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Under Construction, traguardo vicino.

Procede a pieno ritmo la fase conclusiva di “Under Construction“. L’evento finale di presentazione dei risultati è venerdì 22 gennaio 2016, ore 14-18 presso TIS, Bolzano. Partecipazione gratuita previa iscrizione entro 16.01.2016 inviando una mail a carlo.battisti@idm-suedtirol.com.

Under Construction (Building Innovation) è un metodo sviluppato dal Cluster Edilizia del TIS e da EURAC, Istituto per le Energie Rinnovabili, per facilitare il trasferimento tecnologico e l’innovazione, avvicinando ricerca e imprese. Il tema centrale del 2015, in collaborazione con il Cluster Salute & Benessere del TIS, è “Comfort e qualità dell’aria e dell’ambiente interno”.


L’evento ha lo scopo di presentare in anteprima le idee di innovazione elaborate dalle tre imprese altoatesine partner dell’edizione 2015:

  • Hofer Group: soluzioni tecnologiche per il settore saune e piscine, per il miglioramento degli aspetti di igiene, salute, economici ed energetici
  • Naturalia-BAU: soluzioni naturali per l’edilizia a limitate emissioni in ambiente interno di composti organici volatili (VOC) e relativo sistema di verifica/certificazione.
  • Vitralux: sviluppo di un nuovo profilo a taglio termico per serramenti in alluminio ad alte prestazioni.

L’innovazione efficace si fa in rete: nella seconda parte dell’evento, durante il “World Cafè”, i partecipanti potranno discutere le idee di innovazione direttamente con i team e le aziende di Under Construction, con la possibilità di fornire e ricevere nuovi stimoli in un’ottica di miglioramento continuo.
2015_01_14-02 Under Construction

Programma

Iscrizione: entro il 16 gennaio 2016
E-mail a carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Contatto:
Carlo Battisti, IDM Südtirol-Alto Adige, Development
Via Siemens 19, 39100 Bolzano, T + 39 0471 094232
carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Quota di partecipazione: gratuito
Evento in lingua italiana senza traduzione simultanea.

2015_01_14-01 IDMCon il 2016 i fornitori di servizi per l’economia altoatesina EOS, SMG, TIS e BLS sono diventati IDM Südtirol – Alto Adige, la nuova azienda speciale della Provincia di Bolzano e della Camera di commercio.
I servizi del TIS innovation park continuano ad essere offerti e portati avanti, principalmente dal reparto Development di IDM.

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Under Construction (Building Innovation) ist eine Unterrichtsmethode, die vom TIS-Cluster Bau und EURAC-Institut für Erneuerbare Energien entwickelt wurde, um den Technologie- und Innovationstransfer zwischen Forschungs- und Unternehmenswelt zu erleichtern. Zentrales Thema der diesjährigen Ausgabe war – in Zusammenarbeit mit dem Cluster Gesundheit & Wellness des TIS – „Komfort und Luft- und Innenraumqualität“.


Bei der Veranstaltung werden die innovativen Entwicklungen von den drei Südtiroler Unternehmen vorab präsentiert, welche bei der Edition 2015 Partner des Projektes waren:

  • Hofer Group – Technologielösungen für Saunen und Schwimmbäder, um die Aspekte der Hygiene, Gesundheit, Wirtschaft und Energie zu verbessern
  • Naturalia-BAU – Natürliche Lösungen im Bauwesen mit limitierten Emissionen von flüchtigen organischen Verbindungen (VOC) in der Innenraumluft und ihr System der Verifizierung/Zertifizierung
  • Vitralux – Entwicklung eines neuen Profils mit einer Wärmesperre für Hochleistungs- Alu-Rahmen

Effiziente Innovation erreicht man beim Networking: im zweiten Teil der Veranstaltung können sich die Teilnehmer beim „World Café“ mit den Teams und den Betrieben von Under Construction über innovative Ideen unterhalten und dabei neue interessante Anregungen bekommen.

