Archivi categoria: Innovation

Mille e una facciata.

Formazione, ricerca e cooperazione offrono ampi margini di crescita alle aziende locali del settore.

Una facciata ricorda un alveare di vetro mentre l’altra combina legno e vetro: si tratta di soluzioni edili innovative che la Frener & Reifer di Bressanone e la Tip Top Fenster di Rio di Pusteria volevano indagare. Per capirne quindi potenzialità e criticità costruttive, le aziende si sono affidate a due esperti sul tema delle facciate che si sono formati al corso “FACE” organizzato da IDM ed Eurac Research. Il corso per professionisti costruttori di facciate di edifici – conclusosi la scorsa settimana – è solo una delle strategie della Provincia di Bolzano per potenziare il settore delle facciate; il loro alto potenziale d’innovazione e di sostenibilità le rende infatti oggetto di studio per Eurac Research, per un gruppo di aziende coordinato da IDM e per un progetto europeo Italia-Austria.

I partecipanti alla 2a edizione del corso FACE [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Le facciate sono l’elemento dell’edificio che permette di aumentare l’efficienza energetica e di salvaguardare il comfort interno» afferma Stefano Prosseda, manager dell’Ecosystem Edilizia di IDM «ecco perché, nella patria di CasaClima, sono un settore su cui si investe sempre di più». Grazie al corso FACE, per esempio, l’azienda Frener & Reifer potrà ridurre i costi e aprirsi nuovi mercati: «Alice Ancillotti, del Politecnico di Milano, ha analizzato la nuova tecnologia dell’Honeycomb Glass Panel (letteralmente: pannello di vetro a nido d’ape) dell’Hotel Berkeley a Londra» spiega Carlo Battisti, coordinatore del Gruppo di Lavoro Facciate di IDM Alto Adige, che ha organizzato il corso con Eurac Research. Le competenze acquisite nei mesi scorsi le hanno permesso di constatare che l’azienda brissinese potrebbe ottimizzare risorse materiali ed economiche adottando questa tecnologia invece dei classici sistemi per la realizzazione di facciate o coperture. L’ingegnere della Tip Top Fenster Stefano Fasiolo, invece, ha partecipato al corso per capire come sviluppare e migliorare il sistema di facciata strutturale continua in legno e vetro che la Tip Top Fenster ha già in produzione: adesso la facciata dell’azienda si collega al resto dell’edificio resistendo meglio all’acqua e all’aria e sarà possibile darle forme geometriche a linea spezzata, a singola curvatura e a doppia curvatura.

I relatori di “Questioni di facciata 2017” – Edmondo Occhipinti, Alberto Pavan, Aroldo Tegon [Foto © Ivo Corrà / IDM]

Quelle di Alice Ancillotti e Stefano Fasiolo sono solo due delle dodici soluzioni ingegneristiche presentate la settimana scorsa a “Questioni di facciata 2017“, convegno conclusivo del corso FACE che si è svolto alla sede del Development di IDM (ex-TIS). Le 120 ore di formazione sulle facciate tecnologiche complesse per edifici ha coinvolto da ottobre 2016 a febbraio 2017 quindici professionisti provenienti da tutta l’Italia. Professionisti attratti dalle sempre maggiori competenze specialistiche nel settore “green” che si stanno sviluppando in Alto Adige. Aziende ed enti locali, infatti, stanno lavorando per riuscire a rispettare la strategia “Piano clima – Energia Alto Adige 2050” della Provincia di Bolzano: ridurre le emissioni provinciali di CO2 a meno di 4 tonnellate l’anno pro capite entro il 2020 e a meno di 1,5 tonnellate l’anno al più tardi entro il 2050.

Nell’ambito di questa strategia, la Provincia di Bolzano offre supporto alle aziende locali: per il settore facciate, per esempio, possono contare per esempio sul gruppo di ricercatori di Eurac Research che si dedica specificatamente all’efficienza energetica negli edifici, e possono partecipare a progetti di ricerca e sviluppo in cooperazione tra aziende ed enti di ricerca nell’ambito del Gruppo di Lavoro “Facciate degli edifici” di IDM. Inoltre, da qualche mese, possono contribuire allo sviluppo “pilota” del centro di competenza di Alto Adige e Tirolo sulle facciate – unico nell’arco alpino – che sta nascendo grazie a finanziamenti europei.

