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Ride With Us a Bolzano … e tre, verso Bonn.

RIDE WITH US 2017
Da Venezia a Bonn, una lunga pedalata per il clima
1 novembre – 10 novembre 2017

TORNA A PASSARE PER BOLZANO LA CAROVANA DI BICI PER IL CLIMA
Dopo Copenaghen, Parigi e Torino Ride With Us, la carovana simbolica di biciclette che dal 2014 parte da Venezia e attraversa l’Europa per diffondere il messaggio di urgenza e gravità del cambiamento climatico, torna a fare tappa a Bolzano il 2 novembre c.a.
Quest’anno il gruppo di ciclista si dirige verso Bonn (1.300 km), sede dell’incontro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP23).
Nella città tedesca i rappresentanti di tutto il mondo si troveranno per discutere come dare attuazione all’Accordo di Parigi del 2015 e i ciclisti di RWU vogliono mantenere alta l’attenzione sull’importanza dell’incontro attraverso un tour ciclistico aperto a tutti e l’organizzazione di una serie d’incontri serali lungo il percorso dedicati al cambiamento climatico.

La partecipazione al progetto è cresciuta nel tempo e ai due ideatori del progetto, Daniele Pernigotti e Claudio Bonato, si sono poi unite diverse associazioni e molti singoli cittadini che condividono le finalità del tour. Saranno, infatti, 22 le persone che pedaleranno fino a Monaco e 15 di questi continueranno fino a Bonn, per raggiungere la sede della COP23. Il gruppo pedalerà in completa autonomia, con i propri bagagli a seguito e senza nessun automezzo di supporto.
Le varie tappe del tour sono l’occasione per affrontare a livello locale i temi connessi col cambiamento climatico.
Dal sapore provocatorio l’evento che avrà luogo il 2 novembre dalle 17.30 alle 17.30 presso la sede dell’EURAC research, Viale Druso 1, 39100 Bolzano (sala SEM7): Va bene i green building, ma basteranno?

L’evento vedrà la partecipazione di Daniele Pernigotti (Ride With Us), Marco Caffi (Green Building Council Italia), Roberto Lollini (EURAC research, Istituto per le Energie Rinnovabili), Ulrich Santa (Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima) e sarà coordinato da Carlo Battisti (IDM Südtirol Alto Adige).

L’indomani mattina il tour ripartirà da Bolzano per affrontare il Brennero e fare tappa a Innsbruck. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di molti Comuni lungo il percorso, tra cui Venezia, Bolzano e Bonn, oltre che del Ministero dell’Ambiente italiano e d’importanti associazioni che operano in materia di cambiamento climatico, come Kyoto Club e Italian Climate Network.
La lista completa dei patrocini, oltre che il tracciato delle singole tappe del tour Venezia-Bonn e la documentazione dei viaggi precedenti è disponibile nel sito www.ridewithus.eu. Chi volesse unirsi alla pedalata può facilmente identificare la posizione della carovana ciclistica geolocalizzata nella sezione live del sito.

LE TAPPE
La partenza avverrà simbolicamente venerdì pomeriggio 31 ottobre con il prologo Venezia-Mestre, mentre la mattina del 1 novembre vi sarà la partenza ufficiale del tour da Marghera.
Di seguito il dettaglio delle tappe del tour.

I CONTATTI
Daniele Pernigotti dpernigotti@aequilibria.com 340 9783337
Alberto Fiorin (Pedale Veneziano) afiorin@libero.it 320 4253630

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Il clima sta cambiando, ok??

E i nostri edifici sono parte del problema.

Lunedì scorso presso EURAC con Daniele Pernigotti, Ulrich Santa (Agenzia per l’Energia Alto Adige – CasaClima) e Roberto Lollini (EURAC, Istituto per le Energie Rinnovabili) abbiamo preso spunto dalla splendida iniziativa di Daniele e dei suoi amici Ride With Us (da Venezia a Parigi in bicicletta per partecipare alla conferenza COP21) per parlare di cambiamento climatico e di edifici ecosostenibili.
2015_11_26-07 Ride With Us EURAC
Due fatti sono ormai inconfutabili. 1. Il clima sta cambiando, 2. La responsabilità è dell’uomo e dipende in buona parte dai consumi energetici e dall’impatto ambientale degli obsoleti edifici nei quali viviamo, lavoriamo, studiamo.

