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It’s LUNA day :-)

2016_09_30-09-lunaOne city. 16 locations. More than 120 activities.
During the European Researchers‘ Night the researchers and scientists of Bolzano will show you how they keep an eye on the big picture while working on the details.

Lunga Notte della Ricerca (LUNA)
Bolzano | Venerdì 30.09.2016 ore 17-24
1 città. 16 location. 120+ stazioni.

The Big Picture

Tenere d’occhio il quadro generale pur avendo cura dei dettagli: questa è la sfida quotidiana degli scienziati. La ricerca spacca il capello con indagini minuziosissime, ma deve poi anche fornire un’immagine a 360° dei cambiamenti che stanno avvenendo e di cosa ci aspetterà in futuro. Sotto il motto “The Big Picture” torna quest’anno la Lunga Notte della Ricerca – giunta alla quinta edizione – con oltre 120 stazioni interattive per sperimentare, costruire, chiacchierare, incontrarsi e divertirsi. Tutto ovviamente a ingresso libero!

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EURAC, unibz e IDM si prendono una notte intera – il 30 settembre 2016 dalle ore 17 alle 24 – per accompagnarvi nella città di Bolzano, tra scienza e divertimento. Dal piccolo al grande, dal dettaglio al contesto, dal presente al futuro… e ritorno!

2016_09_30-01-mylunamyLUNA – il Tuo programma personalizzato

La Lunga Notte della Ricerca è lunga, ma probabilmente non abbastanza per poter visitare ogni stazione. Per questo puoi personalizzare il tuo programma per la LUNA 2016 e avere sempre la panoramica delle tue stazioni preferite! Scopri qui come funziona e prova anche tu!

Al programma partecipano tra gli altri i partner del Gruppo di Lavoro Indoor Environmental Quality (IEQ) di IDM Südtirol – Alto Adige, il gruppo di aziende, centri di ricerca, enti pubblici e professionisti focalizzato sul comfort all’interno degli edifici. Vi segnalo:

Agenzia CasaClima
2016_09_30-02-lunaL’ Agenzia CasaClima, nata nel 2006 e al 100 per cento società di proprietà della Provincia Autonoma di Bolzano, è un ente pubblico non coinvolto nel processo edilizio, che si occupa della certificazione energetica e ambientale di edifici e prodotti. Ad oggi l’Agenzia ha certificato più di 6000 edifici, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La trovate alla tappa
Sotto la pelle degli edifici
Dove: Piazza Fiera, Bolzano

Eco-Research
2016_09_30-03-lunaEco-Research è un laboratorio di analisi, che nel tempo ha maturato una solida esperienza nella ricerca ambientale.  Il suo team di chimici, biologi, ingegneri e tecnici di laboratorio si è specializzato nello studio dei microinquinanti inorganici e organici.
Segnalo in particolare le due tappe di Eco-Research su
Cosa c’è nel respiro?
Allarme polveri sottili!
Dove: Eco-Research, Via Luigi Negrelli 13, Bolzano

EURAC Research
2016_09_30-05-lunaL’Accademia Europea di Bolzano – EURAC  è un centro di ricerca privato. Nel cuore delle Alpi studiosi da ogni parte del mondo elaborano strategie sui temi più sensibili del nostro tempo e in particolare per il benessere dei territori di montagna. In particolare l’Istituto per le Energie Rinnovabili conduce attività di ricerca applicata nel campo di sistemi energetici avanzati che prevedono l’utilizzo di fonti energetiche sostenibili. Tra le numerose tappe di EURAC segnalo
La casa del futuro
Pareti a sorpresa
Dove: EURAC, Viale Druso 1, Bolzano

Thimus
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Thimus studia i meccanismi del cervello che determinano la preferenza nella scelta di un prodotto o di una esperienza, per poi soddisfare i desideri degli utenti anticipandone le risposte. Thimus sarà presente presso IDM con la tappa
Viaggio dentro la mente
Dove: IDM Südtirol – Alto Adige, Via Siemens 19, Bolzano

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Lange Nacht der Forschung
Bozen | Freitag, 30.09.2016 | 17-24 Uhr
1 Stadt. 16 Forschungseinrichtungen. 120+ Stationen.