Alberto Pavan, Politecnico di Milano [Foto © Ivo Corrà / IDM]

«Dal 2013, nel laboratorio per l’involucro edilizio, i ricercatori di Eurac Research testano dal punto di vista termico ed energetico componenti e sistemi d’involucro come serramenti, pareti opache e sistemi di facciata avanzati. Sarà proprio l’esperienza maturata dai ricercatori in questo settore a guidare la realizzazione di un centro di competenza» afferma Wolfram Sparber, Direttore dell’Istituto per le energie rinnovabili. Questo hub di competenza che collega Italia e Austria sarà realizzato in via sperimentale nell’ambito del progetto FACEcamp da IDM, Eurac Research, Università di Innsbruck e da aziende come le altoatesine glassAdvisor e Frener & Reifer, e le austriache Bartenbach e Hella. Tra tre anni, quando il centro sarà avviato, le imprese locali potranno rivolgersi all’hub per avere un supporto nella ricerca e nello sviluppo di facciate complesse. Nel frattempo, gli esperti di energia di Eurac Research e degli altri partner di progetto si focalizzeranno sullo sviluppo di metodi di calcolo e misura per valutare in modo affidabile le prestazioni dei sistemi di facciata, il loro contributo alla qualità degli ambienti dove viviamo e lavoriamo, e, oltre al comfort visivo, gli effetti di diversi tipi di illuminazione naturale sul benessere di chi vive, studia e lavora negli edifici [a cura Ufficio stampa IDM Alto Adige].

1000 und eine Fassade

Aus- und Weiterbildung, Forschung und Kooperationen lassen Südtirols Unternehmen des Sektors wachsen.

Eine Fassade erinnert an einen gläsernen Bienenstock, die andere verbindet Holz mit Glas: Diese beiden innovativen Lösungen für Gebäudefassaden wollten die Unternehmen Frener & Reifer aus Brixen und Tip Top Fenster aus Mühlbach näher vertiefen. Um das Potenzial und die kritischen Punkte bei der Konstruktion dieser Fassadenlösungen auszuloten, haben sich die Unternehmen an zwei Experten gewandt, die sich zum Thema Fassadenbau beim Kurs „Face“ weitergebildet haben. Diese Weiterbildung für Profis im Bereich Fassadenbau wurde von IDM Südtirol und Eurac Research organisiert, umfasste 120 Unterrichtsstunden und wurde letzte Woche abgeschlossen. Der Kurs ist nur eine der Strategien, mit denen Südtirol den Bereich Fassaden stärken will. Weil dieser Sektor ein besonders hohes Potential an Innovation und Nachhaltigkeit in sich birgt, ist er Forschungsgegenstand von Eurac Research, einer Gruppe von Unternehmen, die von IDM koordiniert wird, und eines EU-Projekts, bei dem Italien und Österreich beteiligt sind.  

“Fassaden können die Energieeffizienz eines Gebäudes erhöhen und für Behaglichkeit im Gebäudeinneren sorgen. Deshalb ist das ein Bereich, in den man in Südtirol – dem Heimatland des KlimaHauses – immer mehr investiert“, sagt Stefano Prosseda vom Ecosystem Bau bei IDM. So kann etwa das Unternehmen Frener & Reifer dank Face-Kurs die Kosten für die Realisierung seiner Fassade senken und neue Märkte erobern: „Alice Ancillotti vom Politecnico Mailand hat im Rahmen dieses Kurses die neue Technologie des sogenannten Honeycomb Glass Panels – einer Glasscheibe mit Bienenwaben-Muster – des Hotels Berkeley in London genau analysiert“, erklärt Carlo Battisti, Koordinator der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM Südtirol, der den Kurs gemeinsam mit Eurac Research organisiert hat. Diese Analyse und das Know-how, das ihr im Kurs vermittelt wurde, brachten die Fassadenexpertin zu dem Schluss, dass die Brixner Firma ihre Ressourcen optimaler einsetzen könnte, wenn sie anstatt der klassischen Systeme für die Konstruktion von Fassaden und Gebäudehüllen diese neue Technologie anwendet. Stefano Fasiolo hingegen nahm an der Fortbildung teil, weil er ein bereits bestehendes Produkt weiterentwickeln und verbessern wollte: Der Ingenieur der Firma Tip Top Fenster beschäftigte sich deshalb während des Kurses intensiv mit der Vorhangfassade aus Holz und Glas, die sein Unternehmen bereits produziert. Dank dem neu erworbenen Know-how ist die Fassade von Tip Top Fenster nun perfekt mit dem Gebäude verbunden und hält so noch besser Wasser und Luft stand. Zudem kann man der Fassade auch verschiedene geometrische Formen verleihen.

