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Train the trainer … to RESTORE.

The 1st RESTORE Training School, Lancaster (UK) 14-17 Nov 2017.

We are delighted to offer our first RESTORE Training School that will take place in Lancaster, UK between 14th and 17th November 2017. It will focus on Restorative Sustainability, Biophilia, and Sustainability Education. In four days trainees will gain a deep understanding of Restorative Sustainability and learn about key topics from RESTORE working groups.

Training School trainees (students, educators, and practitioners) will participate in multiple introduction seminars, action learning, team and individual presentations, study tours, and much more.

We are hopeful that the Training School will operate as an accredited train the trainer course; equipping delegates with techniques and knowledge to run restorative sustainability education modules within their own institute and networks, and in doing so, receive recognised certification.

Interested in bringing Restorative Sustainability knowledge to your institute and country?

Learn from experts and others experiences from restorative projects and share your own experiences.

APPLY NOW! Making your case: why is this Training School important for you, and, how will you use it to expand Restorative Sustainability understanding in your country.

Applications Open: 15th July 2017
Applications Close: 15th September 2017
Announcement of the selected trainees: 30 September 2017
Deadline for e-Cost registration and confirmation: 13 October 2017
Training School will start Tuesday, November 14, 2017 and end Friday, November 17, 2017
Location: Lancaster (closest airport: Manchester and then by train) 

Suggested Hotels: Sun Hotel 0.2 miles, Borough 0.1 miles, Toll House 0.2 miles, Lancaster University 2 miles.
About Lancaster: http://www.visitlancashire.com/explore/lancaster
Local Host Organisation: Class of Your Own (RESTORE Member, UK MC Sub).
Training School Director: Martin Brown (Fairsnape, Vice Chair RESTORE, Lead WG1).
Who can apply? Students (including PhD), Early Career Investigators, Educators, Practitioners, Change Agents.

The Training School will be limited to 35 delegates, 30 funded through the COST Action and 5 self funded or sponsored opportunities.

Financial support from COST Action RESTORE: the selected trainees will benefit of a grant of 640 Euro. The Trainee Grant is a contribution to the overall travel, accommodation and meal expenses of the Grantee. The trainees must sign the meeting attendance list on each day that they attend the event. The grant will be received one month after the training school.

Important! Read the Vademecum www.cost.eu/Vademecum for eligibility for funding.

Training School Themes:

  • Restorative Sustainability (new perspectives on sustainability thinking)
  • Sustainability Education
  • Sustainability learning, sharing and advocating

CA COST Action CA16114
REthinking Sustainability TOwards a Regenerative Economy
(RESTORE)

   

Un divano come si deve.

Come tutti, immagino, siete bombardati dalle pubblicità (soprattutto) di una nota marca di divani, che ormai da tempo, cogliendo lo spirito del fare “manuale” tanto di moda ultimamente e tipicamente Made in Italy, ci segnala incessantemente da quali mani esperte nascono i propri divani. E se proprio non riesce a convincervi, ecco ribadito che il mega sconto è ancora disponibile fino alla prossima domenica (mi pare che la promozione perduri da anni ormai, essendo diventata ormai di fatto permanente). A giudicare dal tam-tam pubblicitario di questa e di altre marche, pare proprio che l’aspirazione principale degli italiani sia quella di acquistare un divano.

Ma com’è fatto davvero un divano? O, allargando il discorso, visto che parliamo di “qualità”, come si assembla un divano davvero “sostenibile” o “green”, se così vogliamo chiamarlo? A questo dubbio ho dato la risposta nella mia ultima trasferta a Seattle, dove ho scoperto che c’è qualcuno che davvero realizza divani … come si dovrebbe.

Ecobalanza si potrebbe definire una start-up dei divani, per come è nata e si è sviluppata, grazie alla passione e all’impegno di Aimee Robinson. Aimee – brillante imprenditrice di origine messicana trapiantata a Seattle dove coordina un gruppo di lavoranti tutti messicani, con buona pace dell’attuale presidente americano – si è messa in testa di realizzare “the ultimate sofa”. E’ il divano che manda in soffitta tutti gli altri, perché realizzato unicamente (e senza compromessi) in maniera artigianale, senza componenti chimici e con materiali biologici. E il più possibile “a chilometri zero”. Un divano con tutte queste caratteristiche, ma che sia anche e soprattutto bello e confortevole. La vision non è da poco: “We are working to build the most comfortable, beautiful and environmentally responsible luxury upholstered furniture in the world”.

