di ricerca in sé: i fondi COST possono aiutare a sostenere spese di mobilità dei partecipanti alle Azioni, ma non eventuali costi della ricerca; per esempio non prevedono l’acquisto di materiale sperimentale e non possono essere utilizzati per l’assunzione di personale.

In generale, il singolo ricercatore non può rivolgersi al COST per ottenere direttamente un finanziamento, ma può trovare una rete di colleghi che collabori allo sviluppo di un progetto comune da sottomettere in una area tematica (Domain), esclusivamente tramite l’interfaccia informatica del sito COST, dapprima in forma preliminare e, previa una valutazione positiva, in forma estesa.

I progetti approvati diventano Action e i loro obiettivi sono definiti in un Memorandum of understanding, firmato dai Governi dei Paesi coinvolti. Sono previste due scadenze annuali per la sottomissione dei progetti e per la loro valutazione: una in primavera ed una in autunno [fonte: sito web MIUR]

COST (home page)

FSE (Fondo Sociale Europeo)

Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l’occupazione, aiutare i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. A questo fine, l’FSE investe nel capitale umano dell’Europa: i lavoratori, i giovani e chi è alla ricerca di un lavoro. Grazie a una dotazione di 10 miliardi di euro l’anno, l’FSE aumenta le prospettive occupazionali di milioni di cittadini europei, prestando particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà a trovare lavoro.

Il Fondo Sociale Europeo è istituito dal Trattato sul Funzionamento dell´Unione Europea all´art. 162, il quale prevede che: “per migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori nell’ambito del mercato interno e contribuire così al miglioramento del tenore di vita, è istituito un Fondo Sociale europeo che ha l’obiettivo di promuovere all’interno dell’Unione le possibilità di occupazione e la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, nonché di facilitare l’adeguamento alle trasformazioni industriali e ai cambiamenti dei sistemi di produzione, in particolare attraverso la formazione e la riconversione professionale” [fonte: sito web Ripartizione Europa, Provincia Autonoma di Bolzano].

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FESR

FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale)

Il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) è uno dei fondi strutturali dell’Unione europea. È lo strumento principale della sua politica regionale ed è gestito dal Commissario europeo per la Politica Regionale

Il FESR concentra gli investimenti su diverse aree prioritarie chiave. Tale approccio assume il nome di «concentrazione tematica»:

  • innovazione e ricerca;
  • agenda digitale;
  • sostegno alle piccole e medie imprese (PMI);
  • economia a basse emissioni di carbonio.

Le risorse FESR stanziate a favore di tali priorità dipendono dalla categoria di regione:

  • nelle regioni più sviluppate almeno l’80 % dei fondi deve concentrarsi su almeno due priorità;
  • nelle regioni in transizione la concentrazione concerne il 60 % dei fondi;
  • nelle regioni in ritardo di sviluppo la concentrazione concerne il 50 % dei fondi.

Alcune risorse FESR, inoltre, devono essere specificamente destinate a progetti attinenti all’economia a basse emissioni di carbonio:

  • regioni più sviluppate: 20 %;
  • regioni in transizione: 15 %;
  • regioni in ritardo di sviluppo: 12 %.

Il FESR riserva particolare attenzione alle specificità territoriali. La sua azione mira a ridurre i problemi economici, ambientali e sociali che affliggono le aree urbane, investendo principalmente nello sviluppo urbano sostenibile. Almeno il 5 % delle risorse FESR è destinato alle specificità territoriali mediante le «azioni integrate» gestite dalle città.

Le aree svantaggiate dal punto di vista geografico (in quanto isolate, montagnose o a scarsa densità demografica) ricevono un trattamento particolare. Le aree più periferiche, infine, godono di specifici aiuti economici da parte del FESR per far fronte agli eventuali svantaggi derivanti dalle condizioni di lontananza [fonte: portale InfoRegio Commissione Europea].

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Interreg Italia – Austria

Interreg Italia – Austria

Interreg V-A Italia – Austria fa parte dei programmi di cooperazione territoriale europea per il periodo 2014-2020. Il programma promuove lo sviluppo equilibrato e sostenibile e l’integrazione armoniosa nell’area di confine tra Italia e Austria. Il programma è finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e da contributi pubblici nazionali per un totale di 98 milioni di euro.

Con questi fondi, il programma promuove progetti di cooperazione italiana-austriaca nel campo della ricerca e innovazione, natura e la cultura, espansione delle competenze istituzionali e lo sviluppo regionale a livello locale.