Die Projekte von Alice Ancillotti und Stefano Fasiolo sind nur zwei von insgesamt zwölf technischen Lösungen, die letzte Woche bei der Abschlusstagung von Face im Sitz der Abteilung Development von IDM vorgestellt wurden. 120 Stunden lang wurden 15 Experten aus ganz Italien von Oktober 2016 bis Februar 2017 in die Geheimnisse innovativer Fassaden-Technologien für Gebäude eingeweiht. Sie waren nach Südtirol gekommen, weil das Land mittlerweile immer größere Kompetenz und immer mehr Know-how im Sektor „Green“ aufzuweisen hat. Unternehmen und Institutionen arbeiten seit langem daran, die Strategie des Klimaplans “Energie-Südtirol 2050” des Landes Südtirol umzusetzen. Dieser Plan sieht vor, dass der Ausstoß von CO² pro Kopf und Jahr innerhalb 2020 nicht mehr als 4 Tonnen betragen und spätestens bis 2050 auf maximal 1,5 Tonnen sinken soll.

Im Rahmen dieser Strategie bekommen die lokalen Unternehmen in Südtirol von mehreren Seiten Unterstützung: Für den Sektor Fassaden können sie z.B. auf eine Gruppe von Forschern von Eurac Research zählen, die sich speziell dem Thema Energieeffizienz von Gebäuden widmen; zudem können sie an Forschungs- und Entwicklungsprojekten teilnehmen, die von Unternehmen und Forschungseinrichtungen gemeinsam in der Arbeitsgruppe Fassaden und Gebäudehüllen von IDM abgewickelt werden. Seit einigen Monaten können die Südtiroler Betriebe auch zur Entwicklung des Kompetenzzentrums Fassaden für Südtirol und Tirol beitragen, eines im Alpenraum einzigartigen Pilotprojekts, das dank EU-Finanzierung gerade entsteht.

“Seit 2013 testen die Forscher von Eurac Research im Labor für Gebäudehüllen vom thermischen und energetischen Standpunkt her Systeme und Teile für Gebäudehüllen, wie z.B. Fenster und Türen, Wände oder innovative Fassadensysteme. Die Erfahrung, die unsere Forscher in diesem Bereich aufgebaut haben, hilft uns bei der Umsetzung des neuen Kompetenzzentrums“, sagt Wolfram Sparber, Leiter des Instituts für Erneuerbare Energie der Eurac. Dieses Zentrum verbindet Italien mit Österreich und wird als Versuchsprojekt im Rahmen des Projekts FACEcamp von IDM, Eurac Research, der Universität Innsbruck und Unternehmen wie glassAdvisor und Frener & Reifer aus Südtirol sowie Bartenbach und Hella aus Österreich umgesetzt. Wenn das Zentrum in drei Jahren voll operativ sein wird, können sich die lokalen Unternehmen an diesen „Hub“ wenden, um Unterstützung in Sachen Forschung & Entwicklung für komplexe Fassaden zu bekommen. Bis dahin konzentrieren sich die Energieexperten von Eurac Research und der anderen Projektpartner auf die Entwicklung von Methoden, um die Eigenschaften von Fassadensystem genau berechnen und messen zu können, ihren Einfluss auf das Ambiente der Gebäude, in den wir leben und arbeiten, abzuschätzen und die Auswirkungen von natürlichen Beleuchtungssystemen auf die Menschen zu studieren, die sich in den Gebäuden aufhalten [Pressestelle IDM Südtirol].

Il wellbeing che vorrei.

Appunti per un comfort sostenibile.

Di ritorno da un weekend in un wellness hotel, la domanda principale che mi sono fatto è “Ma, qual è il wellness che vorrei?”. Perché, diciamolo, l’esperienza mi ha lasciato qualche perplessità e mi spinge a tornare ancora una volta sul tema comfort e sostenibilità, ovvero “Un comfort sostenibile ?” Partiamo dagli hotel, che rappresentano proprio un ambito di riferimento per il tema.