Programm

Anmeldung: bis 16 Januar 2016
E-mail carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Kontakt:
Carlo Battisti, IDM Südtirol-Alto Adige, Development
Siemensstraße 19, 39100 Bozen, T + 39 0471 094232
carlo.battisti@idm-suedtirol.com
Anmeldegebühr: kostenlos.
Veranstaltung in italienischer Sprache ohne Simultanübersetzung

2015_01_14-01 IDMMit Jahreswechsel wurde aus den Wirtschaftsdienstleistern BLS, EOS, SMG und TIS: IDM Südtirol – Alto Adige, der neue Sonderbetrieb des Landes Südtirol und der Handelskammer Bozen.
Die Dienstleistungen und Aktivitäten des TIS innovation park werden auch weiterhin angeboten und durchgeführt, hauptsächlich in der IDM-Abteilung Development.

Il censimento delle startup italiane.

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Image: startupover.com [°]

La sintesi molto chiara che Greta Sclaunich fa nell’articolo sul Corriere del 09.11.2013 sul mondo delle startup italiane prende spunto dall’evento organizzato in questi giorni da Mind the Bridge. Due punti mi sembrano molto interessanti. Da una parte la mappa delle startup elaborata da Italia Startup (pur con qualche manchevolezza ‘regionale’, vedi in fondo al post). Su questo aspetto va ricordata la precedente lista di Gianluca Vettori di Che Futuro ! Dall’altra il tentativo di Mind the Bridge, forse schematico ma molto efficace, di classificare tre tipi di startup (con differenti destini …):

  • la startup di 1^ generazione: fortemente tecnologica, dove il fondatore è un giovane al primo lavoro, con difficoltà a trasformarsi in aziende robuste (20% del totale);
  • la startup nata dalla crisi: fondata da persone che hanno perso il lavoro o reinventano, spesso non in grado di sviluppare progetti di grande spessore (50% del totale);
  • la startup scalabile (scalable) che sembra quella destinata a maggior fortuna: gestita da persone con solide basi imprenditoriali che puntano ad affermarsi in un contesto internazionale (30% del totale).

A seguire l’articolo del Corriere, i dettagli dell’analisi di Italia Startup e alcune considerazioni personali sulla mappa dell’innovazione in Trentino-Alto Adige.

Il censimento delle Start up: in Italia 1.227 aziende neonate.

2013_11_20 immagine 01La buona notizia è che, grazie alle startup, in Italia si ritorna a fare impresa. La cattiva, che il fenomeno rischia di diventare una «bolla»: gli investimenti ci sono, ma i modi per monetizzarli scarseggiano. Startup, acquisizioni (e crowdfunding) sono  al centro di «Angel investing global forum», organizzato dalla fondazione Mind the Bridge ieri e oggi con la partecipazione di 50 speaker in arrivo da dieci paesi. La due giorni si è aperta nella sala Buzzati del Corriere della Sera con un’analisi sul panorama delle imprese innovative italiane: sono oltre 1.227 in tutta Italia (la mappa è  di Italia Startup e dell’Osservatorio del Politecnico di Milano), ma il tasso di mortalità si avvicina al 90%. La valutazione delle imprese innovative, come sceglierle e in che modo investirci, è stata al centro della prima giornata. Anche per superare un ostacolo tutto culturale, soprattutto italiano, che vede nell’alto tasso di insuccesso un freno agli investimenti. Al contrario di quello che succede negli Stati Uniti, dove gli startupper di successo vengono misurati anche dal numero di sfide che affrontano: la capacità di confrontarsi con il rischio è decisiva per innalzare l’innovazione in un Paese. Secondo Marco Marinucci e Alberto Onetti, ceo e presidente di Mind the Bridge, si tratta anche di «realizzare un ponte tra il mondo dell’impresa tradizionale e quello delle startup. Di mettere in contatto le imprese innovative in contatto con società che saranno in grado, in  futuro, di acquistarle, ma anche di cercare finanziamenti all’estero».

2013_11_20 immagine 02Ma non tutte le startup sono uguali: secondo le analisi condotte in Italia nel 2012 da Mind the Bridge su un campione di 108 imprese e 254 imprenditori le imprese innovative si dividono in tre tipi. Ci sono quelle di prima generazione (il 20% del totale): operano in settori ad alta tecnologia, il founder è un giovane per il quale la fondazione della startup rappresenta il primo lavoro, di solito non sono pronte a fare il grande salto e a trasformarsi in imprese solide. Poi ci sono quelle «nate dalla crisi» (50%): fondate da persone che hanno perso il lavoro o hanno deciso di puntare sull’innovazione per reinventarsi, spesso non sono in grado di portare avanti progetti imprenditoriali di spessore. Infine, ci sono le «scalable startup» (30%): chi ci lavora ha solide basi imprenditoriali e l’obiettivo è affermarsi su scala internazionale. Insomma, sono quelle che hanno davvero una marcia in più e tutte le possibilità di sopravvivere diventando realtà di successo.

