Lezioni di project management da “La casa de papel” – 1.

Lezioni di project management da “La casa de papel” – 1.

[Avviso spoiler: se state guardando o avete intenzione di seguire “La casa di carta” (La casa de papel) suggerisco di non procedere con la lettura, anche se questo post si riferisce comunque solo al 1° episodio della 1a serie]

“La casa di carta” (La casa de papel) è la fortunatissima serie di Netflix uscita nel 2017 (prima e seconda parte) e poi proseguita nel 2019 (terza parte) e ora in onda con la quarta parte. A proposito, la pandemia Covid-19 sta salvando i conti di Netflix, abituata a spendere a piene mani vivendo “a leva” e bruciando cassa, come ci racconta questo articolo del Sole 24Ore dello scorso 03.04.2020. In sostanza la pandemia ha avuto il doppio effetto di impennare da una parte i ricavi della società americana, con più di tre miliardi di persone bloccate a casa a guardarsi serie televisive, e al contempo dall’altra di contenerne i costi, congelando produzioni faraoniche in corso in USA, Canada e Gran Bretagna.

La rapina alla Zecca di Madrid (la Fábrica Nacional de Moneda y Timbre) è un progetto a tutti gli effetti. Come da definizione dell’Individual Competence Baseline (ICB4) dell’International Project Management Association (IPMA) che qui prenderò a riferimento, è un’impresa unica, temporanea, multidisciplinare e organizzata per raggiungere i deliverable concordati nel rispetto di requisiti e vincoli predefiniti.

Secondo ICB4 la competenza nell’ambiente di progetto si suddivide in 28 elementi di competenza nelle aree: Perspective (5 elementi), People (10 elementi) e Practice (13 elementi). L’area di competenza “Perspective” riguarda il contesto di un progetto, “People” riguarda le competenze personali e sociali dell’individuo, “Practice” si occupa delle fondamentali competenze di progetto.

È possibile leggere la storia della Casa di carta secondo la lente del project management; i riferimenti sono innumerevoli e tutta la serie (per motivi noti a chi l’ha vista mi limiterei alle prime due parti) merita uno lungo approfondimento. Provo a farlo per cominciare prendendo come caso studio l’episodio 1 della 1a parte e richiamando (in grassetto) alcuni degli elementi di competenza sopra introdotti, facendo anche riferimento alle rispettive aree.

La trama è nota: un criminale (il “Professore”) ha un piano per realizzare la più grande rapina della storia, alla Zecca Reale di Spagna.

Per realizzare i propri scopi, l’uomo recluta otto persone che non hanno nulla da perdere, che “no tenga mucho que perder” [Poteri e interessi, Perspective-4]. Questa caratteristica comune è uno dei due elementi coagulanti più forti che tengono insieme il gruppo. Il team è multidisciplinare, ognuno è stato scelto per le proprie capacità e abilità [Lavoro di squadra, People-6].

Tutti i progetti vengono intrapresi perché gli stakeholder interni o esterni vogliono ottenere qualcosa. L’altro elemento fondamentale è infatti il perchè del progetto, che non verrà pressochè mai meno, ovvero il miraggio dei 2400 milioni €, che ne farà la rapina più grande mai tentata. [Requisiti e obiettivi, Practice-2].

Come in tutti i progetti, anche qui il tempo è una variabile essenziale [Tempo, Practice-4]. In primo luogo il tempo della rapina, che verrà scandito ossessivamente dalla sceneggiatura. “Dobbiamo comprare tempo” è il messaggio ricorrente del professore. L’altro tempo è il tempo della preparazione meticolosa, cinque mesi per definire il colpo nei minimi dettagli e tutte le possibili contromosse e piani B, C, D … “¿Cómo que cinco meses? ¿Estamos locos o qué?” esclama Moscú. É il periodo necessario che il professore dispone per fornire al team la formazione necessaria [Lavoro di squadra, People-6].

[Conformità, standard e norme, Perspective-3] Nella prima lezione al gruppo, il professore enuncia le tre regole base: nessuno utilizzo dei nomi veri (per questo motivo ognuno si farà chiamare con il nome di una città), niente domande personali, niente relazioni personali all’interno del team. Su questo ultimo punto la relazione tra Tokyo e Rio minerà seriamente la coesione e la sicurezza del gruppo. Ma la prima regola fondamentale è evitare in qualsiasi modo spargimento di sangue. Si noti, il professore prima mette in chiaro le regole e solo dopo svela “cosa” verrà rapinato, questo è importante per far risaltare che il rispetto delle regole è un prerequisito per il risultato.