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Oberoi Udaivilas in Udaipur, Rajasthan (India)

Primo punto. Comfort = lusso? Come in questo splendido hotel indiano? Comfort = abbondanza? Ovvero una lista infinita di possibilità e servizi che è impossibile sfruttare tutti, a meno che non si soggiorni nell’albergo per un mese? Perché se tenti di fare tutto in un weekend (e questo è il tempo a disposizione che mi è capitato di avere) ti ricoverano in preda ad una crisi di nervi. La novità degli ultimi anni è la ¾ pensione, che è più di mezza pensione e meno di una pensione completa. Ovvero, torni presto dalla sciata (ma perché dovresti farlo?) e trovi un buffet per uno “spuntino”, magari alle due o alle tre del pomeriggio, che vi assicuro alla fine è come un pranzo. E all’orizzonte incombe la cena, di almeno 5 portate. Nel mezzo, bisogna affrettarsi a frequentare l’area wellness, sperando che vapori e acqua calda ti brucino qualche caloria (difficile).

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Troppi servizi, troppa offerta … riuscirò a far tutto in un weekend??

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WALL•E – Pixar Animation Studios & Walt Disney Pictures (2008)

Insomma lo scenario apocalittico di una società viziata e sedentaria alla “Wall-e” è dietro l’angolo. Ma tutti i suddetti comfort alla fine vengono dimenticati velocemente, se l’impianto di ventilazione dell’albergo è progettato o realizzato male, e nella tua mansarda arriva sin dal primo mattino l’odore di aglio. Allora, prima curare la corretta ventilazione dell’edificio e poi pensare ai succhi di frutta tropicali nell’area piscina.

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In definitiva, il troppo finisce per darmi fastidio e ripenso al “Less is more” di Ludwig Mies van der Rohe. Ed è questa ad esempio la strategia intrapresa dalla catena canadese Alt Hotels, che con l’ossimoro “Affordable luxury” caratterizzano la loro offerta con l’eliminazione di tutto ciò che non è davvero necessario, pur mantenendo un adeguato livello di comfort.

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E poi c’è la questione dei “termostati truccati”. Sì, avete capito bene. Una recente indagine documentata sul Wall Street Journal del 25.01.2017 ha scoperto che in un numero rilevante di hotel i termostati sono bloccati e non consentono la regolazione individuale della temperatura nella camera. Cioè, la rotella del termostato gira, ma in realtà la temperatura della stanza è fissata e regolata centralmente dall’hotel. E così sono spuntati in rete addirittura dei tutorial che spiegano come rimuovere il blocco dell’apparecchio e riprendere il comando delle operazioni. Insomma … “Occupy thermostats”.

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Walden Pond, Concord (MA, USA)

Secondo punto. E se tutto questo approccio bulimico al comfort fosse sbagliato? Se avesse ragione Henry David Thoreau (il più sottovalutato dei filosofi americani dell’800)? Se fosse comfort = frugalità?Walden, ovvero Vita nei boschi” è il resoconto dell’avventura dell’autore, che dedicò oltre due anni della propria vita, nell’estate del 1847, a cercare un rapporto intimo con la natura e insieme a ritrovare se stesso in una società che non rappresentava ai suoi occhi i veri valori da seguire, ma solo l’utile mercantile. Il suo fu un esperimento avente per obiettivo quello di cercare la conciliazione tra artista e il mondo naturale grazie all’ottimismo scaturito dal considerare l’uomo come artefice del proprio destino e come essere dipendente da sensazioni ed emozioni. Il libro fu scritto quasi interamente durante il soggiorno di Thoreau in una capanna, costruita in gran parte da solo, sulle sponde del lago Walden che si trova vicino alla cittadina di Concord in Massachusetts [Wikipedia].

Thoreau è sicuramente un riferimento per l’approccio biofilico. Biophilia = ipotesi scientifica proposta nel 1984 da Edward O. Wilson che rileva empiricamente nell’essere umano la “tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali”. Si può ottenere un comfort sostenibile seguendo questi principi e ci sono ormai molti studi che dimostrano i benefici tangibili sulla salute della persona e sulla riduzione dei costi operativi legati a una progettazione virtuosa degli spazi abitati. Seguendo ad esempio il protocollo (filosofia e sistema di certificazione allo stesso tempo) Living Building Challenge creato e mantenuto dall’International Living Future Institute (ILFI).