Il clima sta cambiando.

«La scienza non è una democrazia. È una dittatura. Sono le evidenze che guidano questa dittatura.» dice John Reisman. Gli eventi estremi sono più che raddoppiati rispetto agli anni ’80, soprattutto per quanto riguarda l’acqua, ad esempio con le cosiddette “bombe d’acqua” neologismo pericolosissimo che fa sembrare questi fenomeni come assolutamente eccezionali, mentre in realtà stanno diventando consueti.

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Ghiacciaio della Marmolada (foto: forum.meteo4.com)

Diverse situazioni nel mondo lo dimostrano. Lo scioglimento dei ghiacciai, vedi ad esempio lo splendido film documentario “Chasing Ice” e le foto del ghiacciaio della Marmolada.

Kiribati (Oceania), 33 isole sparse in un’area larga quattromila chilometri per duemila, abitata da poco più di centomila persone, che rischiano di scomparire per sempre nell’arco di pochi decenni, a causa dell’innalzamento dei mari per il riscaldamento globale (con il primo caso di “richiesta di asilo climatico” rifiutata dalla Nuova Zelanda). La storia di Siabatou Sanneh, che si è presentata allo start della maratona di Parigi lo scorso aprile con una tanica in testa e una scritta appesa al collo “Questa è la stessa distanza che in Africa le donne fanno per prendere l’acqua”. E tanti altri esempi.

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Arcipelago Kiribati (Oceania)

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Siabatou Sanneh, Maratona di Parigi 12.04.2015

La colpa è dell’uomo

Il “Consensus Project” ha misurato il livello di consenso scientifico internazionale sul fatto che gli esseri umani stiano causando il riscaldamento globale, analizzando 21 anni di articoli “peer-reviewed” (cioè validati da esperti del settore). Tra i 12.465 documenti, sono stati identificati oltre 4.014 articoli scritti da 10.188 scienziati che hanno preso posizione sul riscaldamento globale e tra questi il 97,1% è del parere che sia scientificamente provato che questo cambiamento dipende dall’uomo. I media in generale non hanno ancora preso atto definitivamente di questa condivisione planetaria, continuando ad alimentare una confusione generale nella discussione su questi temi. Le opinioni di segno opposto vengono spesso esposte ad arte come se il mondo scientifico fosse diviso su questa tematica con un rapporto 50/50, quando in realtà il rapporto è appunto 97% contro 3%.

Lo denuncia in modo divertente “Last Week Tonight with John Oliver” (della rete HBO) inscenando un finto dibattito sul cambiamento climatico come davvero dovrebbe essere. Insomma, possiamo definitivamente archiviare il negazionismo, iniziando a lavorare tutti per invertire la tendenza e mantenere l’aumento della temperatura media del globo sotto quei fatidici 2° C che rappresentano la soglia della catastrofe.

2015_11_26-04 Consensus Project

Sono gli edifici ad avere il maggior impatto ambientale

Molti pensano che le industrie, il traffico, i trasporti siano i principali responsabili. No, l’impatto ambientale maggiore è provocato dagli edifici. Per questo è importante realizzare nuovi edifici ad alte prestazioni energetiche ma soprattutto è di gran lunga più importante migliorare prestazioni di quelli esistenti. Ed è altrettanto fondamentale adottare sistemi di misurazione oggettiva e olistica della sostenibilità come i protocolli internazionali riconosciuti (LEED). Le tecnologie necessarie già esistono ma non basta, è indispensabile un profondo e diffuso cambiamento culturale, che va dall’adozione di idonei regolamenti al comportamento virtuoso degli utenti. Tutti possono fare qualcosa, tutti i giorni, sia nelle piccole azioni che nei grandi cambiamenti. E questi cambiamenti possono avvenire solo con il contributo di tutti.

