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The WELL Tour.

Con IDM alla scoperta del WELL Living.

Le tecnologie innovative al servizio del Well Living, le soluzioni progettuali attente alla salute e le idee di design pensate per favorire il benessere sono oggetto di interesse crescente da parte delle imprese che operano nel settore salute & benessere. Aspetti quali la qualità dell’aria, l’acustica, le scelte cromatiche e i materiali impiegati agiscono in modo concreto e quantificabile sulla nostra salute e il nostro benessere.

COOKFOX , 300 Lafayette St. – New York, NY

Il programma del viaggio imprenditoriale prevede la visita a edifici e strutture innovative di particolare interesse e rilievo in tale ambito. A New York City è in programma un “Well Certified Spaces Tour”. A Pittsburgh verranno illustrati ai partecipanti i principi del design biofilico nel contesto della progettazione salutare d’interni. A Rochester verrà data l’opportunità di visitare l’unico “Well Living Lab” al mondo e di parlare con gli ideatori del progetto. Un ulteriore momento di grande interesse è rappresentato dalla visita alla Mayo Clinic, una struttura sanitaria privata di eccellenza a livello mondiale nel settore salute & benessere.

Programma

Target

Imprese, progettisti e architetti che operano nelle seguenti aree: qualità degli interni, illuminotecnica, comfort abitativo, cliniche private, case di riposo e case di cura; imprese che operano nel settore biomedicale e decisori del settore sanitario.

Quando: 09/10/2017 – 15/10/2017
Dove: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Termine d’iscrizione: 19/09/2017
Iscrizione: qui
Accompagnatori: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Phipps Conservatory and Botanical Gardens – Pittsburgh, PA

Unternehmerreise USA – Well Living Technologien

Innovative Well-Living Technologien, gesundheitsfördernde Gebäude sowie neue Wellness-Designprinzipien werden für die Unternehmen der Branche Gesundheit & Wellness zunehmend an Bedeutung gewinnen. Luftqualität und Akustik, Farbwahl und Materialien ‒ all diese Faktoren haben einen messbaren und wesentlichen Einfluss auf unsere Gesundheit und auf unser Wohlbefinden.

Das Programm der Reise umfasst spannende Besuche bei innovativen und führenden Einrichtungen in diesem Bereich. In New York City steht eine „Well Certified Spaces Tour“ auf dem Programm. In Pittsburgh werden biophile Designprinzipien in Verbindung mit dem Konzept der gesunden Innenraumqualität veranschaulicht. In Rochester bekommen Sie die Gelegenheit, das weltweit einzige „Well Living Lab“ zu besichtigen und mit den Ideatoren zu sprechen. Ein weiteres Highlight ist die Besichtigung der Mayo Clinic ‒ eine Privatklinik, weltweit führend im Wohlfühlbereich.

WELL Living Lab – Rochester, MN

Programm

Zielgruppe

Unternehmen, Planer, Architekten im Bereich Innenraumqualität, Lichttechnik, Wohnkomfort, Privatkliniken, Altersheime, Pflegeeinrichtungen, Medizintechnik-Unternehmen, Entscheider im Gesundheitswesen.

Wann: 09.10.2017 – 15.10.2017
Wo: New York City, Pittsburgh, Rochester (USA)
Anmeldeschluss: 19.09.2017
Anmeldung: hier
Begleitpersonen: Sabine Schnarf, Carlo Battisti

Il wellbeing che vorrei.

Appunti per un comfort sostenibile.

Di ritorno da un weekend in un wellness hotel, la domanda principale che mi sono fatto è “Ma, qual è il wellness che vorrei?”. Perché, diciamolo, l’esperienza mi ha lasciato qualche perplessità e mi spinge a tornare ancora una volta sul tema comfort e sostenibilità, ovvero “Un comfort sostenibile ?” Partiamo dagli hotel, che rappresentano proprio un ambito di riferimento per il tema.