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Terzo punto. Viviamo il 90% della nostra vita all’interno di edifici. E’ una notizia tanto assodata quanto banale, ma poiché lo sappiamo, perché non puntiamo a garantire una qualità del vivere all’interno di questi spazi (Indoor Environmental Quality)? E’ la strategia dell’International WELL Building Institute. La riflessione di partenza è semplice: in un’organizzazione (immaginiamo un edificio per uffici) la stragrande maggioranza dei costi operativi riguarda i costi del personale. Circa il 90%, a fronte di un 1% per l’energia. Negli ultimi anni ci siamo battuti per l’efficienza energetica e questo è un bene, perché l’efficienza energetica è amica dell’ambiente. Ma ci siamo dimenticati delle persone. Bene, con il protocollo WELL rimettiamo al centro la persona. Un progetto certificato WELL ha il potenziale di aggiungere un valore misurabile per la salute, il benessere e la felicità degli occupanti dell’edificio. Detto in altri termini, se le persone vivono e lavorano all’interno di un ambiente salubre e confortevole, ne beneficiano umore, salute e quindi produttività. È migliora il margine di profitto. Si tratta di un nuovo ROI (Return on Investment) a beneficio del capitale investito dal conduttore e dal proprietario dell’immobile.

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Quarto punto. Tutto quanto sopra descritto è un driver micidiale per l’innovazione. Solo per quanto riguarda la misurazione e il mantenimento della qualità dell’aria interna di un ambiente stanno spuntando numerose soluzioni interessanti, come ad esempio il purificatore molecolare di aria interna, sviluppato dalla startup di San Francisco Molekule.

Per questo stiamo stimolando in IDM Südtirol Alto Adige la discussione e lo sviluppo di nuove idee proprio attraverso un Gruppo di Lavoro trasversale dedicato alla tematica del comfort e dell’Indoor Environmental Quality (IEQ).

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Quinto punto
. Abbiamo detto di quanto contano gli edifici, perché consumano risorse e con la propria efficienza energetica possono ridurre l’impatto sull’ambiente, e perché la qualità (o la mancanza di qualità) degli ambienti interni influenza direttamente la qualità della vita e il comfort delle persone. Quanto abbiamo detto per gli edifici può essere “scalato” a livello di quartieri, comunità, città intere. Gli “edifici viventi” (i Living Building di ILFI) possono trasformarsi in Living Communities. Possiamo riportare i principi virtuosi (un edificio autonomo, che non impatta sull’ambiente, che produce ciò che consuma, che ha un effetto positivo sulle persone) a una dimensione urbana più ampia. Anche questo (o proprio questo) è wellbeing.

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Riepilogando, ecco il mio decalogo per la discussione:

  1. Definire il wellness (lusso vs. frugalità, mass customization?)
  2. Less is more
  3. Dalla sostenibilità ambientale-energetica a quella delle persone
  4. Misurare e certificare le prestazioni e il wellbeing (la persona nell’edificio)
  5. Monitorare il comportamento e dialogare con gli occupanti
  6. Wellbeing come leva economica
  7. Wellness come driver per soluzioni innovative
  8. Declinare il wellbeing per tipologie di edifici (hotel, uffici, scuole, ospedali, ecc.)
  9. Recuperare il rapporto con la natura (Biofilia, Living Buildings)
  10. Saltare di scala: dai Living Buildings alle Living Communities

Siete pronti per un manifesto del comfort sostenibile, per un wellbeing a misura di uomo e di ambiente? 🙂

[Carlo Battisti è Living Future Accredited e WELL Accredited Professional. Coordina il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) presso l’Ecosystem Construction di IDM Südtirol Alto Adige].

Ritorna “Questioni di facciata”. Ed è BIM.

Questioni di facciata 2017. Innovazione e BIM nelle facciate.

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New York City – “Gondola” per la pulizia della facciata

La facciata di un edificio, oltre a essere il biglietto da visita della creatività degli architetti più importanti, è un elemento essenziale: è l’interfaccia tra interno ed esterno, protegge dalle intemperie e dai rumori, contribuisce a mantenere la temperatura interna costante, scambia energia e consente la trasmissione della luce.

Il Building Information Modelling (BIM) è un metodo per l’ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni tramite l’aiuto di un software. Come il BIM può aiutare per una progettazione e realizzazione a regola d’arte dell’involucro?