Scopo principale del programma è il rafforzamento della cooperazione territoriale e il mantenimento della qualità della vita e della competitività nell’area di confine tra Italia e Austria. Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso azioni mirate a superare le barriere date ai confini, alla creazione di nuove sinergie transfrontaliere, all’incremento dell’attrattività dei territori, alla crescita regionale in un’ottica sostenibile e al raggiungimento di alti livelli di termini di occupazione, produttività e coesione sociale.

La strategia del PC Interreg V-A Italia-Austria ha scelto quattro assi tematici, ovvero assi prioritari (PA), nell’ambito del quale il PC sosterrà progetti transfrontalieri nei prossimi 7 anni. Ogni PA è diviso in una (o più) priorità di investimento (IP), che definisce l’orientamento del PA e per ciascuno dei quali è stato definito un obiettivo specifico

  • Ricerca e innovazione
  • Natura e cultura
  • Istituzioni
  • Sviluppo regionale a livello locale (CLLD)

[fonte: sito web Interreg IT-AU]

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Interreg Italia – Svizzera

Il Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 contribuisce a conseguire gli obiettivi della Strategia Europa 2020 in linea con i Regolamenti comunitari e la Nuova Politica regionale svizzera (NPR), individuando i bisogni comuni ai due versanti della frontiera in ordine a: obiettivi, priorità, risultati attesi, azioni.

La strategia di Programma si declina in 5 Assi, oltre quello dedicato all’Assistenza tecnica, che rispecchiano gli ambiti di intervento in cui la collaborazione tra gli attori dei due versanti della frontiera è in grado di apportare un significativo valore aggiunto nei due Paesi:

  • Asse 1 Competitività delle imprese
  • Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale
  • Asse 3 Mobilità integrata e sostenibile
  • Asse 4 Servizi per l’integrazione delle comunità
  • Asse 5 Rafforzamento della governance transfrontaliera
  • Asse 6 Assistenza tecnica

L’area di Programma costituisce una delle frontiere esterne dell’Unione Europea ed è situata in posizione strategica sia rispetto al continente europeo nel suo insieme sia alle aree di cooperazione transnazionale del Mediterraneo, del Centro Europa e dello Spazio Alpino.

La dotazione finanziaria di Programma ammonta a € 158.435.912,00 di cui € 100.221.466 a valere sul FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) da parte dell’Unione europea, € 17.686.145,00 di parte nazionale e di € 40.528.301,00 (pari a 42.960.000 CHF) da parte della Confederazione svizzera (dei quali CHF 21.480.000,00 di finanziamento federale e cantonale) [fonte: sito web Interreg IT-CH].

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Legge provinciale di Bolzano 13 dicembre 2006, n. 14 ”Ricerca e innovazione”

La legge provinciale 13 dicembre 2006, n. 14 “Ricerca e innovazione” stabilisce i presupposti per un finanziamento mirato e pluriennale della ricerca scientifica, di base e applicata.

La legge

  1. definisce il sistema provinciale della ricerca scientifica e dell’innovazione,
  2. disciplina gli strumenti di programmazione, promozione e monitoraggio della Provincia nell’ambito della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico,
  3. disciplina l’ambito delle attività meritevoli di essere sostenute e definisce i soggetti ammissibili,
  4. individua le risorse finanziarie necessarie per il conseguimento delle finalità della presente legge.

[fonte: portale web Provincia Autonoma di Bolzano]

LP 14/2006 Provincia di Bolzano – Innovazione (home page)

Guida ai finanziamenti UE (2017)

Guide to EU funding (2017)

 

 

 

Carlo Battisti è ingegnere civile e Project Manager certificato IPMA®. Dal 2009 si occupa di progetti di innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, soprattutto come consulente di IDM Südtirol Alto Adige. Ha assistito una dozzina di progetti di ricerca e sviluppo nel campo delle costruzioni e ha fornito 350+ servizi di consulenza tecnologica.

Ha seguito e coordina attualmente la partecipazione a bandi e la gestione di progetti nell’ambito di programmi di finanziamento locali, nazionali ed europei quali: Legge provinciale Bolzano 13 dicembre 2006, n. 14 ”Ricerca e innovazione”, Fondo sociale europeo (FSE), Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), Industria 2015 (Ministero dello Sviluppo Economico – MISE), Programma Operativo Interregionale (POI) “Energie rinnovabili e risparmio energetico”, Central Europe, Alpine Space, COST, Interreg Italia-Austria, Interreg Italia-Svizzera.

Maggiori informazioni e contatti qui.