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Oberoi Udaivilas in Udaipur, Rajasthan (India)

Primo punto. Comfort = lusso? Come in questo splendido hotel indiano? Comfort = abbondanza? Ovvero una lista infinita di possibilità e servizi che è impossibile sfruttare tutti, a meno che non si soggiorni nell’albergo per un mese? Perché se tenti di fare tutto in un weekend (e questo è il tempo a disposizione che mi è capitato di avere) ti ricoverano in preda ad una crisi di nervi. La novità degli ultimi anni è la ¾ pensione, che è più di mezza pensione e meno di una pensione completa. Ovvero, torni presto dalla sciata (ma perché dovresti farlo?) e trovi un buffet per uno “spuntino”, magari alle due o alle tre del pomeriggio, che vi assicuro alla fine è come un pranzo. E all’orizzonte incombe la cena, di almeno 5 portate. Nel mezzo, bisogna affrettarsi a frequentare l’area wellness, sperando che vapori e acqua calda ti brucino qualche caloria (difficile).

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Troppi servizi, troppa offerta … riuscirò a far tutto in un weekend??

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WALL•E – Pixar Animation Studios & Walt Disney Pictures (2008)

Insomma lo scenario apocalittico di una società viziata e sedentaria alla “Wall-e” è dietro l’angolo. Ma tutti i suddetti comfort alla fine vengono dimenticati velocemente, se l’impianto di ventilazione dell’albergo è progettato o realizzato male, e nella tua mansarda arriva sin dal primo mattino l’odore di aglio. Allora, prima curare la corretta ventilazione dell’edificio e poi pensare ai succhi di frutta tropicali nell’area piscina.

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In definitiva, il troppo finisce per darmi fastidio e ripenso al “Less is more” di Ludwig Mies van der Rohe. Ed è questa ad esempio la strategia intrapresa dalla catena canadese Alt Hotels, che con l’ossimoro “Affordable luxury” caratterizzano la loro offerta con l’eliminazione di tutto ciò che non è davvero necessario, pur mantenendo un adeguato livello di comfort.

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E poi c’è la questione dei “termostati truccati”. Sì, avete capito bene. Una recente indagine documentata sul Wall Street Journal del 25.01.2017 ha scoperto che in un numero rilevante di hotel i termostati sono bloccati e non consentono la regolazione individuale della temperatura nella camera. Cioè, la rotella del termostato gira, ma in realtà la temperatura della stanza è fissata e regolata centralmente dall’hotel. E così sono spuntati in rete addirittura dei tutorial che spiegano come rimuovere il blocco dell’apparecchio e riprendere il comando delle operazioni. Insomma … “Occupy thermostats”.

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Walden Pond, Concord (MA, USA)

Secondo punto. E se tutto questo approccio bulimico al comfort fosse sbagliato? Se avesse ragione Henry David Thoreau (il più sottovalutato dei filosofi americani dell’800)? Se fosse comfort = frugalità?Walden, ovvero Vita nei boschi” è il resoconto dell’avventura dell’autore, che dedicò oltre due anni della propria vita, nell’estate del 1847, a cercare un rapporto intimo con la natura e insieme a ritrovare se stesso in una società che non rappresentava ai suoi occhi i veri valori da seguire, ma solo l’utile mercantile. Il suo fu un esperimento avente per obiettivo quello di cercare la conciliazione tra artista e il mondo naturale grazie all’ottimismo scaturito dal considerare l’uomo come artefice del proprio destino e come essere dipendente da sensazioni ed emozioni. Il libro fu scritto quasi interamente durante il soggiorno di Thoreau in una capanna, costruita in gran parte da solo, sulle sponde del lago Walden che si trova vicino alla cittadina di Concord in Massachusetts [Wikipedia].

Thoreau è sicuramente un riferimento per l’approccio biofilico. Biophilia = ipotesi scientifica proposta nel 1984 da Edward O. Wilson che rileva empiricamente nell’essere umano la “tendenza innata a concentrare il proprio interesse sulla vita e sui processi vitali”. Si può ottenere un comfort sostenibile seguendo questi principi e ci sono ormai molti studi che dimostrano i benefici tangibili sulla salute della persona e sulla riduzione dei costi operativi legati a una progettazione virtuosa degli spazi abitati. Seguendo ad esempio il protocollo (filosofia e sistema di certificazione allo stesso tempo) Living Building Challenge creato e mantenuto dall’International Living Future Institute (ILFI).