Das große Ganze im Blick haben und dennoch die Liebe zum Detail pflegen – eine alltägliche Herausforderung in der Welt der Wissenschaft. Den Schwenk vom kleinen Detail zu den großen Zusammenhängen und wieder zurück unternimmt heuer die fünfte Ausgabe der LUNA unter dem Motto „The Big Picture“. Sie bietet eine Nacht lang Wissenschaft und Forschung für alle Sinne und Altersstufen an über 120 Stationen in ganz Bozen. Eintritt frei!

EURAC, unibz und IDM begleiten die Besucher am 30. September von 17 bis 24 Uhr durch die Bozner Nacht zwischen Wissenschaft und Unterhaltung: Vom Detail zu den großen Zusammenhängen, von der Gegenwart in die Zukunft und wieder zurück!

I rumori della LUNA.

Anche stavolta un successo. 5.119 visitatori al TIS (mille in più del ‘boom’ del 2010) su circa 16.000 partecipanti complessivi all’edizione 2014 della Lunga Notte della Ricerca, l’evento che ogni due anni apre ai visitatori le porte del mondo altoatesino della ricerca e dell’innovazione. 1 città, 14 location, 140 stazioni.

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Suoni nell’aria – la stazione LUNA al TIS

Tra queste, 26 erano al TIS e in particolare quella organizzata dal Cluster Edilizia | Bau, collegata al progetto SANE: insieme a Markus Bacher e Boris Longo, rispettivamente direttore e responsabile commerciale dell’azienda Neolit (ex Lecablock) e allo specialista di acustica Marcello Brugola dell’omonimo studio a Milano abbiamo svelato i segreti del suono. In Suoni nell’aria (questo il titolo della stazione) abbiamo dimostrato come funziona l’abbattimento acustico delle barriere anti-rumore installate lungo autostrade e ferrovie.

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Marcello Brugola (Studio Ing. Brugola, Lissone – MI)

Oltre a ciò, con l’aiuto di alcuni campioni e documenti tecnici, chi è entrato nella nostra ‘show room’ ha potuto ripercorrere i principali passaggi del progetto di Ricerca e Sviluppo ‘SANE’ che Neolit con il partner Elektro Gasser & Fischer sta conducendo per realizzare una barriera antirumore in calcestruzzo alleggerito con LECA e integrazione di moduli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica.

Dopo l’efficienza energetica, che è ormai una tematica all’ordine del giorno, le persone stanno scoprendo l’importanza del comfort sonoro all’interno di abitazioni, scuole, uffici. L’efficienza acustica degli edifici potrebbe davvero essere l’obiettivo del nostro prossimo. Tanti visitatori interessati (non solo architetti e ingegneri …) e tante domande. Stavolta solo un «Mi son sempre domandata cosa fate al TIS …», ma spero di averlo spiegato in modo chiaro ed esaustivo … 😉

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SANE | Silence and New Energy

SANE è un progetto di Ricerca e Sviluppo di Neolit (ex Lecablock) ed Elektro Gasser & Fischer finanziato dalla Provincia Autonoma di Bolzano con la Legge sull’innovazione 14/2006. Il Cluster Edilizia del TIS fornisce sostegno all’innovazione seguendo tutte le fasi del progetto, dall’idea al prototipo, alla divulgazione finale dei risultati, fornendo inoltre contenuti specialistici in alcune fasi del progetto.

L’idea del progetto

Il motivo principale del progetto risiede nel fatto che il rumore in continuo aumento è percepito come un carico e un pericolo per la salute. Il rumore danneggia la qualità della vita. Presumiamo che le future direttive legislative e i futuri progetti costruttivi si atterranno ad una maggiore richiesta in tal senso.

La ridotta possibilità di utilizzo del territorio nelle zone alpine costringe le zone residenziali alla vicinanza con strade e ferrovie, con i già noti problemi dei danni dovuti al rumore. Uno dei motivi principali del disturbo dovuto al rumore nelle valli alpine è la riflessione del suono. Dalle strade e dalle linee ferroviarie, che scorrono a valle, il rumore del traffico viene riflesso in alto verso le zone residenziali. La presenza di pannelli solari non fonoassorbenti oppure di pareti non fonoassorbenti non può evitare tale effetto.

In aggiunta al fono assorbimento, il nuovo tipo di parete fonoassorbente può essere dotato di un valore aggiuntivo di energia rinnovabile. L’ottimizzata combinazione di pareti fonoassorbenti con tale valore aggiunto, rendere il sistema economicamente conveniente a medio e lungo termine, grazie alla produzione di energia, diminuisce il costo del ciclo di vita e aumenta la sostenibilità del prodotto.

