Ray Anderson: radical industrialist, green visionary

Oggi si celebra la giornata Earth Day 2012  e per me il modo migliore per farlo è ricordare il contributo di Ray Anderson.

 

 

 

 

 

 

Ray C. Anderson (July 28, 1934 – August 8, 2011) was founder and chairman of Interface Inc., one of the world’s largest manufacturers of modular carpet for commercial and residential applications and a leading producer of commercial broadloom and commercial fabrics. He was “known in environmental circles for his advanced and progressive stance on industrial ecology and sustainability.”Anderson died on August 8, 2011 after a 20-month battle with cancer. Per maggiori info.

In “Confessions of a radical industrialist” del 2009 (“How Interface proved that you can build a successful business without destroying the planet”), Ray Anderson descrive il percorso che ha portato Interface a “scalare il Monte della Sostenibilità” con una rivoluzione del modo di operare aziendale basato su 7 passaggi fondamentali:

  1. riduzione a zero dei rifiuti
  2. riduzione delle emissioni inquinanti, agendo sulla supply chain
  3. aumento dell’efficienza produttiva e utilizzo di fonti rinnovabili
  4. ciclo chiuso della produzione, imparando dalla Natura a riciclare i propri residui
  5. trasporti efficienti (pendolarismo, logistica, stabilimenti)
  6. cambiamento culturale di tutto il contesto (personale, fornitori, clienti, comunità) così da creare un eco-sistema aziendale basato sulla cooperazione piuttosto che sullo scontro
  7. ridisegnare completamente il modello di business e di commercio

E’ l’epifania della terza rivoluzione industriale, con una trasformazione del modello industriale di una tipica azienda del 20° secolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a quella prototipale del 21° secolo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un esempio del cambiamento (anche di significato …!) è la linea di moquette Interface Entropy, ispirata alla Natura, dove l’eterogeneità dei colori, basata sulla diversità e non linearità delle forme, che si trovano ad esempio in un bosco, consente di realizzare tappeti con un contenuto al 100% di fibre di riciclo da altre moquette dismesse. Perchè fossilizzarsi sull’uniformità di colore e tonalità di una moquette, quando si può avere un prodotto molto più sostenibile?!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella sezione Vodpod trovate diverse presentazioni e interviste di Ray Anderson. Qui di seguito l’intervento sul canale  TED Ideas worth spreading.

“I stood indicted as a plunderer, a destroyer of the earth, a thief of my grandchildren’s future. And I thought, My God, someday what I do here will be illegal. Someday they’ll send people like me to jail”. – Ray C. Anderson

 

 

 

 

 

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