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Living Communities a Matera.

Living Buildings & Living Communities: la sfida della rigenerazione.

Quando: martedì 6 febbraio 2018, ore 15:30-19:00
Dove: Casa Cava
Indirizzo: Via S. Pietro Barisano, Matera
L’evento è gratuito, previa registrazione qui. Posti limitati.

Living Building Challenge

Il Living Building Challenge (LBC) è il più rigoroso standard prestazionale dell’ambiente costruito. Prevede la progettazione e realizzazione di edifici funzionanti in modo pulito, bello ed efficiente così come lo richiede un’architettura ispirata alla natura. Questi sono i “Petali” LBC (le categorie prestazionali di sostenibilità Living Building Challenge): PLACE (Luogo), WATER (Acqua), ENERGY (Energia), HEALTH & HAPPINESS (Salute e felicità), MATERIALS (Materiali), EQUITY (Equità), BEAUTY (Bellezza).

Maggiori informazioni: http://living-future.org/lbc

Obiettivi

I partecipanti acquisiranno una conoscenza di base del Living Building Challenge – una filosofia, uno strumento di patrocinio ambientale e un programma di certificazione che affrontano lo sviluppo sostenibile a tutti i livelli. Per essere certificati secondo LBC, i progetti devono soddisfare una serie di requisiti prestazionali ambiziosi misurati per un minimo di 12 mesi di occupazione continua.

Come possiamo estendere questi concetti a livello di comunità? Con la guida di Alicia Daniels Uhlig dell’International Living Future Institute di Seattle (WA, USA) scopriremo il Living Community Challenge, uno strumento di pianificazione urbana, progettazione e costruzione per creare una relazione simbiotica tra le persone e tutti gli aspetti dell’ambiente costruito.

Con la partecipazione di:

Living Building Challenge Collaborative: Italy, un gruppo di professionisti volontari impegnati per la sostenibilità, la formazione e l’attuazione del Living Building Challenge, lo standard di sostenibilità dell’ambiente costruito più avanzato al mondo.
Naturalia-BAU, l’azienda altoatesina che da 25 anni propone prodotti e sistemi naturali di alta qualità per una casa sana e rappresenta in Italia un importante punto di riferimento del settore bio-edile.
DICATECh, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica del Politecnico di Bari.

Programma

Alicia Daniels Uhlig è un architetto e appassionato sostenitore della bioedilizia, con 20 anni di esperienza nella progettazione sostenibile. Alicia è direttore per l’International Living Future Institute del protocollo Living Community Challenge e responsabile per le policies, è impegnata ad accelerare la creazione di comunità vivaci, sane e sostenibili. Prima di unirsi a ILFI, ha praticato la libera professione di architetto a Seattle (Washington, USA) con GGLO, in California con Van der Ryn Architects e nelle Isole Vergini americane. Il focus di Alicia sulla sostenibilità l’ha portata anche a lavorare su progetti di architettura locale in Italia (segue).

Informazioni e registrazione

Dove: Casa Cava, via San Pietro Barisano 47, Matera
Parcheggi: consigliato Via Roma/Piazza Matteotti.  Tuteliamo l’ambiente, prediligiamo mezzi pubblici o mezzi in condivisione.
Informazioni:  +39 340 8003909
Registrazione: Partecipazione gratuita, posti limitati. Iscrizione tramite Eventbrite qui.
Scadenza per la registrazione: lunedì 05.02.2018.
Crediti formativi professionali: verranno riconosciuti 3 CFP per gli ingegneri, in accordo con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera.

Vi aspettiamo 🙂

Casa Cava, Matera

La visione di Tony.

Inspiring and empowering people to follow their passions to create a vibrant, connected urban core (Tony Hsieh).

2013_03_11 immagine 01Dalla sua fondazione nel 2009, Zappos è cresciuta fino a diventare il più grande negozio on-line di … scarpe. Nel luglio 2009 l’acquisizione da parte di Amazon per 1,2 miliardi $ (!). Alla guida di Zappos c’è Tony Hsieh, che sta spostando la sede della società da Henderson (Nevada) all’ex municipio di un sobborgo di Las Vegas, una della zone più depresse d’America. Si badi bene, non stiamo parlando della Las Vegas tutta luci, casinò, club, e hotel extra lusso, ma di un sobborgo con il maggior numero di pignoramenti degli US e con il tasso di disoccupazione più alto della nazione.

Image © Downtown Project

Image © Downtown Project

Non vi parlo oggi dello sviluppo incredibile di questa start-up, ma del progetto di riqualificazione urbana Downtown Project che Tony Hsieh e i suoi soci (non legati ad Amazon) si sono messi in testa di realizzare. 350 milioni $ di investimento per trasformare Las Vegas nella metropoli più ‘collettiva’ del mondo (the most community-focused large city in the world). La strategia è appunto ispirare e sviluppare il potenziale delle persone per seguire le loro passioni e creare un nucleo urbano vibrante e connesso. È un progetto che mira, tramite un fondo chiamato VegasTech Fund, a creare un eco-sistema, unico nel suo genere, fatto di aree residenziali, piccole attività economiche, centri di formazione, e start-up tecnologiche.