Il percorso del progetto

Queste le fasi principali:

  1. Ricerca di mercato
  2. Stato dell’arte e ricerca brevetti
  3. Posizionamento del prodotto
  4. Elaborazione del corpo assorbitore
  5. Progettazione dei moduli fotovoltaici e combinabilità con la parete antirumore
  6. Produzione di serie
  7. Pubblicazione dei risultati finali del progetto

[testi: Neolit]

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Boris Longo e Markus Bacher (Neolit)

Basisidee des Projektes

Die Hauptmotivation des Projektes besteht in der Tatsache, dass Lärm zunehmend als Belastung und Gesundheitsgefährdend gesehen wird. Lärm beeinträchtigt die Lebensqualität. Wir gehen davon aus, dass zukünftigen gesetzliche Richtlinien und Bauprojekte erhöhte Mindestanforderungen stellen werden.

Die reduzierte Möglichkeit der Bodennutzung in Alpenraum ergibt notgedrungen die Nähe von Straßen und Bahnlinien zu den Wohngebieten, mit den bereits bekannten Problemen der Lärmbeeinträchtigung. Eine der Hauptursachen von Lärmbelästigung in Alpinen Tälern ist Schallreflexion. Der Verkehrsschall wird von der Straße oder Bahnlinie, die im Tal verlaufen, nach oben in Richtung der Wohnsiedlungen reflektiert. Bestehende PV-Lärmschutzwände oder nicht absorbierende Lärmschutzwände können diese Wirkung nicht vermeiden.

Ergänzend zum Lärmschutz soll die neue Lärmschutzwand mit einem Mehrwert aus erneuerbarer Energie versehen werden. Die optimale Kombination des Lärmschutzes mit dem Mehrwert die entstehende neue Fläche teilweise für die Energiegewinnung zu nutzen, soll das System mittel- und langfristig durch den Energieeintrag kostengünstig machen, den Life-Cycle-Cost vermindern, und die Nachhaltigkeit des Produktes erhöhen.

Projektablauf

  1. Marktforschung
  2. Stand der Technik und Patenrecherche
  3. Positionierung des Produktes
  4. Ausarbeitung Absorberkörper
  5. Ausarbeitung der PV-Module und Kombinationsmöglichkeiten mit dem Absorberelement
  6. Serienfertigung
  7. Veröffentlichung Projektergebnis

Science makes you fly.

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LuNa chiama Bolzano … E’ di nuovo tempo della Lunga Notte della Ricerca | Lange Nacht der Forschung o, più amichevolmente, LuNa ! Come ogni due anni, dopo l’edizione del 2010 e quella del 2012, mi ritrovo a vivere l’evento che venerdì 26 settembre dalle 17 alle 24 metterà insieme una città, 14 location, 140 stazioni. Con la Lunga Notte della Ricerca 2014 l’EURAC, l’Università di Bolzano e il TIS porteranno l’innovazione a Bolzano, mostrando che lo spirito di ricerca è vivo in tutto l’Alto Adige. Ecco le 14 tappe:

  • Accademia Europea di Bolzano
  • Centro di Protezione Civile
  • Centro di Sperimentazione Laimburg @ UniBz
  • Claudiana – Scuola Superiore di Sanità
  • Fraunhofer Italia Research
  • IIT – H2 Alto Adige
  • Libera Università di Bolzano
  • Museo Archeologico dell’Alto Adige
  • Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
  • Ospedale di Bolzano
  • Salewa
  • SEAB @ Museo di Scienze Naturali
  • SEL Centrale di teleriscaldamento Ecotherm
  • STA Strutture Trasporto Alto Adige
  • TIS innovation park
  • Ufficio Geologia e Prove Materiali Provincia BZ

Qui il sito dell’evento, qui il programma, qui il bel video dell’edizione di quest’anno e soprattutto qui l’applicazione MyLuNa, con la quale puoi personalizzare il tuo programma per la LuNa 2014 e avere sempre la panoramica delle tue stazioni preferite! E trovi la LuNa anche su Facebook.

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Tra le 26 stazioni al TIS non mancare quella organizzata dal Cluster Edilizia | Bau, collegata al progetto SANE: insieme all’azienda Lecablock e agli specialisti di acustica dello Studio Brugola di Milano potrai scoprire i segreti del suono. Suoni nell’aria è il titolo della dimostrazione e questa è la scheda.