2015_11_26-06 Buildings impact

Cosa fare? Bisogna cambiare marcia

La politica e l’industria rispondono con lentezza, lontane dall’essere all’altezza delle sfide mondiali“. È il messaggio di assoluta chiarezza contenuto nell’ultima enciclica di Papa Francesco, “Laudato si’”. La lentezza con la quale stiamo agendo su questi problemi non ci consentirà mai di arrivare a risolverli efficacemente. Si sta manifestando un fenomeno che potrebbe essere spiegato con la storiella della rana e della pentola d’acqua sul fuoco. Se gettate (non fatelo, è un esempio!) una rana viva in una pentola d’acqua che bolle, questa schizzerà fuori all’istante. Ma se mettete una rana in una pentola d’acqua fredda e riscaldate l’acqua fino a ebollizione, la rana morirà bollita, perché si è adattata via via all’aumento della temperatura.

E sta succedendo proprio questo; resilienza e capacità di adattamento stanno rallentando la battaglia contro il cambiamento climatico, dato che la velocità di adattamento dell’uomo si sta rivelando molto maggiore di quella del cambiamento climatico. Un esempio? La creazione negli USA, di un sistema di certificazione delle “case resilienti” (FORTIFIED Home), dove la strategia è quella di non agire direttamente sulle cause, ma continuare a vivere con lo stile di vita corrente, cercando di mettersi il più possibile al riparo dalle conseguenze. È insomma un grave problema di percezione. Ma ripeto, le tecnologie e i sistemi ci sono ed è il caso di affrontare la questione tramite un approccio radicalmente innovativo, ad esempio sposando una filosofia e una metodologia per progettare e realizzare edifici, come il Living Building Challenge.

Ancora Papa Francesco: “Affinché sorgano nuovi modelli di progresso abbiamo bisogno di cambiare il modello di sviluppo globale“. E allora è forse proprio il caso di ripensare la nostra strategia di sviluppo, come ci ammonisce Pepe Mujica, l’ex presidente uruguaiano, in uno stralcio dell’intervista tratta dallo splendido “Human” di Yann Arthus-Bertrand.

Vuoi rivedere la presentazione fatta durante Ride With Us (EURAC, 23.11.2015)? Clicca qui 🙂

Pedalare contro il cambiamento climatico.

E del perché gli edifici possono fare molto per contrastarlo.

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Da Venezia a Copenaghen in bici per sensibilizzare al cambiamento climatico. Ha fatto tappa a Bolzano l’iniziativa Ride With Us, con una pedalata collettiva e il successivo evento all’EURAC. Daniele Pernigotti – titolare di Aequilibria, società di consulenza ambientale, accompagnato dall’amico Claudio Bonato, ha inforcato la sua bici a Venezia lo scorso 14 ottobre e in 17 tappe e altrettante giornate arriverà a Copenaghen a fine mese, giusto in tempo per la presentazione dell’ultimo volume del rapporto IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) sul cambiamento climatico. Giovedì 16 ottobre pomeriggio, dopo aver accolto Daniele e i suoi accompagnatori al Parco delle Semirurali di Bolzano abbiamo percorso insieme in bici poco più di due chilometri lungo la ciclabile che affianca l’Isarco, per raggiungere l’ampia e luminosa hall al piano terra di EURAC.

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Qual è l’impatto degli edifici sul cambiamento climatico e quali soluzioni possiamo mettere in atto per contrastarlo? Gli edifici sono infatti tra i principali responsabili delle emissioni di CO2: in Europa si calcola che il loro impatto superi il 35 per cento delle emissioni totali. Ne abbiamo parlato nel corso della piacevole chiacchierata presso EURAC, oltre che con Daniele, con Roberto Lollini – coordinatore del gruppo “Energy Management in Buildings”, EURAC Istituto per le Energie Rinnovabili) e con Ulrich Santa – direttore dell’Agenzia per l’Energia Alto Adige, CasaClima.