Come si realizza un divano così (non lo chiamo “di nuova generazione” perché dovrebbe essere il divano della generazione alla quale ci siamo dimenticati di appartenere). Due azioni convinte sono necessarie: 1. Andare nel dettaglio e 2. Studiare molto.

La cura del dettaglio non è solo un modo di dire. Per capire dove rendere più sostenibile ambientalmente un divano bisogna scomporlo nei suoi componenti, capire perché servono e perché servono determinati materiali, da dove questi materiali provengono e come sono stati realizzati, con quali materie prime, da quali mani (toccare davvero la responsabilità sociale). Davvero il diavolo sta nei dettagli.

Le molle di un divano EcoBalanza (sopra) e quelle di un divano “comune” (sotto)

Studiare: bisogna studiare come funziona un divano, e quali sono le prestazioni necessarie, richieste dal cliente, gradite. Un divano deve sorreggere un peso (statico o dinamico), deve essere confortevole, al tatto, all’olfatto, alla vista … deve essere resistente, duraturo, trasportabile, ignifugo, lavabile, ecc. ecc. E deve essere anche producibile, fattibile artigianalmente e non eccessivamente complicato, per far sì che i costi non schizzino alle stelle. Bisogna studiare per capire come ottenere le prestazioni con materiali più sostenibili, naturali, biologici, in totale assenza di componenti o additivi chimici. Bisogna studiare per trovare delle alternative accettabili al 100%, anche cambiando i componenti o ottenendo le stesse prestazioni con una struttura diversa. Aimee non è cresciuta … producendo divani. È una passione che è emersa nel suo percorso professionale e per la quale da dieci anni ha studiato tanto per essere preparata, padroneggiare la materia e avere gli strumenti della conoscenza indispensabili per cambiare lo status quo.

See, smell (annusa!), feel, & learn about the materials and techniques we use to handcraft luxury upholstered furniture that is safe for homes & businesses and kind to the environment” – recita l’invito sul sito web dell’azienda. Nella visita alla produzione, Aimee mi ha mostrato com’è fatto un divano come la stragrande maggioranza di quelli che siamo abituati a vedere (e acquistare) e come viene invece realizzato il divano di EcoBalanza, spiegandomi, pezzo per pezzo, materiale per materiale, dove lei ha … ha cambiato le regole del gioco.

I colori per i rivestimenti

Chiaramente un divano così costa di più del solito divano (ma non così tanto come mi sarei aspettato) e, dopotutto, è personalizzato secondo le richieste del singolo cliente, alla quale il processo e le condizioni di acquisto sono spiegate in maniera chiara e trasparente. È altresì ovvio che costa di più e perché costa di più, e la considerazione che ho fatto al termine di questo viaggio nel mondo dei divani è che più che altro ho capito perché gli altri divani costano così poco. Perché vale poco l’ambiente che ci circonda? Perché vale poco la vita delle persone che lavorano per realizzare il divano sul quale siate accovacciati? Perché vale poco la nostra salute, abituati sempre di più come siamo a riempirci la casa di sostanze chimiche a basso prezzo e dannose?

Aimee è inoltre convinta dell’importanza delle certificazioni di sostenibilità. In esse non vede solo l’aspetto di marketing; lo ritiene vincente, sì, ma non ne ha bisogno per farsi strada nel mercato dei divani: dopotutto vuole mantenersi su numeri bassi, altrimenti sa che perderebbe quella artigianalità (lei sì! …) che rappresenta uno dei suoi valori distintivi. Nelle etichette di sostenibilità EcoBalanza vede il riconoscimento neutrale (di parte terza) della qualità e della coerenza ambientale di ciò che sta facendo. “We believe we can make our world safer and more sustainable one sofa, one chair, one ottoman and one upholstered headboard at a time.”

Legno FSC. No VOC. Sostenibilità e impatto sulla salute sono stati valutati e certificati per ogni componente e materia prima.