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SANEIl progetto SANE | Silence and New Energy. Uno dei principali difetti delle infrastrutture (strade, ferrovie) nelle valli alpine è la riflessione del suono. Le attuali barriere antirumore non assorbenti o fotovoltaiche non riescono ad attenuare questo effetto. Il progetto R&S, nato dalla cooperazione tra le due aziende altoatesine Lecablock ed Elektro Gasser & Fischer, mira alla realizzazione di una barriera acustica fonoassorbente di nuova generazione, anche con integrazione di produzione fotovoltaica.

La LuNa Ti aspetta … Non mancare 🙂

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Lange Nacht der Forschung.

Bozen | Freitag, 26.09.2014 17-24 Uhr. Eine Stadt. 14 Forschungseinrichtungen. 140 Stationen. 

Forschung verleiht dem menschlichen Geist Flügel, lässt uns Hindernisse überwinden, Probleme lösen und Grenzen abbauen. Mit der Langen Nacht der Forschung 2014 bringen EURAC, Uni Bozen und TIS Wissenschaft und Innovation nach Bozen und zeigen, dass der Forschergeist in Südtirol überaus lebendig ist. Die Besucher dürfen sich freuen auf staunende Gesichter, viele Aha-Erlebnisse und anspruchsvollste Unterhaltung für Groß und Klein.

Innovarsi per innovare

Riflessioni in libertà dall’Innovation Festival

Il Festival dell’Innovazione è dietro le nostre spalle e già ci costringe a pensare a quello che abbiamo davanti a noi o meglio a quello che dobbiamo creare davanti a noi, perché questo è il messaggio principale che ne è emerso, innovare non è un’alternativa accademica, è una necessità industriale. L’esperienza dei tre giorni passati davanti ai riflettori (e dei mesi di lavoro dietro le quinte) è stata intensa, motivante e soddisfacente, per lo meno per chi l’ha vissuta (al TIS) in prima persona e con il giusto spirito di iniziativa e collaborazione.

La mission era chiara: rappresentare al meglio il sistema locale dell’innovazione, il che ha spinto ancora una volta a radiografare questo sistema, a capire ancora una volta quali sono le sue potenzialità e come è possibile aiutare le aziende altoatesine a fare ancora meglio. Ed è per questo che l’obiettivo non era certo la semplice fotografia espositiva di un contesto, ma l’attivazione di ulteriori collegamenti virtuosi tra aziende, tra aziende e ricerca, e, forse mai in modo così aperto come stavolta, tra aziende e cittadini dell’Alto Adige (e non solo).

Insomma, una nuova puntata (e che puntata …) del percorso che il TIS sta facendo per diventare un vero e proprio volano dell’innovazione locale e che va ad aggiungersi a tutta una serie di altri strumenti già sperimentati, che di questo ‘metodo TIS’ sono parte integrante.

Come in tutti gli eventi ‘mediatici’ di una certa portata, anche in questo caso i pareri contrastanti non sono mancati. Come è giusto che sia le critiche sono bene accette se stimolano la discussione e promuovono il superamento degli errori, spesso, come in questo caso, scaturiti dall’inesperienza. Una sintesi può essere rappresentata da tre articoli usciti in questi giorni sui quotidiani locali. Due posizioni contrapposte: ‘Il precedente altoatesino della Silicon Valley’ di Florian Kronbichler (Corriere dell’Alto Adige del 30.09.2012) e ‘L’assalto al futuro comincia dalle idee’ di Roberto Magurano (stesso giornale) e quella che mi sembra una sintesi tra le due ‘E’ nata una nuova capitale, ma la città è ancora fredda’ di Alberto Faustini, direttore dell’Alto Adige.

Approfitto degli articoli per fare qualche considerazione.

Kronbichler parla di innvazione come ‘positive thinking’ che di fatto corrisponde a ‘non pensare’, di Festival come fiera delle vanità, di onnipresente azzurrino delle event-agency, di sale fintamente sempre –piene e del sito web che è andato in tilt smascherando un’innovazione che non è nemmeno virtuale. Ora, se il ‘non pensare’ equivale al ‘perché no?’ del celebre aforisma di G. B. Shaw (Some men see things as they are and ask why. Others dream things that never were and ask why not), mi va più che bene. Quanto alle t-shirt azzurrine, non era una web agency ma uno stuolo di persone del TIS e di altre organizzazioni che in questi mesi hanno preparato l’evento e che nei tre giorni del Festival hanno messo da parte giacca e cravatta (per quelli che la mettono di solito) per indossare le magliette blu con le pile cariche tutti ‘accesi’ dalla scintilla dell’innovazione. Quello che ha colpito è che le sale fossero realmente piene (cosa insolita – come ha fatto notare Gianni Riotta, moderatore dell’incontro ‘Stimolare un ecosistema per l’innovazione’ con

