E’ ora di cambiare aria (nelle scuole)

E’ ora di cambiare aria (nelle scuole)

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Un approccio scientifico, un piano d’azione multilivello indirizzato ai vari stakeholders, un mix equilibrato tra teoria e pratica, ricerca e soluzioni, ma soprattutto un modello di collaborazione territoriale e transfrontaliera che ha messo al centro la salute del mondo scolastico. Questo è in poche battute il DNA del progetto Qualità dell’Aria negli Edifici Scolastici – QAES (acronimo abbastanza impronunciabile, nato come nome di lavoro e poi rimasto).

Sviluppato sulla base di un’idea emersa ormai otto anni fa all’interno di un gruppo di lavoro multidisciplinare organizzato da IDM Alto Adige intorno alla tematica della qualità ambientale interna, QAES ha visto la partecipazione di un consorzio di dieci partner organizzato con una strategia duale, rappresentando sia in Alto Adige che in Ticino (5+5) agenzie territoriali che si occupano di innovazione e reti economiche, centri di ricerca, ed enti pubblici proprietari di edifici scolastici.

Il progetto – dell’importo di circa 1,3 milioni di € per la sola parte italiana – aveva l’obiettivo di sviluppare una cultura tecnica per il miglioramento della qualità dell’aria (IAQ) nelle scuole, facendola anche diventare un elemento di maggiore competitività dei territori coinvolti (Alto Adige, Italia – Ticino, Svizzera). Prevedeva lo sviluppo e l’applicazione di soluzioni tecnologiche a basso impatto architettonico e di un approccio metodologico per classificare, progettare, realizzare, misurare e gestire le condizioni IAQ.

Una collaborazione puntuale, continua e appassionata di ricercatori, professionisti, consulenti, amministratori, comunicatori, aziende, in costante confronto con il mondo scolastico (dirigenti, operatori, studenti) ha prodotto una mole abbastanza impressionante di risultati, la stragrande maggioranza dei quali sono disponibili sul sito qaes: report tecnici e scientifici, linee guida, tool, analisi dei casi e delle soluzioni individuate, una fitta attività di comunicazione e disseminazione, con più di sessanta news settimanali in italiano/tedesco/inglese, presenza sugli organi di stampa locali e nazionali, più di venti eventi con più di duemila partecipanti, e una dozzina di video, sempre in tre lingue, per consentire un’adeguata diffusione non solo locale dei concetti e dei risultati dell’iniziativa. Oltre ad una serie di report e documenti specificamente indirizzati a ridurre il rischio da contagio COVID-19 con accorgimenti tecnici e gestionali. E una Prassi di riferimento realizzata con UNI sulle modalità di misurazione degli inquinanti nelle scuole.

E infine un manifesto QAES, vera e propria eredità e summa concettuale del progetto, che raccoglie un decalogo di informazioni che è opportuno sapere e azioni che è strategico intraprendere, per garantire un’adeguata qualità dell’aria nelle scuole. Ciò che dovrebbe davvero rappresentare un prerequisito per garantire salute ed efficace apprendimento per le nostre classi di studenti. Anche utilizzando i numerosi materiali sviluppati nel progetto, e replicando un modello e una metodologia applicati grazie al programma di cooperazione transnazionale Interreg Italia-Svizzera.

Il manifesto QAES

  1. A una migliore IAQ corrisponde una maggiore capacità di apprendimento
  2. Il ricambio d’aria è la strategia più efficace e imprescindibile 
  3. L’anidride carbonica (CO2) è l’indicatore principale  
  4. Va definita a priori una strategia per la IAQ
  5. Misurare la IAQ è essenziale per migliorarla
  6. È fondamentale una corretta progettazione 
  7. La buona IAQ deve diventare un prerequisito per la didattica
  8. Serve un programma di informazione e formazione per le scuole sulla IAQ
  9. È necessaria una manutenzione regolare per la IAQ
  10. Servono opportuni investimenti 

I partner di QAES:

IDM Südtirol – Alto Adige (capofila), Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, SUPSI (capofila svizzero), EURAC Research – Istituto per le Energie Rinnovabili, Provincia Autonoma Bolzano – Laboratorio Analisi aria e radioprotezione, Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima, Comune di Bolzano, Cantone Ticino – Sezione della logistica, Agenzia Minergie Svizzera italiana, Municipio della Città di Bellinzona, Comune di Mendrisio.

QAES – Air Quality in School Buildings [2019-2022]

The project aimed to develop the technical culture for improving air quality (IAQ) in schools. It involved the development of technological solutions that have a low architectural impact and a methodological approach to classify, design, realise, measure, and manage IAQ conditions. The overall aim was to solve the problem of poor air quality in school buildings; students spend much of their time there, in turn affecting their health and learning ability.

The partners developed solutions and methodologies in co-operation with enterprises in the cross-border area, e.g., mechanical ventilation installers, window fitters, management system specialists (ICT), indoor material manufacturers and distributors, design offices focused on IAQ. The project included campaigns of action (before and after remediation demonstrations) as well as the development of guidelines for the design and management of IAQ in schools in support of designers, contractors, site managers and users.

The impacts meant a significant increase in business opportunities in the cross-border area and a development of know-how in promoting IAQ in buildings, particularly in schools. Such cross-border collaboration permitted analysis and comparison between different operations so as to obtain knowledge aimed at the regulatory and economic development of this sector.

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