E più questi protocolli sono rigorosi e sfidanti, meglio è, perché il fine ultimo e il rigore dei principi sui quali ha fondato il suo business valgono l’impegno. Sta perseguendo la certificazione Living Product Challenge (che rappresenta la naturale evoluzione di quanto tracciato da Declare). Le chiedo “Ma non sei spaventata dall’impegno necessario, anche economico?” “Perché dovrei, mi risponde, lo devo fare perché questo riconoscimento senza pari è pienamente allineato con ciò che sto facendo”. E l’International Living Future Institute ha scelto proprio un suo divano per accogliere i propri ospiti nella lobby 😊 E scopro che la nostra battaglia per un futuro diverso può partire per cominciare proprio dal sofà dal quale sto scrivendo.

Aimee e Pinuta (Peanuts)

Carlo Battisti ha esperienza pluriennale nella verifica della conformità di materiali, componenti e sistemi per l’edilizia rispetto ai requisiti degli standard di certificazione della sostenibilità. Ha creato il sito web greenmap.it, il primo database italiano di prodotti per le costruzioni conformi ai requisiti dei crediti LEED®, per il quale ha coordinato l’analisi puntuale della conformità di più di 800 prodotti. È professionista accreditato LEED AP BD+C e ID+C, in conformità alla norma ISO/IEC 17024. Assiste i produttori nella verifica di conformità e nella certificazione dei propri prodotti secondo i più diffusi e rigorosi protocolli e marchi di sostenibilità internazionali e nazionali quali LEED, Living Building Challenge, Living Product Challenge, Declare, BREEAM, GBC Italia. Ha fornito negli ultimi otto anni 350+ servizi di consulenza tecnologica per conto di IDM Alto Adige e ha seguito alcuni progetti R&S per lo sviluppo di prodotti innovativi. Oltre alle aziende, assiste le amministrazioni pubbliche sui Criteri Ambientali Minimi (Decreto del Ministero dell’Ambiente 11 gennaio 2017) collegati al nuovo Codice degli Appalti.

Maggiori informazioni e contatti qui.

Obiettivo nZEB.

Case in legno a impatto zero con Living Building Challenge.
Palazzo Rinaldi – Sala verde, Treviso  25 Maggio 2017 ore 16:00-18:00.

Stilenatura, azienda trevigiana costruttrice di case bioecologiche in legno ad alto risparmio energetico, organizza un evento in collaborazione con il Living Building Challenge Collaborative: Italy, incentrato sugli edifici a bilancio energetico quasi nullo (nZEB) e sull’architettura rigenerativa.

Questo tipo di edifici sarà obbligatorio in tutta Italia a partire dal 1° gennaio 2019 (per edifici pubblici) e dal 1° gennaio 2021 (per quelli privati), secondo la direttiva 2010/31/UE. Quali sono le prospettive del mercato, le metodologie e le soluzioni disponibili? Oltre alla testimonianza di Stilenatura, approfondiremo il tema con il contributo di

Naturalia-BAU, l’azienda altoatesina che da 25 anni propone prodotti e sistemi naturali di alta qualità per una casa sana e rappresenta in Italia un importante punto di riferimento del settore bioedile.

Living Building Challenge Collaborative: Italy, un gruppo di professionisti volontari impegnati per la sostenibilità, la formazione e l’attuazione del Living Building Challenge, lo standard di sostenibilità dell’ambiente costruito più avanzato al mondo.

Posti gratuiti limitati, iscrizione obbligatoria.

Programma

15:30 Registrazione partecipanti
16:00 Saluti e introduzione a cura dell’amministrazione comunale di Treviso
16:15 Costruzioni ecologiche in legno Xlam: differenziarsi nella qualità lungo il processo costruttivo. Francesco Perozzo, Stilenatura.
16:40 Comfort e salubrità negli edifici nZEB. Il diavolo sta nei dettagli? Matteo Pontara, Naturalia-BAU.
17:10 Oltre gli nZEB, edifici a impatto zero con Living Building Challenge. Carlo Battisti, Living Buiding ChalIenge Collaborative: Italy.
17:40 Domande e risposte
18:00 Rinfresco.