Dopo un resoconto da parte di Daniele su come sono andate le prime tre tappe del tour, abbiamo affrontato diversi argomenti cercando di inquadrare gli scenari attuali e futuri dell’efficienza energetica e della sostenibilità per gli edifici nei quali viviamo. Dal confronto tra gli esperti abbiamo cercato di offrire risposte a diversi interrogativi.

ITALY-DISASTER-FLOOD

Genova. Foto: Marco Bertorello, Getty Images

Perché gli edifici sono legati al cambiamento climatico? Come l’Alto Adige sta affrontando questo tema, con l’esperienza di CasaClima e i progetti di ricerca e sviluppo di EURAC? Come si può “sfruttare” positivamente il clima, per ventilare, raffrescare, illuminare gli edifici? Se l’efficienza energetica è destinata a diventare uno standard, può il confort divenire, il nuovo obiettivo futuro dell’innovazione per aziende e progettisti? Come si possono affrontare i costi del risanamento energetico degli edifici e cosa s’intende per “costo ottimale” (vedi la direttiva 2010/31/EU)? Cosa si intende per il “lock-in effect” descritto dall’IPCC? (ovvero la scelta di progettare edifici di bassa qualità dopo il secondo dopoguerra, in presenza di prezzi bassi dell’energia, che si è rivelata responsabile dell’aumento delle emissioni di gas serra mondiali). Perché certificare gli edifici? E numerosi altri spunti di discussione.

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IPCC – Implications for Buildings

Abbiamo lasciato spazio in conclusione a “What’s possible” un video emozionante realizzato da Louie Schwartzberg, per l’ultimo summit sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite dello scorso 23 settembre a New York, con la voce narrante di Morgan Freeman.

Have an enjoyable Ride With Us (Against climate change) !

Hey, questo era il 300° post 🙂 ! Buon blog …

Ride With Us.

Bicycles United Against Climate Change.

2014_09_24 immagine 01Quando il 18.03 scorso Daniele Pernigotti, mi ha scritto una mail dicendomi «Per il prossimo ottobre sto organizzando con un amico la pazzia di fare Venezia-Copenaghen in bicicletta, in occasione della presentazione del rapporto finale di sintesi dell’IPCC […]» non ho neanche finito di leggere la mail che avevo già risposto di sì, senza neanche pensarci, per dare il nostro contributo di bolzanini, amici dell’ambiente e abitanti di quella che qualcuno chiama ‘Italy’s green region’. Daniele è esperto di carbon footprint dei prodotti e coordinatore del gruppo di lavoro UNI sulle emissioni di gas serra, il suo amico Claudio Bonato ha un bar a Marghera (VE). I due intraprendenti partiranno da Piazzale Roma a Venezia il 14. ottobre e percorreranno in bici il tratto Venezia-Copenhagen attraverso 17 tappe:

  1. Venezia – Schio (VI) 14.10.2014 (93 km)
  2. Rovereto (TN) 15.10 (47 km)
  3. Bolzano 16.10 (81 km)
  4. Innsbruck (A) 17.10 (124 km)
  5. Kochel am See (D) 18.10 (70 km)
  6. München (D) 19.10 (66 km)
  7. Ingolstadt (D) 20.10 (89 km)
  8. Nürnberg (D) 21.10 (104 km)
  9. Kronach (D) 22.10 (129 km)
  10. Jena (D) 23.10 (107 km)
  11. Leipzig (D) 24.10 (91 km)
  12. Wittenberg (D) 25.10 (76 km)
  13. Berlin (D) 26.10 (105 km)
  14. Robel Muritz (D) 27.10 (128 km)
  15. Rostock (D) 28.10 (104 km)
  16. Praesto (DK) 29.10 (89 km)
  17. Copenhagen (DK) 30.10 (83 km)

Perché pedalare fino a Copenhagen?