Il convegno, organizzato dall’Ecosystem Construction di IDM Südtirol – Alto Adige, in collaborazione con EURAC research e UNICMI, punta ad aprire una discussione locale sul tema. L’evento segna inoltre la conclusione della 2a edizione del corso di alta formazione sulle facciate FACE | Façades Architecture Construction Engineering.

Con gli interventi di

2017_02_09-03-edmondo-occhipintiEdmondo Occhipinti, Fondatore e amministratore delegato di 3-im, Milano.
BIM: innovazione obbligata per migliorare processi e prodotti. Razionalizzare i costi, non solo per grandi cantieri.

2017_02_09-02-aroldo-tegonAroldo Tegon, Designer e BIM Manager, CMB Cooperativa Muratori e Braccianti, Carpi.
L’esperienza della torre e del padiglione commerciale Hadid presso CityLife a Milano. BIM dal progetto alla realizzazione.

2017_02_09-04-alberto-pavanAlberto Pavan, Coordinatore del gruppo di lavoro UNI/CT 033/GL 05, Politecnico di Milano.
Gestire digitalmente i processi informativi delle costruzioni. Un nuovo scenario, con la norma UNI 11337.

E inoltre, tutte le presentazioni dei risultati dei Project Work dei partecipanti (progettisti, aziende di facciate, ricercatori) della 2a edizione del corso FACE: sistemi, prodotti e processi innovativi affrontati dal punto di vista tecnico e gestionale.

Programma

Destinatari
Aziende, professionisti dell‘architettura e dell‘ingegneria, committenti pubblici e privati, centri di ricerca.

Crediti formativi professionali
La partecipazione all’evento dà diritto a 3 (tre) crediti formativi professionali (CFP) per gli ingegneri.

Quando
Venerdì 17 marzo 2017, ore 08:30 – 14:30

Dove
IDM Südtirol – Alto Adige, Via Siemens 19, 39100 Bolzano

Iscrizione
Gratuita, entro 10 marzo 2017 (posti limitati). Qui su Eventbrite.

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RESTORE | REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy

logo_costApproved by the COST Committee of Senior Officials on 24 October 2016, REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy (RESTORE) is one out of the 25 new Actions that were selected out of 478 eligible proposals collected earlier in April.

RESTORE: ‘to return something or someone to an earlier good condition or position’.

Sustainable buildings and facilities are critical to a future that is socially just, ecologically restorative, culturally rich and economically viable within the climate change context.

Despite over a decade of strategies and programmes, progress on built environment sustainability fails to address these key issues. Consequently the built environment sector no longer has the luxury of being incrementally less bad, but, with urgency, needs to adopt net-positive, restorative sustainability thinking to incrementally do ‘more good’.

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Within the built environment sustainability agenda a shift is occurring, from a narrow focus on building energy performance, mitigation strategies, and minimisation of environmental impacts to a broader framework that enriches places, people, ecology, culture, and climate at the core of the design task, with particular emphasis on the benefits towards health. 

Sustainability in buildings, as understood today, is an inadequate measure for current and future architectural design, for it aims no higher than trying to make buildings ‘less bad’. Building on current European Standards restorative sustainability approaches will raise aspirations and deliver restorative outcomes. 

Walden Pond, Concord (MA, USA)

Walden Pond, Concord (MA, USA)

The RESTORE Action will affect a paradigm shift towards restorative sustainability for new and existing buildings, promoting forward thinking and multidisciplinary knowledge, leading to solutions that celebrate the richness of design creativity while enhancing users’ experience, health and wellbeing inside and outside buildings, in harmony with urban ecosystems, reconnecting users to nature. 

The COST proposal will advocate, mentor and influence for a restorative built environment sustainability through work groups, training schools (including learning design competitions) and Short Term Scientific Missions (STSMs).

General information:

CA COST Action CA16114 REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy
Start of Action: 09.03.2017  End of Action: 08.03.2021
Proposers: Carlo Battisti w/ Martin Brown, Sue Clark, Emanuele Naboni
Science Officer: Estelle Emeriau
Administrative Officer: Aranzazu Sanchez

For further information: carlo.battisti@eurac.edu

COST (European Cooperation in Science and Technology) is the longest-running European framework supporting trans-national cooperation among researchers, engineers and scholars across Europe. It is a unique means for them to jointly develop their own ideas and new initiatives across all fields in science and technology, including social sciences and humanities, through pan-European networking of nationally funded research activities. Based on a European intergovernmental framework for cooperation in science and technology, COST has been contributing – since its creation in 1971 – to closing the gap between science, policy makers and society throughout Europe and beyond. 