Informazioni e registrazione

Dove:  Palazzo Rinaldi, Piazza Rinaldi, 31100 Treviso
Parcheggi:  consigliato Piazzale Burchiellati (ex pattinodromo)
Informazioni:  +39 347 7098013 info@stilenatura.it
Registrazione:   Partecipazione gratuita, posti limitati.
Iscrizione tramite Eventbrite qui
Scadenza per la registrazione: martedì 23.05.2017
Scarica il programma qui.

L’autunno è green con il nuovo ciclo di convegni MDS.

Dopo il buon riscontro della prima edizione del 2014, ritorna l’appuntamento con “Sostenibilità e valorizzazione del patrimonio edilizio“, il ciclo di 5 convegni organizzato da Macro Design Studio sempre il giovedì, nei giorni 08.10, 29.10, 12.11, 26.11 e 10.12.2015, presso Progetto Manifattura Rovereto, orario 14:00 – 18:30. Sulla base dei risultati del primo ciclo, ci sono diversi relatori nuovi e i contenuti sono stati aggiornati. Il programma vale quindi anche come aggiornamento professionale (sono disponibili 20 crediti formativi per architetti e periti industriali) anche per coloro che avessero già partecipato nel 2014. Sconto del 20% per gli architetti e ingegneri iscritti alla Fondazione Inarcassa.
Di tutto rilievo i numeri di quest’anno:

  • 5 eventi tematici
  • 20 0re di formazione qualificata
  • 27 relatori
  • 21 partner
  • 20 CFP – crediti formativi professionali (architetti e periti)

2015_09_11-01 Ciclo MDS

Come nella prima edizione, 5 sono gli “hashtag” ovvero le tematiche attuali che caratterizzano quello che è ormai diventato il programma di aggiornamento professionale nel settore delle costruzioni sostenibili di riferimento a livello regionale.

#retrofit
2015_09_11-02 Ciclo MDS
Il risanamento del patrimonio edilizio è la vera grande sfida oggi per il rilancio economico e il risparmio energetico del settore delle costruzioni. Obiettivo del seminario è quello di dare strumenti utili al fine di risanare il patrimonio edilizio esistente sia per quanto riguarda le prestazioni passive che per quelle attive. Il convegno si rivolge a professionisti del settore delle costruzioni che hanno interesse nella riqualificazione del patrimonio esistente e nella conservazione delle risorse e delle energie, nello sviluppo sostenibile e nella qualità dell’abitare degli edifici e della città. Appuntamento con RISANAMENTO DEL PATRIMONIO EDILIZIO: 8 ottobre 2015, ore 14:00-18:30.

#standard
2015_09_11-03 Ciclo MDS
La sempre maggior richiesta di qualità e sostenibilità ambientale nel mondo dell’edilizia ha portato ad un proliferare di protocolli di certificazione. Obiettivo del seminario è quello di fare chiarezza sullo stato dell’arte dei più diffusi protocolli di certificazione di sostenibilità degli edifici, anche alla luce delle nuove normative europee. Il convegno si rivolge a professionisti del settore delle costruzioni che hanno interesse nella riqualificazione del patrimonio esistente e nella conservazione delle risorse e delle energie, nello sviluppo sostenibile e nella qualità dell’abitare degli edifici e della città. Appuntamento con CERTIFICARE GLI EDIFICI: 29 ottobre 2015, ore 14:00-18:30.

#facciate
2015_09_11-04 Ciclo MDS
L’involucro è diventato ormai il sistema più importante di un edificio. Architettura, durabilità ma soprattutto scambio energetico tra interno ed esterno. Obiettivo del seminario è quello di dare una panoramica sull’innovazione nelle facciate e descrivere lo stato dell’arte tramite progetti realizzati e attività di ricerca e sviluppo focalizzate sugli aspetti energetici. Il convegno si rivolge a professionisti del settore delle costruzioni che hanno interesse nella riqualificazione del patrimonio esistente e nella conservazione delle risorse e delle energie, nello sviluppo sostenibile e nella qualità dell’abitare degli edifici e della città. Appuntamento con INVOLUCRO TRASPARENTE: 12 novembre 2015, ore 14:00-18:30.