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Terzo punto. Viviamo il 90% della nostra vita all’interno di edifici. E’ una notizia tanto assodata quanto banale, ma poiché lo sappiamo, perché non puntiamo a garantire una qualità del vivere all’interno di questi spazi (Indoor Environmental Quality)? E’ la strategia dell’International WELL Building Institute. La riflessione di partenza è semplice: in un’organizzazione (immaginiamo un edificio per uffici) la stragrande maggioranza dei costi operativi riguarda i costi del personale. Circa il 90%, a fronte di un 1% per l’energia. Negli ultimi anni ci siamo battuti per l’efficienza energetica e questo è un bene, perché l’efficienza energetica è amica dell’ambiente. Ma ci siamo dimenticati delle persone. Bene, con il protocollo WELL rimettiamo al centro la persona. Un progetto certificato WELL ha il potenziale di aggiungere un valore misurabile per la salute, il benessere e la felicità degli occupanti dell’edificio. Detto in altri termini, se le persone vivono e lavorano all’interno di un ambiente salubre e confortevole, ne beneficiano umore, salute e quindi produttività. È migliora il margine di profitto. Si tratta di un nuovo ROI (Return on Investment) a beneficio del capitale investito dal conduttore e dal proprietario dell’immobile.

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Quarto punto. Tutto quanto sopra descritto è un driver micidiale per l’innovazione. Solo per quanto riguarda la misurazione e il mantenimento della qualità dell’aria interna di un ambiente stanno spuntando numerose soluzioni interessanti, come ad esempio il purificatore molecolare di aria interna, sviluppato dalla startup di San Francisco Molekule.

Per questo stiamo stimolando in IDM Südtirol Alto Adige la discussione e lo sviluppo di nuove idee proprio attraverso un Gruppo di Lavoro trasversale dedicato alla tematica del comfort e dell’Indoor Environmental Quality (IEQ).

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Quinto punto
. Abbiamo detto di quanto contano gli edifici, perché consumano risorse e con la propria efficienza energetica possono ridurre l’impatto sull’ambiente, e perché la qualità (o la mancanza di qualità) degli ambienti interni influenza direttamente la qualità della vita e il comfort delle persone. Quanto abbiamo detto per gli edifici può essere “scalato” a livello di quartieri, comunità, città intere. Gli “edifici viventi” (i Living Building di ILFI) possono trasformarsi in Living Communities. Possiamo riportare i principi virtuosi (un edificio autonomo, che non impatta sull’ambiente, che produce ciò che consuma, che ha un effetto positivo sulle persone) a una dimensione urbana più ampia. Anche questo (o proprio questo) è wellbeing.

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Riepilogando, ecco il mio decalogo per la discussione:

  1. Definire il wellness (lusso vs. frugalità, mass customization?)
  2. Less is more
  3. Dalla sostenibilità ambientale-energetica a quella delle persone
  4. Misurare e certificare le prestazioni e il wellbeing (la persona nell’edificio)
  5. Monitorare il comportamento e dialogare con gli occupanti
  6. Wellbeing come leva economica
  7. Wellness come driver per soluzioni innovative
  8. Declinare il wellbeing per tipologie di edifici (hotel, uffici, scuole, ospedali, ecc.)
  9. Recuperare il rapporto con la natura (Biofilia, Living Buildings)
  10. Saltare di scala: dai Living Buildings alle Living Communities

Siete pronti per un manifesto del comfort sostenibile, per un wellbeing a misura di uomo e di ambiente? 🙂

[Carlo Battisti è Living Future Accredited e WELL Accredited Professional. Coordina il Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) presso l’Ecosystem Construction di IDM Südtirol Alto Adige].

I’m doing WELL.

The WELL Building Standard (WELL) focuses on the people in the building.

Over the last decade, green building standards and standard-setting organizations have made significant strides towards the market transformation of the building industry, resulting in a rapid expansion of green buildings and environmentally conscious building practices throughout the world.

Over the same period, strategies to enhance human health and well-being have played a relatively small role in the evolution of building standards. The time has come to elevate human health and comfort to the forefront of building practices and reinvent buildings that are not only better for the planet, but also for people.

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The WELL Building Standard (WELL)

  • is the first standard of its kind that focuses solely on the health and wellness of building occupants.
  • identifies 100 performance metrics, design strategies, and policies that can be implemented by the owners, designers, engineers, contractors, users and operators of a building.
  • is based on a thorough review of the existing research on the effects of spaces on individuals and has been advanced through a thorough scientific and technical review.
  • requires that the space must undergo a process that includes an on-site assessment and performance testing by a third party.