Kenneth Paul Morse, foto TIS

Kenneth Morse – per una tematica che in genere passa per seriosa). Per non parlare della coda per Jeremy RifkinRigoberta Menchù, e del successo della Lunga Notte della Ricerca 3.0. Il sito web poi è andato in tilt, certo, forse per un eccesso di contatti, il che comunque è stato un segnale dell’interesse provocato (e comunque anche un sito web potenziato ha un extra costo così come ce l’ha il sistema per trasmetter in streaming gli incontri – bisognava anche non spendere troppi soldi pubblici ! …). Il rischio della fiera delle vanità c’è, come c’è in tutte le … fiere, ma per una volta (e questa era la volta) il coraggio di far bene deve essere accompagnato in modo assertivo dalla trasparente comunicazione di quello che si fa (altri ‘mercati’ sono ben più smaliziati e aggressivi …).

Magurano nel suo articolo lancia messaggi più concilianti parlando di un clima frizzante, di guardare al di là dell’orizzonte, di crescere malgrado la crisi, di quanto sta facendo una realtà piccola come l’Alto Adige (popolata come un quartiere di Milano …) e soprattutto di come mele e turismo (citando Riccardo Illy) non siano sufficienti a reggere la concorrenza.

Per Faustini infine Bolzano ha fatto di più, grazie al Festival: ha dimostrato che l’innovazione è pratica quotidiana e insieme conquista collettiva, calando l’asso della concretezza, anche se è mancato l’effetto Festival, in grado di coinvolgere la popolazione in ogni angolo della città; ma era una prima volta e come tutti i processi di cambiamento ci sarebbe da stupirsi se la trasformazione fosse stata così facile e repentina (segno magari di una condivisione solo di superficie).

Foto Ivo Corrà

Credo però che alcune ‘navi’ siano andate in porto. È andata in porto la partecipazione entusiastica di tanti giovani (del TIS ma non solo) che in quanto giovani hanno saputo avvicinare altri giovani (l’esperienza davvero coinvolgente della Lunga Notte, ad esempio) e in quanto appassionati del loro settore sono stati in grado di mostrare ai cittadini che non basta la creatività (il ‘non pensare’ di prima) ma ci vogliono alte professionalità e competenze rigorose.

È andato in porto il ‘metodo TIS’, in una nuova versione: dopo i Cluster, i workshop, gli eventi, i gruppi di lavoro, l’Innovation School, il ‘framework’ (my input, my network, my product, my office), i games, i progetti R&S in cooperazione, insomma tutte le declinazioni dell’innovation managenent, ecco il grande contenitore, il ‘Festival’. L’innovazione come motore del cambiamento strategico. Sostenibile, perché solo così può risolvere i mali ambientali, economici e sociali che ci portiamo dietro frutto di un’industrializzazione sconsiderata. ‘Sustainable innovation’, gestita con metodi efficaci ed efficienti (management) per trasformare nuove idee in nuove soluzioni reali. Insomma, Sustainable Innovation Management, come il titolo di questo blog.

E sono andati in porto soprattutto il network e la cooperazione; perché senza network non c’è cooperazione e la cooperazione è il vero assetto ‘mentale’ necessario per catalizzare l’innovazione nelle aziende del nostro territorio. Let’s network, la sezione del Festival costituita dalla ‘expo’ in Piazza Walther ha presentato all’Alto Adige molti ‘gruppi di lavoro’: Facciate, Intertech, Badl/Regiokorn, E-mobility, Smart green mobility, Solare termico, Pellets, Pietra naturale dell’Alto Adige.  Sono tutte aziende che stanno cooperando per creare insieme qualcosa di nuovo, sia in forma di filiera sia come partner paritetici che consolidano la propria competenza intorno ad una tematica forte che, anche per questo, diventa strategica. Come il Gruppo Facciate, le migliori aziende altoatesine del settore riunite dal TIS, che provano a superare la crisi cooperando tra di loro, integrando i sistemi, innovando le soluzioni.

Sede De Cecco, Pescara. Arch. Massimiliano Fuksas
Realizzazione: Stahlbau Pichler, Bolzano