#legno
2015_09_11-05 Ciclo MDS
L’involucro è diventato ormai il sistema più importante di un edificio. Architettura, durabilità ma soprattutto scambio energetico tra interno ed esterno. Obiettivo del seminario è quello di dare una panoramica sull’innovazione nelle facciate e descrivere lo stato dell’arte tramite progetti realizzati e attività di ricerca e sviluppo focalizzate sugli aspetti energetici. Il convegno si rivolge a professionisti del settore delle costruzioni che hanno interesse nella riqualificazione del patrimonio esistente e nella conservazione delle risorse e delle energie, nello sviluppo sostenibile e nella qualità dell’abitare degli edifici e della città. Appuntamento con COSTRUZIONI IN LEGNO: 26 novembre 2015, ore 14:00-18:30.

#EPD
2015_09_11-06 Ciclo MDS
Da materia prettamente accademica, le analisi del ciclo di vita dei prodotti stanno diventando sempre più un’occasione per ripensare i processi produttivi delle costruzioni. Obiettivo del seminario è quello di descrivere l’applicabilità di queste analisi e l’importanza delle etichette ambientali nel nostro settore, anche nell’integrazione con i protocolli ambientali. Il convegno si rivolge a professionisti del settore delle costruzioni che hanno interesse nella riqualificazione del patrimonio esistente e nella conservazione delle risorse e delle energie, nello sviluppo sostenibile e nella qualità dell’abitare degli edifici e della città. Appuntamento con VALUTAZIONE LCA ED EPD DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI: 10 dicembre 2015, ore 14:00-18:30.

Scarica il programma. Per informazioni: eventi@macrodesignstudio.it
Iscrizioni (entro 3 giorni prima del convegno) su Eventbrite qui

The Greenest School on Earth.

Is your school the greenest on Earth? The Greenest School on Earth recognition is an annual announcement made by the Center for Green Schools, highlighting a K-12 school that exemplifies how sustainability can be integrally woven into the infrastructure, culture and curriculum of a school. The Center for Green Schools defines a green school as one that achieves zero environmental impact (including energy, water, waste and carbon), a positive impact on occupant health and performance, and 100% environmentally literate graduates. These are encompassed in three pillars—environmental impact, human health and ecoliteracy.

2015_02_18-01 Peter Pan

Photo Gabriele Zini

Peter Pan” kindergarten in Cavareno (Trento, Italy) has just applied – thanks to Macro Design Studio – 2014 call for the Greenest School. Cavareno is a small (1,000 inhabitants) village located 1,000 meters high in Non Valley (Trentino, Italy) a wide green valley covered with meadows, woods and apple trees. Even a small village like this one can do a lot in terms of sustainability explained and experienced in school, from the very early children age. The first building for the kindergarten was built in 1913 and then enlarged forty years later. After a complete requalification of the complex in 2009, now “Peter Pan” school is located in a new timber building with a lot of natural light and beautiful colours. Do you want to take a trip in this school …? Keep on reading 🙂

Environmental impact

2015_02_18-02 Peter Pan

Photo Gabriele Zini

Waste is 100 % differentiated and then transferred to CRM Centro Raccolta Materiali (waste materials collection center of Cavareno, shared with other municipalities), that allows to recycle or dispose locally, according to the current regulations, 32 different categories of waste. In addition, a multilevel education, constantly promoted and supported by the municipality, has contributed to the growth of the attention to waste materials selection and reuse. Moreover, the school uses cloth towels and napkins.

Rainwater is harvested for garden irrigation and toilet flushing. Heating system and domestic hot water for the building are guaranteed by the municipal biomass district heating, installed in 2012 and serving all the village’s public buildings. During 2013/2014 school season, total annual consumption was approximately 111,000 kWh, for a cost of about € 8,900 (net of tax reductions). The energy performance index, including domestic hot water, which is largely produced by solar panels, is about 80 Kwh/sqm per year.

The school was built through the redevelopment of two existing historic buildings (the kinder garden and the rectory) with a bio-compatible timber structure (average transmittance 0.20 W/sqmK). These two aspects (redevelopment, timber) have saved embodied energy and CO2 emissions. Other features: bioclimatic design, green roof, solar greenhouses, use of natural materials and finishes, both inside and outside, Km0 cooking, with purchase of organic products for the canteen.

Human Health and Performance

??????????Average children absence is between 8 and 8.3%, including those children who do not attend for a few months, because they go and visit their relatives in their home countries (Romania, Albania, Morocco, etc.). Average teachers’ absence is not significant, because much related to operations or medical situations that have nothing to do with their profession.