WELL is the culmination of seven years of rigorous research in collaboration with leading physicians, scientists and industry professionals. Pioneered by Delos, WELL is administered by the International WELL Building Institute (IWBI) and third-party certified through IWBI’s collaboration with Green Business Certification Inc. (GBCI), the certification body that administers the LEED Green Building Rating System.

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Haworth new showroom, Los Angeles (CA)

What are the interactions between humans and the built environment? Traditional healthcare delivery systems primarily focus on addressing health after people have already become sick. With rising costs and the increased burden of chronic diseases such as diabetes, cardiovascular disease and cancer, people are turning to more lifestyle-oriented and preventative approaches to health.

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LEED: the building as a human body

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WELL: the human body within the building

The WELL Building Standard is founded on the understanding that facets of our environment interact with personal, genetic and behavioral factors to shape our overall health and well-being. WELL measures attributes of buildings that impact occupant health by looking at seven factors, or Concepts, relevant to occupant health and well-being: air, water, nourishment, light, fitness, comfort and mind:

Air – Clean air is a critical component to our health. Air pollution is the number one environmental cause of premature mortality, contributing to 50,000 premature deaths annually in the United States and approximately 7 million, or one in eight premature deaths Worldwide.

Water – Drinking water contamination is a major public health issue. Many people receive water that has been exposed to potentially harmful levels of biological, chemical and mineral contaminants. The World Health Organization (WHO) reports that almost one billion people lack access to safe drinking water worldwide, and two million annual deaths are attributable to unsafe water, sanitation and hygiene.

Nourishment – Nutrition plays a key role in health maintenance, weight management and chronic disease prevention. However, adherence to the dietary recommendations in the U.S. is poor. Similarly, global dietary patterns are also less than optimal; in many countries, people consume more than 500 calories from added sugars per day.

Light – In addition to facilitating vision, light influences the human body in non-visual ways. Humans and animals have internal clocks that synchronize physiological functions on roughly a 24-hour cycle called the circadian rhythm.

Fitness – Modern transportation, labor saving conveniences and sedentary jobs have created an environment in which millions of people fail to achieve the minimum level of activity necessary to help prevent type 2 diabetes, metabolic syndrome, obesity, heart disease and other chronic conditions.

Comfort – The indoor environment should be a place of comfort. In pursuit of that vision, the WELL Building Standard® focuses on significantly reducing the most common sources of physiological disruption, distraction and irritation and on enhancing acoustic, ergonomic, olfactory and thermal comfort to prevent stress and injury and facilitate comfort, productivity and well-being.

Mind – While mental and physical health are often conceptualized as separate domains, our minds and bodies are inextricably connected. Because the mind plays a vital role in an individual’s overall health and well-being, an atmosphere that supports a healthy mental state can have significant psychological and physical benefits.

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Phipps Conservatory and Botanical Gardens, Pittsburgh (PA)

If you consider the life of a building over 30 years, personnel costs significantly outweigh any other building and operational cost. By introducing WELL into built spaces, we can significantly reduce personnel costs — health, medical and productivity — in the long run. Clearly long term value can be generated by addressing occupant health in both commercial and residential spaces.

2016_08_18-04 WELL scorecardWELL Certification allows building owners and employers to know their space is performing as intended to support human health and wellness. The WELL Building Standard v1 is optimized for commercial and institutional buildings and can be applied to three project typologies: New and Existing Buildings, New and Existing Interiors, Core and Shell Compliance.

WELL works harmoniously with LEED and the Living Building Challenge. IWBI welcomes projects to pursue both LEED and the Living Building Challenge alongside WELL in order to promote both environmental sustainability and human health. A number of overlapping features exist between WELL and both LEED and the Living Building Challenge, which are described in detail in the appendices of the WELL Building Standard. «Working together to optimize building performance for human health and our environment».

2016_08_18-02 WELL APThe WELL Accredited Professional (WELL AP) credential is an advanced credential intended for experienced building professionals. The WELL AP ensures to the public, building owners and other building professionals that the credential holder has demonstrated advanced knowledge and proficiency in building wellness and the principles, practices and applications of the WELL Building Standard. A couple of weeks ago I earned the WELL Accredited Professional credential :-).

[Sources: WELL Building Standard® v1, September 2015; WELL Brochure; WELL One pager. Copyright© 2015 by Delos Living LLC. The WELL AP™ trademark is used with permission from the International WELL Building Institute™]