My Klimahouse ’17.

2017_01_25-04-klimahouseMancano ormai poche ore a Klimahouse 2017, la fiera di riferimento a livello nazionale, che mette in mostra una serie di alternative ed economiche tecniche nell’edilizia in grado di garantire un consistente risparmio energetico. La formula vincente della manifestazione è una giusta miscela tra lo spazio espositivo con le novità di prodotto proposte da 450 aziende di settore selezionate da una giuria di qualità, e un fitto programma di eventi formativi e informativi, quali congressi e visite guidate.

Se volete qualche consiglio, ecco la mia personalissima selezione:

26-27 gennaio 2017 | ore 9-18

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Startup Innovation Day

La novità di questa edizione, organizzata da IDM Südtirol Alto Adige. Un premio dedicato alle startup italiane che lavorano ogni giorno per un futuro green e sostenibile migliorando l’efficienza energetica degli edifici. Ecco il primo Klimahouse Startup Award, premio nazionale che Klimahouse offre all’ecosistema italiano dell’innovazione con lo scopo di dare un impulso al settore green. Il premio offre alle 10 migliori startup del settore l’ingresso in una matching platform con le migliori imprese del green, un’opportunità concreta di business per accelerare il proprio sviluppo. Qui il programma della due giorni (26-27 gennaio). Ed ecco le 10 finaliste … io ho una mia preferenza 😉

Marco Parisi Fotografo

Foto © Marco Parisi

26-29 gennaio 2017 | ore 8:20-18:45

Enertour

Fitto programma con ben 11 visite tecniche guidate, a cura del team enertour di IDM Südtirol Alto Adige, da giovedì 26 fino a domenica 29. In aggiunta la visita al NOI park, il nuovo parco tecnologico di Bolzano in fase di costruzione sull’area ex Alumix, a bordo di un autobus a cella a combustibile alimentato ad idrogeno! Il luogo i cui negli anni ’30 e ’40 si producevano i due terzi di tutto l’alluminio italiano si avvia a diventare il primo quartiere certificato LEED in Italia.

Tra le trasferte in programma segnalo i due enertour organizzati in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) di IDM:

Giovedì 26 gennaio 2017 | ore 13:50-17:30

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Condominio Aurum a Ora (BZ)

enertour 2Costruire condomini ad alta efficienza e massimo comfort:

  • Condominio Aurum a Ora (BZ), con guida: Ing. Oscar Stuffer, Solarraum
  • Condominio Toggenburg a Laives (BZ), con guida: Arch. Alessio Condotta

Venerdì 27 gennaio 2017 | ore 13:50-18:30

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Scuola elementare e scuola astronomica con planetario a San Valentino in Campo (foto © Günther Richard Wett)

enertour 9 School buildings Tour: quando architettura e pedagogia dialogano insieme (con la collaborazione della prof. Beate Weyland, pedagogista)

  •  Scuola elementare e scuola astronomica con planetario a San Valentino in Campo (BZ), con guida: Arch. Rinaldo Zanovello
  • Scuola per l’infanzia e asilo nido Casanova a Bolzano (in fase di cantiere avanzato), con guida: Arch. Antonio D’Alessandro e collaboratore Ligno Alp

27-28 gennaio 2017 | ore 9-14

Il convegno CasaClima – Putting sustainability into practice

2017_01_25-11-convegnoIn un mondo che cambia ad una velocità mai vista prima nella storia l’importante è non disperdere nessun tipo di risorsa. Con una parola: perseguire l’efficienza in tutti i settori è ormai un fatto ineludibile per garantire alle generazioni future cibo, acqua ed energia. Non perdetevi venerdì mattina Michael Braungart (Cradle to Cradle), Cino Zucchi (Nuovi approcci alla rigenerazione urbana), Luca Mercalli (Perché ignoriamo la crisi climatica?) e sabato Enrico Giovannini (L’Italia e la sfida dello sviluppo sostenibile). Qui il programma completo.