Children can greet their parents seeing them from the window, even while inside the classroom and under the supervision of the teacher. Children can easily find sheltered and reserved places, but always under the teacher’s gaze ..

The wide open spaces, e.g. the dining room, with a large fresh air supply “smell” never smell musty; indeed, sometimes they smell of freshly baked bread.

Ecoliteracy

??????????Environmental education is emphasized in this school through several activities.

School: guardian of ancient seeds, to preserve local biodiversity; for the home production, in order to reduce carried products (Participation in the competition “For a handful of seeds“). Waste recycling together with children (paper, cardboard, plastic, metal, wood), and with adults (all).

High use of paper and waste reuse for new products; prevailing use of natural or recyclable products for decorations (paper, wool, clay, wood). Constant presence in the surrounding land, at least twice a week to get to know, appreciate and learn how to “manage” it, in every season. When it’s possible in winter even with cross-country skis or snowshoes.

2015_02_18-03 Peter Pan

Photo Gabriele Zini

Implementation of specific local projects: paths that identify beautiful and characteristic elements to watch or attend; ancient trees to preserve and cure; the area between heaven and earth, between past and present (project with FAI); movable frames and landscaping of “de Zinis” Park, the crib or the sprawled exhibitions; the realization with Pro Loco (local tourist office) of “real” postcards that show the beauty of our country.

To walk to the villages where the children come from; involvement in significant moments of the agricultural works: seeding and harvest of potatoes, radicchio …The cultivation of vegetables in the garden.

Participation to projects with MART (Museum of Modern Art) in Rovereto to bind art and recycling.

People, elderly, grandparents, typical figures of the village and of the area sometimes enter the school (or we meet them outside) to let us know works, activities, experiences of today or of the past.

Moreover, school and municipality are involved in the network of the Alta Val di Non – Futuro sostenibile association, founded in 2009 to promote an aware and responsible management of the whole territory of the valley, with the mission to protect the landscape. Their challenge is focused in particular on the protection of the incomparable and fascinating meadows. It is a long range battle which also involves the massive use in the past of herbicides and fungicides without adequate regulations to protect citizens.

??????????

Barn raising.

The Amish expertise.

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A barn raising, also historically called a “raising bee” or “rearing” in the U.K., describes a collective action of a community, in which a barn for one of the members is built or rebuilt collectively by members of the community. Yet a barn is also a large and costly structure, the assembly of which required more labor than a typical family could provide. Barn raising addressed the need by enlisting members of the community, unpaid, to assist in the building of their neighbors’ barns. Because each member was entitled to recruit others for help, the favor would eventually return to each participant. The tradition of “barn raising” continues, more or less unchanged, in some Amish and Old Order Mennonite communities, particularly in Ohio, Indiana, Pennsylvania, and some rural parts of Canada.

[Video by Scott Miller. He shot 1600 pictures from 7:00am until 5:00pm and compressed the 10 hours into 3 minutes and 30 seconds. The music in this video it’s a song called Cruisin’, by Scott Vestal, off of the compilation album, Bluegrass ’95].

Construction site safety ?? Mmmhh … it’s not a problem 🙂

The Amish are a group of traditionalist Christian church fellowships, closely related to but distinct from Mennonite churches, with whom they share Swiss Anabaptist origins. The Amish are known for simple living, plain dress and reluctance to adopt many conveniences of modern technology. The history of the Amish church began with a schism in Switzerland within a group of Swiss and Alsatian Anabaptists in 1693 led by Jakob Ammann. Those who followed Ammann became known as Amish [Source: Wikipedia].

#legno

MDS EVENTI logoTutto sulle costruzioni in legno il 4° incontro del ciclo di convegni di Macro Design Studio su sostenibilità e valorizzazione del patrimonio edilizio del 28.05.2014. Lo sviluppo recente delle costruzioni in legno sta facendo evolvere questo settore a partire da una nicchia verso una realtà di mercato sempre più consolidata. Obiettivo del seminario è stato quello di fare il punto sullo sviluppo attuale delle costruzioni in legno e dimostrare i vantaggi qualitativi, di benessere ed economici che la certificazione ARCA può apportare.

