Copenhagen e le altre

Le città europee sempre più green

È Copenhagen la 2014 Green Capital City. Dopo Stoccolma (2010), Amburgo (2011), Victoria-Gasteiz (2012) e Nantes (2013), la giuria di “European Green Capital”, iniziativa della Commissione Europea, ha premiato Copenhagen come esempio di green economy, sviluppato anche grazie a un’efficiente strategia di comunicazione e a un particolare impegno condiviso.

Copenhagen ha sviluppato un sistema basato sulle collaborazioni tra pubblico e privato che le ha consentito di concretizzare il proprio approccio all’innovazione ecologica e di sviluppare un contesto locale lavorativo basato sulla sostenibilità.

L’amministrazione pubblica, le università, le aziende, le organizzazioni sono continuamente impegnate insieme in “forum” dedicati, per sviluppare e realizzare la crescita sostenibile della città. Il progetto “North Harbour” include ad esempio un “Laboratorio green” focalizzato sulle tecnologie green, un modello che può essere trasferito anche ad altre città.

In questo contesto un ruolo importante è ovviamente rivestito dai trasporti. L’obiettivo è di avere per il 2015 il 50% delle persone che si spostano per lavoro o per la scuola con la bicicletta (al 2010 eravamo al 35%).

Copenhagen e le altre due finaliste, Bristol e Frankfurt, sono state scelte tra 18 candidature ricevute.

La proposta preparata da Copenhagen è basata su 12 aree di intervento

  1. Local contribution to Global Climate Change
  2. Local Transport
  3. Green Urban Areas incorporating Sustainable Land Use
  4. Nature and Biodiversity
  5. Quality of Local Ambient Air
  6. Noise Pollution
  7. Waste Production and Management
  8. Water Consumption
  9. Waste Water Treatment
  10. Eco-innovation and Sustainable Employment
  11. Environmental Management of the Local Authority
  12. Energy Performance

Copenhagen covers an area of 74.4 km2, is the capital of Denmark and its most populous city, with a city population of 541,989 (2011).

Copenhagen has placed public-private partnerships at the core of its approach to eco-innovation and sustainable employment. The city works with companies, universities and organisations in dedicated forums to develop and implement green growth. Its North Harbour project, for example, will include a “Green laboratory” that will focus on eco-technologies, a model that can be transferred to other towns and cities. This example of green economic development tackling environmental, economic and social concerns has high potential for replication in the region around the city and beyond.

Hammarby Sjöstad, la madre di tutte le città future

Ma se in molte di queste città finaliste lo sviluppo green fa parte di una strategia ancora del futuro prossimo, a Stoccolma, la prima vincitrice del programma Green Capital City, la sostenibilità autosufficiente è già realtà. Hammarby Sjöstad, un distretto a sud di Stoccolma, intorno ad un lago (Sjöstad significa città d’acqua) è composto da circa 11.500 alloggi e popolato da 28 mila abitanti.

Foto: Sweden.se

La “città olistica” non è uno dei tanti progetti futuribili sulla carta ma è una comunità che già ora vive:

  • Bilanciando il fabbisogno termico degli edifici con il calore umano degli inquilini più quello degli elettrodomestici, in un concetto di casa passiva portato su larga scala
  • Utilizzando il calore prodotto dai pendolari (!) della Stazione Centrale per scaldare un edificio di 13 piani adibito a sede di giornali
  • Autobus che vanno ad energia prodotta dai biogas estratti dalla trasformazione dei reflui urbani, dove i reflui non utilizzati (i reflui dei reflui …) servono per fertilizzare il terreno per produrre bioetanolo per produrre ulteriore energia termica
  • Riducendo le emissioni di CO2 da 5,3 tonnellate a testa (2002) a 3 tonnellate (2015)

Foto: Wikipedia

  • Superando l’obiettivo 2012 di 500 km di ciclabili (sono già 760)
  • Utilizzando i mezzi pubblici per il 78% dei trasferimenti
  • Utilizzando l’acqua di pioggia per gli scarichi delle toilette (non ha senso usare per questo l’acqua potabile, giusto?)
  • Non sprecando l’acqua corrente (la metà della media giornaliera di Stoccolma)
  • Con una raccolta differenziata quasi al 100% (un sistema pneumatico sotterraneo “spara” o rifiuti a 70 km/h verso gli impianti di riciclo)

e via di questo passo …

Foto: english.people.com

E accanto a queste buone pratiche quotidiane, anche la comunicazione dei concetti di sostenibilità opera in modo chiaro, semplice ed efficace, come in questa carta della città dove le attrazioni sono i monumenti … della sostenibilità!

Una risposta a “Copenhagen e le altre

  1. Pingback: Anche la Svezia ha i suoi … enertour | carlobattisti

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