Le aziende dei gruppi di lavoro IDM @ Klimahouse

Per finire non perdetevi le novità dei partner dei gruppi di lavoro dell’Ecosystem Construction di IDM. Ecco la lista di chi visitare e dove:

immagine evento facciate (media)Gruppo di Lavoro Facciate
A Klimahouse 2017 trovate queste aziende:

EURAC research, Gallerie livello -1 :: Nr. stand – G-1/29
Inpek Srl/GmbH, Settore CD :: Nr. stand – D24/62
KlimaHaus Agentur, Settore AB :: Nr. stand – A04/26
Tip Top Fenster GmbH / Srl, Settore CD :: Nr. stand – D25/20
Vitralux GmbH / Srl, Settore CD :: Nr. stand – D25/50

IEQ (stretto) - CopiaGruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ)
a Klimahouse 2017 espongono:

EURAC research, Gallerie livello -1 :: Nr. stand – G-1/29
Eurotherm AG / Spa, Settore CD :: Nr. stand – C21/58
KlimaHaus Agentur, Settore AB :: Nr. stand – A04/26
Naturalia-BAU GmbH / Srl, Settore AB :: Nr. stand – A03/16, A03/18
Rotho Blaas SRL, Settore CD :: Nr. stand – D22/58
Wolf System GmbH / Srl, Settore CD :: Nr. stand – D22/62

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allora, ci vediamo in Fiera? … 😉

REGENERATION 2017 – Apply now!

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Living Building Challenge Collaborative: Italy with Macro Design Studio and Carlo Battisti is organising the third edition of: REGENERATION , the design competition in Europe entirely based on the sustainability certification standard Living Building Challenge.

The competition is open to professionals (architects, engineers, environmental sustainability and landscape experts) in Europe, under 35 years old. The deadline for the request of participation is next January 31^st, 2017. We will select the best 15 on the basis of the documentation submitted.

The event will take place at Centrale Fies, Dro (Trento – Italy), on April, 26^th to 29^th, 2017. 64 non-stop hours of integrative design in which each team, assisted by tutors expert of LBC, will compete in designing the best redevelopment project of an existing local public building. There will be side events i.e. a final conference open to the public on the issues of LBC as well as the final presentation of the projects, with the proclamation of the best project by an international jury.

Participants (after the selection of the 15) are required to pay a registration fee of 240 € + VAT. Room and board are paid by the organization. The award for the best team of the project is 3,000 € (cash).

You may find all the information about REGENERATION on:

The deadline for the request of participation is next January 31^st, 2017.
Do you want to regenerate with us? Help us spread the word!
Thank you and a warm greeting from

The REGENERATION Team

APPLY NOW!

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Anno nuovo, nuovo logo (ma non solo).

logo Carlo BattistiBuon Anno! … che comincia con il logo rimesso a nuovo (by Ideenfabrik). Gestione e consulenza di progetti di innovazione sostenibile, nell’ambiente costruito (ma non solo). Se pensate che passiamo il 90% della nostra giornata all’interno di edifici – per vivere, lavorare e studiare – e quando ci muoviamo lo facciamo spesso per spostarci da un edificio all’altro… Insomma la sostenibilità dell’ambiente costruito è importante, rappresenta un valore e un’opportunità di innovazione che va affrontata con un approccio di project management. Qui trovate la lista aggiornata dei servizi di Carlo Battisti | Sustainable Innovation Management & Consulting. E qui i principali progetti in corso. Se poi credete nell’aggiornamento continuo e nel valore dei contatti e delle reti, qui trovate una lista dei principali eventi di quest’anno di interesse su innovazione, sostenibilità, project management. Buon lavoro 😉

A proposito, io mi occupo di questo, ma … cosa fanno gli altri 7.476.672.269 (circa) persone nel mondo ?? (grafica di Funders and Founders)

7-billion-people

business-cardHappy New Year! … which begins with an updated logo. Management and consulting for sustainable innovation projects in the built environment (but not limited to). If you only think that we spend 90% of our time inside buildings – to live, work and study – and when we move we commute from one building to another … shortly, sustainability of the built environment matters, it is a value and an innovation opportunity that should be addressed with a project management approach. Here you may find the updated list of Carlo Battisti services | Sustainable Innovation Management & Consulting. And here the main projects in progress. Lastly, if you believe in the value and continuous learning and networking, here is a list of this year’s main events in the fields of innovation, sustainability, and project management. All the best 😉