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Hsieh è intervenuto all’ultimo Verge a San Francisco il 12-13 novembre 2012. Verge è un programma itinerante di conferenze internazionali creato da GreenBiz, l’organizzazione guidata da Joel Makeower, che è attualmente a mio avviso la numero uno nella divulgazione della sostenibilità, anche tramite questi eventi fortemente interattivi. The city as a startup, questo il titolo della presentazione.

2013_03_11 immagine 03L’ispirazione di Hsieh proviene anche dal libro di Edward Glaeser, professore di economia ad Harvard, Triumph of the City, che dichiara quanto le città siano i luoghi più sani, green e ricchi (dal punto di vista culturale ed economico) per vivere. C’è una ricerca che sostiene ad esempio che ogni volta che la città raddoppia di dimensione, l’innovazione e la produttività per abitante crescono del 15% (mentre ciò non è vero per le aziende che si ingrandiscono, dove la produttività per impiegato si riduce).

When people live closely together, they interact more frequently which creates more opportunities for them to learn from each other.

Accelerate serendipity → Accelerate learning → Accelerate productivity and innovation

Image © Downtown Project

Image © Downtown Project

Nel caso di Downtown Project l’obiettivo è quello di attivare un circolo virtuoso tra aziende, città e comunità (l’eco-sistema di cui sopra), che si basa su 3 C:

1. Collisioni (collisions) ovvero le conversazioni casuali anche al di fuori del contesto lavorativo, che producono idee creative e che per fare ciò possono essere anche catalizzate. Hsieh fa l’esempio dell’attuale sede aziendale, dove all’inizio tutte le porte verso l’esterno erano aperte così che gli impiegati potessero defluire dall’edificio da ogni parte. Ora invece tutte le porte secondarie sono chiuse (spero non ci siano problemi in caso di incendio ! ..) e gli impiegati sono forzati così a uscire tutti dall’ingresso principale, aumentando enormemente la possibilità di ‘collidere’ tra di loro. Lo stesso tipo di intensificazione dei contatti può essere ricreata a livello di città, se la distribuzione planimetrica è progettata con questo obiettivo.

2. Formazione condivisa (co-learning) ovvero un tipo di formazione spontanea e auto-generata all’interno della comunità, ottenuta investendo in una miriade di piccole attività (small businesses) che aiutino a consolidare un senso di comunità e vicinato. E allora il fiorista potrebbe insegnare il suo modo di far marketing al gestore del bar che potrebbe spiegare il suo modo di relazionarsi con i clienti al … ecc. ecc. Tutti vicini, smart e interattivi … Un ulteriore modo per costituire una comunità forte e non un insieme di ‘isole’.

3. Comunità (community) ovvero la serendipità (serendipity) assunta a paradigma delle relazioni. Incontrare casualmente, magari in pausa pranzo, diverse persone che conosci, aiuta a creare un senso di famigliarità e di serendipità, il che contribuisce alla fine a rafforzare l’essenza della comunità.

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Tony Hsieh @ Verge SF

La città ideata da Tony non è certo la prima città volutamente pianificata, ce ne sono diverse; sembra essere però una delle poche ad avere una filosofia alla sua base, un genius loci, si potrebbe dire, utilizzando un’espressione mutuata nell’architettura.

Tony Hsieh @ Verge SF

L’aspetto infine più innovativo del progetto è quello di considerare Las Vegas (!) una possibile piattaforma per startup. La finalità è creare soluzioni per i temi sociali e ambientali, anche legate alla trasformazione urbana di aree, che, come questa, possono diventare luoghi ideali per vivere, lavorare e giocare. 4 i criteri per valutare e selezionare le idee di business proposte:

  1. Sei appassionato della tua idea?
  2. La tua idea contribuisce in qualche modo alla comunità?
  3. Sei in grado di realizzare la tua idea di business?
  4. Il tuo modello di business è sostenibile?

Una città insomma basata sulla propria comunità e un luogo di ispirazione, formazione, innovazione, produttività e, soprattutto … felicità. Più che il ROI (return on investment) interessa il … ROC (return on community).

Culture is to a Company as Community is to a City

Downtown project goals:

  • Live/Work/Play – Walking Distance
  • The Most Community-Focused Large City in the World
  • The Co-working Capital of the World

ROI vs. ROC

Instead of maximizing short-term ROI: Return On Investment. We focus on maximizing long-term ROC: Return On Community.

Accelerating Community, Learning & Serendipity

…will lead to…

Accelerating Happiness, Innovation & Productivity

2013_03_11 immagine 08In 1999, at the age of 24, Tony Hsieh (pronounced Shay) sold LinkExchange, the company he co-founded, to Microsoft for $265 million. He then joined Zappos as an advisor and investor, and eventually became CEO, where he helped Zappos grow from almost no sales to over $1 billion in gross merchandise sales annually, while simultaneously making Fortune Magazine’s annual ‘Best Companies to Work For’ list. In November 2009, Zappos was acquired by Amazon.com in a deal valued at $1.2 billion on the day of closing. In addition to his responsibilities as CEO of Zappos.com, Hsieh is leading the ‘Downtown Project‘, a group committed to transforming downtown Las Vegas into the most community-focused large city in the world.  This transformation includes the relocation of the Zappos offices from Henderson, Nevada to what was the old City Hall in downtown Las Vegas. (from http://www.greenbiz.com).

Qui il video della presentazione di Tony Hsieh a Verge SF, 13.11.2012.