[Greta Sclaunich © Corriere della Sera, 09.11.2013]

Qui l’elenco completo delle startup e degli operatori del sistema dell’innovazione sul sito di InfoCamere.

Qui il ‘who’s who’ diviso per aree geografiche (nord, centro, sud) e tematiche.

I numeri del fare impresa in Italia
Interessanti i dati che lo studio ha rivelato: 1227 startup innovative in Italia, 113 le startup hi-tech finanziate, 97 sono gli incubatori e acceleratori (64 pubblici e 33 privati), 32 gli investitori istituzionali (6 pubblici e 26 privati), 40 i parchi scientifici e tecnologici (37 pubblici e 3 privati), 65 gli spazi di coworking e 33 le competizioni dedicate alle startup.  Le startup innovative sono per il 50% localizzate al nord, per il 36% al centro e per il 14% al sud, mentre le startup finanziate hanno per il 46% sede al nord, per il 26% al centro e per il 28% al sud.

112 milioni sono gli euro investiti in startup hi-tech nel 2012, un dato che per il 2013 si stima intorno ai 110 milioni di euro. Nel 2012 il 70% degli investimenti nelle startup hi-tech è stato effettuato da investitori istituzionali, mentre il restante 30% fa capo a Business Angel, Family Office e Incubatori/Acceleratori. Osservando la distribuzione degli investimenti sui settori di appartenenza delle startup, il 73% ha un focus sull’ ICT, il 16% nell’energia e nelle rinnovabili, il 9% nelle Life Science [fonte: Italia Startup]

La situazione in Trentino-Alto Adige

Da ‘osservatore interno’ quanto viene mappato rispetto alla nostra regione non è pienamente rispondente. Questi i numeri del rapporto di Italia Startup per quanto riguarda il Trentino-Alto Adige:

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Funded startups: nessuna. Ehi, ma le startup della Brennerway dove sono finite, o mi sono perso qualcosa? (Brennerway is currently defined as the axis spanning from Mantua to Bozen, including Verona Rovereto and Trento). La lista coordinata da Alfiero Santarelli (anima del gruppo Startup Spritz su fb) ne conta 87 ! Alcune delle quali incluse tra le startup di stanza presso il TIS innovation park di Bolzano, attualmente in numero di  24. La lista di Brennerway riporta correttamente anche le fonti utilizzate, il che contribuisce a fare maggior chiarezza.

TIScitylight1185x1750.inddIncubators and accelerators: 4 (Progetto Manifattura, Trento RISE, la neonata filiale di IXL Center e Industrio). Non viene citato l’incubatore del TIS (!) che in 15 anni (dal 1998) ha accompagnato 101 nuove aziende, con una quota di sopravvivenza delle start-up pari al 89% (non torna con i numeri del rapporto di Italia Startup…). Tutte le 101 aziende nel 2012 hanno raggiunto un fatturato totale di quasi 44 millioni di euro e hanno creato piu’ di 300 posti di lavoro qualificati (il 54% dei dipendenti hanno una formazione tecnica superiore).

Science and technology parks: 2 (TIS innovation park e Trentino Sviluppo). Ok.

Coworking spaces: 1 (the Hub Rovereto, forse era il caso di mettere il link giusto, non quello di Milano).

Startup competitions: nessuna. E quelle del TIS (ad esempio Start Up!) e di Trentino Sviluppo (come D2T Start Cup)?

2013_11_20 immagine 04Associations, on line sources and communities: nessuna. Ma è il caso di ricordare che ad esempio ItaliaCamp, che viene inserita nell’area Centro con la propria romana, conta su Camp regionali, quali appunto quello del Trentino-Alto Adige (regione che rappresenta a livello nazionale una punta di diamante dello sviluppo sostenibile).

Insomma, fortunatamente un sistema molto dinamico che, proprio in quanto tale, è difficile da mappare in modo preciso …

[*] StartupOver è un blog sulle startup che … non ce l’hanno fatta.