Perché il 31 ottobre a Copenhagen verrà presentato il 5AR Synthesis Report dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change ), documento che raccoglie la sintesi dei tre volumi del V° Rapporto di valutazione sul clima (5AR) la cui pubblicazione ha luogo in diversi momenti a partire dall’ottobre del 2013. Si tratta del più importante documento di analisi del cambiamento climatico a livello mondiale. Venezia e Copenhagen sono due città dell’Unione Europea molto diverse per cultura, ma in qualche modo simili per lo stretto rapporto con il mare che ha segnato il loro sviluppo. Unirle simbolicamente con una pedalata attraverso l’Europa, proprio in occasione della presentazione del 5AR, è un modo per evidenziare quanto i rispettivi destini siano collegati con il cambiamento climatico in atto.

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Trovate tutte le informazioni su tappe, percorsi, distanze, altimetrie, eventi, ecc. sul sito di Ride With Us, così come sulla pagina facebook e su Twitter.

La partecipazione

L’idea alla base del progetto è quella di rilanciare sul territorio e sui media nazionali l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul tema del cambiamento climatico. La comunicazione dell’evento è impostata per facilitare per quanto più possibile la libera partecipazione alla pedalata in bicicletta di tutti in modo che, attraverso una chiara indicazione del percorso e degli orari di avanzamento, ognuno possa decidere di partecipare anche solo per pochi km. Ancora maggior significato dovrebbero assumere le tappe giornaliere.

Gli eventi

Ogni tappa, un evento organizzato intorno alla tematica del cambiamento climatico, per discuterne sia gli aspetti scientifici sia quelli legati alle pratiche quotidiane. Il tema dell’incontro a Bolzano giovedì 16 ottobre pomeriggio organizzato da TIS ed EURAC con il patrocinio dell’Agenzia CasaClima sarà ovviamente quello dell’efficienza energetica degli edifici. Gli edifici sprecano circa la metà dell’energia globale. Tecnologie innovative per costruire case più efficienti dal punto di vista energetico sono già disponibili, quindi è il momento di applicarle. Con questo approccio è possibile ridurre fino al 80% delle emissioni di anidride carbonica prodotte dai sistemi di riscaldamento e produzione di acqua calda, sia nelle nuove costruzioni e nelle esistenti. Grazie a ciò, è possibile combattere il cambiamento climatico. 

Nella chiacchierata dopo l’arrivo in bici di Daniele e Claudio (e di chi si vorrà unire) lungo la ciclabile di Bolzano, discuteremo dalle 18 presso EURAC, con Daniele Pernigotti, con Roberto Lollini di EURAC, Istituto per le Energie Rinnovabili e con Ulrich Santa, direttore dell’Agenzia CasaClima di come è possibile ridurre il forte impatto ambientale degli edifici dove viviamo, studiamo, lavoriamo. Ecco di seguito il programma di dettaglio:

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Giovedì 16 ottobre 2014 | Bolzano

Ore 17.30 | Ciclabile all’altezza del Parco delle Semirurali. Accoglienza e pedalata tutti insieme lungo la ciclabile verso l’EURAC.

Ore 18 – 19 | EURAC, Viale Druso 1. Chiacchierata sul tema “L’impatto degli edifici sul cambiamento climatico” con:

  • Roberto Lollini, esperto di efficientamento energetico, EURAC
  • Daniele Pernigotti, giornalista ambientale e ciclista per l’ambiente
  • Ulrich Santa, direttore Agenzia CasaClima

Modera: Carlo Battisti, Cluster Edilizia, TIS innovation park.

Amanti della bici, appassionati di sostenibilità, ciclisti ambientali, … Vi aspettiamo ! 🙂

Ride With Us is an opportunity to remind the importance to maintain a constant high level of attention on climate change. The trip is a sort of path towards the presentation of the IPCC 5AR Synthesis Report which will take place on October 31stin Copenhagen. 17 stages plus conferences or meetings on climate change in several stops throughout the journey. People are free to participate, also only for few km, riding with the organizers to show the personal involvement on the climate change issues.