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Antonio Frattari, Università degli Studi di Trento

Davanti ad una sala piena (molti ormai gli ‘aficionados’ del format replicato da Macro Design Studio) si sono alternati: Antonio Frattari, Professore Ordinario di Architettura Tecnica, Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica, Università degli Studi di Trento, (Costruire in legno: innovazione e sostenibilità); Nicola Carlin, Responsabile area edilizia in legno di  Habitech (La casa in legno ARCA); Ilario Zanetti, ingegnere di Sintec.home (Case in legno: focus sui sistemi costruttivi); Michele Trentini, titolare di Trehus, (Case in legno: focus sulla filiera) e infine Carlotta Cocco, progettista di Evotre (ARCA e il ruolo del progettista). Come si vede, un ‘panel’ eterogeneo e complementare fatto di università, aziende, progettisti ed enti di certificazione, per fornire una prospettiva a 360° sul contesto.

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Nicola Carlin, Habitech

Come di consueto, tra un intervento e l’altro, e nello spazio di sintesi finale c’è stata l’opportunità di aprire insieme ai relatori molti fronti di discussione. La nuova era delle costruzioni in legno ci pone davanti ad un ‘bivio’. Da una parte la grande opportunità di promuovere un costruito sostenibile ed efficiente, in grado di offrire ai clienti tempi e costi più certi ed un comfort finale derivato da materiali naturali e più gradevoli. Dall’altra c’è il rischio, in questo momento di grande sviluppo dei sistemi e delle tecnologie in legno – una realtà appunto non più ‘di nicchia’ – di perdere di vista la qualità affidandosi a soggetti (aziende, progettisti, consulenti) non in grado di garantire un risultato finale di buon livello e soprattutto duraturo.

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Ilario Zanetti, Sintec.home

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Michele Trentini, Trehus

Questo duplice scenario bianco/nero è emerso chiaramente dagli interventi delle due aziende presenti; Ilario Zanetti ha esposto una rassegna davvero esaustiva di sistemi e metodi diversi, mentre Michele Trentini ha messo in guardia il pubblico di fronte ad esempi reali di cantieri e particolari costruttivi (il diavolo è nei dettagli – si dice – qui più che mai) dove l’approssimazione ha rischiato di compromettere pesantemente il risultato. Insomma, anche il mondo delle costruzioni in legno, come quelle in muratura, ha alle spalle decenni di esperienza che devono gioco forza emergere nella competenza di aziende e designer. Anche la sostanziale differenza di prezzo tra edifici residenziali apparentemente simili è stato oggetto di confronto nel pomeriggio, così come altri aspetti: l’affidabilità finale delle opere e le forme di garanzia (in questo senso ARCA è un sistema di misurazione e attestazione di alte prestazioni finali), lo sviluppo del mercato delle case in legno, l’approccio che i costruttori in legno hanno con i clienti, la gestione e il consolidamento di filiere stabili e geograficamente concentrate di ‘operatori del legno’ (probabilmente una delle novità più interessanti di questo ‘new deal’ delle risorse forestali’).

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Carlotta Cocco, Evotre

2014_06_11 immagine 06Con il prossimo 5° e ultimo convegno questo ciclo di formazione MDS si avvia alla conclusione, con una tematica ormai attualissima, l’analisi del ciclo di vita e soprattutto le etichette ambientali dei prodotti per le costruzioni. Un argomento ormai ineludibile, che diventerà centrale nelle scelte di progettisti e clienti nei prossimi anni. Negli US alcuni prodotti del settore edilizia riportano già sulla confezione l’etichetta degli ingredienti (ovviamente non dannosi); in questo modo la sostenibilità delle opzioni di acquisto dei clienti può davvero diventare centrale. Se pensiamo che i nostri edifici, le nostre case, gli uffici dove lavoriamo, le scuole dove accompagniamo la mattina i nostri bambini, sono semplicemente fatti di prodotti per le costruzioni, si prefigura davvero un cambiamento di paradigma. E il nostro sistema delle costruzioni (architetti, produttori, imprese, enti pubblici) è pronto per questo? Lo scopriremo il prossimo 18.06.2014 con due università, un ente di certificazione e ben tre casi concreti di prodotti (con EPD) che potremmo trovare nei nostri cantieri . Non mancate 🙂