E’ fondamentale avere dalla propria parte l’opinione pubblica, attirarsene le simpatie in modo da depotenziare l’efficacia dell’azione delle forze dell’ordine nella negoziazione e nei tentativi che questa metterà in atto per risolvere la situazione con la forza. “Es fundamental que tengamos la opinión pública de nuestra parte. Vamos a ser los puñeteros héroes de toda esta gente“. La gente deve pensare al gruppo come una sorta di Robin Hood – “Qué cabrones, ojalá de me hubiera ocurrido a mi“. Ma loro sono meglio di Robin Hood, perchè non ruberanno il denaro … di nessuno. Per questo si tratta – dice il professore nel primo incontro con Tokyo – di “un atraco … singular”, creeranno il denaro dal nulla, stampandolo presso la Zecca.

L’equipaggiamento predisposto per la rapina (3 tonnellate di attrezzi), che in uno stratagemma la banda riesce a introdurre utilizzando il camion che trasporta all’interno della zecca le bobine di carta moneta, è impressionante. [Risorse, Practice-8] Fino all’esito della rapina non mancherà mai nulla di quello che serve, in termini di armi, munizioni, attrezzature e macchinari. La preparazione nei minimi dettagli anche delle risorse è uno degli elementi di successo del colpo.

[Rischi e opportunità, Practice-11] Identificare, valutare e controllare rischi e opportunità, oltre che pianificarne e attuarne le risposte è un’altra attività strategica. Sarà un processo costante per tutte le fasi della rapina alla Casa di carta. A copertura dei rischi, una polizza di assicurazione può essere molto utile. Quale miglior polizza degli ostaggi, verrebbe da dire. Per questo fin dall’inizio l’intenzione è di trattarli bene, se non addirittura convincerli a stare dalla propria parte. Berlino si rivolge ad un ostaggio dicendo – “Ustedes son nuestro salvaconducto aquí, así que yo les voy a proteger“.

[Ingegnosità e Intraprendenza, People-8] Il primo “coup de théâtre” è tentare la sortita verso l’esterno con le borse cariche di denaro, per poi ripiegare in ritirata sotto l’attacco della polizia. Questo farà credere alle forze dell’ordine che l’obiettivo principale era prendere il denaro disponibile e fuggire e che il piano è saltato, e che ora la banda è costretta ad asserragliarsi all’interno dell’edificio. Il professore – “Es fundamental que la policía no tenga ni la más mínima idea de lo que estamos haciendo.” – Ciò distoglie completamente l’attenzione dalla vera strategia. Il piano del gruppo è proprio quello di chiudersi all’interno dell’edificio. Da lì in poi sarà un susseguirsi di azioni volte a “comprare tempo” necessario per stampare a regime il denaro previsto nel bottino.

È possibile prevedere … gli imprevisti? Saranno gli errori del gruppo e la trasgressione delle regole stabilite a sviluppare una storia diversa che si scosterà dalla trama scientifica ordita dal professore. Il primo errore è proprio sulla regola basilare, nessun spargimento di sangue. Ai colpi sparati all’impazzata dal gruppo nella sortita fuori dalla Fábrica la polizia reagisce colpendo Rio, e Tokyo (che scopriremo avrà già trasgredito un’altra regola, quella di non avere relazioni personali interne al gruppo) colpisce due agenti. Come il gruppo rimedierà a questa situazione? [segue]

L’ICB IPMA è uno standard internazionale che definisce le competenze richieste ai singoli professionisti operanti nei settori del project, programme e portfolio management. L’ICB IPMA si sintetizza nell’Occhio delle Competenze, che raggruppa gli Elementi di Competenza che si richiedono al moderno project manager. La traduzione della versione italiana è a cura di ANIMP Servizi Srl Associazione Nazionale d’Impiantistica Industriale Member Association Italiana di IPMA International.

Carlo Battisti è ingegnere civile e Project Manager certificato IPMA®. Dal 2009 si occupa di progetti di innovazione sostenibile nel settore delle costruzioni, soprattutto come consulente di IDM Südtirol Alto Adige. Ha assistito una quindicina di progetti di ricerca e sviluppo nel campo delle costruzioni e ha fornito 350+ servizi di consulenza tecnologica.

Maggiori informazioni e contatti qui.

 

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